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Charvensod: aumentano le entrate, pronti gli investimenti. All'orizzonte anche 1,3 mln dal Ministero

Approvata la prima variazione sul previsionale 2018/20, il Comune prepara diversi interventi. A questi fondi si aggiunge la possibilità di ottenere un finanziamento dal Ministero dell’Interno per realizzare opere di contenimento del rischio idrogeologico.
Aumentano le entrate, ed il Comune di Charvensod approva la sua prima variazione sul bilancio previsionale 2018/20. Nelle casse municipali entrano 251mila euro, grazie all’aumento dei trasferimenti regionali rispetto a quelle inizialmente previste in Bilancio.
Ma non finisce qui: sono in arrivo anche 225mila euro derivanti da un contributo del Bim – il Bacino imbrifero montano – che verranno reinvestiti per il potenziamento dell’acquedotto a Pont -Suaz, realizzato anche grazie a 150mila euro provenienti dai trasferimenti senza vincolo di destinazione, mentre 60mila euro – in arrivo grazie ad un finanziamento statale - verranno destinati alla realizzazione del cappotto termico per la scuola dell’infanzia di Plan Félinaz.
A questi fondi si aggiunge una possibilità allettante, quella cioè di ottenere un finanziamento dal Ministero dell’Interno da 1,3 milioni di euro per la realizzazione di opere di contenimento del rischio idrogeologico. Al riguardo l’Amministrazione comunale ha inviato il relativo progetto e lo ha già inserito all’interno sia del Bilancio di previsione sia nel relativo Documento unico di programmazione allegato.
Tra gli investimenti, inoltre, il Comune intende aggiungere 10mila euro alla manutenzione del patrimonio comunale e 17mila euro per la manutenzione delle aree ludiche comunali; 20mila euro per la manutenzione stradale e la segnaletica. A questi si aggiungono 10mila euro da destinare ad un progetto di riqualificazione delle aree comunali a destinazione sociale e culturale. Su quest’ultimo punto il Sindaco Ronny Borbey ha comunicato che, il prossimo anno, nel settantennale dalla costruzione delle prime case a Plan Félinaz, si darà il via libera ad un progetto che intende coinvolgere i giovani della zona e un’associazione per realizzare iniziative culturali e di riqualificazione urbana.

Charvensod - Una scuola intitolata alla maestra Lucianaz

Intitolare il nuovo edificio scolastico del Capoluogo alla maestra Adelina Lucianaz.
E' la proposta fatta dall'amministrazione comunale di Charvensod e approvata all'unanimità durante l'ultimo consiglio comunale. La maestra Lucianaz era nata Charvensod il 24 settembre 1894. Nel 1946 è l'unica donna scrutatrice alle elezioni per la giunta provvisoria del Comune ricostituito. Dopo il 1948, organizzò diversi corsi di francese e anche dopo la pensione continuò ad essere un punto di riferimento per gli studenti di Charvensod. Durante la seduta, è stata comunicata l'attivazione del sistema di comunicazione tra l'amministrazione e i cittadini tramite WhatsApp. Sulle problematiche derivanti dall'introduzione della raccolta dei rifiuti organici nell'ambito della raccolta differenziata il vice sindaco, Laurent Chuc ha chiarito che «saranno organizzate giornate ecologiche per bambini delle scuole e serate informative. Grazie alla videosorveglianza sono già stati sanzionati diversi conferimenti non autorizzati». Rispondendo ad un'altra interrogazione l'assessore ai Lavori pubblici, Pierre Savioz ha precisato che «il nuovo parcheggio interrato è aperto e non sarà a pagamento». Il bilancio di previsione triennale 2018-2020 pareggia a 4,2 milioni.

 

CHARVENSOD - Al Comune spettano maggiori trasferimenti per 250 mila euro

L'acquedotto del Pont Suaz tra le priorita'.
In arrivo un bando per la riqualificazione energetica degli edifici
«Stiamo lavorando per capire a quali interventi destinare i 251 mila euro in arrivo dalla Regione» . A parlare e' il sindaco di Charvensod Ronny Borbey che mette tra urgenze «la sistemazione dell'acquedotto di localita' Pont Suaz, il rifacimento capillare del parco giochi e il rifacimento della segnaletica turistica anche in uno spirito di collaborazione con Charvensod Experience,l'associazione di sviluppo e promozione turistica comunale» . Va bene l'una tantum per il 2018 ma il primo cittadino ritiene che «sia necessaria di una revisione della legge 48 che stabilisca; almeno per il triennio di competenza, gli stanziamenti destinati ai comuni e un possibile utilizzo, senza i vincoli della finanza pubblica; degli avanzi di amministrazione. Sarebbe cosi garantita una programmazione piu', puntuale e precisa: Inoltre andrebbero definiti i rapporti con lo Stato per quanta riguarda l'extragettito Imu». Dice con forza: «Il comune non e' solo un dispensatore di servizi, il compito dell'amministrazione e' quello di sostenere il territorio e coloro che lo abitano. La maggior parte degli investimenti sono destinati alla valorizzazione del patrimonio comunale in modo da renderlo principalmente sicuro e per svilupparne le potenzialità».
Per la sicurezza dei cittadini l'amministrazione comunale mette in bilancio l'installazione di un sistema di videosorveglianza nelle vicinanze delle nuove scuole del capoluogo, al confine con il comune di Pollein e all'altezza di Peroulaz cosi «l'intero territorio sara' monitorato» commenta Borbey. Annuncia a breve la pubblicazione del bando «per manifestazione di interesse
alla riqualificazione energetica degli edifici e dell'illuminazione pubblica. Vogliamo provare ad attivare un partenariato pubblico-privato» spiega. Tra gli investimenti - 600 mila euro a disposizione cita ancora, 40 mila euro per opere di manutenzione straordinaria, 10 mila per l'acquisto di mezzi comunali, 8mila per l'ampliamento del sistema di videosorveglianza, 20 mila euro per la sistemazione dell'area giochi delle scuole di Plan-Felinaz, 341 mila euro per la sistemazione dell'acquedotto nella parte alta del Comune «dove le tubature sono vetuste» conclude Borbey.

Coop. edilizie: avviata procedura per il riscatto del diritto di superficie

È stata pubblicata la determina dirigenziale che dà attuazione alla volontà dell’Amministrazione comunale di cedere in proprietà le aree già concesse in diritto di superficie, per la realizzazione di Piani di Edilizia convenzionata, edificati sul territorio comunale. Il provvedimento, oltre a licenziare il modello di domanda che andrà presentata al Comune, approva lo schema di convenzione (modificativo delle convenzioni originarie) relativo alla cessione in proprietà delle aree comprese nei piani di zona già concesse in diritto di superficie.

Con questo atto – che interessa i 480 alloggi di 34 condomini realizzati dalle cooperative edilizie a partire dal 1976 nelle vie Voison, De Chevrères, Plan des Rives, Berthet, Croix Noire, Valli Valdostane, Capitano Chamonin, Piccolo San Bernardo, Chambéry, Chavanne e in corso Saint-Martin-de-Corléans – l’Amministrazione consentirà ad altrettante famiglie aostane, qualora decidessero di aderire alla proposta, singolarmente o come cooperativa, di diventare pienamente proprietarie delle aree su cui insistono le costruzioni, con un esborso compreso tra poco più di seimila e poco più di settemila euro.

Peraltro, l’adesione all’offerta da parte dell’intera cooperativa edilizia, attestata da una deliberazione dell’assemblea condominiale, darà diritto a ottenere una riduzione del 50 % del costo di riscatto.

«Dall’approvazione della deliberazione del Consiglio comunale è trascorso quasi un anno – spiega l’assessore al Patrimonio, Carlo Marzi – ma si è trattato di un periodo di tempo necessario, da un lato, a concordare con l’Ordine notarile i contenuti della bozza di schema di convenzione da utilizzarsi negli atti futuri di cessione del diritto di superficie, e, dall’altro, a completare gli approfondimenti da parte degli uffici per valutare eventuali deroghe alle cessioni in favore del patrimonio comunale.
Quello che conta, comunque, è che abbiamo lavorato per fare in modo che i cittadini, una volta definito l’iter amministrativo, potessero avere risposta a una domanda più che ventennale, aiutando nel contempo le entrate comunali per futuri investimenti».

POLLEIN: DICHIARAZIONE DI VOTO DAI PUNTI 2-10

La minoranza si astiene e vota contraria sul punto all'ODG 10 (IUC e aliquote) poiché nonostante Pollein sia un Comune con buone risorse economiche (come da bilancio presentato a questo Consiglio), in questi anni continuiamo a non vedere nessun tentativo di voler abbassare la tassazione locale, anzi continuiamo a tenere sempre tutto uguale. Non si cerca quindi di andare incontro alle famiglie in questo momento ancora di crisi.

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CHARVENSOD - Per il sindaco Ronny Borbey il programma elettorale presentato nel 2015 «e'a buon punto»

A febbraio il trasloco nella nuova scuola. Nei progetti dell'amministrazione comunale c'e la riqualificazione del borgo del capoluogo.
«Il programma elettorale e' a buon punto». E' un bilancio di meta' mandato positivo quello che traccia il sindaco Ronny Borbey. Spiega: -intanto e' state aperto il parcheggio di Terre Blanche, progettato e iniziato sotto la giunta Subet, ed e' stato completato l'iter che ha portato alla demolizione e alla costruzione della nuova scuola del capoluogo dove verranno trasferiti i bambini dell'infanzia e delle primarie al rientro delle vacanze d'inverno a febbraio, e' stato riqualificato il rifugio Arbolle perche' crediamo nello sviluppo della parte alta del territorio». Della nascita, sollecitata e sostenuta dall'amministrazione, dell'associazione di sviluppo e promozione turistica comunale Charvensod Experience dice: «Riteniamo che dalla sinergia fra operatori dell'accoglienza, del commercio e dell'agricoltura possano nascere nuove prospettive a vantaggio dell'intera comunita'».
La squadra di Borbey fa «dello spirito di comunita' un punto d'onore perche' il territorio va vissuto e non solo abitato» puntualizza il primo cittadino. «Abbiamo instaurato una proficua: collaborazione con tutte le associazioni del paese e creato momenti di aggregazione anche intorno alla storia del nostro comune» e cita la serata in omaggio ai caduti della Grande Guerra e la realizzazione del fumetto a firma Alessio Fermanelli che ricorda il martirio di Donzel, Vazier e Pellissier e di Saba, il ritomo alle corvee.
Borbey e' convinto che «il senso di appartenenza a una comunita' sia la via per continuare a fare vivere i comuni» e che «passi per il coinvolgimento dei piu' giovani. E' con questo obiettivo che abbiamo promosso la Consulta comunale dei ragazzi le cui proposte teniamo in grande considerazione». Per coltivare il contatto diretto con il territorio Borbey ha in programma alcuni incontri con la popolazione «per intercettare i bisogni che possono essere emersi nel frattempo, il nostro programma di legislatura non e ingessato ma aperto»
Come tutti i Comuni per la progettazione di opere «spera nello sblocco di spazi finanziari che ci permettano di utilizzare gli avanzi di amministrazione, così fosse potremmo avviare la riqualificazione del borgo del capoluogo iniziando dalla via centrale per un impegno di spesa di 600 mila euro» puntualizza. Per il reperimento di fondi, che scarseggiano sempre di piu', l'amministrazione comunale sta valutando il ricorso a progetti di partenariato pubblico-privato.
Per quanto concerne i rapporti con l'opposizione dice: «dal punto di vista personale sono corretti, in Consiglio, invece, emergono le visioni contrastanti». Borbey invita Tesio e colleghi a «essere piu' propositivi anziche' limitarsi ai rilievi tecnici e alle osservazioni sulle normative»

Danila Chenal

CITTÀ EUROPEA DELLO SPORT - L'assessore Carlo Marzi traccia il bilancio e conferma gli investimenti sulle strutture; tramonta la pista del Tesolin

«Aosta ha avuto visiibilità», ma gli impianti sentono il peso degli anni
«Aosta città dello sport è innanzitutto un titolo di ordine morale, che potremo vantare per gli anni che verranno». Mentre lo striscione di "Aosta città europea dello sport 2017" campeggia ancora sul Municipio del capoluogo, l'assessore alle Finanze e Sport Carlo Marzi si esprime in un bilancio più che positivo sul riconoscimento dato ad Aosta dalla società privata Aces. Le polemiche sull'effettivo riscontro di questo titolo non erano mancate, ma Marzi ribadisce «quanto Aces abbia permesso di far girare il nome di Aosta prima di tutto a livello regionale e poi nazionale. Si è parlato di più di sport e sono state fatte nuove iniziative». Delle 32 manifestazioni presentate nella conferenza stampa di giugno, solo cinque eventi potevano però dirsi inediti: fra questi sono stati cancellati l'Asta in piazza e l'Obstacle Course Race. «Altri sono stati organizzati proprio perché grazie al riconoscimento Aces alcune società e associazioni si sono interessate ad Aosta: l'Edileco ha organizzato una corsa cittadina, l'associazione Viola ha voluto festeggiare i suoi 20 anni ed è stata organizzato il Tor des Chateaux. Inoltre l'ordine degli psicologi ci ha contattato per siglare un protocollo proprio perché eravamo città europea dello sport». Per Marzi si tratta dunque di un vero successo che, «se non si dimentica in un cassetto, potrà continuare a creare una rete che promuoverà Aosta in tutta Europa».
La promozione sportiva della città però deve fare i conti con degli impianti che di anno in anno mostrano sempre più problemi a livello di manutenzione e certificazioni.
Gli impianti sportivi: il 2018 sarà per il Pala Miozzi l'anno per un intervento risolutivo, dopo due decenni in cui i problemi non sono mancati. Attualmente si stanno facendo interventi di impermeabilizzazione per arginare gli ultimi danni alla copertura legati al maltempo, ma si prevede per lo sfortunato impianto sportivo un investimento da parte del Comune per un progetto risolutivo. «Solo dopo, quando avremo la certezza dell'ammontare esatto dei costi, verranno messe a bilancio delle risorse a partire dall'avanzo. I costi si aggireranno presumibilmente sui 150 mila euro», spiega Marzi.
Anche per il PalaIndoor, palazzetto di interesse regionale che ancora non possiede il Certificato di prevenzione incendi, è già stato previsto un investimento in termini progettuali per 65 mila euro alla fine dello scorso anno, e Marzi «confida nella collaborazione con la Regione per il finanziamento di lavori necessari all'ottenimento del Cpi».
E sempre lo stesso aspetto accomuna il Montfleury, la cui gestione è da mesi al centro di forti polemiche all'interno del Comune. «Su questo fronte non c'è alcuna novità, il Cpi non è ancora stato ottenuto, se il gestore non se ne occuperà entro giugno pagherà la penale che gli spetta da contratto».
Nessuna speranza invece per la nuova pista di atletica di regione Tzambarlet: la scorsa estate era diventata impianto sportivo di interesse regionale, «era prevista nel loro bilancio ma oggi quei soldi non possono più essere spesi per vincoli legati al bilancio armonizzato» continua Marzi. La mancata realizzazione della pista porta, però, buone nuove per il circolo tennis di piazza Mazzini. I fondi che il Comune aveva destinato alla progettazione della pista di atletica saranno reindirizzati alla risoluzione del problema che riguarda il telone di copertura. I fondi spesi e quelli che verranno investiti arrivano dal "piano di alienazioni", in particolar modo dalla vendita del rudere di proprietà comunale di via Malherbes.
Sara Sergi

Cogne punta ancora sulla miniera

Entro l'anno l'appalto per i lavori di riqualificazione della zona dove veniva lavorata la magnetite
Andrea Celesia: «Con questo recupero aumenteremo il numero dei visitatori»
Verranno affidati presumibilmente alla fine del 2018 gli appalti per la nuova tranche dei lavori di musealizzazione del sito minerario di Cogne: sul piatto un milione e quattrocentomila euro, finanziati tramite un progetto transfrontaliero Alcotra, che saranno destinati non solo al Comune di Cogne (che comunque si aggiudichera' la parte piu' significativa, circa ottocento
settantamila euro), ma anche a Saint-Marcel per il sito di Servette e a Brusson, per quello di Chamousira, che insieme costituiscono il parco minerario della Valle d'Aosta.
L'inizio degli interventi, come si legge nel documento preliminare per l' avvio della progettazione approvato a dicembre dal Consiglio comunale di Cogne, e previsto nel mese di marzo del 2019, mentre la conclusione e ipotizzabile per il febbraio del 2020.
Il progetto "Mines de Montagne", che ha portato gia nell'estate scorsa all'apertura della parte alta del sito di Cogne, andra quindi ad arricchire l'offerta turistica del Comune del Grand Paradis.
«Dopo l'apertura della parte alta della miniera di magnetite, quella dove avveniva l'estrazione del materiale, ci siamo resi conto che una delle difficolta': maggiori e costituita dall'accesso al sito, che al momento è possibile solo tramite una camminata (o una ciaspolata nei mesi invernali) di un'ora e mezza circa. - illustra l'assessore al Turismo Andrea Celesia - Con il recupero della parte bassa sara' possibile andare ad aumentare il target degli utenti. Un progetto di turismo intelligente e sostenibile a cui stiamo lavorando da anni, perche' una volta decollato viaggera' da solo: si tratta semplicemente di sfruttare le potenzialita' che gia' possiede il nostro territorio, andando a recuperare un pezzo della nostra storia»,
La parte bassa del sito minerario era quella prettamente dedicata alla lavorazione del materiale, dove la magnetite veniva stoccata e subiva le varie trasformazioni con la separazione dei
diversi componenti: proprio qui si trovava la cosiddetta "galleria di carico minerale", che nel progetto viene considerato punto di forza del complesso minerario. E' una sorta di "miniera in miniatura" con i suoi trecento metri lineari di sviluppo in roccia viva e con i suoi tre "silos", caverne artificiali alte ottanta metri e larghe cinque, che potranno essere visitate da parte di tutti (bambini, anziani e diversamente abili), oltre a poter essere teatro di laboratori specifici.
In questa area il progetto prevede la realizzazione di allestimenti multimediali e scenografici con la predisposizione di apposite stazioni utili a rappresentare la vita in miniera attraverso l'installazione di monitor con attori-minatori che si rivolgeranno al pubblico fornendo consigli e avvertimenti, video-proiezioni, mentre tramite altoparlanti nei tratti bui si
potranno ascoltare i dialoghi tra minatori - come se fossero i compagni di viaggio degli stessi visitatori - che raccontano le loro esperienze. Non manchera' neanche la simulazione dell' esperienza della "volata", con particolari quali il piazzamento delle cariche, l'accensione della miccia, il rumore dell'esplosione e l'eventuale attivazione di una "macchina da fumo" per aumentare il realismo. L'attuale museo minerario gestito da Fondation Grand Paradis, che si trova al Villaggio Minatori, diventera' il Museo del parco minerario regionale e verra'
rivisto e potenziato con l'aggiunta di materiale fotografico, in una logica di introduzione alla visita del complesso. Le miniere di magnetite di Cogne, chiuse dal mese di marzo del 1979,
sono diventate di proprieta' del Comune di Cogne nel 2015.

Risolto unilateralmente il contratto per il servizio di pulizia degli edifici comunali

Attraverso un provvedimento dirigenziale, l’Amministrazione comunale ha provveduto a comunicare alla ditta Puliart – Impresa di pulizie e servizi vari snc la risoluzione unilaterale del contratto d’appalto del servizio di pulizia degli edifici comunali. Al contempo, l’Amministrazione comunale sta provvedendo, ai sensi della normativa vigente in materia di Codice degli appalti, a individuare il nuovo operatore economico che espleterà il servizio fino al 31 marzo 2020, così da garantire tutti i lavoratori interessati.

«Con serietà e senza proclami – commenta l’assessore alle Finanze, Carlo Marzi - abbiamo seguito con attenzione questa vicenda che definisco triste per l’impatto che ha avuto e sta avendo sui lavoratori e le loro famiglie. Il nostro obiettivo prioritario è, infatti, di salvaguardare e garantire che i dipendenti possano, nel più breve tempo possibile, tornare a percepire gli stipendi con regolarità. Facendo fede agli impegni assunti in Consiglio comunale abbiamo provveduto a risolvere il contratto con la società Puliart, e fin da subito abbiamo iniziato a lavorare con la ditta che subentrerà affinché il servizio possa iniziare già nei primi mesi del nuovo anno».

Saint-Pierre: Rinasce a nuova vita il Museo delle Scienze Naturali

"La realizzazione del secondo lotto di lavori favorirà finalmente la diffusione della cultura scientifica rendendola accessibile al grande pubblico, assicurando la sicurezza delle strutture a carattere turistico e culturale favorendo altresì la qualificazione urbanistica della zona". L'Assessore alla Cultura, Alessandro Fontanelle, commenta così la decisione del Consiglio Comunale di Saint-Pierre, ha approvato 'accordo di programma tra Regione Autonoma Valle d'Aosta e Comune.

L'accrodo prevede per la realizzazione del secondo lotto degli interventi di restauro conservativo e allestimento museale/museografico della sede espositiva del Museo regionale di scienze naturali Efisio Noussan presso il Castello di Saint-Pierre.

Il gruppo di minoranza si è astenuto, mentre la maggioranza, ringraziando la Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'importante impegno finanziario e tecnico profuso, sottolinea come la firma dell'accordo "rappresenti un altro fondamentale passo verso la tanto attesa riapertura del museo".

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