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Aosta - Giunta del 23 maggio 2019

La Giunta ha approvato alcune deliberazioni tra cui si segnalano quelle relative:

- alla ripartizione delle quote derivanti dai proventi delle sanzioni amministrative per violazioni alle norme del Codice della Strada. La materia è regolata dall’art. 208 del Codice stesso con le sue successive modificazioni, che definisce i criteri per l’utilizzo dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie per la violazione delle norme contenute.
Per quanto riguarda il 2018 gli introiti accertati ammontano a 2.575.006,68 euro ridotti a 1.679.006,68 euro dopo la decurtazione del Fondo di credito di dubbia esigibilità (pari a 896 mila euro), di cui il 50% da destinarsi per le finalità previste dall’art. 208 del C.d.S., pari a 839.503,34 euro.
La deliberazione riporta, inoltre, le finalità e le quote in percentuale a cui destinare i proventi delle sanzioni accertate dal Corpo di Polizia Locale nell’esercizio 2018 (vedi tabelle).
Infine, la Giunta dà atto che essendo il totale delle spese pari a 789.270,78 euro, e quindi inferiore al 50% dei proventi delle sanzioni al netto del Fondo crediti di dubbia esigibilità, sulla differenza di 50.232,56 euro è stato posto un vincolo sull’Avanzo di Amministrazione 2018 che potrà essere utilizzato a decorrere dal 2019 per finanziare altre spese rientranti tra quelle previste dall’art. 208;

- all’adesione al progetto “Cammini e Percorsi”, promosso dall'Agenzia del Demanio Direzione regionale Piemonte e Valle d’Aosta, attraverso la concessione in uso per la valorizzazione immobiliare del fabbricato di proprietà comunale denominato “ex Casa Deffeyes”.
La formalizzazione da parte della Giunta fa seguito all’invito rivolto dall’Agenzia del Demanio di segnalare la presenza di eventuali immobili di proprietà da includere nel programma di interventi previsti dal progetto per dare impulso ad un potenziale processo di sviluppo territoriale, economico, sociale, culturale e turistico della zona di riferimento.
Il progetto “Cammini e Percorsi” nasce nel dicembre del 2015 a seguito della sottoscrizione di un Protocollo di intesa tra Ministero per i Beni e le Attività culturali (Mibac), Ministero dei Trasporti, Anas e Agenzia del Demanio finalizzato alla valorizzazione di immobili pubblici situati in prossimità di itinerari storico-religiosi e ciclopedonali, per favorire lo slow travel, la scoperta di territori e destinazioni minori mediante circuiti lenti e mobilità dolce, nell’ambito più generale delle iniziative di sviluppo dei territori e della promozione delle attività imprenditoriali annesse al turismo, anche al fine di favorire il rilancio economico del Paese.
Gli obiettivi del progetto sono quindi orientati al potenziamento dell’offerta turistica attraverso la messa in risalto di siti di interesse storico e paesaggistico presenti sul territorio, mediante interventi di recupero funzionale di edifici e fabbricati ubicati in prossimità di luoghi strategici, da affidare a soggetti ed investitori privati, ma anche a imprese, società cooperative e associazioni, attivando procedure ad evidenza pubblica.
Con la deliberazione approvata oggi l’Esecutivo comunale individua anche l’offerta economicamente più vantaggiosa quale criterio da utilizzare per l’aggiudicazione sulla base di alcuni elementi (vedi schema).
Infine, la Giunta con il medesimo atto demanda al dirigente competente la predisposizione degli atti per l’approvazione del bando di gara e dei relativi allegati, prevedendo, se possibile, la presenza di membri esterni all’Ente nella Commissione giudicatrice delle proposte.

Aosta - PalaGhiaccio, spunta una manifestazione di interesse. L’obiettivo resta non chiuderlo

Via delibera il Comune approva i nuovi indirizzi per la gestione della "Patinoire" legati ad un “Progetto di finanza” che, spiega l'Assessore Marzi, "non migliorano solo energeticamente la struttura ma aggiungono una serie di novità per trasformare il Palaghiaccio in un ‘unicum’".

Non si sbilancia e non fa nomi, l’Assessore allo Sport del Comune di Aosta Carlo Marzi, ma è soddisfatto.

La Giunta del Capoluogo ha approvato i nuovi indirizzi per la gestione del Palaghiaccio di regione Tzambarlet con l’obiettivo primario di non chiudere il servizio, in scadenza il prossimo 30 giugno.

Dopo le traversie legate al bando di gara dal quale furono esclusi gli unici partecipanti, sfociato poi in un ricorso – respinto – dei partecipanti stessi al Tar, qualcosa è cambiato. È spuntata infatti dal cilindro una manifestazione di interesse per la riqualificazione dello stadio comunale del ghiaccio, oltre che del bar/ristorante e delle pertinenze.

Un “Progetto di finanza” pubblico-privato che Marzi spiega così: “In attesa della formalizzazione della proposta progettuale e per garantire la continuità del servizio, questa delibera assicura comunque lo svolgimento della procedura selettiva per l’individuazione del soggetto gestore, prevedendo quale durata dell’affidamento della gestione un periodo di un anno eventualmente ripetibile, attraverso la riproposizione, salvo aggiornamenti su base tecnica, con le condizioni di gara precedenti”.

Fuor di tecnicismo, l’Assessore spiega che prospettiva si verrebbe a creare per la “Patinoire”: “Sono molto soddisfatto di questa delibera. A fronte di tutta una serie di problemi passati ci troviamo in condizione di garantire l’apertura dell’impianto a partire dal 1° luglio 2019, dopo che l’anno scorso avevamo aperto una gara molto lunga, con l’unico proponente che non ha ottenuto il punteggio minimo e non l’ha vinta, e proroga fatta fino al 30 giugno”.

Le novità della gestione in arrivo
“Sono arrivate delle manifestazioni di interesse – prosegue Marzi –, attraverso la finanza di progetto, che non migliorano solo energeticamente la struttura ma aggiungono tutta una serie di novità gestionali per trasformare il Palaghiaccio in un ‘unicum’. Sono arrivate altre proposte che si concentrano sul risparmio energetico, ma questa mette assieme sia gli aspetti energetici, sia quelli impiantistici e gestionali. Chi ha manifestato l’interesse vuole che la struttura resti aperta, come il mondo dello sport, e che i ragazzini continuino a fare attività”.

Valdostani – per ora si sa solo quello – ma, prosegue l’Assessore “Con una ‘expertise’ non valdostana. È gente fortemente interessata agli sport del ghiaccio più che al PalaGhiaccio, ovvero a ciò che si fa dentro la struttura”.

Lo schema di rendiconto “monstre”
Giunta comunale cha ha anche approvato lo schema di rendiconto di bilancio, che arriverà in Consiglio a fine giugno, e fa segnare un dato che balza subito all’occhio: supera i 31 milioni di euro, 11 dei quali “liberi”, ovvero utilizzabili dall’Amministrazione.

“Torniamo ad avere l’avanzo più alto di sempre per i nuovi schemi di bilancio armonizzato. Un risultato frutto di tutta una serie di aspetti: un grande lavoro sul riaccertamento dei residui, quindi i crediti e i debiti, riverificati e messi ad avanzo grazie a tutta una serie di lavori che nel frattempo abbiamo chiuso. Insomma, ‘tanti piccoli salvadanai’ che ci permettono di restituire già nel 2019 tutta una serie di risorse ai cittadini”.

Non solo: “L’altro aspetto fondamentale – chiude Marzi – è che a fronte di una situazione generale, con tantissimi comuni in difficoltà, noi abbiamo 31 milioni di dato di saldo del conto corrente più i soldi che devono ancora arrivare più i crediti e meno i debiti. Questo testimonia, quando parlo di stabilità dei conti, che i debiti del Comune potrebbero essere saldati senza prelievi, con un assegno”.

Aosta - Giunta del 9 maggio 2019

La Giunta ha esaminato alcune deliberazioni tra cui si segnalano quelle relative:

- all’assegnazione degli spazi sui tabelloni per la propaganda elettorale per le prossime Elezioni europee nell’ordine attribuito dal sorteggio tra le liste ammesse comunicato dall’Ufficio Elettorale regionale, e precisamente: Spazio n. 1 – Lista “Popolari per l’Italia”; Spazio n. 2 – Lista “+ Europa – Italia in Comune” PDE Italia; Spazio n. 3 – Lista “Partito Comunista”; Spazio n. 4 – Lista “il Popolo della Famiglia – Alternativa Popolare”; Spazio n. 5 – lista “Partito Pirata”; Spazio n. 6 – lista “Europa Verde”; Spazio n. 7 – lista “La Sinistra”; Spazio n. 8 – lista “Forza Italia”; Spazio n. 9 – lista “Giorgia Meloni - Fratelli d’Italia”; Spazio n. 10 – lista “movimento 5 stelle”; Spazio n. 11 – lista “CasaPound Italia - Destre Unite”; Spazio n. 12 – lista “Lega – Salvini Premier”; Spazio n. 13 – lista “Forza Nuova”; Spazio n. 14 – lista “Partito Animalista”; Spazio n. 15 – lista “Partito Democratico – PSE – Siamo Europei”; Spazio n. 16 – lista “Autonomie per l’Europa”;

- all’approvazione dello schema di rendiconto di gestione per l’anno 2018, con i diversi allegati, e della Relazione al rendiconto della gestione per l’esercizio 2018. Il rendiconto dovrebbe approdare in Consiglio comunale alla fine del mese di giugno;

- all’approvazione del progetto esecutivo dei lavori di sistemazione di Piazza Giovanni XXIII e via De Sales, comprensivo della perizia di variante suppletiva n. 1. La variante si riferisce all’esecuzione di uno scavo archeologico di 100 metri quadrati nella porzione sud/occidentale della piazza richiesto dal Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta.
L’importo complessivo dell’intervento (oneri previdenziali e Iva inclusi) – che sarà realizzato dal raggruppamento composto dal Consorzio Dolmen, mandataria, dall’impresa esecutrice Archeos, dallo studio Tecnicaer Engineering S.r.l. e dallo studio Gierrevu S.r.l. - è pari a 1 milione e 254 mila euro;

- alla decisione di uniformare gli orari di apertura dello Sportello amicoInComune lato “Cittadini” a quello del lato “Imprese” dal 1° giugno prossimo. Il nuovo orario (che nella sostanza non prevede più l’apertura dello sportello nella giornata del sabato) è stato concordato sulla base dei flussi di utenza nonché per armonizzare gli orari dell’amicoinComune con quelli di apertura degli uffici del back office, anche in relazione alla difficoltà di garantire lo stesso numero di ore settimanali di apertura al pubblico con il personale attualmente disponibile.
Dal mese di giugno lo Sportello amicoInComune lato “Cittadini” sarà, dunque, aperto il lunedì, martedì e mercoledì dalle ore 8,30 alle ore 14; il giovedì dalle ore 8,30 alle ore 15 e il venerdì dalle ore 8,30 alle ore 13,30;

- all’adesione del Comune di Aosta alla convenzione sottoscritta lo scorso 30 aprile tra la Regione autonoma Valle d’Aosta, il Consiglio permanente degli enti locali (Cpel) e la società In.Va. S.p.a. disciplinante le funzioni di Centrale unica di committenza (Cuc) regionale per l’acquisizione di servizi e forniture.
La convenzione - il cui articolo 4, comma 1, prevede che gli enti locali comunichino la propria adesione entro 30 giorni dalla data di sottoscrizione - avrà durata fino al 31 dicembre 2021;

- alla presa d’atto del nuovo contesto di riferimento e ai conseguenti indirizzi e modalità di affidamento per garantire la continuità della gestione dello stadio comunale del ghiaccio con annesso bar/ristorante e relative pertinenze.
In particolare, con la deliberazione approvata la Giunta dà atto, recependola favore, della presentazione al Comune di una manifestazione di interesse per la riqualificazione dello stadio comunale del ghiaccio (oltre che del bar/ristorante e delle pertinenze), ma, in attesa della formalizzazione della proposta progettuale e per garantire la continuità del servizio, assicura, comunque, lo svolgimento della procedura selettiva per l’individuazione del soggetto gestore, prevedendo quale durata dell’affidamento della gestione un periodo di un anno eventualmente ripetibile, attraverso la riproposizione, salvo aggiornamenti su base tecnica, le condizioni di gara precedenti;

- alla realizzazione di un evento di convivialità e di festa nel quartiere Cogne tramite un soggetto esperto del settore e in collaborazione con la rete dei servizi territoriali e con le cooperative sociali partner nell’ambito dell’accordo di co-progettazione dei servizi per anziani.
L’evento – che segue quello organizzato qualche mese addietro in risposta a una serie di atti vandalici avvenuti nel quartiere – si propone quale momento di aggregazione pensato per i residenti grandi e piccoli, cui potranno partecipare anche gli anziani ospiti delle strutture residenziali del Comune di Aosta e gli utenti dei servizi domiciliari, in una logica di condivisione e gestione integrata dei servizi, in modo da costituire un importante deterrente alle forme di degrado e migliorare la vivibilità nelle diverse zone cittadine.
Sabato 1° giugno (il giorno successivo in caso di maltempo), dal primo pomeriggio sino a tarda sera, nei giardinetti di via Vuillerminaz e nell’adiacente campo di basket si terranno diverse iniziative di gioco, musica, ballo, attività sportive e quanto più possa servire a saldare rapporti solidali e di buon vicinato.

Aosta - Giunta del 18 aprile 2019

La Giunta ha approvato il progetto esecutivo relativo alla “Rete di teleriscaldamento di Aosta – Lotto n. 2 – Estensione 2019”, trasmesso a inizio d’anno al Comune di Aosta dalla società Techa che sta realizzando l’opera.

Il programma prevede la prosecuzione della rete in viale Europa, via Volontari del Sangue e via Sinaia, fino ad arrivare in via Montmayeur. Altri lavori sono previsti in via Chavanne, comprendendo l’attraversamento della ferrovia, per raggiungere via Grand Eyvia e corso Lancieri d’Aosta (zona sportiva di regione Tzamberlet).
Saranno, inoltre, realizzati i tratti secondari di via Rey e di via Chambéry (nel tratto da via Lys alla rotonda di viale Partigiani) nonché il collegamento tra i tratti esistenti da via Monte Pasubio a piazza Roncas, percorrendo via Tourneuve. In corso d’anno potrebbe anche concretizzarsi la possibilità di allacciare la Questura di Aosta, a partire dalla dorsale di via Chambéry lungo via San Michele.
Durante l’intervento l’Area T1 comunale procederà di pari passo con Telcha sia fornendo indicazioni per la tutela delle tubazioni delle reti comunali idrica e fognaria sia procedendo a eventuali sostituzioni di tratti dell’acquedotto comunale.

La deliberazione prende anche atto del verbale della conferenza dei servizi, tenuta nello scorso mese di marzo, nel corso della quale sono emerse alcune osservazioni tecniche, recepite dall’atto, che dovranno orientare l’esecuzione dei lavori.
Telcha – oltre a dover procedere alla programmazione degli interventi che coinvolgono le strade comunali con idoneo anticipo, coordinandosi con gli Uffici comunali interessati, al fine di evitare ripercussioni sul traffico veicolare nonché disagi ai residenti e agli esercizi commerciali nelle zone d’intervento e in quelle limitrofe – sarà tenuta a rispettare, in fase di cantiere, le distanze di sicurezza tra le tubazioni da posare e quelle già presenti nel sottosuolo e, nel caso siano da eseguire spostamenti di queste ultime, a richiederli con i necessari tempi utili. Inoltre, eventuali scavi per la posa delle tubazioni nel centro storico dovranno essere eseguiti sotto costante assistenza archeologica da parte di un professionista esterno.

Revocato l’ordinanza di chiusura della pista ciclo pedonale VéloDoire

Insieme al collega sindaco di Gressan Michel Martinet abbiamo revocato l’ordinanza di chiusura della pista ciclo pedonale VéloDoire nel tratto Charvensod Gressan. Da domani mattina sarà di nuovo percorribile. Avviso, preventivamente, i “leoni dei social” che la segnaletica orizzontale verrà eseguita tra una quindicina di giorni per permettere all'asfalto appena steso di asciugare adeguatamente.
Ribadisco l’invito, sempre rivolto a coloro di cui sopra, ad una loro candidatura alle prossime elezioni comunali in modo da poter gestire la cosa pubblica direttamente e non tramite post.
Grazie a tutti coloro che hanno compreso la nostra decisione e ci hanno manifestato solidarietà. E ora, con un po’ di orgoglio Tsarvensolèn, #Boudzate-vo!

Aosta - Giunta del 28 marzo 2019

La Giunta ha approvato alcune deliberazioni tra cui si segnalano quelle relative:

- alla presa d’atto della modifica della Convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Comune di Aosta così come proposta dalla segreteria del “Programma Periferie urbane” al fine di ottenere il finanziamento per l’esecuzione del progetto “Aosta recupera la propria identità”.
La modifica riguarda, in particolare, la possibilità di richiedere rimodulazioni e proroghe motivatamente richieste dall’Ente beneficiario, le modalità di erogazione in favore dell’Ente beneficiario per l’anno 2019 e gli anni successivi (in particolare, il finanziamento delle spese effettivamente sostenute e documentate in base al cronoprogramma degli interventi realizzati), la destinazione delle risorse finanziarie derivanti da eventuali economie nonché la possibilità, attribuita al Gruppo di monitoraggio, di individuare e utilizzare indicatori di impatto per misurare l’efficacia delle misure adottate.
Inoltre, con il medesimo atto la Giunta dà mandato agli Uffici di predisporre la modifica della Nota di aggiornamento DUP 2019-2021, compresi il “Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2019 – 2021” e il relativo elenco annuale 2019, prevedendo l’inserimento sia nella sezione strategica che nella sezione operativa degli interventi compresi nell’intero progetto che erano stati sospesi in attesa della disponibilità dei finanziamenti ammontanti a 12,5 mln di euro;

- all’accreditamento con l’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) all’Albo del Servizio civile universale per la presentazione e la realizzazione di progetti di Servizio civile universale.
Il provvedimento fa seguito all’istituzione del Servizio civile universale che nel corso del 2017 ha modificato il sistema del Servizio civile nazionale istituito dalla Legge 64/2001 e disciplinato dal D. Lgs. 77/2002.
Per la realizzazione dei progetti del Servizio civile universale il Comune di Aosta si avvarrà della struttura dell’Anci nazionale - cui aderisce per il tramite del Celva - accreditato ente di prima classe presso l’Ufficio nazionale per il Servizio civile per la presentazione dei progetti della rete degli enti aderenti.
I progetti riguarderanno nove sedi facenti parte della struttura operativa dell’Ente e relative ad altrettanti servizi comunali (Servizi istituzionali; Servizi finanziari, tributari, patrimoniali e controllo di gestione; Servizi Sociali; Servizio Sport; Sviluppo economico, servizi demografici, fondi europei e istruzione; Polizia Locale e Protezione civile; Pianificazione territoriale; Ambiente e servizio Idrico; Sviluppo e gestione del territorio, stabili e impianti), fermo restando che i volontari in servizio civile saranno destinati principalmente ai settori assistenziale, ambientale, culturale e della protezione civile.

5 milioni per il Bilancio 2019 di Charvensod

Dopo aver letto e approvato i verbali della seduta precedente il sindaco, Ronny Borbey, ha dato il benvenuto a Enrico Borney: nuovo dipendente dell'Ufficio Anagrafe-segreteria in sostituzione di Michelle Pellizzari che ha ringraziato per il lavoro svolto negli ultimi vent'anni. Successivamente è stato comunicato che il nuovo progetto pilota Boudza-té, iniziativa ambientale destinata a chi si muove in bicicletta, ha ricevuto un riscontro molto positivo, non solo in Valle d'Aosta ma a livello nazionale. Borbey ha ringraziato Daniele Vallet e il vicesindaco Laurent Chuc, promotori dell'iniziativa.

I lavori sono proseguiti con l'approvazione, all'unanimità, della verifica annuale degli equilibri funzionali del Piano regolatore e del Regolamento per l'utilizzo della sala ludica e sportiva sita all'interno delle scuole comunali Adelline Lucianaz, in località Capoluogo. Immediatamente dopo, si è discusso sulle modalità e sulle tariffe per la fruizione dei beni comunali (rimaste le stesse dell'anno scorso, con l'aggiunta della sala ludica e sportiva). Le fruizioni verteranno sulla distinzione tra residenti (agevolati) e non residenti, Associazioni locali e no, stagione estiva e stagione invernale. Per quanto concerne la palestra, tutte le associazioni che hanno sede nel comune potranno utilizzarla gratuitamente.

I lavori sono proseguiti con l'approvazione all'unanimità della modifica al Regolamento relativo all'imposta di soggiorno.
Le tariffe dei servizi e dei tributi comunali sono rimaste invariate rispetto al 2018.
All'ordine del giorno anche il Regolamento per l'applicazione del Tributo sui rifiuti (TARI). Le modifiche, di lieve entità e per lo più di carattere tecnico, derivano dalla necessità di adeguamento alla tariffa unica del resto dell'Unité, che supporta un costo totale di 3 milioni per la raccolta dei rifiuti: La Tari quest'anno non aumenterà, ma bisogna promuovere una maggiore sensibilizzazione alla raccolta differenziata, visti i costi enormi di gestione dei rifiuti, ha spiegato il sindaco.
Il consigliere di minoranza Riccardo Sante Tesio ha chiesto chiarimenti in merito alla possibilità di ridurre la Tari per i comuni virtuosi. Il sindaco ha risposto che è impossibile dedurre la percentuale esatta di raccolta per ogni singolo Comune: Ormai si ragiona in termini di Unité. L'Unité si attesta attorno al 68%, di raccolta, superando la soglia minima del 65% prevista per legge. In base a questo ragionamento, è chiaro che tutti i Comuni debbono essere virtuosi allo stesso modo, poiché l'errore di un Comune ricade direttamente sulla gestione altrui. (Dopo l'approvazione delle indennità di carica e dei gettoni di presenza per gli amministratori,(voti contrari della minoranza), si è passati all'approvazione della nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione 2019/21 alla discussione su quest'ultimo e sul Bilancio di previsione triennale.

Il sindaco ha puntualizzato che questo sarà l'ultimo bilancio gestito completamente da questa Amministrazione, insediatasi nel 2015. Il prossimo sarà sì stilato dalla maggioranza uscente, ma gestito dalla maggioranza che risulterà vincente alle elezioni. Borbey ha evidenziato che, pur con le difficoltà incontrate nel corso della consiliatura, lo sforzo compiuto dai dipendenti comunali di Charvensod nel lavorare con efficacia ed efficienza (soprattutto negli uffici unici associati) è stato lodevole. Ha ammesso di avere perplessità sull'obbligatorietà di associazione prevista dalla Legge 6, per la modifica della quale è stato istituito dal Celva un tavolo di lavoro. Nell'illustrazione del Dup e del Bilancio, è emerso che Charvensod ha 2.430 abitanti, ma con saldo negativo (cioè i decessi superano le nascite).

Per quanto concerne le spese, sono previsti quasi 30mila euro (di cui 22mila erogati dal Ministero) per l'acquisto di telecamere di videosorveglianza finalizzate a monitorare i punti di raccolta rifiuti e altri luoghi sensibili. Saranno sostituiti i serramenti e rifatto il cappotto della scuola di Plan Félinaz, lavori che inizieranno in estate a fine anno scolastico e saranno istituiti dei premi di laurea per le tesi aventi per oggetto il Comune di Charvensod. Borbey ha poi espresso l'intenzione di partecipare ai prossimi bandi Gal finanziati con fondi europei, finalizzati alla promozione del territorio e turismo.

Il sindaco ha annunciato l'inizio di alcuni lavori, tra cui la riqualificazione urbana del centro storico del Capoluogo per un import di circa 780mila euro e la previsione, nel 2019, dei lavori inerenti l'aquedotto lungo la SR 20. Sarà posizionata una nuova casa dell'acqua (ma funzioneranno le stesse tessere di prima) e ci saranno lavori per una nuova via ferrata del Mont-Émilius. Altra spesa (che è previsto di finanziare con contributi di 50mila euro da parte del Ministero dell'interno) sarà destinata alla rimozione dell'amianto dal tetto della del magazzino comunale. Sono state confermate le iniziative sociali a favore degli anziani e dei nuovi nati (nello specifico il Box Bebé). Sarà concluso, nel corso del 2019, anche il Piano di protezione civile.
Ottenuto il parere positivo del revisore dei conti Mathieu Ferraris, il Bilancio (che pareggia sulla cifra di 5.176.966,63 euro) è stato approvato dal Consiglio con l'astensione dei consiglieri della minoranza.

Immediatamente dopo, sono state approvate all'unanimità due variazioni compensative del bilancio 2019.(In chiusura, sono state approvate all'unanimità la convenzione per il progetto straordinario di lavori di utilità sociale presso i Comuni dell'Unité des Communes valdôtaines du Mont-Émilius nell'anno 2019 e l'adesione alla convenzione per la predisposizione e messa a disposizione dei Comuni della Valle d'Aosta di un servizio di cattura e custodia di cani vaganti, stipulata tra il Consorzio degli enti locali della Valle d'Aosta e l'Association valdôtaine pour la protection des animaux (A.VA.P.A.).

Aosta, il bilancio previsionale è di 62,3 milioni

Il documento, approvato oggi in IV Commissione, vede nelle casse comunali 1,5 milioni in meno rispetto allo scorso. Scendono a 2 milioni gli investimenti. Marzi: "Altri investimenti possibili grazie all'avanzo".

“Questo è l’ultimo Bilancio previsionale pieno della consiliatura Centoz, perché dei semestri successivi se ne occuperanno altri”.

Esordisce così Carlo Marzi, Assessore alle Finanze del Comune di Aosta, nel presentare in IV^ Commissione il Documento Unico di Programmazione, ma soprattutto il Bilancio previsionale 2019/21 che pareggia a 62,3 milioni di euro, un milione e mezzo in meno rispetto a quello approvato nel febbraio 2018 che faceva segnare infatti 63,8 milioni.

Sulla suddivisione dei capitoli Marzi spiega che: “58 milioni sono di spese correnti, 2 milioni in conto capitale. La differenza serve a pagare i mutui. Il 20% del Bilancio verrà utilizzato per la Tutela e l’assetto del territorio, il 15% per i Servizi alla persona, 8 milioni circa, il 7% di Diritto allo studio, il 6% dedicato alla Mobilità sostenibile, il 5% al capitolo Sport, cultura e turismo, il 4% per la sicurezza, il 5% per i fondi ed il 2% per pagare i debiti residui”.

Calano gli investimenti, 2 milioni a Bilancio
Sulla finanziaria di previsione di oggi sono 2 i milioni che l’amministrazione dedicherà agli investimenti, circa un milione e mezzo in meno rispetto al precedente previsionale.

Numeri però non “reali”, o meglio suscettibili di oscillazioni al rialzo: “L’anno scorso avevamo 3,5 milioni di euro di investimento in Conto capitale – spiega Marzi -, e siamo stati criticati. Se erano pochi nel 2018, 2 milioni sembrano pochi nel 2019. Quegli investimenti però hanno portato l’anno scorso ad altri 5,5 milioni di investimento possibili attingendo all’avanzo di amministrazione. A tutti gli effetti abbiamo investito per 9 milioni, con 450mila euro spesi per lo sport in un anno e mezzo, una cosa mai vista negli anni precedenti”.

Lo “squilibrio” del 2015 e le risorse in meno dalla Regione
Marzi approfitta anche per fare un po’ di storia di questo Bilancio, dall’insediamento della giunta Centoz ad oggi: “Siamo diventati maggioranza nel 2015 e abbiamo dovuto subito gestire uno ‘squilibrio’ da 3,5 milioni che non dipendeva da questa Amministrazione. Mentre si parlava di ‘fallimento del Comune’ abbiamo fatto delle scelte che ci permettono di essere qui ora e di fare ragionamenti di qualità, sia politici e amministrativi. Senza contare che abbiamo perso circa 7 milioni di euro di trasferimenti dalla Regionale in 5 anni, molti”.

Com’è stato possibile il recupero? Con tagli e risparmi, spiega l’Assessore: “Siamo passati da 24 a 19 milioni di spesa istituzionale nel 2017, e da 63 a 57 di spese negli ultimi tre anni, facendo fronte a tante oggettive entrate in meno. Fino all’anno scorso non potevamo alzare la pressione fiscale, quest’anno è possibile ma non l’abbiamo fatto. Inoltre il fondo cassa è aumentato, negli ultimi tre anni, di circa 10,5 milioni grazie ai risparmi frutto di altri più piccoli e per scelte politiche pluriennali”

Gli altri risparmi in piazza Chanoux
Marzi che difende anche la politica “prudenziale” dei suoi bilanci: “Politicamente si possono imputare tante cose a chi non spende i soldi, ma averne sul conto corrente significa pagare i fornitori e rispondere al tessuto economico della città immediatamente”.

Poi l’elenco: “Abbiamo messo da parte 9 milioni per il Fondo crediti di dubbia esigibilità, e altri 2 quest’anno; 250mila euro nel fondo di riserva e 75mila per l’aumento del Contratto nazionale di riferimento, scelta politica per dare risposte ai dipendenti del Comune”.

CHARVENSOD - Al lavoro in bici in cambio di buoni spesa: “Idea da estendere a tutta la Plaine”

Ad aprile partirà a Chavensod il progetto “Boudza-té”, ideato dal vicesindaco Laurent Chuc e da Daniele Vallet, che ora sta contattando gli altri Comuni dei paesi intorno ad Aosta.

È Ronny Borbey, sindaco di Charvensod, a elencare le città italiane che hanno già messo in piedi dei progetti simili: ad esempio, in Italia, Cesena, Cesenatico, Modena e Bari. “Questa cosa piace molto anche nei paesi del Nord Europa”, aggiunge poi Daniele Vallet, l’ideatore di “Boudza-té” (“muoviti”, in patois), iniziativa per incentivare la mobilità sostenibile, servendosi della bicicletta, normale o elettrica, per andare da casa al lavoro. “Qua – aggiunge Vallet, riferendosi a Charvensod – sarà un po’ una roba da pedalata eroica, perché in alcuni posti si fa proprio fatica”. Ma Charvensod è solo l’inizio, perché l’obiettivo di Vallet per il futuro prossimo sarà quello di “coinvolgere anche gli altri Comuni della Plaine”.

L’idea, già anticipata nei giorni scorsi, è quella di dare un “buono”, da 5 euro al massimo al giorno e fino a 60 euro al mese, dal primo aprile al 31 ottobre, a quei cittadini maggiorenni di Charvensod che decidessero di utilizzare la bici per andare al lavoro o a studiare. Per partecipare bisogna compilare un modulo, scaricare sul telefono l’applicazione gratuita “Runtastic” e incontrarsi una volta con Vallet per scegliere assieme il tragitto più breve e sicuro per andare a lavorare.

Ogni chilometro fatto, frutterà dai 15 ai 25 centesimi di euro: se si fa più fatica, ovvero se si abita nelle località più in alto e se si usa la bicicletta tradizionale si “guadagna” di più. Chi ha la bici elettrica e magari parte dalla Plaine riceverà un po’ di meno. Per chi volesse cimentarsi, ma abitando in una frazione alta non se la sente di inerpicarsi per i curvoni della regionale 18 dopo località Ampaillant, si sta pensando anche a percorsi “ibridi”, con la possibilità di usare il bus fino alla Plaine.

“Si tratta di un progetto che farà accumulare centesimi con le pedalate – spiega Borbey – questi centesimi saranno spendibili esclusivamente nelle attività produttive del territorio”. “Hanno già aderito in parecchie – sostiene il sindaco – e se ne aggiungeranno altre, perché c’è ancora tempo fino ad aprile”.

Da dieci anni, Vallet parte dal Capoluogo del paese, scende ad Aosta e risale fino a Gignod, in sella alla sua “Fernanda”, bicicletta protagonista anche di un libro scritto dopo una vacanza solitaria in Sardegna. “Dopo un po’ che si comincia ad andare con la bicicletta, usare l’auto dà fastidio – racconta – la macchina isola, mentre in bici si sentono gli odori e si salutano le persone”.

“Si tratta di un progetto che rispetta l’ambiente che ci circonda – sostiene ancora Borbey – il nostro Comune è attraversato da tre strade regionali, solo da Pont-Suaz a Gressan passano 4 milioni di veicoli l’anno, contando tutti gli accessi sono 7 milioni”. Per questo, un “primo obiettivo dell’iniziativa è quello di diminuire la presenza di auto soprattutto per coloro che devono raggiungere Aosta”.

Imposta unica comunale, nessun aumento ad Aosta per il 2019

Un "piccolo sconto" invece, in arrivo sulla Tari. L'annuncio - giovedì 14 febbraio - in IV^ Commissione “Affari istituzionali” da parte dell’Assessore comunale alle Finanze Marzi.

La Iuc, l’Imposta unica comunale formata da Imu, Tasi e Tari, per i cittadini di Aosta non aumenta. Ad annunciarlo oggi – giovedì 14 febbraio – in IV^ Commissione “Affari istituzionali” l’Assessore comunale alle Finanze Carlo Marzi.

Una cifra che resta invariata, nonostante il cambiamento del quadro normativo: “Fino all’anno scorso e Imu e Tasi erano ‘bloccate’ dai governi nazionali – spiega Marzi -, ma dal 2019 è permesso nuovamente ai comuni di intervenire sulle tariffe. La scelta forte e coerente del Comune di Aosta è di non averle toccate, lasciandole invariate. Assieme all’addizionale Irpef tutto questo contribuisce a fare Aosta il Comune capoluogo con la più bassa tassazione locale, e nonostante questo siamo sempre tra il 4° e 5° posto per i servizi resi alla persona”.

Qualcosa cambia invece per Tassa sui rifiuti, ma in meglio. Cifre lievi che però soddisfano l’Amministrazione: “Quest’anno la Tari mantiene invariato il suo costo di 6 milioni 533mila euro. Con i costi di servizio invariati si potrebbe pensare che chiediamo ai cittadini le stesse cifre dell’anno scorso ma c’è una piccola buona notizia: faremo pagare 4/5 euro in meno a cittadino in media per la Tari”.

Il risparmio dal recupero delle superfici tassabili
Marzi si fa le domande e si risponde: “Se la cifra complessiva resta la stessa per un numero di abitanti in calo, com’è possibile che si paghi di meno? Perché riusciamo a recuperare superfici tassabili a carico della Tari. Aumentandole e facendo emergere spazi nuovi, per circa 30mila m², possiamo permetterci di andare ad abbassare, per qualcuno sarà di poco, ma in modo significativo, la tassa”.

Raccolta differenziata (quasi) al 70% ed un nuovo “Osservatorio”
Tra i dati positivi accomunati alla Tari, Marzi fa un cenno alla “continua crescita della raccolta differenziata” alzando la palla al collega Delio Donzel, Assessore all’Ambiente.

I dati ad oggi, parlano di un, spiega Donzel “69,5% ufficioso di raccolta differenziata”. E annuncia un’altra novità: “La politica dovrà cominciare a fare attenzione: dopo Valeco la gestione della discarica cambierà e sarà bene capirne i costi futuri. Ben venga la disponibilità dell’attuale Assessore regionale all’Ambiente (Albert Chatrian, ndr.) a convocare un nuovo Osservatorio regionale sui rifiuti. Vorremmo andare a capire meglio questi costi, e c’è disponibilità dalla Regione a darci le informazioni”.

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