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Charvensod: non si discute la mozione e Chuc resta assessore

Nel Consiglio comunale di Charvensod, il consigliere di minoranza Silvano Bianquin ha passato il testimone a Ivana Perrier. L’atto di surroga è stato convalidato nel corso della seduta consiliare di lunedì 26 giugno. Il sindaco Ronny Borbey, nel ringraziare il consigliere uscente per l’impegno profuso, ha augurato un buon inizio lavoro alla nuova consigliera.

L’assemblea cittadina è poi passata all’approvazione del rendiconto 2016, che registra un avanzo di amministrazione di euro 2.118.425,25 e un risultato di amministrazione, dato dall’avanzo a cui è sottratto il fondo pluriennale vincolato, di euro 1.288.193,64. La quota disponibile del fondo pluriennale vincolato ammonta quindi a 584mila euro.

A relazionare sul documento contabile, prima di passare la parola al revisore dei conti per un’analisi dettagliata, è stato il sindaco che ha evidenziato, tra l’altro, che “Il nostro rendiconto, il primo completo di questa nuova amministrazione, è sano e ha rispettato il bilancio di previsione e le scelte e indirizzi espressi nel programma di amministrazione”, ponendo l’attenzione poi sugli interventi in campo sociale con il mantenimento di servizi per la comunità. Il sindaco ha illustrato che le spese del personale ammontano a 686 mila euro, le spese per l’acquisto di beni e servizi a 634 mila euro, le spese per trasferimenti a 1mln 42 mila euro. ?Nell’esercizio 2016 gli impegni per le spese d’investimento sono stati di euro 1mln 718mila. Di questi euro 121.187 sono stati destinati ad interventi agli impianti termici del campo sportivo di Plan-Félinaz, euro 1mln circa per la ricostruzione dell’edificio scolastico, euro 348.550 per i lavori della strada Terre Blanche e la costruzione del nuovo parcheggio, euro 28.028 per interventi manutentivi su parchi giochi e aree verdi, euro 30.652 per il ripristino della viabilità.

Nel campo dei servizi alla persona, Borbey ha ricordato anche i diversi progetti di cittadinanza attiva, affermando che “Il coinvolgimento dei cittadini è uno dei fil rouge di questa amministrazione”.

Il rendiconto è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione della minoranza il cui capogruppo, Riccardo Sante Tesio, ha richiamato i ritardi nell’approvazione. “La diffida della Regione per la chiusura dei rendiconti è stato un atto dovuto - ha risposto Borbey -. Abbiamo motivato alla Presidenza della Regione le cause e ricordo che, dal punto di vista contabile, quest’anno abbiamo avuto modifiche e cambiamenti importanti, oltre alla necessità di formare il personale dell’ufficio unico, composto da risorse nuove o trasferite all'ufficio da altre mansioni. Tutte attività che si sono aggiunte alla normale routine e carichi di lavoro già elevati”.

Tra gli altri punti, approvati invece all’unanimità dal Consiglio, vi sono stati la variante non sostanziale al Piano regolatore relativa alla modifica della scheda di intervento di un edificio, la modifica al Regolamento edilizio comunale in merito alla pendenza massima delle rampe di accesso e la perizia di stima per la regolarizzazione di una vasca dell’acquedotto, pratica risalente al 1985.

Due le mozioni, infine, presentate dalla minoranza, entrambe respinte. La prima chiedeva il ripristino del servizio di raccolta differenziata di sfalci, foglie e piccole potature. In risposta il vice sindaco, Laurent Chuc, ha motivato la bocciatura con il fatto che il Comune, che aderisce alla raccolta del verde, “ha deciso di accorpare il servizio e, per il verde, ha previsto già 6 punti, rispetto ai quali è stata data informazione alla popolazione attraverso il sito internet e in corrispondenza dei seminterrati posizionati sul territorio”.

La seconda mozione, non discussa, chiedeva invece le dimissioni del vicesindaco Laurent Chuc, o la revoca della delega all’ambiente “per manifesta e dimostrata incapacità a ricoprire tale ruolo”. Il sindaco Borbey, nel ricordare che la mozione di sfiducia deve essere firmata da sei consiglieri ed essere rivolta all’intera Giunta e non a un solo componente, ha motivato la non competenza del Consiglio comunale su un atto di questo tipo “Il vice sindaco è stato votato direttamente dalla popolazione e le deleghe gli sono state attribuite dal sindaco - ha detto Borbey -; su di esse il Consiglio non ha competenza. Non ho intenzione di revocargliele né ammetto attacchi personali, come emerge dai contenuti della mozione, anche perché il servizio in questione è gestito dall’Unité des Communes e non dal Comune”.

Il sindaco ha così messo in votazione il fatto che il Consiglio avesse competenza o meno per trattare l’argomento. La maggioranza fa votato contro, mentre 3 sono stati i voti a favore, con l’uscita dall’aula, per protesta, del capogruppo di minoranza.

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