News dai comuni

Sei qui: Homepage News dai comuni

Aosta: Iniziati lavori rifacimento acquedotto in corso Lancieri

Sono iniziati oggi lunedì 27 febbraio, gli scavi lungo l'asse della rete idrica per consentire i lavori di sistemazione e riqualificazione dell'acquedotto comunale in corso Lancieri ad Aosta.

Nei mesi scorsi nella zona si erano verificati ripetuti guasti alla rete idrica, che avevano comportato l'interruzione di erogazione dell'acqua potabile con notevoli disagi per residenti e commercianti.

“I tubi dell'acquedotto in corso Lancieri sono vecchi e consunti – aveva spiegato con chiarezza l'assessore comunale all'Ambiente, Delio Donzel – dobbiamo intervenire con urgenza per ridurre le perdite di acqua più evidenti, poi occorrerà rifare una parte di tubazione”.

Per l'intera opera l'Amministrazione comunale ha chiesto un contributo al Bacino imbrifero (Bim) valdostano di circa 550 mila euro, “ma intanto abbiamo iniziato i lavori di sostituzione di alcuni tubi ormai al collasso – spiega il dirigente del Servizio acquedotto, Marco Framarin – anche e soprattutto per evitare che si ripetano le incresciose e durature interruzioni del servizio com'era accaduto la scorsa estate”.

Prima dell'avvio degli scavi, gli operai comunali hanno spostato alcuni allacciamenti della tubazione, ma l'interruzione dell'acqua è durata pochi minuti. La linea 8 dell'autobus Svap nella direzione Ovest-Est non transita in corso Lancieri ma in via Chambery per l'intera durata del cantiere.

 

PATROUILLEURS .... CERCASI

Il Comune di Sarre e il Comune di Saint-Pierre cercano volontari che intendono partecipare attivamente alla vita della comunità locale.
Si occuperanno di potenziare e migliorare il servizio di vigilanza e protezione degli alunni negli orari di accesso e uscita dalle scuolepatrouilleurs

Aosta: Allarme polveri sottili da impianti riscaldamento

A gennaio i valori di inquinamento da polveri sottili (PM10) ad Aosta hanno superato quelli di tutto l'anno 2016. Lo ha rilevato l'Agenzia di protezione dell'ambiente Arpa VdA. Secondo l'assessore comunale all'Ambiente, Delio Donzel, "a causa di diversi fattori il 2016 è stato un anno positivo record e, credo, irripetibile”.

L'assessore spiega che “il freddo di questi mesi ha incrementato a dismisura le emissioni da riscaldamento e anche quelle delle auto, usate più spesso anche per brevi spostamenti. Ecco perchè le polveri sottili sono aumentate in modo considerevole rispetto all'anno scorso, quando praticamente non ha fatto mai realmente freddo”.

I valori di PM10 ad Aosta, secondo Donzel, “non richiedono interventi straordinari come il blocco del traffico alla domenica o circolazione a targhe alterne, ma in ogni caso la questione sarà discussa da tecnici comunali e dell'Arpa in una riunione dell'Osservatorio ambientale entro la fine di febbraio”.

p.g.

Saint Pierre: Riprendono i lavori del Consiglio dei Piccoli

Col nuovo anno sono ripresi i lavori del Consiglio dei Piccoli di Saint-Pierre; progetto di cittadinanza attiva promosso dall'Amministrazione Comunale in Collaborazione con le classi 4e dell'Istituzione J.B. Cerlogne di Saint-Pierre. L’iniziativa mira a creare una Saint-Pierre a misura di bambino, dando voce chi spesso non ha possibilità di essere ascoltato e sostenendo così un punto di vista differente.

“Attraverso il Consiglio dei Piccoli – spiegano gli animatori del progetto - i bambini avranno la possibilità di partecipare alla vita della comunità diventandone parte attiva e propositiva”.

L'iniziativa prevede una serie di incontri in classe nei quali Sindaco e Assessore ascolteranno le proposte dei piccoli consiglieri ed assieme a loro approfondiranno le più meritevoli. Il progetto si concluderà poi nel mese di giugno quando gli alunni illustreranno il documento finale in un Consiglio Comunale davvero speciale nel quale gli amministratori si impegneranno a recepire e se possibile concretizzare quanto prima la richiesta.

“Le premesse – commenta Alessandro Fontanelle, Assessore Istruzione, Cultura e Sport, promotore del progetto - sono anche quest'anno ottime grazie anche alla preziosa disponibilità e collaborazione dei docenti. Già durante il nostro primo incontro i bambini si sono dimostrati molto interessati e propositivi avanzando sin da subito delle ottime idee che andremo successivamente ad approfondire”.

Aosta, la raccolta differenziata al 67%. Nei mercati arriva il Ptr mobile

"I margini per superare queste percentuali ci sono ed è possibile arrivare al 70/75%” In particolare secondo Jean-Loius Quendoz sono i condomini “l’anello debole della catena”.

E’ arrivata nel 2016 al 67% la raccolta differenziata ad Aosta. Il dato è stato comunicato questa mattina dall’Assessore comunale all’Ambiente, Delio Donzel, durante la conferenza stampa di presentazione del calendario 2017 che ogni anno l’Assessorato con il finanziamento della ditta Quendoz distribuisce alle famiglie aostane, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulla raccolta differenziata “Le percentuali sono in crescita, certo si potrebbe fare di più, ci sono ancora dei cittadini che potrebbero fare meglio e su questi stiamo lavorando - ha detto l’Assessore comunale all’Ambiente, Delio Donzel - I margini per superare queste percentuali ci sono ed è possibile arrivare al 70/75%” In particolare secondo Jean-Loius Quendoz sono i condominii “l’anello debole della catena”.

Nel 2016 sono state raccolte 2662 tonnellate di organico (il 16% della diferenziata) “recuperate per fare dell’ottimo compost”, 1025 tonnellate di cartone, 1475 di carta, 1470 tonnellate di vetro e 1297 di multimateriale.

Fra le novità che verranno a breve introdotte dalla ditta Quendoz c’è il Ptr (Punto di raccolta tecnologico) mobile che andrà a servire tutti i mercati cittadini e le manifestazioni del Comune di Aosta.

Per il prossimo anno è intenzione del comune coinvolgere l’Istituto d’arte nella realizzazione del calendario. L’esperimento di quest’anno di raccogliere le foto attraverso un concorso non ha infatti riscosso successo e il calendario 2016 presenta solo una delle foto arrivate.

Commemorazione della ricostituzione del Comune e maturità civica ai neo maggiorenni a Pollein

Il Consiglio comunale di Pollein, prima della seduta consiliare di lunedì 19 dicembre, ha commemorato il 70° anniversario della ricostituzione del Comune appendendo nella sala del Consiglio il decreto che, nel 1946, ha sancito tale provvedimento.

Dal 1° dicembre 1946 nove sindaci che si sono susseguiti a Pollein sono stati: Albino Brun, dal '46 al '65; Giuseppe Bonin, dal'65 al '67; Vittorio Duquignon, dal '67 al '75; Maurizio Martin, dal '75 al '79; Aldo Comé, dal '79 al '80; Lorenzo Ménabréaz dal 1980 al 1990, Marco Viérin, dal '90 al '93; Leo Brun, dal '93 al '95; Paolo Gippaz, dal '95 al 2010; Luca Bianchi dal 2010 al 2013.
Tutti uomini che hanno saputo gestire la routine amministrativa quotidiana e straordinaria, contraddistinti da valori istituzionali e umani ai quali attingere. Il Sindaco conclude dicendo che la ricostituzione e la ricostruzione sono stati il volano per restituire libertà e identità al popolo valdostano. Il contesto generale si è evoluto ma restano e dovranno restare saldi i principi di sussidiarietà e di leale collaborazione. Bisogna continuare a sviluppare una fortissima dimensione identitaria, essere vincolati al sistema comunitario di cui si fa parte, sentirlo come proprio, e quindi operare e attivarsi con una fortissima determinazione costruttiva.

Il sindaco Angelo Filippini ha rivolto in particolare a loro ai neo maggiorenni il suo discorso: questa ricorrenza è un momento importante per la vostra formazione, perché il futuro del nostro paese siete voi. I 18 anni sono un traguardo che tutti aspettano con ansia, ha proseguito il sindaco, l'importante è che ci si renda conto che si acquisiscono diritti e doveri, che rendono la persona responsabile delle proprie scelte e azioni. Mi auguro che sappiate cogliere la preziosità della vita e valorizzare la vostra crescita per diventare cittadini consapevoli.
La Costituzione guarda ai giovani con fiducia, perché essi sono capaci di cambiare in meglio il mondo stanco e rassegnato. L'amministrazione vuole omaggiarvi con la carta di maturità civica e una pennetta USB contenente la Costituzione italiana e lo Statuto speciale della Valle d'Aosta che devono rappresentare un baluardo, una bussola che vi guida verso il futuro; ricordiamoci tutti, diciottenni, ex sindaci e colleghi amministratori, che sia la Costituzione che lo Statuto della Valle d'Aosta.

Dopo aver dedicato un minuto di silenzio agli amministratori ormai scomparsi, Filippini e gli ex sindaci hanno consegnato a una ventina di neo diciottenni l'attestato di maturità civica e una chiavetta usb contenente la Costituzione della Repubblica italiana e lo Statuto speciale della Valle d'Aosta che non devono essere solo un insieme di norme, ma qualcosa di vivo che i cittadini hanno voluto e devono difendere.

.... omissis.....

Charvensod: Commozione ed 'esprit de Patrie' alla Reconstitution de la Commune

Partecipazione convinta della popolazione, ieri sera giovedì 29 dicembre, nella sala consiliare del Comune di Charvensod dove si è svolta la seconda iniziativa in programma per le celebrazioni della 'Reconstitution de la Commune di Charvensod'.

Il sindaco, Ronny Borbey, ha 'moderato la serata durante la quale è stato presentato il cortometraggio 'La reconstitution, la vèille di gran dzô', scritto e interpretato dal gruppo di teatro popolare Le Digourdì, diretto da Alessandro Stevanon e realizzato per volontà dell'Amministrazione comunale con il sostegno del Consiglio Valle, dell'assessorato regionale del'Istruzione e cultura e del Celva, con il patrocinio del Comitato del 70° anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell'Autonomia.

Per la compagnia teatrale, ha precisato il suo presidente Jordy Bollon, “è stata un’occasione di cimentarsi in una nuova esperienza ma, soprattutto, di avvicinarsi a una parte di storia della nostra comunità, che ci ha reso orgogliosi di essere dei Tsarvensolèn”. Per il regista, Alessandro Stevanon, è stata invece “una sfida entusiasmante, che mi ha permesso di vivere e, spero, di trasmettere emozioni profonde”.

Il sindaco di Charvensod, Ronny Borbey, ha detto che “Il cortometraggio non ha la pretesa di essere una fedele ricostruzione storica ma vuole raccontare la storia della nostra ricostituzione e veicolare messaggi attuali, trasmettendo un po’ di quella passione che gli uomini e le donne del 1946 hanno avuto e hanno messo in atto per riportare a casa Charvensod”.

“Un comune può continuare a esistere solo se i suoi abitanti lo percepiscono come casa propria, se hanno a cuore il suo territorio e le sue ricchezze, se hanno voglia di impegnarsi nella vita associativa e in quella amministrativa con lo spirito dei 424 Tsarvensolèn che, 10 giorni dopo la delibera del Consiglio Valle che autorizzava la ricostituzione dei comuni soppressi, hanno firmato la petizione per richiedere la ricostituzione del Comune, hanno firmato perché a Charvensod volevano bene e questo è il messaggio che, settant’anni dopo, quegli uomini e quelle donne ci hanno lasciato e l’augurio che, a nostra volta, ci facciamo gli uni con altri”, ha concluso Borbey.

Andrea Rosset, presidente del Consiglio Valle, ha commentato: “L'Assemblea ha sostenuto convintamente la realizzazione di questo cortometraggio: un'idea innovativa che trasforma la ricerca storica in immagini, facendo rivivere le emozioni e le speranze di quei primi consiglieri comunali, che sentivano tutta la responsabilità della ricostruzione del proprio Comune”.

Il presiedente della Giunta, Augusto Rollandin, ha sottolineato che “L’Administration comunale de Charvensod, cette année, avec de multiples initiatives, a bien interprété le sens et la valeur de la mémoire. Elle a utilisé des langages modernes pour raconter l'histoire. Je souhaite que ce court-métrage soit diffusé dans les écoles et partout possible, puisqu’il raconte notre identité. Il raconte des faits de hier mais il affronte les problèmes d’aujourd’hui : il nous invite à regarder ce qui nous unit, en dépassant ce qui pourrait nous diviser”.

La manifestazione è proseguita con la proiezione di alcune interviste realizzate agli ex sindaci di Charvensod, Giuseppe Borbey, Eusebio Impérial, Leo Bianquin, Dario Comé, Renato Antonioli e Ennio Subet. A ognuno è stata consegnata una spilla con lo stemma del Comune. Il sindaco ha poi consegnato al figlio di Guglielmo Bianquin (che non era presente) una pergamena dedicata al padre in quanto decano dei consiglieri comunali e inoltre la medaglia per i suoi 90 anni da ex combattente, conferita dall'Associazione combattenti e reduci.

Sono state quindi scoperte due targhe: la prima riproduce il decreto di ricostituzione del Comune di Charvensod; la seconda l'Albo degli amministratori dal 1946 ad oggi. Al termine è stato possibile visitare l'esposizione di documenti d'archivio inerenti la serata ed è stato offerto, dalla Proloco, un vin d'honneur.

Sabato 31 dicembre, prima della messa della festa patronale, alle 9.30, in cimitero, le celebrazioni si concluderanno con la commemorazione degli amministratori defunti per mezzo della deposizione di fiori sulle tombe degli ex sindaci defunti e degli amministratori protagonisti del cortometraggio.

Charvensod ha approvato all’unanimità l’ultima variazione al Bilancio dell’anno

La seduta consiliare di Charvensod è stata aperta, martedì 27 dicembre, dalle comunicazioni del sindaco Ronny Borbey, il quale ha riferito che il 4 novembre si è svolta alla Grand Place,
organizzata dai Comuni di Charvensod e Pollein, la cena solidale che ha permesso di raccogliere 2.700 Euro in favore dei terremotati del Centro Italia.
Il 10 novembre è stato consegnato il premio del concorso d’idee per la valorizzazione del territorio a una società di Isernia; il 6 dicembre si è svolto il primo appuntamento, con Joseph-Gabriel Rivolin e Daria Pulz, per celebrare la ricostituzione del Comune, soppresso nel 1946 dal regime fascista; il 18 dicembre sono state consegnate le puette ai nuovi nati e le maturità civiche ai neomaggiorenni; il 22 dicembre l’Amministrazione ha visitato le scuole per consegnare un dvd contenente un video realizzato in occasione del Concours Cerlogne; il 29 dicembre, nella sala consiliare, sarà proiettato il cortometraggio, inerente il tema della ricostituzione comunale, scritto e interpretato dal gruppo teatrale Le Digourdì, diretto da Alessandro Stevanon, e saranno scoperti la targa e l’albo con tutti gli amministratori succedutisi negli anni; il 31 dicembre si terrà la Messa per la festa patronale e, alle ore 9.30, al cimitero, sarà deposto un fiore sulle tombe dei sindaci e dei membri della prima Giunta scomparsi; il 1° gennaio partirà il servizio associato dei rifiuti e, a questo proposito, la
dipendente comunale Michela Béthaz sarà trasferita all’organico dell’Unité Mont-Émilius.

Trattate in seguito due interrogazioni proposte del gruppo consiliare di minoranza, che ha preso atto delle risposte ricevute.
La prima richiedeva di modificare gli orari della biblioteca perché “ora sono poco fruibili, specialmente per i bambini delle scuole elementari”. A rispondere al quesito è stato l’assessore
alla cultura Eva Viérin, la quale ha assicurato che “valuteremo di modificare l’orario attuale, che consiste in otto ore di apertura tra mercoledì mattina e giovedì pomeriggio, anche se sappiamo che la legge regionale è in fase di revisione e potrebbero essere apportati ulteriori cambiamenti”.

La seconda interrogazione chiedeva quali fossero le intenzioni dell’Amministrazione in merito alle numerose richieste pervenute dai cittadini per la realizzazione di un dosso stradale in località Ampaillan e di un attraversamento pedonale in località Capoluogo, “in prossimità della Chiesa, punto molto pericoloso visto il grande afflusso veicolare. Proponiamo anche di pensare a nuove soluzioni dal momento che, con l’apertura della nuova scuola, il passaggio sarà ancor più frequentato”. L’assessore all’urbanistica Pierre Savioz ha affermato che l’Amministrazione è “ben consapevole delle richieste dei residenti e, in primavera, sarà chiesto un nuovo un parere per la realizzazione di un ulteriore attraversamento pedonale rialzato in località Ampaillan, unico modo consentito dalle normative per rallentare il traffico. Tuttavia, per quanto riguarda il Capoluogo, la richiesta non è accoglibile, in quanto la zona è collocata in piena curva e in prossimità di un incrocio”.

Accolta favorevolmente dalla minoranza anche la risposta fornita all’interpellanza che richiedeva delucidazioni inerenti la sostenibilità economica del consorzio Envers. “Con l’apertura della nuova farmacia a Gressan, che potrebbe portare via la clientela al Consorzio, ci chiediamo se ha ancora senso mantenere quest’associazione”, ha puntualizzato il gruppo d’opposizione. Borbey ha precisato che il “consorzio non esiste più dal ’99: oggi è una società a responsabilità limitata privata che si occupa di gestire una serie di servizi quali l’asilo nido e il bocciodromo. Nel 2012, il Governo Monti ha varato un decreto che consente l’apertura di nuove farmacie in paesi con più di 3.500 abitanti, a patto che rispettino la distanza minima di 1,5 km dalle altre farmacie. Pertanto, la farmacia di Gressan è nel pieno rispetto della normativa. Inoltre, il Comune di Charvensod non ha alcun titolo per esprimere un parere al riguardo: anche se la nuova apertura potrebbe comportare una diminuzione degli introiti per le farmacie dell’Envers, sono in atto strategie per fidelizzare la sua clientela, unico provvedimento da attuare. Ricordo anche - ha concluso il sindaco - che la società Envers produce utili che sono reinvestiti per i servizi forniti ai Comuni”.

I consiglieri di minoranza hanno preso atto anche della risposta fornita alla loro interrogazione che chiedeva a quanto ammontasse il fondo in favore della Fondazione comunitaria Valle d’Aosta onlus e quali fossero i consiglieri che hanno donato il la propria indennità di carica. “Il fondo, istituito a marzo, non è obbligatorio e non è vincolante per i consiglieri - ha asserito Borbey - e la possibilità di versare denaro è estesa a tutta popolazione, residenti e no. Il ricavato è destinato
alla progettazione e realizzazione di progetti che ricadano positivamente sul territorio. Per determinare a quanto ammonta, bisogna prima chiudere il relativo esercizio e il bilancio annuale, cosa che avverrà a febbraio. Tuttavia, non è assolutamente mia intenzione rivelare i nomi di chi ha partecipato, perché la beneficenza è volontaria e segreta. Comunicherò a tempo debito la cifra raggiunta, in modo da poter consentire alle Consulte preposte di lavorare ai progetti, poi ognuno sarà libero di esternare la propria decisione”.

Soddisfazione dei proponenti per quanto riguarda l’interrogazione che chiedeva informazioni riguardo all’ex edificio scolastico ormai demolito. “Chi furono i committenti dell’opera? Quale
importo hanno comportato i lavori? Chi erano il progettista, il direttore lavori, i collaudatori? Quali sono stati i tempi di progettazione e di realizzazione? È stato trovato amianto nel sottotetto, e se sì, è stato rimosso adeguatamente? Dov’è stato collocato tutto il materiale scolastico?” ha chiesto il consigliere di minoranza Cristina Busa. Il sindaco ha precisato che “compito del Consiglio comunale è occuparsi del presente e pianificare il futuro del Comune, non trattare il passato.

L’interrogazione ha quindi sbagliato epoca e indirizzo. A ogni modo, l’edificio è stato costruito nel ‘72, per una spesa complessiva di 273milioni di Lire, costo sostenuto interamente dalla Regione, la quale si è occupata di tutti i lavori. Nel nostro archivio c’è solo l’approvazione del progetto, altra documentazione non esiste, nemmeno negli archivi regionali. Durante la fase di demolizione non è stata riscontrata la presenza di amianto e il materiale scolastico è attualmente in uso alle scuole del capoluogo o stoccato nei magazzini comunali”.

Approvata poi all’unanimità la terza variazione al Bilancio pluriennale, una variazione “tecnica di assestamento per la chiusura dell’esercizio, con la sistemazione di alcune voci in vista
dell’approvazione del Bilancio 2017, che probabilmente avverrà a febbraio”, ha specificato Borbey.

Tra le cifre variate nei capitoli delle spese:
mille Euro in meno per le manifestazioni culturali;
2mila Euro in meno per le spese di rappresentanza;
mille Euro in meno versati alle associazioni;
13mila in meno per le varie indennità; 17mila Euro sono stati trasferiti alla Regione;
3mila Euro sono stati risparmiati sulle utenze delle scuole;
1.500 Euro in meno per le pulizie delle
scuole; 8mila Euro aggiunti per la manutenzione delle strade;
3mila Euro in meno per le altre utenze;
4mila Euro in meno per il rifacimento delle strade;
è stata imputata la cifra di 10mila Euro per il mutuo per l’adeguamento degli impianti elettrici e termici del campo sportivo di Plan Felinaz;
5mila sono stati inseriti per l’acquisto di software gestionali che permetteranno di “dialogare e scambiare dati con il Comune di Pollein”;
10mila Euro saranno impiegati per l’installazione delle ultime telecamere che “completeranno il presidio dei punti di accesso al Comune”.

Tra le entrate:
1.300 Euro in meno per la pubblicità;
3mila euro in più per l’imposta di soggiorno;
3mila Euro sono stati risparmiati per la realizzazione del cortometraggio sulla ricostituzione, in quanto il costo è stato coperto dal Consiglio Valle;
1.500 Euro in meno per le altre entrate;
700 Euro in più per le violazioni ai regolamenti comunali;
1.500 Euro in più per i proventi della casa dell’acqua;
7mila Euro in più per il servizio di refezione;
500 Euro in meno per i conferimenti in discarica;
1.500 Euro in meno di interessi;
14mila Euro in più per un dipendente trasferito al Tar, cifra che sarà poi rimborsata;
7mila Euro di rimborsi vari;
5mila Euro in meno per l’emergenza abitativa, ora gestita dalla Regione;
6mila Euro in meno per le concessioni e le sanzioni edilizie;
60mila Euro per l’Iva.

Infine, approvate all’unanimità lo schema di convenzione con l’Unité per l’esercizio in forma associata delle funzioni e dei servizi (acqua, rifiuti, accertamenti) da svolgere in ambito territoriale sovra comunale; una variante non sostanziale al Piano regolatore generale comunale per consentire a un privato di coprire una canna fumaria; una modifica non sostanziale al Prgc che, a causa di un errore di trascrizione, non era in armonia con la legge regionale in materia di costruzione di aree interrate in zone considerate a rischio allagamento.

Aosta: Precisazione dell’Assessore Marzi sull’affitto del centro sportivo Montfleury

Gentile direttore,

facendo seguito all’articolo pubblicato sulla vostra testata in data 19 dicembre 2016 dal titolo “Aosta: immobiliare comunale edelweiss affitta a canoni da affittopoli” precisiamo quanto segue, al fine di fornire ulteriori elementi utili a contestualizzare le scelte di questa Amministrazione comunale nonché a rispondere a chi ne ha fatto un’analisi parziale o superficiale.

L’impianto del Montfleury è il principale polo sportivo dedicato al Calcio a 5 del Comune di Aosta, pratica sportiva che in questi anni ha ottenuto risultati agonistici eccellenti e molto praticata dalla popolazione giovanile. E’ oltretutto un impianto per il quale sono in corso le valutazioni e l’iter affinché prossimamente torni di proprietà comunale.

Negli ultimi 20 anni circa tale struttura, che al Comune di Aosta è non è costata 1 euro perché costruita tutta con risorse private, ha visto crescere attorno a sé un polo sportivo molto frequentato. L’obiettivo del Comune è quindi oggi quello di garantire la fruibilità dell’impianto sportivo e la prosecuzione delle attività in essere, a favore dell’intera popolazione, e possibilmente con ottimizzazione della spesa pubblica.

Nell’attesa di poter decidere e perfezionare quanto in corso, per non rischiare di chiudere la struttura nel corso della stagione sportiva, il Comune di Aosta di concerto con il gestore dell’impianto (che ha assunto l’impegno a prendersi la responsabilità di funzionamento e di messa a norma dei locali) hanno proceduto all’affido della struttura, finalizzata dunque a un interesse pubblico: la pratica del calcio a 5 e il mantenimento di un servizio alla popolazione. Tale obiettivo assume maggior valore allorché tale impegno ottimizzi anche i costi. La struttura del Montfleury richiede infatti, nel prossimo futuro, ulteriori investimenti economici e strutturali. Da questi presupposti e nell’ambito di questo obiettivo l’attuale gestore si è dato disponibile ad intervenire con investimenti propri, quota a parte, all’interno di un progetto di valorizzazione dell’area Montfleury, il cui costo complessivo si aggira su circa 2 milioni di euro, finanziato nell’ambito del Bando periferie.

Puntare l’attenzione solo sul canone di affitto della struttura senza contestualizzare l’ambito all’interno del quale sono maturate tali scelte e senza citare che i costi gestionali e la manutenzione ordinaria e straordinaria sono in capo al concessionario, non aiutano il lettore ad una valutazione oggettiva del motivo che ha portato all’adozione della deliberazione. Prendo atto, dunque, che un approccio superficiale non fa altro che allontanare dai reali motivi che hanno determinato la scelta dell’Amministrazione comunale e invece di aiutare a perseguire un obiettivo che dovrebbe essere di tutti (a maggior ragione di chi amministra)e quindi costruire soluzioni a problematiche annose e complesse, potrebbe agevolare invece soluzioni semplicistiche con annesse conseguenze quali ad esempio la chiusura di alcune strutture.

Rispetto, infine, al richiamo “all’immobiliare edelweiss” ricordo che da quando il sottoscritto è assessore del Comune di Aosta diverse azioni sono state portate avanti, nell’ambito delle mie deleghe, proprio per valorizzare il patrimonio comunale, alcune delle quali correttamente richiamate anche dalla vostra testata. Ricordo i locali in via Hotel des Monnais, ristrutturato a carico di privati, di proprietà comunale e per il quale abbiamo iniziato a percepire un affitto, oltre che la tanto contestata “ex casetta del custode” dello stadio Puchoz, che è stata assegnata in questi giorni a seguito di procedure e verifiche, e che vedrà la ristrutturazione della struttura a carico di un privato e relativo incasso di canone sempre a favore del Comune. Tutte strutture queste messe a evidenza pubblica tramite bandi pubblici e che da gratuite sono passate ad essere pagate al Comune.

Mi si permetta quindi di evidenziare che quanto fatto fino ad oggi è concretamente la valorizzazione di alcuni spazi morti del Comune di Aosta, con conseguenti incassi a beneficio dell’Amministrazione comunale, della valorizzazione del patrimonio e del mantenimento di spazi e attività sportive sul territorio a favore della popolazione con una grande attenzione alla spesa pubblica”.

Carlo Marzi

Assessore al Patrimonio e allo Sport del Comune di Aosta

Progetto funivia per unire Pila e Cogne Presentato studio fattibilità, arrivo sulla Platta de Grevon

Un sistema a metà tra la classica funivia e la telecabina, denominato 3S, molto affidabile, meno soggetto al vento, con una portata importante e implementabile a bassi costi. E' quello individuato dalla Pila spa per realizzare il collegamento tra Pila e Cogne e che è stato presentato agli operatori di Cogne. La partenza è prevista nei pressi della palestra comunale di Cogne, l'arrivo in corrispondenza della Platta di Grevon. "La funivia - ha precisato l'ingegnere Stefano Borre - non si fermerebbe ovviamente sulla Platta, ma proseguirebbe fino a Couis Valle 1 per poi scendere ancora fino al centro di Pila in prossimità dell'arrivo dell'attuale telecabina Aosta-Pila".

Per il sindaco di Cogne, Franco Allera, "non si parla di un semplice impianto a fune per collegare due comprensori sciistici, ma di un progetto più ampio che collegherebbe la storia di Aosta Romana, con lo sport e il divertimento del comprensorio di Pila e la natura e la tranquillità di Cogne e del Parco Nazionale del Gran Paradiso".

"Il comprensorio di Pila - ha aggiunto Davide Vuillermoz, presidente della Pila spa - è al massimo della capienza nei week-end, ma, purtroppo, soffre un po' dal lunedì al venerdì. È nostro compito cercare soluzioni a tale problema e per questo riteniamo che sarebbe una buona soluzione collegarsi con Cogne. È vero, si tratta di un investimento importante in termini di denaro, ma ricordiamoci che, secondo uno studio francese da noi commissionato, per ogni euro investito in impianti a fune dall'utente corrispondono dai 5 ai 7 euro investiti dallo stesso utente sul territorio in servizi (hotel, ristoranti, scuole sci ecc. ecc.). Riteniamo quindi che un investimento di questo tipo sarebbe idoneo a generare ricchezza a tutta la collettività".

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

AGENDA

SETTEMBRE

mercoledì 20
ore 9.00 - consiglio regionale
ore 9.00 - consiglio comune Aosta

giovedì 21
ore 9.00 - consiglio regionale
ore 9.00 - consiglio comune Aosta

 

 

 

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

Leggi tutto

Newsletter

CONTATTI

Movimento Politico Stella Alpina

  • Via Monte Pasubio, 40 11100 Aosta
  • Tel: 0165 32200
  • Fax: 0165 525355
  • Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il deputato On. Rudi Marguerettaz riceve presso la sede della Stella Alpina su appuntamento

Sei qui: Home News dai comuni

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo