News dai comuni

Sei qui: Homepage News dai comuni

Sport, il Comune sostiene le famiglie nella spesa per i corsi extrascolastici

La contribuzione sarà del 25% su una quota individuale massima fissata in 200 euro per ogni singola associazione o ente organizzatore.
Con l'obiettivo di sostenere i giovani in età scolare e prescolare, nell'attività sportiva extrascolastica il Comune di Saint-Pierre ha deciso di concedere un aiuto finanziario a sostegno delle famiglie. La contribuzione sarà del 25% su una quota individuale massima fissata in 200 euro per ogni singola associazione o ente organizzatore.
L'iniziativa è rivolta agli alunni frequentanti la scuola dell'infanzia o primaria e residenti nel Comune di Saint–Pierre.
"Si tratta di un intervento finanziario che siamo orgogliosi di esser riusciti a mettere in piedi perché crediamo fortemente nei valori educativi dello sport, per il comune di Saint-Pierre è una novità ed è inoltre un aiuto economico concreto alle nostre famiglie" spiega Alessandro Fontanelle, Assessore Istruzione Cultura e Sport del Comune di Saint-Pierre.
Advertising
Al momento le associazioni del territorio che hanno deciso di aderire all'iniziativa e che quindi applicheranno al momento dell'iscrizione la riduzione sono le seguenti: karate – modern dance – mini gym – gioco gym - Associazione fit & fun , nuoto - a.s.d. Aquaeasy, ginnastica artistica - a.s.d. Gym aosta , tennis - Tennis squash Sarre, basket - Pol. dil. Sarre/Chesallet sez. basket.

Charvensod: più accoglienza per incrementare l'economia

Il Comune di Charvensod intende organizzare una rete di sviluppo che risponda alle esigenze di un mercato sempre più evoluto.
Si vogliono attuare promozione del territorio comunale, delle sue ricchezze, del suo patrimonio storico, culturale e naturale in sinergia con gli operatori economici locali per favorire la conoscenza dei suoi luoghi, delle sue attività economiche e delle sue potenzialità.
“La vera sfida sarà riuscire a coinvolgere gli operatori economici e l’intera comunità locale per la creazione di una rete che faccia sviluppare ulteriormente Charvensod e valorizzi coloro che qui lavorano” dichiara il vicesindaco Laurent Chuc.
Le attività di presentazione della proposta progettuale inizieranno in ottobre e saranno indirizzate agli operatori economici di Charvensod, che saranno coinvolti in vari appuntamenti tematici.
Il 5 ottobre si è svolto il primo incontro, che ha visto la partecipazione degli operatori turistici: sono state presentate loro le linee guida del progetto e la possibilità di riunirsi in associazione.

Charvensod: una nuova convenzione per l'area di Plan Félinaz

Il Consiglio comunale di Charvensod si è riunito martedì 26 settembre e, dopo la consueta lettura e approvazione dei verbali della seduta precedente, si è aperto con le comunicazioni del sindaco, Ronny Borbey, che ha raccontato come l’estate sia stata caratterizzata dal primo appuntamento con la rassegna CharvARTE e dalla riproposizione delle visite guidate ai Santuari e alle Cappelle.

Ha poi aggiunto che è quasi terminato l’intervento per la riqualificazione del Rifugio di Arbolle e ha concluso ricordando che, mercoledì 27 settembre, si svolgerà l’esercitazione di Protezione civile della Becca di Nona.

È poi subito stata discussa la proposta-progetto della Consulta comunale dei ragazzi inerente l’attività condotta nell’anno scolastico 2016/17. Le richieste all’Amministrazione erano state formulate in giugno e la Giunta si era presa il tempo necessario per dare risposte concrete. I quesiti degli alunni e degli insegnanti delle scuole primarie di Plan Félinaz e del Capoluogo riguardavano la sicurezza stradale, l’allestimento delle aree giochi e degli spazi destinati alla pratica dei vari sport. Il sindaco, Ronny Borbey, ha risposto di aver già dato attuazione alla riqualificazione di alcune aree (nuovo tappeto erboso per il calcetto e telo per il fiolet, ma anche nuovi giochi per i giardini scolastici e municipali) ma che buona parte degli interventi richiesti ricade su strade regionali e, conseguentemente, sono stati avviati i confronti necessari per dar seguito alle richieste. Il quesito più pressante riguardava la nuova scuola del Capoluogo. “Come potete vedere anche voi - ha detto Borbey - la struttura è pronta. Mancano alcuni interventi di rifinitura e i collaudi. A breve vi inviteremo per una visita e, a quel punto, potrò essere più preciso rispetto all’apertura”. In conclusione, il sindaco ha invitato le scolaresche a partecipare al concorso La Commune à l’école, che sarà bandito, a breve, dal Consiglio permanente degli enti locali: in questo modo la loro capacità progettuale potrà essere adeguatamente riconosciuta e premiata.

Salutati i giovani cittadini, i lavori consiliari sono proseguiti con l’interrogazione del gruppo Lista civica Libres de voter… Libera-mente in merito alla gestione dell’area sportiva Plan Félinaz. Le critiche formulate dal consigliere Cristina Busa riguardavano le modalità di manutenzione e gestione dell’area, partendo dal manto erboso, passando dai rifiuti e arrivando al decoro complessivo della superficie. “Si tratta di un’area che dovrebbe essere il fiore all’occhiello dell’attrattività ricreativa e sportiva di Charvensod - ha detto - e che invece è disertata dalla popolazione locale e da quella dei Comuni limitrofi. Non sarebbe il caso di rivedere la convenzione, magari anche cambiando il gestore?”. Il sindaco Borbey ha risposto che una serie di interventi di riparazione e migliorativi sono stati già realizzati in quanto già pianificati dall’Amministrazione. La gestione è affidata alla medesima società sportiva da molti anni e non è intenzione dell’Amministrazione rescindere la convezione in essere con l’ASD Charvensod, che è una società seria, disponibile e aperta al confronto con l’Amministrazione per migliorare la gestione dell’area sportiva. La convenzione in essere è stata siglata nel 2007 e deve essere aggiornata. Si procederà a farlo, chiarendo meglio responsabilità e doveri delle parti in causa. La minoranza si è detta soddisfatta della risposta e attende di conoscere i contenuti della nuova convenzione, che dovrà essere approvata dal Consiglio.
È quindi stata posta in approvazione la prima variazione al Bilancio di previsione 2017/19 e al relativo Documento unico di programmazione. Sono state registrate maggiori entrate e si è deciso di impegnare la quota libera dell’avanzo di amministrazione (44mila euro). Si potranno dunque sostenere maggiori spese per rinnovare il parco informatico dell’Amministrazione, per effettuare manutenzioni, per aumentare le utenze dell’illuminazione pubblica, per la promozione territoriale e turistica e per acquistare uno scavatore. In sede di voto, la minoranza si è astenuta pur condividendo la maggior parte degli interventi previsti.

I lavori si sono conclusi con la revisione straordinaria delle partecipazioni. La ricognizione ha evidenziato che il Comune di Charvensod possiede quote in Celva (1,19%), Inva (0,0098%) e L’Envers (34,6%) (la società con i Comuni di Gressan, Jovençan e Pollein che gestisce il plesso scolastico, il bocciodromo di Gressan, le farmacie di Charvensod e Pollein e il dispensario di Pila). “Intendiamo mantenerle perché garantiscono un servizio pubblico”, ha spiegato Borbey. Il consigliere di opposizione Riccardo Testo ha obiettato sull’opportunità di conservare la partecipazione in L’Envers, ipotizzando una maggiore redditività con la gestione diretta dei servizi in questione. Il sindaco Borbey gli ha risposto che tale attività non rientra fra quelle consentite all’ente. La revisione è stata dunque approvata all’unanimità.

Gressoney-Saint-Jean - Stanziati 280 mila euro per il marciapiede da Steina a Mettie

«Metteremo in SICUREZZA una zona delicata». 
«Siamo molto contenti per l'attenzione che ci ha riservato la Regione: in questo modo andremo a completare il sistema di marciapiedi in fregio alla SR 44 e daremo una risposta tanto attesa dalla popolazione».
E' decisamente soddisfatto il sindaco di Gressoney-Saint-Jean, Luigi Chiavenuto, a seguito della delibera di giunta regionale che ha stanziato 280 mila euro per il Comune, nell'ambito del piano di interventi a favore degli enti locali per l'adeguamento e la realizzazione di opere minori di pubblica utilità (legge 26) per l'anno 2018. 

In particolare, il finanziamento servirà per realizzare il tratto di marciapiede che collega Steina a Mettie, come racconta il primo cittadino gressonaro. «E' una porzione che mancava, situata in una zona pericolosa e trafficata, caratterizzata da un ponte e da alcune curve - sottolinea il sindaco -. Due anni fa, questo tratto era stato anche oggetto di una sottoscrizione popolare, con i cittadini che lamentavano la pericolosità della strada, soprattutto in inverno e la sera, e chiedendo un intervento: bene, adesso finalmente riusciremo a dar loro una risposta».
Il progetto prevede la realizzazione del marciapiede da parte della Regione e la predisposizione degli allacciamenti e dei canali. «Per l'illuminazione interverrà invece il comune - conclude Chiavenuto - per rientrare nei limiti della Legge 26, abbiamo deciso di agire in questo modo, così da garantirci il finanziamento, completandolo con circa 50 mila euro per installare l'illuminazione pubblica a led. E' un esempio di come si può operare in compartecipazione tra enti».
al.bi.

Carlo Marzi: «Sarebbe meglio chiedere come abbiamo fatto a realizzare le cose, non perchè sono state poche»

«Ci piacerebbe farlo, ma non ci sono abbastanza soldi»
L'assessore al Bilancio prova a SMONTARE il "mantra"

L'ultima risposta in ordine di tempo è arrivata in merito alle rimostranze della Polizia locale, accettate e sostenute, ma rispedite al mittente con il mantra «non ci sono soldi». Questa, però, è solamente una delle tante occasioni in cui gli amministratori aostani si sono visti costretti a utilizzare questa formula per declinare gli inviti di cittadini e anche minoranze a mettere mano al portafogli per, ad esempio, organizzare più manifestazioni, sistemare le strade, implementare la videosorveglianza o intervenire in altro modo sulla vita pubblica aostana.
Alla luce dell'ennesimo episodio abbiamo provato a girare la domanda all'assessore al Bilancio Carlo Marzi, che ha illustrato innumerevoli volte lo stato dei conti del Comune, ma non si è sottratto a una rinfrescata, con tanto di difesa dell'operato.
«Non sono d'accordo con chi dice che non si fanno le cose - sottolinea Marzi -. Prendiamo le manifestazioni, ad esempio.
Nel 2010, il Comune poteva disporre di 1,3 milioni di euro, mentre quest'anno, solo per quelle sportive, abbiamo potuto contare su circa 20 mila euro, riuscendo a organizzare più eventi rispetto allo scorso anno e facendo culminare il tutto con la mezza maratona di fine settembre, che coinciderà con la giornata "In città, senza la mia auto", permettendo così di fermare la circolazione, facendo diventare la gara ufficiale, con tanto di contorno costituito da altre manifestazioni e dalla presentazione degli altri sport».
I maligni dicono che questi eventi non sono organizzati dal Comune di Aosta . «Semplicemente - rintuzza Marzi - già a partire dalla Giunta Giordano abbiamo iniziato a mettere in piedi accordi di programma e collaborazioni con Regione e privati che prevedono l'organizzazione e la supervisione logistica da parte del Comune, ma magari i soldi stanziati da qualcun altro. Non credo sia una colpa riuscire a fare bene le cose trovando soluzioni alternative in caso di mancanza di soldi: anzi, credo che la necessità abbia fatto anche bene, aguzzando l'ingegno».
La questione riguarda, ad esempio, anche videosorveglianza e gestione della sicurezza e della manutenzione della città, «Come già, spiegato in più occasioni - continua l'assessore alle Finanze -, con il bilancio armonizzato, sulla parte in conto capitale bisogna inserire lavori che vanno chiusi entro l'anno, per cui si procede passo dopo passo senza fare annunci, ma facendo le cose: questo vale per videosorveglianza e altri interventi simili. Inoltre, nell'ultima variazione di bilancio abbiamo trovato fondi per sicurezza, illuminazione pubblica e manutenzione stradale e lo stesso faremo con la prossima variazione di bilancio, prevista entro fine anno. Insomma, lo sanno anche i sassi che non ci sono soldi, ma noi andiamo avanti, a differenza di qualche altro comune che ha quasi dichiarato il dissesto. Negli ultimi due anni gli enti locali non hanno nemmeno più potuto alzare le tasse, per cui noi, ad esempio, abbiamo approntato risparmi e la riorganizzazione della macchina amministrativa, i cui effetti si vedranno già da quest'anno».
Le difficoltà, però, sono sempre in agguato. "Se i trasferimenti regionali rimarranno costanti, in qualche modo faremo, se invece saranno tagliati non so dove andremo a reperire i fondi necessari. Insomma, saremo davvero tutti contenti di avere tanti soldi, ma riuscire ad amministrare e organizzare eventi con i pochi fondi a disposizione, pur riuscendo a mantenere gli standard e a volte incrementando gli eventi, sfruttando le collaborazioni con altri enti o società, non mi sembra una colpa, anzi forse un merito. Non è stato fatto qualcosa di eccezionale, ma sicuramente il meglio possibile: e forse sarebbe meglio chiedersi come abbiamo fatto a portare avanti le cose, non perchè abbiamo fatto così poco».

Chatillon - Un parcheggio per frazione La Sounère e inteventi sulle strade e sull'acquedotto

Le scuole della frazione La Sounère avranno un parcheggio. A finanziarlo per 150 mila euro, e a realizzarlo, sarà la Regione. «E' un intervento minimo che prevede la realizzazione di una decina di posti auto, della segnaletica e di due dossi che renderanno più sicura l'uscita e l'entrata dei bambini a scuola» spiega l'assessore comunale ai lavori pubblici Monique Personnettaz. L'opera sarà cantierabile nel 2018. Sul territorio stanno per partire i lavori per il rifacimento degli asfalti - è stato indetto un bando per 80 mila euro - e per la manutenzione delle strade per una spesa di 16 mila euro. «Sono tra gli interventi - sottolinea Personnettaz - non derogabili e interesseranno le zone più problematiche su tutto il territorio». E' previsto anche il rifacimento di un tratto di acquedotto in via Chanoux «che ci ha sempre dato dei problemi» aggiunge l'assessore. A finanziare questa opera è intervenuto il Bim. Conclude Personnettaz: «tutti i lavori partiranno in autunno e contiamo concluderli entro la fine dell'anno».

d.c.

St-Vincent e la musica di notte, bocciata l’ordinanza del sindaco

Non hanno condiviso la scelta del sindaco Mario Borgio di stoppare la musica nelle vie del centro di St-Vincent a mezzanotte e hanno approvato la mozione presentata dai quattro consiglieri di minoranza del gruppo Stella Alpina Union Valdôtaine. Così i consiglieri di maggioranza Marco Fortis, Stefano Lovato e Valerio Negro hanno votato a favore. Ma il loro voto non sarebbe stato sufficiente a fare passare la mozione, se non fosse stato per l’astensione degli assessori Marco Maresca, Lucia Riva e della consigliera Antonella Lucchese.

«La vocazione turistica del paese va incentivata e le attività commerciali supportate - ha detto il consigliere di minoranza Ruggero Meneghetti -. Chiediamo che l’ordinanza sia corretta per ampliare l’orario di diffusione della musica». Ha risposto il sindaco: «I turisti non vogliono la musica oltre la mezzanotte. Abbiamo organizzato un incontro con gli esercenti di bar e hotel e siamo giunti al compromesso della musica all’esterno fino a mezzanotte, e all’interno anche oltre. Del resto è quanto accade in affollate località turistiche come Rimini, Cesenatico e Alassio». Ha ribattuto Lovato: «Non è possibile paragonare St-Vincent a Rimini. Là, finita la manifestazione, la gente va in discoteca o nei locali che qui non ci sono. I commercianti con le loro iniziative riempiono il paese con persone che arrivano da Aosta e dal Piemonte e noi a mezzanotte li obblighiamo a chiudere. Non credo che un mese e mezzo di eventi l’anno possano allontanare i turisti, anzi». Il sindaco: «Io non modificherò l’ordinanza perché le lamentele dai condomini e da alcuni hotel sono arrivate a me. Questo si è verificato anche perché non esiste il buon senso tra gli esercenti: invece di abbassare il volume, a una certa ora lo alzano».

Essendo la mozione di indirizzo e non avendo effetti giuridici obbligatori, il sindaco ha concluso: «Il voto politico comporterebbe la revisione dell’ordinanza. Io ho risposto alle esigenze dei cittadini, cercando di trovare un equilibrio fra le parti. A questo punto non mi assumo la responsabilità di decidere per un’ora tarda, ma visto che, in teoria, il Consiglio rappresenta la cittadinanza, delegherò a una commissione la scelta dell’orario».

Il Consiglio ha poi discusso la convenzione con i Comuni di Champorcher e di St-Rhémy-en-Bosses per la gestione associata del progetto di accoglienza profughi Sprar. «Abbiamo aderito alla rete di accoglienza diffusa di 13 persone - ha spiegato il sindaco - per scongiurare il Cas che prevedeva l’arrivo di 40 richiedenti asilo nell’ex Hotel Suisse». La minoranza ha votato contro. «Ribadiamo la nostra contrarietà all’attivazione di uno Spar in un Comune, come il nostro, a vocazione turistica» ha detto Maurizio Castiglioni.

Quart, firmata la convenzione per la rotonda a Villefranche

L'opera è già completamente finanziata, sia con fondi regionali sia con fondi comunali, per un totale di 990.000 euro.

Un primo importante passo per la rotonda di Villefrance, nel comune di Quart, è stato compiuto. Questa mattina è stata firmata la convenzione per la realizzazione della rotonda sulla Statale 26, per il miglioramento degli accessi all'abitato di Villefranche.

Il documento è stato firmato da Dino Vurro, capo Compartimento Anas della Valle d’Aosta, da Stefano Borrello, assessore alle Opere pubbliche della regione autonoma Valle d’Aosta e dal sindaco di Quart, Jean Barocco.

L'opera è già completamente finanziata, sia con fondi regionali sia con fondi comunali, per un totale di 990.000 euro. L’intervento comprende la realizzazione della rotatoria, dell'accesso alla zona residenziale di Via Mont-Émilius, di nuovi percorsi pedonali, di posti auto e di una zona per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, la sistemazione del verde. Una volta completato, permetterà di mettere allo studio una nuova circolazione veicolare per l'abitato di Villefranche.

“Con la firma della convenzione - dice il sindaco Barocco -, possiamo finalmente trasmettere alla Stazione unica appaltante della Regione tutta la documentazione progettuale per avviare le fasi di appalto e affidamento lavori. È un opera che aspettiamo da più di dieci anni, che è stata sottoposta a un iter travagliato di pareri tecnici e fasi progettuali tecnicamente complicati, per ottemperare a normative sulla circolazione in continua evoluzione. Voglio oggi ringraziare tutti i tecnici che hanno redatto il progetto, la Regione, l’Anas e, in particolare, l'Ufficio tecnico di Quart”.

Charvensod: non si discute la mozione e Chuc resta assessore

Nel Consiglio comunale di Charvensod, il consigliere di minoranza Silvano Bianquin ha passato il testimone a Ivana Perrier. L’atto di surroga è stato convalidato nel corso della seduta consiliare di lunedì 26 giugno. Il sindaco Ronny Borbey, nel ringraziare il consigliere uscente per l’impegno profuso, ha augurato un buon inizio lavoro alla nuova consigliera.

L’assemblea cittadina è poi passata all’approvazione del rendiconto 2016, che registra un avanzo di amministrazione di euro 2.118.425,25 e un risultato di amministrazione, dato dall’avanzo a cui è sottratto il fondo pluriennale vincolato, di euro 1.288.193,64. La quota disponibile del fondo pluriennale vincolato ammonta quindi a 584mila euro.

A relazionare sul documento contabile, prima di passare la parola al revisore dei conti per un’analisi dettagliata, è stato il sindaco che ha evidenziato, tra l’altro, che “Il nostro rendiconto, il primo completo di questa nuova amministrazione, è sano e ha rispettato il bilancio di previsione e le scelte e indirizzi espressi nel programma di amministrazione”, ponendo l’attenzione poi sugli interventi in campo sociale con il mantenimento di servizi per la comunità. Il sindaco ha illustrato che le spese del personale ammontano a 686 mila euro, le spese per l’acquisto di beni e servizi a 634 mila euro, le spese per trasferimenti a 1mln 42 mila euro. ?Nell’esercizio 2016 gli impegni per le spese d’investimento sono stati di euro 1mln 718mila. Di questi euro 121.187 sono stati destinati ad interventi agli impianti termici del campo sportivo di Plan-Félinaz, euro 1mln circa per la ricostruzione dell’edificio scolastico, euro 348.550 per i lavori della strada Terre Blanche e la costruzione del nuovo parcheggio, euro 28.028 per interventi manutentivi su parchi giochi e aree verdi, euro 30.652 per il ripristino della viabilità.

Nel campo dei servizi alla persona, Borbey ha ricordato anche i diversi progetti di cittadinanza attiva, affermando che “Il coinvolgimento dei cittadini è uno dei fil rouge di questa amministrazione”.

Il rendiconto è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione della minoranza il cui capogruppo, Riccardo Sante Tesio, ha richiamato i ritardi nell’approvazione. “La diffida della Regione per la chiusura dei rendiconti è stato un atto dovuto - ha risposto Borbey -. Abbiamo motivato alla Presidenza della Regione le cause e ricordo che, dal punto di vista contabile, quest’anno abbiamo avuto modifiche e cambiamenti importanti, oltre alla necessità di formare il personale dell’ufficio unico, composto da risorse nuove o trasferite all'ufficio da altre mansioni. Tutte attività che si sono aggiunte alla normale routine e carichi di lavoro già elevati”.

Tra gli altri punti, approvati invece all’unanimità dal Consiglio, vi sono stati la variante non sostanziale al Piano regolatore relativa alla modifica della scheda di intervento di un edificio, la modifica al Regolamento edilizio comunale in merito alla pendenza massima delle rampe di accesso e la perizia di stima per la regolarizzazione di una vasca dell’acquedotto, pratica risalente al 1985.

Due le mozioni, infine, presentate dalla minoranza, entrambe respinte. La prima chiedeva il ripristino del servizio di raccolta differenziata di sfalci, foglie e piccole potature. In risposta il vice sindaco, Laurent Chuc, ha motivato la bocciatura con il fatto che il Comune, che aderisce alla raccolta del verde, “ha deciso di accorpare il servizio e, per il verde, ha previsto già 6 punti, rispetto ai quali è stata data informazione alla popolazione attraverso il sito internet e in corrispondenza dei seminterrati posizionati sul territorio”.

La seconda mozione, non discussa, chiedeva invece le dimissioni del vicesindaco Laurent Chuc, o la revoca della delega all’ambiente “per manifesta e dimostrata incapacità a ricoprire tale ruolo”. Il sindaco Borbey, nel ricordare che la mozione di sfiducia deve essere firmata da sei consiglieri ed essere rivolta all’intera Giunta e non a un solo componente, ha motivato la non competenza del Consiglio comunale su un atto di questo tipo “Il vice sindaco è stato votato direttamente dalla popolazione e le deleghe gli sono state attribuite dal sindaco - ha detto Borbey -; su di esse il Consiglio non ha competenza. Non ho intenzione di revocargliele né ammetto attacchi personali, come emerge dai contenuti della mozione, anche perché il servizio in questione è gestito dall’Unité des Communes e non dal Comune”.

Il sindaco ha così messo in votazione il fatto che il Consiglio avesse competenza o meno per trattare l’argomento. La maggioranza fa votato contro, mentre 3 sono stati i voti a favore, con l’uscita dall’aula, per protesta, del capogruppo di minoranza.

Aosta: prorogata di un anno la gestione del palaghiaccio

L'impianto sarà affidato ancora all'associazione Art on ice: «La Giunta si prende l'impegno di tenerlo aperto»

Proroga di un anno, con scadenza al 30 giugno 2018. Questa la soluzione trovata dalla Giunta comunale di Aosta, che ha deciso di allungare l'affidamento del Palaghiaccio di Aosta all'associazione Art on Ice, che raggruppa i sodalizi di hockey e pattinaggio che gravitano intorno alla struttura, e che ormai dal 2013 si occupa di portare avanti «quello che oggettivamente è l'unico impianto in Valle che possa ospitare l'hockey» sottolinea l'assessore allo Sport Carlo Marzi, parlando di «una Giunta che si è assunta la responsabilità di tenere aperto fino al 30 giugno il palaghiaccio aostano, così nel frattempo possiamo scegliere lo strumento per valorizzare al meglio il bene».

Allarme rientrato
Insomma, allarme rientrato per lo stadio del ghiaccio di regione Tzamberlet. «Indipendentemente dalle voci la volontà c'è sempre stata - continua Marzi per giustificare il secondo rinnovo, giunto dopo quello dell'ottobre 2016 -. Siamo consapevoli dell'importanza di tale struttura, per questo abbiamo deciso di confermare le condizioni di gestione, risolvendo in parte lo scompiglio sollevato in tutta Italia dalla delibera Anac».

Preminenza allo sport
L'assessore scende poi nei dettagli. «Abbiamo coinvolto tanti livelli, studiato i casi di altre amministrazioni e alla fine abbiamo deciso di dare preminenza allo sport, seguendo le linee guida delle legge regionale. Il diktat è di fare tutto in piena legittimità, ma favorendo un mondo dello sport che in questo momento ha bisogno di certezze. Non dimentichiamoci, poi, che il palaghiaccio rientra nel bando periferie, per cui bisogna tenerne conto in ottica futura».

Costi di gestione elevati
Come detto, sarà ancora Art on Ice a gestire un polo che richiede costi di gestione di circa 200 mila euro, cui sono da aggiungere utenze e gasolio, con il Comune che interviene per il 60% nelle spese riguardanti la corrente, per il 50% sui costi dell'acqua e con un contributo sostanzioso in materia di riscaldamento. «Questo mondo ospita centinaia di bambini, permettendo loro di praticare uno sport legato al mondo alpino - conclude Marzi -; non potevamo tralasciare una realtà che ottiene grandi risultati anche a livello internazionale».

(alessandro bianchet)

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

AGENDA

OTTOBRE

mercoledi' 11
ore 9.00 - Consiglio regionale

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

Leggi tutto

Newsletter

CONTATTI

Movimento Politico Stella Alpina

  • Via Monte Pasubio, 40 11100 Aosta
  • Tel: 0165 32200
  • Fax: 0165 525355
  • Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il deputato On. Rudi Marguerettaz riceve presso la sede della Stella Alpina su appuntamento

Sei qui: Home News dai comuni

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo