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Stella Alpina commenta la vicenda dei Gruppi consiliari

La Stella Alpina esprime solidarietà alle persone che dopo essere state assolte con formula piena in 1° grado ad Aosta “perché il fatto non sussiste” hanno subito nella giornata di oggi un giudizio completamente opposto sulle medesime questioni.

A tal riguardo manifesta compiacimento per chi ha visto positivamente concludersi la propria vicenda.

Nel frattempo, per coloro che sono tuttora “sub judice”, confida nel fatto che si arrivi a fare piena chiarezza nel prossimo grado di giudizio, considerato che le persone del Movimento ancora coinvolte hanno operato nella stessa maniera e con la medesima correttezza.

In ricordo di Francesco SALZONE

Oggi, martedì 31 gennaio, è mancato Francesco Salzone.
Alla moglie Liliana, alla mamma Grazia, alle sorelle Luana e Loredana, a tutti i famigliari ed a tutti i suoi amici esprimiamo le nostre condoglianze.
Il male che lo aveva colpito non gli ha lasciato scampo, nonostante Franco lo abbia combattuto con tutte le sue forze e con quella caparbietà che è stata una caratteristica di tutta la sua esistenza e che ha contraddistinto la sua vita professionale ed il suo impegno politico.
Ho conosciuto Franco tanti anni fa, quando entrambi eravamo dipendenti Cogne, poi il nostro comune impegno politico ci ha portato a condividere battaglie, progetti, idee per la nostra comunità .
Lui proveniva dal Partito Repubblicano, io dagli ADP ed insieme a Piercarlo Rusci e ad altri amici iniziammo ad aggregare sotto un unico simbolo quelle forze che avevano ideali comuni.
Dapprima fu la lista ADP-PRI-INDIPENDENTI, poi la FEDERATION AUTONOMISTE ed infine la STELLA ALPINA.

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Movimento Stella Alpina - Sezione di Aosta

La Segreteria Politica della sezione di Aosta del Movimento Stella Alpina, in accordo con i propri iscritti, ha ritenuto opportuno inserire nel quadro delle proprie attività l'apertura a cadenza quindicinale della sede del Movimento sita in via Monte Pasubio n. 40, al fine di permettere a tutti i cittadini interessati di poter partecipare in maniera attiva e condivisa allo sviluppo e al miglioramento del proprio programma di azione politica.
Tale iniziativa sarà attivata a partire da giovedì 26 gennaio con orario dalle 17.30 alle 18.30, ed è coordinata dai membri stessi della Sezione che riceveranno coloro si recheranno presso la sede al fine di interloquire su temi e problematiche emergenti per il capoluogo, oltre che per raccogliere indicazioni e suggerimenti utili allo sviluppo della città, che potranno poi essere oggetto di verifica e dibattito con gli amministratori eletti della Stella Alpina nell’ambito delle riunioni interne al Movimento.

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Courmayeur - Soddisfazione per l’avvio della prima fase di riqualificazione della frazione La Palud

La Sezione della Valdigne del Movimento Stella Alpina esprime grande soddisfazione per l’avvio della prima fase di riqualificazione della frazione La Palud, approvato dalla Giunta comunale con deliberazione n. 123 dell’11 settembre 2015.

La delibera approva il documento preliminare all’avvio della progettazione quale diretta conseguenza dell’intenzione comunicata dall’Assessore regionale alle Opere Pubbliche, Difesa del Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica, di proporre l’intervento di riqualificazione della frazione di La Palud nel Piano Operativo regionale dei lavori pubblici per il 2016, nell’ambito delle opere da finanziare attraverso la legge regionale 26/2009.

“Grazie alla disponibilità dell’Amministrazione regionale” dichiarano i Consiglieri comunali della Stella Alpina, Paolo Corio e Christian Casi, “si può avviare la fase di riqualificazione della frazione di La Palud che tanto è stata attesa e sollecitata. Questa è la dimostrazione che la Regione non pensa solo ai piccoli Comuni, ma effettua le proprie scelte tenendo conto dei bisogni dell’intera comunità valdostana.”

Come già richiesto in sede di approvazione del bilancio di previsione 2015, la Sezione della Stella Alpina ribadisce la necessità di riservare ulteriori fondi nel bilancio comunale in favore delle opere di riqualificazione della frazione di La Palud affinché gli interventi che saranno finanziati dalla Regione non rimangano isolati e si possa proseguire a dare attuazione agli impegni assunti nel 2005 nei confronti degli abitanti della frazione. Il Referente della Sezione
Alberto Vaglio

Coordinamento Regionale - 14 luglio 2015

Il Coordinamento Politico della Stella Alpina riunitosi martedì 14 luglio per esaminare la situazione politica regionale, dopo ampia discussione:

- ha ribadito la necessità che la Regione trovi un assetto politico stabile per risolvere gli innumerevoli problemi che affliggono la comunità valdostana;

- ha quindi valutato positivamente l’ingresso del PD nella maggioranza e nel Governo Regionale;

- ha ratificato l’accordo raggiunto tra i gruppi consiliari (UV – SA – PD), ma ha ribadito l’insoddisfazione del Movimento per la perdita dell’Assessorato alle Attività Produttive;

- ha auspicato che tale rinuncia possa servire per iniziare una nuova fase politica tesa a rafforzare la collaborazione tra le forze di Governo basata sulla pari dignità e sul rispetto reciproco;

- ha ringraziato l’Assessore Pierluigi Marquis per l’ottimo lavoro svolto ed i brillanti risultati ottenuti in questi due anni, nonostante l’instabilità politica ed una crisi economica senza precedenti.

Segreteria Regionale - 11 luglio 2015

La segreteria regionale della Stella Alpina, riunitasi quest'oggi, sabato 11 Luglio 2015, per esaminare la situazione politica regionale alla luce dell'allargamento della maggioranza regionale, all'unanimità:

ESPRIME

una valutazione positiva sull'ingresso in maggioranza del Partito Democratico e sull'inserimento di un suo rappresentante all’interno della Giunta Regionale

INCARICA

Il gruppo consiliare regionale di Stella Alpina a promuovere un ulteriore momento di confronto con L'Union Valdotaine e il Partito Democratico, utile a definire un percorso condiviso per la definizione delle responsabilità e da presentare all'approvazione del coordinamento regionale.

Approvata la mozione sottoscritta dall'On. Marguerettaz concernente iniziative in materia di circolazione del denaro contante

La Camera ha approvato una mozione del Gruppo misto, sottoscritta dall’On. Marguerettaz, che impegna il Governo a valutare l’opportunità di ripristinare una somma più elevata al limite di utilizzo del denaro contante, portandola dagli attuali 1.000 ad almeno 3.000 euro.
Un intervento in tal senso adeguerebbe la normativa italiana a quella della media degli altri Paesi europei evitando così effetti distorsivi del mercato e dalla concorrenza, soprattutto per le regioni frontaliere.
Intervenendo in aula l’On. Marguerettaz ha posto l’accento in quanto l’attuale limite di 1.000 euro abbia penalizzato in particolare le Case da Gioco autorizzate, che subiscono la concorrenza di altri Casinò stranieri, ubicati a pochi chilometri dalle frontiere italiane, i quali non devono soggiacere a norme così restrittive come quelle vigenti in Italia.
L’On. Marguerettaz ha auspicato che il Governo rifletta seriamente sulla situazione e che consideri l’ipotesi così come avviene in altri Paesi europei, di prevedere nella materia una deroga specifica dalla normativa vigente per le Case da gioco. 

MOZIONE CONCERNENTE INIZIATIVE IN MATERIA DI CIRCOLAZIONE DEL DENARO CONTANTE

La Camera,
premesso che:

- la normativa antiriciclaggio di cui al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, recante «Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione», ha previsto specifiche limitazioni all'uso dei contanti, accompagnate da una serie di sanzioni destinate a colpire i soggetti che le avessero violate o tentato di aggirarle. Ciò allo scopo di contrastare il fenomeno del riciclaggio di denaro costituente il frutto o il provento di reati e il perpetrarsi dell'evasione fiscale;

- nello specifico, l'articolo 49 del sopra citato decreto legislativo, successivamente più volte modificato, da ultimo con il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, vieta il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore a 1.000 euro, in luogo dei 2.500 euro previsti in precedenza;

- inoltre, dal 30 giugno 2014 vige l'obbligo per ogni artigiano e libero professionista di munirsi di pos (point of sale) e farsi carico di tutti i costi di mantenimento, visto che per prestazioni o prodotti del valore superiore a 30 euro al cliente dovrà essere consentito l'uso del pos per usare il bancomat o la carta di credito e i costi aggiuntivi del servizio, in ogni transazione, sono a carico dell'esercente;

- la limitazione dell'uso del contante ha causato rilevanti conseguenze nella quotidianità delle operazioni fra privati e una forte penalizzazione della dinamica produttiva delle imprese, determinando effetti distorsivi del mercato e della concorrenza, soprattutto nel confronto con le legislazioni dei Paesi confinanti, se si pensa che a distanza di soli 10 chilometri dal confine italiano è possibile avere una libertà di spesa maggiore, anche solo per la spesa di carburante;

- le statistiche recenti riportano un bilancio negativo della spesa interna, il che significa che gli italiani spendono di più all'estero di quanto non facciano in Italia e la conferma arriva anche dai dati relativi alla presenza di turisti dall'altra parte del Brennero, in forte crescita (Tirolo + 4 per cento), mentre si registra un forte calo in Alto Adige/Südtirol, in Trentino e in altre località o regioni di confine, con le dovute conseguenze anche sul commercio e sulla prestazione di servizi, settori strettamente collegati al turismo;

- in ambito europeo gli unici Paesi, oltre all'Italia, che prevedono un limite all'uso del contante sono la Spagna (2.500 euro), la Francia (3.000 euro), il Belgio (15.000 euro), la Danimarca (13.400 euro), Grecia (1.500 euro), la Slovenia (15.000 euro), quasi tutti però per soglie di molto superiori a quella italiana di soli 1.000 di euro, mentre Germania, Austria e Olanda non prevedono limiti più stringenti (valgono, quindi, i 15.000 euro previsti dalla normativa comunitaria);

- è allo studio dell'Unione europea una proposta di modifica della direttiva relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, recante modifica delle direttive 2002/65/CE, 2013/36/UE e 2009/110/CE e che abroga la direttiva 2007/64/CE;

- il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, cosiddetto competitività, conteneva disposizioni che ampliavano l'uso del denaro contante in Italia per i cittadini appartenenti all'Unione europea e allo spazio economico europeo, derogando alla disciplina del limite all'uso del contante per importi superiori a 1.000 euro, prevedendo la possibilità per i cittadini comunitari e per i residenti nello spazio economico europeo di utilizzare il limite per il trasferimento di denaro contante vigente nel Paese di residenza dell'acquirente, e andava a inserirsi in un quadro normativo che già prevede una deroga a 15.000 euro per i cittadini extracomunitari;

- la materia del limite all'uso del contante in Italia viene trattata sempre in abbinamento alla normativa antiriciclaggio, mentre nel settore turistico il limite all'uso del contante si sta rivelando fortemente pregiudizievole, soprattutto nelle regioni di confine, che non possono competere con una normativa più favorevole appena pochi chilometri oltre il confine,

impegna il Governo:

- a incentivare i pagamenti elettronici e, contestualmente, a valutare l'opportunità di adeguare la normativa italiana attraverso il ripristino di una soglia più elevata per l'acquisto di beni e di prestazioni, quantomeno in linea con la media degli altri Stati europei, che si attesta intorno a minimo 3.000 euro, ponendo così fine al deflusso verso l'estero, con conseguente perdita di valore aggiunto in quelli che sono i principali settori dell'economia nazionale.

Analisi del voto e convalida assessori

La segreteria regionale e il coordinamento politico della Stella Alpina, si sono riuniti ieri sera per analizzare i risultati delle elezioni comunali del 10 maggio u.s.

Dopo aver ringraziato tutti i candidati per il loro impegno e tutti gli elettori per aver accordato la loro fiducia al Movimento, e dopo aver dato una valutazione positiva dell’esito elettorale, che ha permesso alla Stella Alpina di essere presente in quasi tutti i Comuni della Valle e di risultare la seconda forza politica nella città di Aosta, la segreteria e il coordinamento politico del Movimento hanno approvato all’unanimità la proposta scaturita all’interno del gruppo consiliare di Aosta che ha indicato Carlo Marzi e Delio Donzel quali Assessori e Luca Girasole quale capogruppo nel consiglio comunale di Aosta.

Approvato oggi dalla Camera, su proposta dell'On. Marguerettaz, un articolo aggiuntivo a salvaguardia delle Regioni e Province autonome

Nel testo del Ddl sulla riforma della scuola, approvato oggi dalla Camera, è stato inserito, su proposta dell'On. Marguerettaz, un articolo aggiuntivo a salvaguardia delle Regioni e Province autonome. Il nuovo articolo 27 subordina l'applicazione delle disposizioni del Disegno di legge alla compatibilità con le norme statutarie e le relative norme di attuazione.

Il Deputato ha così commentato l'accoglimento della sua proposta emendativa: "Con l'approvazione di questo articolo si è chiarito che la Regione, oltre che sulle determinazioni per le assunzioni del personale docente - come già previsto dall'art. 8 del Ddl - potrà intervenire con norme di attuazione e di integrazione in materia di scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo livello, così come previsto dal nostro Statuto speciale. Questo passaggio fondamentale offre maggiori garanzie per la tutela del sistema scolastico valdostano, anche a fronte della riforma voluta dal Governo Renzi".

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

AGENDA

DICEMBRE

martedi' 5
ore 9.00 - consiglio regionale

mercoledi' 6
ore 9.00 - consiglio regionale

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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CONTATTI

Movimento Politico Stella Alpina

  • Via Monte Pasubio, 40 11100 Aosta
  • Tel: 0165 32200
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Il deputato On. Rudi Marguerettaz riceve presso la sede della Stella Alpina su appuntamento

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