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Gressoney-Saint-Jean - Stanziati 280 mila euro per il marciapiede da Steina a Mettie

«Metteremo in SICUREZZA una zona delicata». 
«Siamo molto contenti per l'attenzione che ci ha riservato la Regione: in questo modo andremo a completare il sistema di marciapiedi in fregio alla SR 44 e daremo una risposta tanto attesa dalla popolazione».
E' decisamente soddisfatto il sindaco di Gressoney-Saint-Jean, Luigi Chiavenuto, a seguito della delibera di giunta regionale che ha stanziato 280 mila euro per il Comune, nell'ambito del piano di interventi a favore degli enti locali per l'adeguamento e la realizzazione di opere minori di pubblica utilità (legge 26) per l'anno 2018. 

In particolare, il finanziamento servirà per realizzare il tratto di marciapiede che collega Steina a Mettie, come racconta il primo cittadino gressonaro. «E' una porzione che mancava, situata in una zona pericolosa e trafficata, caratterizzata da un ponte e da alcune curve - sottolinea il sindaco -. Due anni fa, questo tratto era stato anche oggetto di una sottoscrizione popolare, con i cittadini che lamentavano la pericolosità della strada, soprattutto in inverno e la sera, e chiedendo un intervento: bene, adesso finalmente riusciremo a dar loro una risposta».
Il progetto prevede la realizzazione del marciapiede da parte della Regione e la predisposizione degli allacciamenti e dei canali. «Per l'illuminazione interverrà invece il comune - conclude Chiavenuto - per rientrare nei limiti della Legge 26, abbiamo deciso di agire in questo modo, così da garantirci il finanziamento, completandolo con circa 50 mila euro per installare l'illuminazione pubblica a led. E' un esempio di come si può operare in compartecipazione tra enti».
al.bi.

Carlo Marzi: «Sarebbe meglio chiedere come abbiamo fatto a realizzare le cose, non perchè sono state poche»

«Ci piacerebbe farlo, ma non ci sono abbastanza soldi»
L'assessore al Bilancio prova a SMONTARE il "mantra"

L'ultima risposta in ordine di tempo è arrivata in merito alle rimostranze della Polizia locale, accettate e sostenute, ma rispedite al mittente con il mantra «non ci sono soldi». Questa, però, è solamente una delle tante occasioni in cui gli amministratori aostani si sono visti costretti a utilizzare questa formula per declinare gli inviti di cittadini e anche minoranze a mettere mano al portafogli per, ad esempio, organizzare più manifestazioni, sistemare le strade, implementare la videosorveglianza o intervenire in altro modo sulla vita pubblica aostana.
Alla luce dell'ennesimo episodio abbiamo provato a girare la domanda all'assessore al Bilancio Carlo Marzi, che ha illustrato innumerevoli volte lo stato dei conti del Comune, ma non si è sottratto a una rinfrescata, con tanto di difesa dell'operato.
«Non sono d'accordo con chi dice che non si fanno le cose - sottolinea Marzi -. Prendiamo le manifestazioni, ad esempio.
Nel 2010, il Comune poteva disporre di 1,3 milioni di euro, mentre quest'anno, solo per quelle sportive, abbiamo potuto contare su circa 20 mila euro, riuscendo a organizzare più eventi rispetto allo scorso anno e facendo culminare il tutto con la mezza maratona di fine settembre, che coinciderà con la giornata "In città, senza la mia auto", permettendo così di fermare la circolazione, facendo diventare la gara ufficiale, con tanto di contorno costituito da altre manifestazioni e dalla presentazione degli altri sport».
I maligni dicono che questi eventi non sono organizzati dal Comune di Aosta . «Semplicemente - rintuzza Marzi - già a partire dalla Giunta Giordano abbiamo iniziato a mettere in piedi accordi di programma e collaborazioni con Regione e privati che prevedono l'organizzazione e la supervisione logistica da parte del Comune, ma magari i soldi stanziati da qualcun altro. Non credo sia una colpa riuscire a fare bene le cose trovando soluzioni alternative in caso di mancanza di soldi: anzi, credo che la necessità abbia fatto anche bene, aguzzando l'ingegno».
La questione riguarda, ad esempio, anche videosorveglianza e gestione della sicurezza e della manutenzione della città, «Come già, spiegato in più occasioni - continua l'assessore alle Finanze -, con il bilancio armonizzato, sulla parte in conto capitale bisogna inserire lavori che vanno chiusi entro l'anno, per cui si procede passo dopo passo senza fare annunci, ma facendo le cose: questo vale per videosorveglianza e altri interventi simili. Inoltre, nell'ultima variazione di bilancio abbiamo trovato fondi per sicurezza, illuminazione pubblica e manutenzione stradale e lo stesso faremo con la prossima variazione di bilancio, prevista entro fine anno. Insomma, lo sanno anche i sassi che non ci sono soldi, ma noi andiamo avanti, a differenza di qualche altro comune che ha quasi dichiarato il dissesto. Negli ultimi due anni gli enti locali non hanno nemmeno più potuto alzare le tasse, per cui noi, ad esempio, abbiamo approntato risparmi e la riorganizzazione della macchina amministrativa, i cui effetti si vedranno già da quest'anno».
Le difficoltà, però, sono sempre in agguato. "Se i trasferimenti regionali rimarranno costanti, in qualche modo faremo, se invece saranno tagliati non so dove andremo a reperire i fondi necessari. Insomma, saremo davvero tutti contenti di avere tanti soldi, ma riuscire ad amministrare e organizzare eventi con i pochi fondi a disposizione, pur riuscendo a mantenere gli standard e a volte incrementando gli eventi, sfruttando le collaborazioni con altri enti o società, non mi sembra una colpa, anzi forse un merito. Non è stato fatto qualcosa di eccezionale, ma sicuramente il meglio possibile: e forse sarebbe meglio chiedersi come abbiamo fatto a portare avanti le cose, non perchè abbiamo fatto così poco».

Chatillon - Un parcheggio per frazione La Sounère e inteventi sulle strade e sull'acquedotto

Le scuole della frazione La Sounère avranno un parcheggio. A finanziarlo per 150 mila euro, e a realizzarlo, sarà la Regione. «E' un intervento minimo che prevede la realizzazione di una decina di posti auto, della segnaletica e di due dossi che renderanno più sicura l'uscita e l'entrata dei bambini a scuola» spiega l'assessore comunale ai lavori pubblici Monique Personnettaz. L'opera sarà cantierabile nel 2018. Sul territorio stanno per partire i lavori per il rifacimento degli asfalti - è stato indetto un bando per 80 mila euro - e per la manutenzione delle strade per una spesa di 16 mila euro. «Sono tra gli interventi - sottolinea Personnettaz - non derogabili e interesseranno le zone più problematiche su tutto il territorio». E' previsto anche il rifacimento di un tratto di acquedotto in via Chanoux «che ci ha sempre dato dei problemi» aggiunge l'assessore. A finanziare questa opera è intervenuto il Bim. Conclude Personnettaz: «tutti i lavori partiranno in autunno e contiamo concluderli entro la fine dell'anno».

d.c.

St-Vincent e la musica di notte, bocciata l’ordinanza del sindaco

Non hanno condiviso la scelta del sindaco Mario Borgio di stoppare la musica nelle vie del centro di St-Vincent a mezzanotte e hanno approvato la mozione presentata dai quattro consiglieri di minoranza del gruppo Stella Alpina Union Valdôtaine. Così i consiglieri di maggioranza Marco Fortis, Stefano Lovato e Valerio Negro hanno votato a favore. Ma il loro voto non sarebbe stato sufficiente a fare passare la mozione, se non fosse stato per l’astensione degli assessori Marco Maresca, Lucia Riva e della consigliera Antonella Lucchese.

«La vocazione turistica del paese va incentivata e le attività commerciali supportate - ha detto il consigliere di minoranza Ruggero Meneghetti -. Chiediamo che l’ordinanza sia corretta per ampliare l’orario di diffusione della musica». Ha risposto il sindaco: «I turisti non vogliono la musica oltre la mezzanotte. Abbiamo organizzato un incontro con gli esercenti di bar e hotel e siamo giunti al compromesso della musica all’esterno fino a mezzanotte, e all’interno anche oltre. Del resto è quanto accade in affollate località turistiche come Rimini, Cesenatico e Alassio». Ha ribattuto Lovato: «Non è possibile paragonare St-Vincent a Rimini. Là, finita la manifestazione, la gente va in discoteca o nei locali che qui non ci sono. I commercianti con le loro iniziative riempiono il paese con persone che arrivano da Aosta e dal Piemonte e noi a mezzanotte li obblighiamo a chiudere. Non credo che un mese e mezzo di eventi l’anno possano allontanare i turisti, anzi». Il sindaco: «Io non modificherò l’ordinanza perché le lamentele dai condomini e da alcuni hotel sono arrivate a me. Questo si è verificato anche perché non esiste il buon senso tra gli esercenti: invece di abbassare il volume, a una certa ora lo alzano».

Essendo la mozione di indirizzo e non avendo effetti giuridici obbligatori, il sindaco ha concluso: «Il voto politico comporterebbe la revisione dell’ordinanza. Io ho risposto alle esigenze dei cittadini, cercando di trovare un equilibrio fra le parti. A questo punto non mi assumo la responsabilità di decidere per un’ora tarda, ma visto che, in teoria, il Consiglio rappresenta la cittadinanza, delegherò a una commissione la scelta dell’orario».

Il Consiglio ha poi discusso la convenzione con i Comuni di Champorcher e di St-Rhémy-en-Bosses per la gestione associata del progetto di accoglienza profughi Sprar. «Abbiamo aderito alla rete di accoglienza diffusa di 13 persone - ha spiegato il sindaco - per scongiurare il Cas che prevedeva l’arrivo di 40 richiedenti asilo nell’ex Hotel Suisse». La minoranza ha votato contro. «Ribadiamo la nostra contrarietà all’attivazione di uno Spar in un Comune, come il nostro, a vocazione turistica» ha detto Maurizio Castiglioni.

Quart, firmata la convenzione per la rotonda a Villefranche

L'opera è già completamente finanziata, sia con fondi regionali sia con fondi comunali, per un totale di 990.000 euro.

Un primo importante passo per la rotonda di Villefrance, nel comune di Quart, è stato compiuto. Questa mattina è stata firmata la convenzione per la realizzazione della rotonda sulla Statale 26, per il miglioramento degli accessi all'abitato di Villefranche.

Il documento è stato firmato da Dino Vurro, capo Compartimento Anas della Valle d’Aosta, da Stefano Borrello, assessore alle Opere pubbliche della regione autonoma Valle d’Aosta e dal sindaco di Quart, Jean Barocco.

L'opera è già completamente finanziata, sia con fondi regionali sia con fondi comunali, per un totale di 990.000 euro. L’intervento comprende la realizzazione della rotatoria, dell'accesso alla zona residenziale di Via Mont-Émilius, di nuovi percorsi pedonali, di posti auto e di una zona per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, la sistemazione del verde. Una volta completato, permetterà di mettere allo studio una nuova circolazione veicolare per l'abitato di Villefranche.

“Con la firma della convenzione - dice il sindaco Barocco -, possiamo finalmente trasmettere alla Stazione unica appaltante della Regione tutta la documentazione progettuale per avviare le fasi di appalto e affidamento lavori. È un opera che aspettiamo da più di dieci anni, che è stata sottoposta a un iter travagliato di pareri tecnici e fasi progettuali tecnicamente complicati, per ottemperare a normative sulla circolazione in continua evoluzione. Voglio oggi ringraziare tutti i tecnici che hanno redatto il progetto, la Regione, l’Anas e, in particolare, l'Ufficio tecnico di Quart”.

Charvensod: non si discute la mozione e Chuc resta assessore

Nel Consiglio comunale di Charvensod, il consigliere di minoranza Silvano Bianquin ha passato il testimone a Ivana Perrier. L’atto di surroga è stato convalidato nel corso della seduta consiliare di lunedì 26 giugno. Il sindaco Ronny Borbey, nel ringraziare il consigliere uscente per l’impegno profuso, ha augurato un buon inizio lavoro alla nuova consigliera.

L’assemblea cittadina è poi passata all’approvazione del rendiconto 2016, che registra un avanzo di amministrazione di euro 2.118.425,25 e un risultato di amministrazione, dato dall’avanzo a cui è sottratto il fondo pluriennale vincolato, di euro 1.288.193,64. La quota disponibile del fondo pluriennale vincolato ammonta quindi a 584mila euro.

A relazionare sul documento contabile, prima di passare la parola al revisore dei conti per un’analisi dettagliata, è stato il sindaco che ha evidenziato, tra l’altro, che “Il nostro rendiconto, il primo completo di questa nuova amministrazione, è sano e ha rispettato il bilancio di previsione e le scelte e indirizzi espressi nel programma di amministrazione”, ponendo l’attenzione poi sugli interventi in campo sociale con il mantenimento di servizi per la comunità. Il sindaco ha illustrato che le spese del personale ammontano a 686 mila euro, le spese per l’acquisto di beni e servizi a 634 mila euro, le spese per trasferimenti a 1mln 42 mila euro. ?Nell’esercizio 2016 gli impegni per le spese d’investimento sono stati di euro 1mln 718mila. Di questi euro 121.187 sono stati destinati ad interventi agli impianti termici del campo sportivo di Plan-Félinaz, euro 1mln circa per la ricostruzione dell’edificio scolastico, euro 348.550 per i lavori della strada Terre Blanche e la costruzione del nuovo parcheggio, euro 28.028 per interventi manutentivi su parchi giochi e aree verdi, euro 30.652 per il ripristino della viabilità.

Nel campo dei servizi alla persona, Borbey ha ricordato anche i diversi progetti di cittadinanza attiva, affermando che “Il coinvolgimento dei cittadini è uno dei fil rouge di questa amministrazione”.

Il rendiconto è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione della minoranza il cui capogruppo, Riccardo Sante Tesio, ha richiamato i ritardi nell’approvazione. “La diffida della Regione per la chiusura dei rendiconti è stato un atto dovuto - ha risposto Borbey -. Abbiamo motivato alla Presidenza della Regione le cause e ricordo che, dal punto di vista contabile, quest’anno abbiamo avuto modifiche e cambiamenti importanti, oltre alla necessità di formare il personale dell’ufficio unico, composto da risorse nuove o trasferite all'ufficio da altre mansioni. Tutte attività che si sono aggiunte alla normale routine e carichi di lavoro già elevati”.

Tra gli altri punti, approvati invece all’unanimità dal Consiglio, vi sono stati la variante non sostanziale al Piano regolatore relativa alla modifica della scheda di intervento di un edificio, la modifica al Regolamento edilizio comunale in merito alla pendenza massima delle rampe di accesso e la perizia di stima per la regolarizzazione di una vasca dell’acquedotto, pratica risalente al 1985.

Due le mozioni, infine, presentate dalla minoranza, entrambe respinte. La prima chiedeva il ripristino del servizio di raccolta differenziata di sfalci, foglie e piccole potature. In risposta il vice sindaco, Laurent Chuc, ha motivato la bocciatura con il fatto che il Comune, che aderisce alla raccolta del verde, “ha deciso di accorpare il servizio e, per il verde, ha previsto già 6 punti, rispetto ai quali è stata data informazione alla popolazione attraverso il sito internet e in corrispondenza dei seminterrati posizionati sul territorio”.

La seconda mozione, non discussa, chiedeva invece le dimissioni del vicesindaco Laurent Chuc, o la revoca della delega all’ambiente “per manifesta e dimostrata incapacità a ricoprire tale ruolo”. Il sindaco Borbey, nel ricordare che la mozione di sfiducia deve essere firmata da sei consiglieri ed essere rivolta all’intera Giunta e non a un solo componente, ha motivato la non competenza del Consiglio comunale su un atto di questo tipo “Il vice sindaco è stato votato direttamente dalla popolazione e le deleghe gli sono state attribuite dal sindaco - ha detto Borbey -; su di esse il Consiglio non ha competenza. Non ho intenzione di revocargliele né ammetto attacchi personali, come emerge dai contenuti della mozione, anche perché il servizio in questione è gestito dall’Unité des Communes e non dal Comune”.

Il sindaco ha così messo in votazione il fatto che il Consiglio avesse competenza o meno per trattare l’argomento. La maggioranza fa votato contro, mentre 3 sono stati i voti a favore, con l’uscita dall’aula, per protesta, del capogruppo di minoranza.

Aosta: prorogata di un anno la gestione del palaghiaccio

L'impianto sarà affidato ancora all'associazione Art on ice: «La Giunta si prende l'impegno di tenerlo aperto»

Proroga di un anno, con scadenza al 30 giugno 2018. Questa la soluzione trovata dalla Giunta comunale di Aosta, che ha deciso di allungare l'affidamento del Palaghiaccio di Aosta all'associazione Art on Ice, che raggruppa i sodalizi di hockey e pattinaggio che gravitano intorno alla struttura, e che ormai dal 2013 si occupa di portare avanti «quello che oggettivamente è l'unico impianto in Valle che possa ospitare l'hockey» sottolinea l'assessore allo Sport Carlo Marzi, parlando di «una Giunta che si è assunta la responsabilità di tenere aperto fino al 30 giugno il palaghiaccio aostano, così nel frattempo possiamo scegliere lo strumento per valorizzare al meglio il bene».

Allarme rientrato
Insomma, allarme rientrato per lo stadio del ghiaccio di regione Tzamberlet. «Indipendentemente dalle voci la volontà c'è sempre stata - continua Marzi per giustificare il secondo rinnovo, giunto dopo quello dell'ottobre 2016 -. Siamo consapevoli dell'importanza di tale struttura, per questo abbiamo deciso di confermare le condizioni di gestione, risolvendo in parte lo scompiglio sollevato in tutta Italia dalla delibera Anac».

Preminenza allo sport
L'assessore scende poi nei dettagli. «Abbiamo coinvolto tanti livelli, studiato i casi di altre amministrazioni e alla fine abbiamo deciso di dare preminenza allo sport, seguendo le linee guida delle legge regionale. Il diktat è di fare tutto in piena legittimità, ma favorendo un mondo dello sport che in questo momento ha bisogno di certezze. Non dimentichiamoci, poi, che il palaghiaccio rientra nel bando periferie, per cui bisogna tenerne conto in ottica futura».

Costi di gestione elevati
Come detto, sarà ancora Art on Ice a gestire un polo che richiede costi di gestione di circa 200 mila euro, cui sono da aggiungere utenze e gasolio, con il Comune che interviene per il 60% nelle spese riguardanti la corrente, per il 50% sui costi dell'acqua e con un contributo sostanzioso in materia di riscaldamento. «Questo mondo ospita centinaia di bambini, permettendo loro di praticare uno sport legato al mondo alpino - conclude Marzi -; non potevamo tralasciare una realtà che ottiene grandi risultati anche a livello internazionale».

(alessandro bianchet)

SARRE - E' il progetto su cui si sta concentrando il Comune; la prossima settimana previste due iniziative

Il lavoro per la CONSULTA dei GIOVANI "sindaco Massimo Pepellin: «(creare momenti di aggregazione e confronto, sfruttando l'area sportiva»

Una serie di iniziative tese ad aggregare le diverse componenti della comunità locale, nell'ambito di un'area che vuole essere quanto prima restituita alla cittadinanza, dopo anni di abbandono. Ponendo le basi per un progetto ambizioso. L'istituzione della consulta comunale dei giovani.

E' quanto sta avvenendo a Sarre, con l'amministrazione comunale del sindaco Massimo Pepellin che ha avviato una «collaborazione con il mondo giovanile, quest'anno in particolare con i
coscritti degli anni 1998 e 1999», premette il primo cittadino.

Una serie di iniziative che avranno quale prologo - martedi 30 maggio, alle 20.45 nella sala consiliare del municipio - la conferenza dal titolo 'Giovani al Centro ... per essere protagonisti nella propria comunità. Una serata, organizzata in collaborazione con l'Oratorio San Giocondo, nella quale - tra gli altri - interverranno i rappresentanti della Cooperativa Animagiovane di Torino, impegnata nella promozione delle politiche giovanili in Piemonte.

«E' nostra intenzione promuovere iniziative di aggregazione sul territorio, in particolare nell'area del campo sportivo comunale che il concessionario (la societa Stade Valdotain di rugby, ndr) ha già parzialmente recuperato, coinvolgendo i giovani e le diverse associazioni attive sul territorio», spiega il primo cittadino di Sarre.
La prossima settimana - dopo l'incontro di martedi 30 - il culmine degli appuntamenti sarà costituito sabato 3 giugno dalla 'Holi Splash Run', corsa non competitiva che si svolgerà in un contesto ricco di colori, musica, festa e allegria (per info e prenotazioni 366.3949569, 347.1198063 oppure sulla pagina Facebook dell'evento)

«L'obiettivo non sarà di raggiungere la massima performance sportiva, bensì di raggiungere il massimo livello di divertimento e di benessere", fanno sapere gli organizzatori. Una serie di iniziative, quelle previste la settimana prossima al campo sportivo comunale di Sarre, il cui secondo lotto - quello cosiddetto 'Sport & Loisir' - è stato recentemente assegnato all'ATI composta da Stade Valdotain di rugby e Lupi VdA di mountain bike, che vogliono porre le basi per un progetto più ambizioso, dicevamo.

«Abbiamo allo studio l'attivazione, se possibile già, in autunno, di una consulta comunale dei giovani, cosi da poter avviare un confronto permanente tra istituzioni locali e mondo giovanile - precisa ancora Massimo Pepellin -. Sarre deve creare momenti di aggregazione e dare voce anche ai suoi giovani, motivo per cui stiamo lavorando pure all'eventuale istituzione del Consiglio dei Piccoli per le classi quarte e quinte dei plessi di scuola primaria».

Per quanto riguarda le altre novità, la società Lupi VdA sta pensando all'attivazione di una scuola nazionale di ciclismo con base proprio al campo sportivo cornunale, mentre l'amministrazione di Sarre sta verificando la possibilità di portare una prova nazionale di ciclocross nel parco allestito nella fascia demaniale sul lungo Dora.
Patrick Barmasse

Aosta: Sì del Comune a riscatti alloggi Erp cooperative

"Abbiamo risolto, nel modo migliore possibile per i nostri concittadini, un problema di edilizia residenziale che si trascinava da oltre vent'anni". E' il commento di Carlo Marzi, assessore alle Finanze del Comune di Aosta, alla delibera di Giunta che consente a 380 famiglie aostane di divenire proprietarie delle abitazioni dove vivono da decenni, riscattando con poche migliaia di euro il diritto di superficie che fino a marzo era dell'Amministrazione comunale.

I nuclei familiari sono tutti soci delle 34 cooperative che in regime di edilizia residenziale pubblica-Erp costruirono altrettanti condomini dalla seconda metà degli anni Settanta sino al 2014 in viale Piccolo San Bernardo, via de Chevrère, via Plan des Rives, via Berthet, via Valli Valdostane, via Chavanne, via Chamonin e via Chambery. "L'atto adottato dalla Giunta comunale - spiega Marzi - fa sì che il Comune di Aosta ceda i diritti di superficie agli abitanti dei alloggi costruiti dalle cooperative, che ne accetteranno liberamente la proposta. Gli importi di riscatto medi, pari a circa 6.800 euro ad alloggio, sono stabiliti sulla base di criteri amministrativi e oggettivi condivisi dal Consiglio comunale".

Il Comune di Aosta è nel primo gruppo di Comuni italiani che hanno realizzato il necessario percorso amministrativo per giungere alla possibilità di acquisizione degli alloggi Erp delle cooperative.

p.g.

POLLEIN, SARANNO A PAGAMENTO I PARCHEGGI DELLA GRAND PLACE

IL GRUPPO "POLLEIN NEL CUORE" E’ FORTEMENTE CONTRARIO

Su proposta del Sindaco, il Consiglio Comunale di Pollein in data 31.03.2017, ha approvato a maggioranza le tariffe per i parcheggi a pagamento alla Grand Place, una delle “aree verdi pubbliche” attrezzate più vaste e più belle della nostra regione. Secondo il Sindaco, la motivazione sarebbe che l’area stessa ha oneri di manutenzione elevati (si ricorda che l’area verde è stata realizzata negli anni 90 e la varie amministrazioni non hanno mai riscontrato questa criticità)

Per fare chiarezza:
1. i costi per la sistemazione ed adeguamento del piazzale antistante l’area Gran place ammontano a € 158.099,64 a cui andranno aggiunti circa € 11.000,00 di costi per l’acquisto dell’ attrezzatura per il pagamento della sosta ed, infine, i costi per la gestione e il controllo che ad oggi non si sa ancora a quanto ammonteranno.
2. Il nostro gruppo consiliare ha ripetutamente chiesto all’amministrazione, sin da quando ci è stata presentata la progettazione, una seria verifica dei COSTI e dei BENEFICI per capire se ci sarà un reale vantaggio per il Comune.

Il Sindaco ha riconosciuto, anche nell’ultima seduta del consiglio, il 31 marzo scorso, che non è stata fatta nessuna analisi sui costi rispetto ai benefici sia in fase progettuale che ad oggi.
Ne deriva la grave conseguenza che le tariffe attualmente approvate dalla maggioranza non basterebbero neanche in 30 anni ad ammortizzare il costo dei lavori sul piazzale, figuriamoci quando si dovranno affrontare anche i costi sostenuti per la gestione ed il controllo dei pagamenti!!!
L’altra conseguenza sarà il semplice fatto che da quest'estate chi vorrà praticare attività ricreative, sportive o semplicemente farsi una passeggiata con la famiglia o con gli amici alla Grand Place dovrà pagare una tariffa per il parcheggio.
Quindi, è facile prevedere che molte persone, pur di non pagare la sosta, lasceranno l'auto lungo le strade o agli accessi ai fondi agricoli creando difficoltà al traffico. Il tutto per cosa?
Per tutte queste ragioni e ritenendo che le entrate derivanti dalle soste delle auto saranno risibili per le casse comunali rispetto ai costi sostenuti e ai molteplici disagi per i cittadini (utilizzo di tessere, criticità della viabilità, diminuzioni di turismo quotidiano,….), il gruppo “Pollein nel Cuore” è fortemente contrario alla scelta di far pagare la sosta nel parcheggio dell’area Gran Place.

I Consiglieri Comunali

Samantha Rossi 3357303067
Marco Olivo 3477737222
Enrico Romagnoli 3405316741
Stefano Donato 3473076544

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

AGENDA

SETTEMBRE

mercoledì 20
ore 9.00 - consiglio regionale
ore 9.00 - consiglio comune Aosta

giovedì 21
ore 9.00 - consiglio regionale
ore 9.00 - consiglio comune Aosta

 

 

 

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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Movimento Politico Stella Alpina

  • Via Monte Pasubio, 40 11100 Aosta
  • Tel: 0165 32200
  • Fax: 0165 525355
  • Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il deputato On. Rudi Marguerettaz riceve presso la sede della Stella Alpina su appuntamento

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