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Carlo Marzi: «Sarebbe meglio chiedere come abbiamo fatto a realizzare le cose, non perchè sono state poche»

«Ci piacerebbe farlo, ma non ci sono abbastanza soldi»
L'assessore al Bilancio prova a SMONTARE il "mantra"

L'ultima risposta in ordine di tempo è arrivata in merito alle rimostranze della Polizia locale, accettate e sostenute, ma rispedite al mittente con il mantra «non ci sono soldi». Questa, però, è solamente una delle tante occasioni in cui gli amministratori aostani si sono visti costretti a utilizzare questa formula per declinare gli inviti di cittadini e anche minoranze a mettere mano al portafogli per, ad esempio, organizzare più manifestazioni, sistemare le strade, implementare la videosorveglianza o intervenire in altro modo sulla vita pubblica aostana.
Alla luce dell'ennesimo episodio abbiamo provato a girare la domanda all'assessore al Bilancio Carlo Marzi, che ha illustrato innumerevoli volte lo stato dei conti del Comune, ma non si è sottratto a una rinfrescata, con tanto di difesa dell'operato.
«Non sono d'accordo con chi dice che non si fanno le cose - sottolinea Marzi -. Prendiamo le manifestazioni, ad esempio.
Nel 2010, il Comune poteva disporre di 1,3 milioni di euro, mentre quest'anno, solo per quelle sportive, abbiamo potuto contare su circa 20 mila euro, riuscendo a organizzare più eventi rispetto allo scorso anno e facendo culminare il tutto con la mezza maratona di fine settembre, che coinciderà con la giornata "In città, senza la mia auto", permettendo così di fermare la circolazione, facendo diventare la gara ufficiale, con tanto di contorno costituito da altre manifestazioni e dalla presentazione degli altri sport».
I maligni dicono che questi eventi non sono organizzati dal Comune di Aosta . «Semplicemente - rintuzza Marzi - già a partire dalla Giunta Giordano abbiamo iniziato a mettere in piedi accordi di programma e collaborazioni con Regione e privati che prevedono l'organizzazione e la supervisione logistica da parte del Comune, ma magari i soldi stanziati da qualcun altro. Non credo sia una colpa riuscire a fare bene le cose trovando soluzioni alternative in caso di mancanza di soldi: anzi, credo che la necessità abbia fatto anche bene, aguzzando l'ingegno».
La questione riguarda, ad esempio, anche videosorveglianza e gestione della sicurezza e della manutenzione della città, «Come già, spiegato in più occasioni - continua l'assessore alle Finanze -, con il bilancio armonizzato, sulla parte in conto capitale bisogna inserire lavori che vanno chiusi entro l'anno, per cui si procede passo dopo passo senza fare annunci, ma facendo le cose: questo vale per videosorveglianza e altri interventi simili. Inoltre, nell'ultima variazione di bilancio abbiamo trovato fondi per sicurezza, illuminazione pubblica e manutenzione stradale e lo stesso faremo con la prossima variazione di bilancio, prevista entro fine anno. Insomma, lo sanno anche i sassi che non ci sono soldi, ma noi andiamo avanti, a differenza di qualche altro comune che ha quasi dichiarato il dissesto. Negli ultimi due anni gli enti locali non hanno nemmeno più potuto alzare le tasse, per cui noi, ad esempio, abbiamo approntato risparmi e la riorganizzazione della macchina amministrativa, i cui effetti si vedranno già da quest'anno».
Le difficoltà, però, sono sempre in agguato. "Se i trasferimenti regionali rimarranno costanti, in qualche modo faremo, se invece saranno tagliati non so dove andremo a reperire i fondi necessari. Insomma, saremo davvero tutti contenti di avere tanti soldi, ma riuscire ad amministrare e organizzare eventi con i pochi fondi a disposizione, pur riuscendo a mantenere gli standard e a volte incrementando gli eventi, sfruttando le collaborazioni con altri enti o società, non mi sembra una colpa, anzi forse un merito. Non è stato fatto qualcosa di eccezionale, ma sicuramente il meglio possibile: e forse sarebbe meglio chiedersi come abbiamo fatto a portare avanti le cose, non perchè abbiamo fatto così poco».

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