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Saint-Pierre: Rinasce a nuova vita il Museo delle Scienze Naturali

"La realizzazione del secondo lotto di lavori favorirà finalmente la diffusione della cultura scientifica rendendola accessibile al grande pubblico, assicurando la sicurezza delle strutture a carattere turistico e culturale favorendo altresì la qualificazione urbanistica della zona". L'Assessore alla Cultura, Alessandro Fontanelle, commenta così la decisione del Consiglio Comunale di Saint-Pierre, ha approvato 'accordo di programma tra Regione Autonoma Valle d'Aosta e Comune.

L'accrodo prevede per la realizzazione del secondo lotto degli interventi di restauro conservativo e allestimento museale/museografico della sede espositiva del Museo regionale di scienze naturali Efisio Noussan presso il Castello di Saint-Pierre.

Il gruppo di minoranza si è astenuto, mentre la maggioranza, ringraziando la Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'importante impegno finanziario e tecnico profuso, sottolinea come la firma dell'accordo "rappresenti un altro fondamentale passo verso la tanto attesa riapertura del museo".

Nasce Charvensod experience

Giovedì 23 novembre si è costituita Charvensod Experience, Associazione di sviluppo e promozione turistica comunale.
L’iniziativa è stata favorita dal Comune di Charvensod che, oltre a effettuare un’azione di sensibilizzazione, aveva anche commissionato una consulenza volta alla raccolta e all’analisi di dati rispetto alla situazione attuale e alle prospettive.
“Siamo molto soddisfatti che il nostro sprone abbia trovato concretizzazione - dice Laurent Chuc, assessore al Turismo, territorio, sport e ambiente -. Ora il gruppo dei fondatori potrà avviare la seconda fase del progetto, che sarà di coinvolgimento e avvio delle attività”.
I sei fondatori, infatti, nell’immediato si attiveranno per la creazione di un logo e di un sito associativo e, contestualmente, avvieranno i contatti con tutti gli operatori del territorio, al fine dei spiegare loro il progetto e di coinvolgerli in esso.
Dice il presidente di Charvensod Experience, Michele Ricupero: “Nel nostro Statuto individuiamo quali finalità la valorizzazione e promozione di uno sviluppo locale sostenibile, che permetta a Charvensod di proseguire il cammino verso l’assunzione di una sempre maggiore consapevolezza delle potenzialità di accoglienza turistica che il territorio ha. Ci prefiggiamo di costituire un network fra gli aderenti, allo scopo di permettere loro di collaborare nella promozione dei propri prodotti e servizi. Abbiamo in mente la creazione di pacchetti esperienziali, l’organizzazione di animazioni territoriali e di un’interfaccia di informazione turistica. Il tutto dialogando con tutti gli altri attori dello sviluppo economico, anche istituzionali allo scopo di dare la massima efficacia a ogni iniziativa”.
L’Associazione ha la propria sede nel Municipio di Charvensod e si finanzierà grazie alle quote di iscrizione, ai contributi annuali ordinari e straordinari dei soci e ad atre fonti compatibili con gli scopi istituzionali.
“Non faremo mancare il nostro sostegno all’Associazione - dice Ronny Borbey, sindaco di Charvensod - poiché riteniamo che dalla sinergia fra operatori dell’accoglienza, del commercio e dell’agricoltura possano nascere nuove prospettive a vantaggio dell’intera comunità”.

Un Protocollo d'intesa per promuovere cultura del benessere

È stato sottoscritto oggi tra l’assessore allo Sport Carlo Marzi, in rappresentanza del Comune di Aosta, e il presidente del Consiglio dell'Ordine degli psicologi della Valle d'Aosta, Alessandro Trento, il Protocollo di intesa finalizzato a promuovere benessere e sani stili di vita attraverso la pratica sportiva per iniziative correlate al riconoscimento di Aosta quale “Città europea dello Sport” 2017.

Gli obiettivi del documento sono: promuovere l’evoluzione del sistema sportivo quale presupposto per il potenziamento di strategie per la qualificazione e la promozione dell’attività sportiva; valorizzare lo sport, unitamente alla promozione correlata del benessere psicofisico della popolazione, quale elemento di crescita umana degli individui, singola e collettiva, e quale forma di inclusione ed aggregazione sociale; attivare un confronto istituzionale mediante condivisione di conoscenze ed esperienze tra i diversi soggetti.

Attraverso la firma del Protocollo il Comune si impegna a garantire la comunicazione all’Ordine degli psicologi della Valle d’Aosta del calendario delle attività previste, comunicare agli organizzatori degli eventi la disponibilità da parte dell’Ordine stesso a portare dei contributi, coinvolgere, anche per il futuro, gli psicologi valdostani nelle iniziative connesse al riconoscimento di Aosta quale “Città europea dello Sport”, nonché a invitare l’Ordine valdostano al convegno “Lotta al doping: energia pulita per lo sport e per la vita”, in programma giovedì 9 novembre alle 15 nel Salone ducale dell’Hôtel de Ville nell’ambito delle iniziative di Aosta “Città europea dello Sport”.

L’Ordine degli psicologi, dal canto suo, si impegna a diffondere e promuovere attraverso tutti i canali disponibili il calendario delle iniziative, a contribuire mediante partecipazione diretta alle iniziative anche attraverso eventuale impegno economico, a cominciare dal convegno del 9 novembre.

«Per l’Amministrazione comunale – commenta l’assessore allo Sport, Carlo Marzi – il titolo di “Città europea dello Sport” è stato il riconoscimento morale di un cammino che vede la pratica sportiva intesa come “motore” di una cultura del benessere, non esclusivamente fisico, diffusa tra la popolazione. La collaborazione con l'Ordine degli psicologi valdostani rappresenta un passo importante e, per noi, estremamente qualificante in questa direzione, e siamo lieti di poter iniziare subito a lavorare insieme, rompendo il ghiaccio con un evento prestigioso in concomitanza con la Giornata olimpica».

Saint-Pierre Dixit ha fatto il pienone con Andrea Desandré e Marco Cuaz

Numeroso il pubblico che incuriosito ha riempito la Salle des Remparts al Sarriod de la Tour per l'ormai classico appuntamento con Saint - Pierre Dixit. Per l'occasione i due storici, Andrea Desandré e Marco Cuaz, hanno raccontato ai presenti il loro modo di "raccontare Storie" soffermandosi sull'importanza della ricerca d'archivio ma soprattutto della sua narrazione.

Durante la serata si è spaziato nel panorama identitario valdostano, passando Chanoux a Chabod trattando temi di attualità come autonomia e statuto speciale, mentre ha destato molto interesse la parte relativa alla resistenza in Valle d'Aosta.

In ultimo si è approfondito anche il ruolo formativo che la storia e i suoi manuali svolgono in età scolare.

Prossimo appuntamento con Saint-Pierre Dixit, l'ultimo del 2017, è per il 16 dicembre sempre al Sarriod de la Tour con un rendez - vous musicale e natalizio.

Aosta città più sicura d'Italia secondo rapporto ICityRate 2017

Primo posto nella classifica “legalità e sicurezza”, secondo in quella della “qualità dell’acqua e dell’aria”, sesto nella graduatoria “occupazione” per un 45° posto complessivo che migliora di 16 posizioni il 61° del 2016: sono i risultati (positivi) della ricerca ICityRate, il rapporto annuale realizzato da ICity Lab per fotografare la situazione delle città capoluogo italiane nel cammino per diventare “smart cities” (vale a dire più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive, più vivibili), presentato questa mattina a Milano.

Curato da Gianni Dominici e Valentina Piersanti, il rapporto individua e analizza 15 diverse dimensioni urbane per le quali in ambito nazionale e internazionale sono stati definiti dei traguardi per le città (“povertà”, “istruzione”, “energia”, “verde urbano”, “suolo e territorio”, “rifiuti”, “mobilità sostenibile”, “crescita economica”, “qualità dell’acqua e dell’aria”, “occupazione”, “cultura e turismo”, “governance e partecipazione”, “legalità e sicurezza”, “ricerca e innovazione” e “trasformazione digitale”) per ognuna delle quali vengono declinati una serie di indicatori, 113 nel 2017, 42 dei quali introdotti quest’anno. I valori ottenuti dall’esame delle variabili/indicatori sulla base delle fonti esistenti, sono poi trasformati e aggregati in un unico valore di sintesi che consente di stilare un indice finale, l’ICity index.

La classifica 2017 delle città capoluogo (per Aosta in alcuni indicatori è stato considerato l’intero territorio regionale) vede primeggiare Milano con 599,1 davanti a Bologna (597,4) e Firenze (571,1). Aosta si colloca al 45° posto con 442,1, 16 posizioni più in alto rispetto al 2016.

In particolare, Aosta è al primo posto per “legalità e sicurezza”, al secondo per “qualità dell’acqua e dell’aria”, sesto nella graduatoria “occupazione”, al 12° per “povertà”, 24° “nei rifiuti urbani”, 29° per cultura e turismo”, 43° in “mobilità sostenibile”, 52° nella crescita digitale” e nel “verde urbano”; 55° per crescita economica”, 56° per ricerca e innovazione”, 61° per suolo e territorio”, 73° per “istruzione”, 81° per “governance e partecipazione” e 83° per “energia”.

«Pur dando a questo tipo di ricerche la giusta considerazione, e senza trionfalismi eccessivi – commenta il sindaco Fulvio Centoz - vorrei rimarcare l’ottimo risultato in un ambito tematico che questa Amministrazione ha particolarmente a cuore, vale a dire quello della legalità e della sicurezza dei cittadini che vede Aosta primeggiare in classifica. Restano significative criticità come quella in campo energetico, nell’istruzione o nella governance e partecipazione, ma il percorso intrapreso sembra quello corretto, se è vero che Aosta ha guadagnato 16 posti rispetto allo scorso anno».

«Il cammino per diventare una vera “smart city” è ancora lungo – afferma l’assessore con delega a Mobilità e Smart city, Andrea Edoardo Paron - ma il rapporto ICityRate ci segnala che i progetti a cui stiamo lavorando stanno dando i loro frutti, pur nella difficoltà di inventare una città più moderna e vivibile in una fase recessiva come quella che sta caratterizzando gli ultimi anni. In particolare, tra i temi da sviluppare maggiormente dovremo lavorare per incrementare ricerca e innovazione e la mobilità sostenibile».

Sport, il Comune sostiene le famiglie nella spesa per i corsi extrascolastici

La contribuzione sarà del 25% su una quota individuale massima fissata in 200 euro per ogni singola associazione o ente organizzatore.
Con l'obiettivo di sostenere i giovani in età scolare e prescolare, nell'attività sportiva extrascolastica il Comune di Saint-Pierre ha deciso di concedere un aiuto finanziario a sostegno delle famiglie. La contribuzione sarà del 25% su una quota individuale massima fissata in 200 euro per ogni singola associazione o ente organizzatore.
L'iniziativa è rivolta agli alunni frequentanti la scuola dell'infanzia o primaria e residenti nel Comune di Saint–Pierre.
"Si tratta di un intervento finanziario che siamo orgogliosi di esser riusciti a mettere in piedi perché crediamo fortemente nei valori educativi dello sport, per il comune di Saint-Pierre è una novità ed è inoltre un aiuto economico concreto alle nostre famiglie" spiega Alessandro Fontanelle, Assessore Istruzione Cultura e Sport del Comune di Saint-Pierre.
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Al momento le associazioni del territorio che hanno deciso di aderire all'iniziativa e che quindi applicheranno al momento dell'iscrizione la riduzione sono le seguenti: karate – modern dance – mini gym – gioco gym - Associazione fit & fun , nuoto - a.s.d. Aquaeasy, ginnastica artistica - a.s.d. Gym aosta , tennis - Tennis squash Sarre, basket - Pol. dil. Sarre/Chesallet sez. basket.

Charvensod: più accoglienza per incrementare l'economia

Il Comune di Charvensod intende organizzare una rete di sviluppo che risponda alle esigenze di un mercato sempre più evoluto.
Si vogliono attuare promozione del territorio comunale, delle sue ricchezze, del suo patrimonio storico, culturale e naturale in sinergia con gli operatori economici locali per favorire la conoscenza dei suoi luoghi, delle sue attività economiche e delle sue potenzialità.
“La vera sfida sarà riuscire a coinvolgere gli operatori economici e l’intera comunità locale per la creazione di una rete che faccia sviluppare ulteriormente Charvensod e valorizzi coloro che qui lavorano” dichiara il vicesindaco Laurent Chuc.
Le attività di presentazione della proposta progettuale inizieranno in ottobre e saranno indirizzate agli operatori economici di Charvensod, che saranno coinvolti in vari appuntamenti tematici.
Il 5 ottobre si è svolto il primo incontro, che ha visto la partecipazione degli operatori turistici: sono state presentate loro le linee guida del progetto e la possibilità di riunirsi in associazione.

Charvensod: una nuova convenzione per l'area di Plan Félinaz

Il Consiglio comunale di Charvensod si è riunito martedì 26 settembre e, dopo la consueta lettura e approvazione dei verbali della seduta precedente, si è aperto con le comunicazioni del sindaco, Ronny Borbey, che ha raccontato come l’estate sia stata caratterizzata dal primo appuntamento con la rassegna CharvARTE e dalla riproposizione delle visite guidate ai Santuari e alle Cappelle.

Ha poi aggiunto che è quasi terminato l’intervento per la riqualificazione del Rifugio di Arbolle e ha concluso ricordando che, mercoledì 27 settembre, si svolgerà l’esercitazione di Protezione civile della Becca di Nona.

È poi subito stata discussa la proposta-progetto della Consulta comunale dei ragazzi inerente l’attività condotta nell’anno scolastico 2016/17. Le richieste all’Amministrazione erano state formulate in giugno e la Giunta si era presa il tempo necessario per dare risposte concrete. I quesiti degli alunni e degli insegnanti delle scuole primarie di Plan Félinaz e del Capoluogo riguardavano la sicurezza stradale, l’allestimento delle aree giochi e degli spazi destinati alla pratica dei vari sport. Il sindaco, Ronny Borbey, ha risposto di aver già dato attuazione alla riqualificazione di alcune aree (nuovo tappeto erboso per il calcetto e telo per il fiolet, ma anche nuovi giochi per i giardini scolastici e municipali) ma che buona parte degli interventi richiesti ricade su strade regionali e, conseguentemente, sono stati avviati i confronti necessari per dar seguito alle richieste. Il quesito più pressante riguardava la nuova scuola del Capoluogo. “Come potete vedere anche voi - ha detto Borbey - la struttura è pronta. Mancano alcuni interventi di rifinitura e i collaudi. A breve vi inviteremo per una visita e, a quel punto, potrò essere più preciso rispetto all’apertura”. In conclusione, il sindaco ha invitato le scolaresche a partecipare al concorso La Commune à l’école, che sarà bandito, a breve, dal Consiglio permanente degli enti locali: in questo modo la loro capacità progettuale potrà essere adeguatamente riconosciuta e premiata.

Salutati i giovani cittadini, i lavori consiliari sono proseguiti con l’interrogazione del gruppo Lista civica Libres de voter… Libera-mente in merito alla gestione dell’area sportiva Plan Félinaz. Le critiche formulate dal consigliere Cristina Busa riguardavano le modalità di manutenzione e gestione dell’area, partendo dal manto erboso, passando dai rifiuti e arrivando al decoro complessivo della superficie. “Si tratta di un’area che dovrebbe essere il fiore all’occhiello dell’attrattività ricreativa e sportiva di Charvensod - ha detto - e che invece è disertata dalla popolazione locale e da quella dei Comuni limitrofi. Non sarebbe il caso di rivedere la convenzione, magari anche cambiando il gestore?”. Il sindaco Borbey ha risposto che una serie di interventi di riparazione e migliorativi sono stati già realizzati in quanto già pianificati dall’Amministrazione. La gestione è affidata alla medesima società sportiva da molti anni e non è intenzione dell’Amministrazione rescindere la convezione in essere con l’ASD Charvensod, che è una società seria, disponibile e aperta al confronto con l’Amministrazione per migliorare la gestione dell’area sportiva. La convenzione in essere è stata siglata nel 2007 e deve essere aggiornata. Si procederà a farlo, chiarendo meglio responsabilità e doveri delle parti in causa. La minoranza si è detta soddisfatta della risposta e attende di conoscere i contenuti della nuova convenzione, che dovrà essere approvata dal Consiglio.
È quindi stata posta in approvazione la prima variazione al Bilancio di previsione 2017/19 e al relativo Documento unico di programmazione. Sono state registrate maggiori entrate e si è deciso di impegnare la quota libera dell’avanzo di amministrazione (44mila euro). Si potranno dunque sostenere maggiori spese per rinnovare il parco informatico dell’Amministrazione, per effettuare manutenzioni, per aumentare le utenze dell’illuminazione pubblica, per la promozione territoriale e turistica e per acquistare uno scavatore. In sede di voto, la minoranza si è astenuta pur condividendo la maggior parte degli interventi previsti.

I lavori si sono conclusi con la revisione straordinaria delle partecipazioni. La ricognizione ha evidenziato che il Comune di Charvensod possiede quote in Celva (1,19%), Inva (0,0098%) e L’Envers (34,6%) (la società con i Comuni di Gressan, Jovençan e Pollein che gestisce il plesso scolastico, il bocciodromo di Gressan, le farmacie di Charvensod e Pollein e il dispensario di Pila). “Intendiamo mantenerle perché garantiscono un servizio pubblico”, ha spiegato Borbey. Il consigliere di opposizione Riccardo Testo ha obiettato sull’opportunità di conservare la partecipazione in L’Envers, ipotizzando una maggiore redditività con la gestione diretta dei servizi in questione. Il sindaco Borbey gli ha risposto che tale attività non rientra fra quelle consentite all’ente. La revisione è stata dunque approvata all’unanimità.

Gressoney-Saint-Jean - Stanziati 280 mila euro per il marciapiede da Steina a Mettie

«Metteremo in SICUREZZA una zona delicata». 
«Siamo molto contenti per l'attenzione che ci ha riservato la Regione: in questo modo andremo a completare il sistema di marciapiedi in fregio alla SR 44 e daremo una risposta tanto attesa dalla popolazione».
E' decisamente soddisfatto il sindaco di Gressoney-Saint-Jean, Luigi Chiavenuto, a seguito della delibera di giunta regionale che ha stanziato 280 mila euro per il Comune, nell'ambito del piano di interventi a favore degli enti locali per l'adeguamento e la realizzazione di opere minori di pubblica utilità (legge 26) per l'anno 2018. 

In particolare, il finanziamento servirà per realizzare il tratto di marciapiede che collega Steina a Mettie, come racconta il primo cittadino gressonaro. «E' una porzione che mancava, situata in una zona pericolosa e trafficata, caratterizzata da un ponte e da alcune curve - sottolinea il sindaco -. Due anni fa, questo tratto era stato anche oggetto di una sottoscrizione popolare, con i cittadini che lamentavano la pericolosità della strada, soprattutto in inverno e la sera, e chiedendo un intervento: bene, adesso finalmente riusciremo a dar loro una risposta».
Il progetto prevede la realizzazione del marciapiede da parte della Regione e la predisposizione degli allacciamenti e dei canali. «Per l'illuminazione interverrà invece il comune - conclude Chiavenuto - per rientrare nei limiti della Legge 26, abbiamo deciso di agire in questo modo, così da garantirci il finanziamento, completandolo con circa 50 mila euro per installare l'illuminazione pubblica a led. E' un esempio di come si può operare in compartecipazione tra enti».
al.bi.

Carlo Marzi: «Sarebbe meglio chiedere come abbiamo fatto a realizzare le cose, non perchè sono state poche»

«Ci piacerebbe farlo, ma non ci sono abbastanza soldi»
L'assessore al Bilancio prova a SMONTARE il "mantra"

L'ultima risposta in ordine di tempo è arrivata in merito alle rimostranze della Polizia locale, accettate e sostenute, ma rispedite al mittente con il mantra «non ci sono soldi». Questa, però, è solamente una delle tante occasioni in cui gli amministratori aostani si sono visti costretti a utilizzare questa formula per declinare gli inviti di cittadini e anche minoranze a mettere mano al portafogli per, ad esempio, organizzare più manifestazioni, sistemare le strade, implementare la videosorveglianza o intervenire in altro modo sulla vita pubblica aostana.
Alla luce dell'ennesimo episodio abbiamo provato a girare la domanda all'assessore al Bilancio Carlo Marzi, che ha illustrato innumerevoli volte lo stato dei conti del Comune, ma non si è sottratto a una rinfrescata, con tanto di difesa dell'operato.
«Non sono d'accordo con chi dice che non si fanno le cose - sottolinea Marzi -. Prendiamo le manifestazioni, ad esempio.
Nel 2010, il Comune poteva disporre di 1,3 milioni di euro, mentre quest'anno, solo per quelle sportive, abbiamo potuto contare su circa 20 mila euro, riuscendo a organizzare più eventi rispetto allo scorso anno e facendo culminare il tutto con la mezza maratona di fine settembre, che coinciderà con la giornata "In città, senza la mia auto", permettendo così di fermare la circolazione, facendo diventare la gara ufficiale, con tanto di contorno costituito da altre manifestazioni e dalla presentazione degli altri sport».
I maligni dicono che questi eventi non sono organizzati dal Comune di Aosta . «Semplicemente - rintuzza Marzi - già a partire dalla Giunta Giordano abbiamo iniziato a mettere in piedi accordi di programma e collaborazioni con Regione e privati che prevedono l'organizzazione e la supervisione logistica da parte del Comune, ma magari i soldi stanziati da qualcun altro. Non credo sia una colpa riuscire a fare bene le cose trovando soluzioni alternative in caso di mancanza di soldi: anzi, credo che la necessità abbia fatto anche bene, aguzzando l'ingegno».
La questione riguarda, ad esempio, anche videosorveglianza e gestione della sicurezza e della manutenzione della città, «Come già, spiegato in più occasioni - continua l'assessore alle Finanze -, con il bilancio armonizzato, sulla parte in conto capitale bisogna inserire lavori che vanno chiusi entro l'anno, per cui si procede passo dopo passo senza fare annunci, ma facendo le cose: questo vale per videosorveglianza e altri interventi simili. Inoltre, nell'ultima variazione di bilancio abbiamo trovato fondi per sicurezza, illuminazione pubblica e manutenzione stradale e lo stesso faremo con la prossima variazione di bilancio, prevista entro fine anno. Insomma, lo sanno anche i sassi che non ci sono soldi, ma noi andiamo avanti, a differenza di qualche altro comune che ha quasi dichiarato il dissesto. Negli ultimi due anni gli enti locali non hanno nemmeno più potuto alzare le tasse, per cui noi, ad esempio, abbiamo approntato risparmi e la riorganizzazione della macchina amministrativa, i cui effetti si vedranno già da quest'anno».
Le difficoltà, però, sono sempre in agguato. "Se i trasferimenti regionali rimarranno costanti, in qualche modo faremo, se invece saranno tagliati non so dove andremo a reperire i fondi necessari. Insomma, saremo davvero tutti contenti di avere tanti soldi, ma riuscire ad amministrare e organizzare eventi con i pochi fondi a disposizione, pur riuscendo a mantenere gli standard e a volte incrementando gli eventi, sfruttando le collaborazioni con altri enti o società, non mi sembra una colpa, anzi forse un merito. Non è stato fatto qualcosa di eccezionale, ma sicuramente il meglio possibile: e forse sarebbe meglio chiedersi come abbiamo fatto a portare avanti le cose, non perchè abbiamo fatto così poco».

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

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Il deputato On. Rudi Marguerettaz riceve presso la sede della Stella Alpina su appuntamento

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