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Illustrata la prima variazione di bilancio 2019-2021 e le disposizioni collegate

In apertura della seduta pomeridiana il Consiglio Valle ha iniziato la trattazione dei disegni di legge che contengono il primo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2019-2021 e le sue disposizioni collegate.
La variazione di bilancio prevede una manovra complessiva di 32,9 milioni di euro sul 2019, di cui 22,9 milioni di maggiori entrate e 10 di riduzioni di spese; 13,5 milioni sul 2020 e 23,5 milioni sul 2021.
Come illustrato dal relatore del provvedimento, il Presidente della seconda Commissione, per quanto riguarda le entrate, gli incrementi derivanti dall'accordo del 16 novembre 2018 con il Ministero dell'economia sono di 10 milioni nel 2019 e 2020 e di 20 milioni annui dal 2021 al 2025. Il disegno di legge dispone, inoltre, un incremento delle entrate extratributarie pari complessivamente a 12,9 milioni per il 2019 e a 3,5 milioni annui a decorrere dal 2020.

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La politica delle fake news

«Nel giorno della presentazione del candidato leghista alle europee, una parte dell'opposizione, non contenta di diffondere le fake news solo sul web, con una leggerezza disarmante, soprattutto da parte di chi si erge a principe del foro, pone pregiudiziali in Consiglio regionale al solo fine di bloccare i lavori dell’Assemblea.» Così i gruppi consiliari Alliance Valdôtaine, Union Valdôtaine, Stella Alpina e Misto commentano la richiesta di rinvio della discussione dei disegni di legge in materia di bilancio regionale.
«L’obiettivo - aggiungono i Consiglieri di maggioranza - era di impedire la discussione della variazione di bilancio che destina oltre 32,9 milioni di euro di interventi a favore dei cittadini e imprese valdostane e degli enti locali oltre a prevedere la generalizzata riduzione della tassazione IRAP.»
Infatti, per impedire la corretta trattazione dell'ordine del giorno, i Consiglieri della Lega hanno sollevato una questione pregiudiziale riferendosi ad una sentenza del TAR della Calabria, rivelatasi poi, in fase di approfondimento, impugnata ed annullata.
«Fa specie ed è anche grave che un gruppo consiliare che è peraltro popolato da avvocati faccia riferimento a sentenze annullate, pur di gettare discredito, con qualsiasi mezzo, sull’istituzione e sulle persone - evidenziano i Consiglieri -. Non si tratta però della prima volta in cui alcuni Consiglieri della Lega annunciano in pompa magna notizie che si rivelano poi delle fake news: è sufficiente ricordare come la vicenda della legionellosi sia stata smentita dalla stessa USL o come i bandi dell'agricoltura siano stati aperti in momenti ben diversi dalle date da loro citate in Consiglio regionale. Per non parlare di Casinò, tema sul quale dimostrano di ignorare le più elementari nozioni matematiche e bilancistiche.»
«Tale modo di interpretare la politica con le fake news non ci appartiene - concludono -, ma allo stesso tempo da loro non ci stupisce.»

Interrogazione a risposta immediata su eventuali mancate entrate della Regione

Con un'interrogazione a risposta immediata discussa nella seduta consiliare, i gruppi Stella Alpina, Alliance Valdôtaine e Union Valdôtaine hanno chiesto chiarimenti a proposito delle eventuali mancate entrate dirette e indirette della Regione dal 2012 al 2018 nel caso in cui la Casa da gioco di Saint-Vincent non avesse potuto esercitare la propria attività.

Prima di discutere l'iniziativa, i Consiglieri Stefano Aggravi (Lega VdA) e Roberto Cognetta (Mouv') hanno richiamato l'articolo 96 del Regolamento interno del Consiglio e, ravvisato che l'argomento non è connotato né da urgenza né da attualità politica, hanno chiesto il giudizio dell'Aula per mantenere il punto all'ordine del giorno. Il Presidente dell'Assemblea ha specificato che la Presidenza del Consiglio ha iscritto questa iniziativa avendo ravvisato l'attualità politica, visto che il tema è stato oggetto di diverse notizie in questi giorni.

Il Capogruppo di SA ha quindi illustrato l'iniziativa, sostenendo l'importanza di avere contezza del peso che tale azienda ha avuto e ha relativamente alle entrate regionali degli ultimi anni, constatato che la Casinò de la Vallée Spa è da sempre un'importante società pubblica sia sotto l'aspetto occupazionale che per tutta l'economia valdostana.

L'Assessore al bilancio, nella risposta, ha riferito che, dal 2012 al 2018, le imposte incassate dalla Regione ammontano a oltre 68 milioni euro, mentre il totale delle decadi è stato di oltre 44 milioni di euro, per un totale complessivo di 113 milioni di euro di entrate nel bilancio regionale.

Il Capogruppo della Stella Alpina ha replicato che il dato è importante: viene certificato con questa risposta, ha detto Marquis, che il Casinò non è un buco nero, non preleva dalle tasche dei valdostani, ma dà soldi alla Regione che sono stati e sono utili per alimentare il bilancio e dare risposte agli allevatori, alle imprese, alla sanità, alle scuole. Per il Capogruppo Marquis, è fondamentale avere una visione organica e corretta della Casa da gioco, senza limitarsi alle analisi dei costi aziendali ma valutando anche la redditività della società per l'azionista.

Preoccupazione per l'apertura di un'indagine nei confronti dell'AU del Casinò

I gruppi di maggioranza AV, UV, SA e GM si sono riuniti nella pausa del Consiglio regionale di oggi, mercoledì 17 aprile 2019, per affrontare il tema del Casinò, a fronte delle notizie emerse nella giornata di ieri.
«È con grande preoccupazione - commentano i Consiglieri di maggioranza - che abbiamo appreso dell'apertura di un'indagine nei confronti dell'Amministratore unico della Casa da gioco di Saint-Vincent, Filippo Rolando, per omesso versamento di 1,2 milioni di ritenute di imposta, reato che ha portato al sequestro preventivo di conti correnti e beni del Casinò per pari valore.»
La maggioranza reputa necessario e urgente operare gli opportuni approfondimenti dei termini reali della questione.

Sul tema del Casinò bisogna avere un approccio chiaro e non strumentale

«È stata una manovra oscurantista, probabilmente dettata dall'impulsività, quella messa in atto oggi da chi, sul tema del Casinò, dichiarava a gran voce solo pochi mesi or sono di voler togliere la polvere da sotto i tappeti.»
Così i gruppi AV, UV, SA e GM commentano il tentativo dei gruppi Lega e Mouv', oltre che dell'ex Assessore Aggravi, di impedire pretestuosamente la trattazione nella seduta consiliare di oggi, mercoledì 17 aprile 2019, di un'interrogazione che chiedeva di esplicitare con precisione quali siano state le entrate dirette e indirette versate dalla Casa da gioco nelle casse della Regione dal 2012 al 2018.
«Non si capisce perché oggi i colleghi della Lega tenessero ben fermi i piedi sul tappeto - proseguono i Consiglieri di maggioranza - e non volessero far sapere ai valdostani in che misura il Casinò rappresenti ancora una risorsa per l'Amministrazione regionale e abbia contribuito, anche in questi anni di grave crisi del gioco, a finanziare i servizi per ben 113 milioni di euro.»
E concludono: «Su un tema come quello del Casinò, che presenta un quadro complesso e frammentato, è invece necessario avere un approccio chiaro, in modo che sia in Aula che nei bar se ne possa parlare in modo corretto e non intellettualmente disonesto.»

Appalti al Casino, dopo inchiesta procura al via anche indagine Commissione Consiglio Valle

"Vogliamo chiarire, per quanto di nostra competenza, il processo che ha condotto la Casino spa a conferire appalti ed esternalizzazioni a professionisti e ditte esterne alla Casa da gioco. In questo particolare momento, questa è una delle priorità del Consiglio Valle
Lo hanno detto praticamente all'unisono, al termine della lunga audizione di questa mattina, Pierluigi Marquis (Sa), presidente della Seconda commissione consiliare regionale 'Affari generali' e il collega consigliere commissario Stefano Aggravi (Lega VdA), che in Commissione a Palazzo regionale hanno ascoltato oggi l'amministratore unico della Casa da gioco, Filippo Rolando e il direttore generale della Casinò Spa, Stefano Silvestri in merito alle attività di verifica dei lavori di ristrutturazione al Casinò e al Billia.
"Si è trattato di un primo confronto, ne seguiranno ovviamente altri a seconda di quanto emergerà dalle audizioni e dall'esame della corposa documentazione", ha sottolineato Marquis. Sotto la lente, appalti di lavori edili e di impiantistica e su affidamenti di servizi a ditte esterne da parte della società 'Casino de la Vallée spa'. Coordinata dal pm Luca Ceccanti e condotta dal Gruppo Aosta della Guardia di finanza al comando del tenente colonnello Francesco Caracciolo, sugli stessi appalti e incarichi vi è da alcuni mesi un'inchiesta della procura aostana.

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II Commissione: parere favorevole alla prima variazione di bilancio 2019-2021

La seconda Commissione "Affari generali", riunita oggi venerdì 12 aprile 2019, ha espresso parere favorevole a maggioranza, con il voto contrario dei gruppi Lega VdA e Mouv' e l'astensione del M5S, sui disegni di legge che contengono il primo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2019-2021 e le sue disposizioni collegate.
La variazione di bilancio, come spiega il Presidente della seconda Commissione, prevede 32,9 milioni di euro sul 2019, 13,5 milioni sul 2020 e 23,5 milioni sul 2021.
I provvedimenti, secondo quanto riferisce il Presidente Marquis, che hanno ricevuto il parere positivo del Consiglio permanente degli Enti locali, sono stati integrati da alcuni emendamenti; in particolare, sulle disposizioni collegate alla variazione sarà prodotto un nuovo testo di Commissione. Marquis annuncia inoltre che per entrambi i disegni di legge sarà richiesta l'iscrizione alla prossima adunanza del Consiglio, già convocata per mercoledì 17 e giovedì 18 aprile prossimi.
Per il Presidente, che è anche relatore dei due disegni di legge, queste risorse, che sono concentrate sugli investimenti, saranno utili per sostenere e favorire la ripresa dell'economia valdostana.

 

COMUNICATO STAMPA

Le forze autonomiste valdostane, Alpe, Epav, Stella Alpina, Union Valdôtaine e Union Valdôtaine Progressiste annunciano in data odierna il loro intendimento di partecipare congiuntamente alle Elezioni Europee del 26 maggio prossimo.
Questa scelta è il frutto di un lungo lavoro e di un intenso dialogo e confronto politico che si è sviluppato a partire dal 16 novembre 2018, con la firma dell’accordo politico unitario tra questi Movimenti, ad oggi e a cui hanno dato il proprio contributo anche Area Democratica
– Gauche Autonomiste e che ha visto un ruolo importante, di stimolo e di indirizzo, del gruppo di Autonomie 4.0.

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Commissione CVA: perplessità sull'atteggiamento polemico della minoranza

I gruppi di maggioranza UV, UVP, ALPE, SA e Misto, a conclusione del lavoro di approfondimento svolto all'interno della Commissione speciale CVA rilevano come siano emersi prioritariamente due scenari volti a soddisfare la necessità da tutti condivisa di garantire alla Compagnia Valdostana delle Acque la migliore operatività: uno relativo all'approvazione di apposite norme di attuazione e l'altro che preveda la quotazione di una parte delle azioni sul mercato borsistico.

I Commissari di maggioranza ritengono che la Commissione abbia lavorato con la massima serietà, nel rispetto dei tempi stabiliti dal Consiglio e abbia prodotto una relazione finale che, riportando in sintesi tutti gli interventi ricevuti dagli esperti auditi, contribuirà a operare delle scelte con cognizione di causa.

I gruppi di maggioranza esprimono la loro viva perplessità a fronte dell'atteggiamento rinunciatario e polemico della minoranza che non ha ritenuto di voler apportare il suo contributo alla stesura della relazione finale, adducendo criticità metodologiche.
Inoltre, i Commissari di maggioranza respingono con forza le accuse neanche tanto velate rivolte loro in Commissione dalla minoranza di aver fatto trapelare informazioni tendenziose alla stampa, poiché ciò non corrisponde a verità ed è un tentativo di gettare discredito sulle singole persone.

I gruppi di maggioranza ribadiscono la loro volontà di affrontare il tema del futuro di CVA con il senso di responsabilità, la chiarezza e la lungimiranza che l'argomento richiede e non presteranno il fianco alle speculazioni politiche di una minoranza che trova unità di intenti solo per meri fini di propaganda.

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

AGENDA

APRILE

Giovedì 18
ore 9.00 - Consiglio comune Aosta
ore 9.00 - Consiglio regionale

MAGGIO

Mercoledì 8
ore 9.00 - Consiglio regionale

Giovedì 9 
ore 9.00 - Consiglio regionale

 

 

 



 

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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Movimento Politico Stella Alpina

  • Via Monte Pasubio, 40 11100 Aosta
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