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Charvensod: Commozione ed 'esprit de Patrie' alla Reconstitution de la Commune

Partecipazione convinta della popolazione, ieri sera giovedì 29 dicembre, nella sala consiliare del Comune di Charvensod dove si è svolta la seconda iniziativa in programma per le celebrazioni della 'Reconstitution de la Commune di Charvensod'.

Il sindaco, Ronny Borbey, ha 'moderato la serata durante la quale è stato presentato il cortometraggio 'La reconstitution, la vèille di gran dzô', scritto e interpretato dal gruppo di teatro popolare Le Digourdì, diretto da Alessandro Stevanon e realizzato per volontà dell'Amministrazione comunale con il sostegno del Consiglio Valle, dell'assessorato regionale del'Istruzione e cultura e del Celva, con il patrocinio del Comitato del 70° anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell'Autonomia.

Per la compagnia teatrale, ha precisato il suo presidente Jordy Bollon, “è stata un’occasione di cimentarsi in una nuova esperienza ma, soprattutto, di avvicinarsi a una parte di storia della nostra comunità, che ci ha reso orgogliosi di essere dei Tsarvensolèn”. Per il regista, Alessandro Stevanon, è stata invece “una sfida entusiasmante, che mi ha permesso di vivere e, spero, di trasmettere emozioni profonde”.

Il sindaco di Charvensod, Ronny Borbey, ha detto che “Il cortometraggio non ha la pretesa di essere una fedele ricostruzione storica ma vuole raccontare la storia della nostra ricostituzione e veicolare messaggi attuali, trasmettendo un po’ di quella passione che gli uomini e le donne del 1946 hanno avuto e hanno messo in atto per riportare a casa Charvensod”.

“Un comune può continuare a esistere solo se i suoi abitanti lo percepiscono come casa propria, se hanno a cuore il suo territorio e le sue ricchezze, se hanno voglia di impegnarsi nella vita associativa e in quella amministrativa con lo spirito dei 424 Tsarvensolèn che, 10 giorni dopo la delibera del Consiglio Valle che autorizzava la ricostituzione dei comuni soppressi, hanno firmato la petizione per richiedere la ricostituzione del Comune, hanno firmato perché a Charvensod volevano bene e questo è il messaggio che, settant’anni dopo, quegli uomini e quelle donne ci hanno lasciato e l’augurio che, a nostra volta, ci facciamo gli uni con altri”, ha concluso Borbey.

Andrea Rosset, presidente del Consiglio Valle, ha commentato: “L'Assemblea ha sostenuto convintamente la realizzazione di questo cortometraggio: un'idea innovativa che trasforma la ricerca storica in immagini, facendo rivivere le emozioni e le speranze di quei primi consiglieri comunali, che sentivano tutta la responsabilità della ricostruzione del proprio Comune”.

Il presiedente della Giunta, Augusto Rollandin, ha sottolineato che “L’Administration comunale de Charvensod, cette année, avec de multiples initiatives, a bien interprété le sens et la valeur de la mémoire. Elle a utilisé des langages modernes pour raconter l'histoire. Je souhaite que ce court-métrage soit diffusé dans les écoles et partout possible, puisqu’il raconte notre identité. Il raconte des faits de hier mais il affronte les problèmes d’aujourd’hui : il nous invite à regarder ce qui nous unit, en dépassant ce qui pourrait nous diviser”.

La manifestazione è proseguita con la proiezione di alcune interviste realizzate agli ex sindaci di Charvensod, Giuseppe Borbey, Eusebio Impérial, Leo Bianquin, Dario Comé, Renato Antonioli e Ennio Subet. A ognuno è stata consegnata una spilla con lo stemma del Comune. Il sindaco ha poi consegnato al figlio di Guglielmo Bianquin (che non era presente) una pergamena dedicata al padre in quanto decano dei consiglieri comunali e inoltre la medaglia per i suoi 90 anni da ex combattente, conferita dall'Associazione combattenti e reduci.

Sono state quindi scoperte due targhe: la prima riproduce il decreto di ricostituzione del Comune di Charvensod; la seconda l'Albo degli amministratori dal 1946 ad oggi. Al termine è stato possibile visitare l'esposizione di documenti d'archivio inerenti la serata ed è stato offerto, dalla Proloco, un vin d'honneur.

Sabato 31 dicembre, prima della messa della festa patronale, alle 9.30, in cimitero, le celebrazioni si concluderanno con la commemorazione degli amministratori defunti per mezzo della deposizione di fiori sulle tombe degli ex sindaci defunti e degli amministratori protagonisti del cortometraggio.

Charvensod ha approvato all’unanimità l’ultima variazione al Bilancio dell’anno

La seduta consiliare di Charvensod è stata aperta, martedì 27 dicembre, dalle comunicazioni del sindaco Ronny Borbey, il quale ha riferito che il 4 novembre si è svolta alla Grand Place,
organizzata dai Comuni di Charvensod e Pollein, la cena solidale che ha permesso di raccogliere 2.700 Euro in favore dei terremotati del Centro Italia.
Il 10 novembre è stato consegnato il premio del concorso d’idee per la valorizzazione del territorio a una società di Isernia; il 6 dicembre si è svolto il primo appuntamento, con Joseph-Gabriel Rivolin e Daria Pulz, per celebrare la ricostituzione del Comune, soppresso nel 1946 dal regime fascista; il 18 dicembre sono state consegnate le puette ai nuovi nati e le maturità civiche ai neomaggiorenni; il 22 dicembre l’Amministrazione ha visitato le scuole per consegnare un dvd contenente un video realizzato in occasione del Concours Cerlogne; il 29 dicembre, nella sala consiliare, sarà proiettato il cortometraggio, inerente il tema della ricostituzione comunale, scritto e interpretato dal gruppo teatrale Le Digourdì, diretto da Alessandro Stevanon, e saranno scoperti la targa e l’albo con tutti gli amministratori succedutisi negli anni; il 31 dicembre si terrà la Messa per la festa patronale e, alle ore 9.30, al cimitero, sarà deposto un fiore sulle tombe dei sindaci e dei membri della prima Giunta scomparsi; il 1° gennaio partirà il servizio associato dei rifiuti e, a questo proposito, la
dipendente comunale Michela Béthaz sarà trasferita all’organico dell’Unité Mont-Émilius.

Trattate in seguito due interrogazioni proposte del gruppo consiliare di minoranza, che ha preso atto delle risposte ricevute.
La prima richiedeva di modificare gli orari della biblioteca perché “ora sono poco fruibili, specialmente per i bambini delle scuole elementari”. A rispondere al quesito è stato l’assessore
alla cultura Eva Viérin, la quale ha assicurato che “valuteremo di modificare l’orario attuale, che consiste in otto ore di apertura tra mercoledì mattina e giovedì pomeriggio, anche se sappiamo che la legge regionale è in fase di revisione e potrebbero essere apportati ulteriori cambiamenti”.

La seconda interrogazione chiedeva quali fossero le intenzioni dell’Amministrazione in merito alle numerose richieste pervenute dai cittadini per la realizzazione di un dosso stradale in località Ampaillan e di un attraversamento pedonale in località Capoluogo, “in prossimità della Chiesa, punto molto pericoloso visto il grande afflusso veicolare. Proponiamo anche di pensare a nuove soluzioni dal momento che, con l’apertura della nuova scuola, il passaggio sarà ancor più frequentato”. L’assessore all’urbanistica Pierre Savioz ha affermato che l’Amministrazione è “ben consapevole delle richieste dei residenti e, in primavera, sarà chiesto un nuovo un parere per la realizzazione di un ulteriore attraversamento pedonale rialzato in località Ampaillan, unico modo consentito dalle normative per rallentare il traffico. Tuttavia, per quanto riguarda il Capoluogo, la richiesta non è accoglibile, in quanto la zona è collocata in piena curva e in prossimità di un incrocio”.

Accolta favorevolmente dalla minoranza anche la risposta fornita all’interpellanza che richiedeva delucidazioni inerenti la sostenibilità economica del consorzio Envers. “Con l’apertura della nuova farmacia a Gressan, che potrebbe portare via la clientela al Consorzio, ci chiediamo se ha ancora senso mantenere quest’associazione”, ha puntualizzato il gruppo d’opposizione. Borbey ha precisato che il “consorzio non esiste più dal ’99: oggi è una società a responsabilità limitata privata che si occupa di gestire una serie di servizi quali l’asilo nido e il bocciodromo. Nel 2012, il Governo Monti ha varato un decreto che consente l’apertura di nuove farmacie in paesi con più di 3.500 abitanti, a patto che rispettino la distanza minima di 1,5 km dalle altre farmacie. Pertanto, la farmacia di Gressan è nel pieno rispetto della normativa. Inoltre, il Comune di Charvensod non ha alcun titolo per esprimere un parere al riguardo: anche se la nuova apertura potrebbe comportare una diminuzione degli introiti per le farmacie dell’Envers, sono in atto strategie per fidelizzare la sua clientela, unico provvedimento da attuare. Ricordo anche - ha concluso il sindaco - che la società Envers produce utili che sono reinvestiti per i servizi forniti ai Comuni”.

I consiglieri di minoranza hanno preso atto anche della risposta fornita alla loro interrogazione che chiedeva a quanto ammontasse il fondo in favore della Fondazione comunitaria Valle d’Aosta onlus e quali fossero i consiglieri che hanno donato il la propria indennità di carica. “Il fondo, istituito a marzo, non è obbligatorio e non è vincolante per i consiglieri - ha asserito Borbey - e la possibilità di versare denaro è estesa a tutta popolazione, residenti e no. Il ricavato è destinato
alla progettazione e realizzazione di progetti che ricadano positivamente sul territorio. Per determinare a quanto ammonta, bisogna prima chiudere il relativo esercizio e il bilancio annuale, cosa che avverrà a febbraio. Tuttavia, non è assolutamente mia intenzione rivelare i nomi di chi ha partecipato, perché la beneficenza è volontaria e segreta. Comunicherò a tempo debito la cifra raggiunta, in modo da poter consentire alle Consulte preposte di lavorare ai progetti, poi ognuno sarà libero di esternare la propria decisione”.

Soddisfazione dei proponenti per quanto riguarda l’interrogazione che chiedeva informazioni riguardo all’ex edificio scolastico ormai demolito. “Chi furono i committenti dell’opera? Quale
importo hanno comportato i lavori? Chi erano il progettista, il direttore lavori, i collaudatori? Quali sono stati i tempi di progettazione e di realizzazione? È stato trovato amianto nel sottotetto, e se sì, è stato rimosso adeguatamente? Dov’è stato collocato tutto il materiale scolastico?” ha chiesto il consigliere di minoranza Cristina Busa. Il sindaco ha precisato che “compito del Consiglio comunale è occuparsi del presente e pianificare il futuro del Comune, non trattare il passato.

L’interrogazione ha quindi sbagliato epoca e indirizzo. A ogni modo, l’edificio è stato costruito nel ‘72, per una spesa complessiva di 273milioni di Lire, costo sostenuto interamente dalla Regione, la quale si è occupata di tutti i lavori. Nel nostro archivio c’è solo l’approvazione del progetto, altra documentazione non esiste, nemmeno negli archivi regionali. Durante la fase di demolizione non è stata riscontrata la presenza di amianto e il materiale scolastico è attualmente in uso alle scuole del capoluogo o stoccato nei magazzini comunali”.

Approvata poi all’unanimità la terza variazione al Bilancio pluriennale, una variazione “tecnica di assestamento per la chiusura dell’esercizio, con la sistemazione di alcune voci in vista
dell’approvazione del Bilancio 2017, che probabilmente avverrà a febbraio”, ha specificato Borbey.

Tra le cifre variate nei capitoli delle spese:
mille Euro in meno per le manifestazioni culturali;
2mila Euro in meno per le spese di rappresentanza;
mille Euro in meno versati alle associazioni;
13mila in meno per le varie indennità; 17mila Euro sono stati trasferiti alla Regione;
3mila Euro sono stati risparmiati sulle utenze delle scuole;
1.500 Euro in meno per le pulizie delle
scuole; 8mila Euro aggiunti per la manutenzione delle strade;
3mila Euro in meno per le altre utenze;
4mila Euro in meno per il rifacimento delle strade;
è stata imputata la cifra di 10mila Euro per il mutuo per l’adeguamento degli impianti elettrici e termici del campo sportivo di Plan Felinaz;
5mila sono stati inseriti per l’acquisto di software gestionali che permetteranno di “dialogare e scambiare dati con il Comune di Pollein”;
10mila Euro saranno impiegati per l’installazione delle ultime telecamere che “completeranno il presidio dei punti di accesso al Comune”.

Tra le entrate:
1.300 Euro in meno per la pubblicità;
3mila euro in più per l’imposta di soggiorno;
3mila Euro sono stati risparmiati per la realizzazione del cortometraggio sulla ricostituzione, in quanto il costo è stato coperto dal Consiglio Valle;
1.500 Euro in meno per le altre entrate;
700 Euro in più per le violazioni ai regolamenti comunali;
1.500 Euro in più per i proventi della casa dell’acqua;
7mila Euro in più per il servizio di refezione;
500 Euro in meno per i conferimenti in discarica;
1.500 Euro in meno di interessi;
14mila Euro in più per un dipendente trasferito al Tar, cifra che sarà poi rimborsata;
7mila Euro di rimborsi vari;
5mila Euro in meno per l’emergenza abitativa, ora gestita dalla Regione;
6mila Euro in meno per le concessioni e le sanzioni edilizie;
60mila Euro per l’Iva.

Infine, approvate all’unanimità lo schema di convenzione con l’Unité per l’esercizio in forma associata delle funzioni e dei servizi (acqua, rifiuti, accertamenti) da svolgere in ambito territoriale sovra comunale; una variante non sostanziale al Piano regolatore generale comunale per consentire a un privato di coprire una canna fumaria; una modifica non sostanziale al Prgc che, a causa di un errore di trascrizione, non era in armonia con la legge regionale in materia di costruzione di aree interrate in zone considerate a rischio allagamento.

Aosta: Precisazione dell’Assessore Marzi sull’affitto del centro sportivo Montfleury

Gentile direttore,

facendo seguito all’articolo pubblicato sulla vostra testata in data 19 dicembre 2016 dal titolo “Aosta: immobiliare comunale edelweiss affitta a canoni da affittopoli” precisiamo quanto segue, al fine di fornire ulteriori elementi utili a contestualizzare le scelte di questa Amministrazione comunale nonché a rispondere a chi ne ha fatto un’analisi parziale o superficiale.

L’impianto del Montfleury è il principale polo sportivo dedicato al Calcio a 5 del Comune di Aosta, pratica sportiva che in questi anni ha ottenuto risultati agonistici eccellenti e molto praticata dalla popolazione giovanile. E’ oltretutto un impianto per il quale sono in corso le valutazioni e l’iter affinché prossimamente torni di proprietà comunale.

Negli ultimi 20 anni circa tale struttura, che al Comune di Aosta è non è costata 1 euro perché costruita tutta con risorse private, ha visto crescere attorno a sé un polo sportivo molto frequentato. L’obiettivo del Comune è quindi oggi quello di garantire la fruibilità dell’impianto sportivo e la prosecuzione delle attività in essere, a favore dell’intera popolazione, e possibilmente con ottimizzazione della spesa pubblica.

Nell’attesa di poter decidere e perfezionare quanto in corso, per non rischiare di chiudere la struttura nel corso della stagione sportiva, il Comune di Aosta di concerto con il gestore dell’impianto (che ha assunto l’impegno a prendersi la responsabilità di funzionamento e di messa a norma dei locali) hanno proceduto all’affido della struttura, finalizzata dunque a un interesse pubblico: la pratica del calcio a 5 e il mantenimento di un servizio alla popolazione. Tale obiettivo assume maggior valore allorché tale impegno ottimizzi anche i costi. La struttura del Montfleury richiede infatti, nel prossimo futuro, ulteriori investimenti economici e strutturali. Da questi presupposti e nell’ambito di questo obiettivo l’attuale gestore si è dato disponibile ad intervenire con investimenti propri, quota a parte, all’interno di un progetto di valorizzazione dell’area Montfleury, il cui costo complessivo si aggira su circa 2 milioni di euro, finanziato nell’ambito del Bando periferie.

Puntare l’attenzione solo sul canone di affitto della struttura senza contestualizzare l’ambito all’interno del quale sono maturate tali scelte e senza citare che i costi gestionali e la manutenzione ordinaria e straordinaria sono in capo al concessionario, non aiutano il lettore ad una valutazione oggettiva del motivo che ha portato all’adozione della deliberazione. Prendo atto, dunque, che un approccio superficiale non fa altro che allontanare dai reali motivi che hanno determinato la scelta dell’Amministrazione comunale e invece di aiutare a perseguire un obiettivo che dovrebbe essere di tutti (a maggior ragione di chi amministra)e quindi costruire soluzioni a problematiche annose e complesse, potrebbe agevolare invece soluzioni semplicistiche con annesse conseguenze quali ad esempio la chiusura di alcune strutture.

Rispetto, infine, al richiamo “all’immobiliare edelweiss” ricordo che da quando il sottoscritto è assessore del Comune di Aosta diverse azioni sono state portate avanti, nell’ambito delle mie deleghe, proprio per valorizzare il patrimonio comunale, alcune delle quali correttamente richiamate anche dalla vostra testata. Ricordo i locali in via Hotel des Monnais, ristrutturato a carico di privati, di proprietà comunale e per il quale abbiamo iniziato a percepire un affitto, oltre che la tanto contestata “ex casetta del custode” dello stadio Puchoz, che è stata assegnata in questi giorni a seguito di procedure e verifiche, e che vedrà la ristrutturazione della struttura a carico di un privato e relativo incasso di canone sempre a favore del Comune. Tutte strutture queste messe a evidenza pubblica tramite bandi pubblici e che da gratuite sono passate ad essere pagate al Comune.

Mi si permetta quindi di evidenziare che quanto fatto fino ad oggi è concretamente la valorizzazione di alcuni spazi morti del Comune di Aosta, con conseguenti incassi a beneficio dell’Amministrazione comunale, della valorizzazione del patrimonio e del mantenimento di spazi e attività sportive sul territorio a favore della popolazione con una grande attenzione alla spesa pubblica”.

Carlo Marzi

Assessore al Patrimonio e allo Sport del Comune di Aosta

Progetto funivia per unire Pila e Cogne Presentato studio fattibilità, arrivo sulla Platta de Grevon

Un sistema a metà tra la classica funivia e la telecabina, denominato 3S, molto affidabile, meno soggetto al vento, con una portata importante e implementabile a bassi costi. E' quello individuato dalla Pila spa per realizzare il collegamento tra Pila e Cogne e che è stato presentato agli operatori di Cogne. La partenza è prevista nei pressi della palestra comunale di Cogne, l'arrivo in corrispondenza della Platta di Grevon. "La funivia - ha precisato l'ingegnere Stefano Borre - non si fermerebbe ovviamente sulla Platta, ma proseguirebbe fino a Couis Valle 1 per poi scendere ancora fino al centro di Pila in prossimità dell'arrivo dell'attuale telecabina Aosta-Pila".

Per il sindaco di Cogne, Franco Allera, "non si parla di un semplice impianto a fune per collegare due comprensori sciistici, ma di un progetto più ampio che collegherebbe la storia di Aosta Romana, con lo sport e il divertimento del comprensorio di Pila e la natura e la tranquillità di Cogne e del Parco Nazionale del Gran Paradiso".

"Il comprensorio di Pila - ha aggiunto Davide Vuillermoz, presidente della Pila spa - è al massimo della capienza nei week-end, ma, purtroppo, soffre un po' dal lunedì al venerdì. È nostro compito cercare soluzioni a tale problema e per questo riteniamo che sarebbe una buona soluzione collegarsi con Cogne. È vero, si tratta di un investimento importante in termini di denaro, ma ricordiamoci che, secondo uno studio francese da noi commissionato, per ogni euro investito in impianti a fune dall'utente corrispondono dai 5 ai 7 euro investiti dallo stesso utente sul territorio in servizi (hotel, ristoranti, scuole sci ecc. ecc.). Riteniamo quindi che un investimento di questo tipo sarebbe idoneo a generare ricchezza a tutta la collettività".

Cogne Elisabetta Allera a capo degli Operatori turistici

Elisabetta Allera è la nuova presidente del Consorzio degli operatori turistici della Valle di Cogne. L'assemblea, che si è tenuta a Maison Gerard-Dayné, l'ha eletta martedì. Allera prende il posto di Filippo Gérard, diventato presidente degli albergatori dell'Adava, l'Associazione degli albergatori della Valle d'Aosta; Allera era già stata presidente dell'organizzazione vent'anni fa. Ristoratrice e titolare del ristorante Lou Ressignon di Cogne, era stata presidente ad interim: «Mi impegnerò al massimo in questo incarico - dice -. Proprio come vent'anni fa, la mia presidenza coincide con una nuova attenzione per il collegamento funiviario Cogne-Pila-Aosta, in cui credo molto e che sono sicura potrebbe portare molti benefici a tutta Cogne e non solo».

Ecosistema Urbano 2016, Donzel: "Balzo in avanti positivo, ci sono ancora margini di crescita"

Aosta è passata dalla 62esima posizione generale dello scorso anno alla 37° posizione del 2016.

"Il salto fatto dalla città di Aosta dalla 62esima posizione generale dello scorso anno alla 37° posizione 2016 testimonia la bontà delle azioni messe in campo, su tutte l’impegno nella raccolta differenziata che continua a crescere e che ha determinato in parte la risalita nella classifica di Ecosistema urbano 2016". Il rapporto, realizzato da Legambiente in collaborazione con l’istituto di ricerca Ambiente Italia e la collaborazione editoriale del Sole 24 ore, giunto alla sua XXIII edizione, fotografa lo stato di salute delle città italiane. Per l’assessore comunale all’Ambiente, Delio Donzel, questo risultato è "ulteriormente migliorabile e sprona l’Amministrazione a continuare in questa direzione. Ci sono di fatto diverse progettazioni in corso che con il tempo porteranno a incidere significativamente su quegli indicatori che ancora non premiano Aosta, ma sui quali ci sono margini di crescita. Certo la differenza la può fare, oltre all’impegno dell’Amministrazione comunale, anche il comportamento dei cittadini attraverso il rispetto delle buoni prassi ambientali.

Siglata lettera di intenti tra le "Città europee dello sport 2017" per collaborare insieme

Le Città di Aosta, Cagliari, Pesaro, Vicenza che recentemente hanno ottenuto da Aces Europe il titolo di “Città Europea dello sport 2017”, l’8 novembre 2016 si sono recate con una propria delegazione a Roma, nella sede del CONI, alla Cerimonia di consegna delle Benemerenze dello Sport europeo, alla presenza, tra gli altri, del Presidente del Coni Giovanni Malagò, del Vice-Presidente ANCI Paolo Perrone e del Presidente ACES Europe-MSP Italia Gian Francesco Lupattelli. I Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento per il 2017 saranno, inoltre, presenti al Gran Gala al Parlamento Europeo di Bruxelles il prossimo 16 novembre alle ore 17.30. A presenziare all’evento capitolino per il Comune di Aosta era presente l’Assessore comunale allo Sport Carlo Marzi.

Nell’ambito di tale riconoscimento, in un clima di grande sinergia e collaborazione e a seguito di accordi intercorsi in queste settimane, è stata siglata una lettera di intenti tra le quattro città vincitrici del premio. Nella lettera le Amministrazioni, confermando il lavoro e l’impegno profuso negli anni nella valorizzazione dello Sport nelle rispettive città, hanno dato avvio ad una riflessione comune su come capitalizzare al meglio il riconoscimento ottenuto, valorizzandone i benefici in un’ottica di sviluppo locale.

A questo proposito “valutano di interesse strategico procedere congiuntamente – si legge nella lettera firmata dai rispettivi Sindaci - ponendo a comune denominatore le proprie esperienze ed eccellenze in ambito sportivo nella direzione di programmi e progetti integrati volti alla messa a punto di circuiti turistico-sportivi nell’ambito della rete delle città vincitrici. Per dare forza alla realizzazione di attività condivise e per qualificarsi come Amministrazioni accomunate da una logica di network, Aosta, Cagliari, Pesaro e Vicenza, evidenziano l’esigenza di una cooperazione interistituzionale e multilivello che auspica il coinvolgimento del Governo centrale e del Coni Nazionale”.

Le quattro Amministrazioni, consapevoli di dover agire al meglio per il “benessere” delle proprie comunità attraverso politiche territoriali innovative, hanno inoltre inviato una seconda lettera congiunta all’Onorevole Luca Lotti, Sottosegretario con delega all'Editoria, all'Informazione e

Comunicazione del Governo, nella quale, ribadendo lo stesso impegno a fare rete a livello nazionale per una successiva promozione coordinata a livello europeo, hanno richiesto un incontro per “valutare le esigenze espresse al fine di tracciare un percorso condiviso nell’ottica di una sperimentazione di progetti strategici attraverso nuovi modelli di cooperazione interistituzionale”.

Le due lettere sono state siglate da Fulvio Centoz, Sindaco del Comune di Aosta – Massimo Zedda, Sindaco del Comune di Cagliari – Matteo Ricci, Sindaco del Comune di Pesaro – Achille Varlati - Sindaco del Comune di Vincenza.

Per il Sindaco di Aosta e per l’Assessore comunale allo Sport la sinergia istituzionale avviata fin da subito con le altre Amministrazioni vincitrici del premio, oltre a confermare la validità del lavoro svolto nel tempo dall’Amministrazione comunale nell’ambito della valorizzazione dello sport e la partecipazione al Premio Aces, pone le basi per una concreta e tangibile valorizzazione impiantistica, promozionale e istituzionale delle quattro città che, coinvolgendo Governo centrale e Coni Nazionale, potrà tradursi in benefici per i territori coinvolti.

Aosta: Comune trasferirà un milione di euro alla Regione

Dell'avanzo di bilancio del 2015, il Comune di Aosta potrà utilizzarne solo una piccola fetta. Un milione di euro sarà infatti trasferito dalle casse comunali a quelle della Regione.

Altri 260mila euro invece, sempre derivanti dall'avanzo di bilancio, saranno utilizzati dall'Amministrazione del capoluogo per varie attività già programmate. Lo ha annunciato l'assessore municipale alle Finanze, Carlo Marzi, ai consiglieri membri della Quarta commissione 'Sviluppo economico', riunitasi questo pomeriggio.

“Il trasferimento di fondi alla Regione è stabilito dalla Legge finanziaria del 2015 – ha spiegato Marzi – mentre invece con 70 mila euro prelevati dalla quota di 260 mila potremo effettuare iterventi di manutenzione straordinaria su alcuni alloggi di edilizia residenziale pubblica”.

Obiettivo dell'Amministrazione comunale è anche l'acquisto di una macchina rasaghiaccio da utilizzare al Palazzetto del ghiaccio in regione Tzamberlet ma, ha ricordato l'assessore, “questi strumenti costano dai 170 mila euro in su e dobbiamo fare attenzione a non sperperare i soldi; c'è un fornitore che sta dismettendo l'attività e forse potrebbe venderci una rasaghiaccio a un prezzo concorrenziale”.

Dalla vendita di alcuni alloggi di edilizia residenziale, invece, il Comune potrà recuperare 48 mila euro per l'installazione di un ascensore in una casa popolare del quartiere Cogne.

Atletica: Al via domenica 23 ottobre ad Aosta il 30esimo 'Trofeo Sette Torri'

"I tempi sono difficili, i soldi sono pochi, ma Aosta non può rinunciare al Trofeo Sette Torri, che conferma nella propria essenza la validità della nostra candidatura a Capitale dello Sport".

Lo ha detto Carlo Marzi, assessore allo Sport del Comune di Aosta, presentando oggi all'Hotel des Etats la 30esima edizione della storica gara di corsa a staffetta 3x4 chilometri, che si corre nel centro di Aosta. Quest'anno il 'Sette Torri' prenderà il via domenica 23 ottobre; si chiama così perchè collega idealmente le sette torri medievali e romaniche della città.

Partenza - alle ore 10.30 - e arrivo in piazza Chanoux.

"Pur riducendo i fondi, abbiamo garantito, con risparmi e qualche limatura, gli strumenti all'organizzazione", ha detto Marzi. Amche quest'anno, come per l'edizione del 2015, partecipano 48 staffette di adulti e 56 di giovani, la cui partenza (3x500 metri) alle 9 anticipa di un'ora la gara vera e propria."Rispetto alla scorsa edizione, il contributo del Comune è aumentato da 5.600 a 6.500 euro.

Fino a pochi anni fa il Trofeo aveva il 75% in più di fondi, ma la cosa più importante resta l'entusiasmo degli organizzatori", ha spiegato Marzi. Tra questi il più appassionato e instancabile è l'ideatore della manifestazione, Domenico Quattrone, presidente dell'associazione valdostana Martze a Pià.

"Ogni anno il 'Sette Torri' è una scommessa vinta - ha detto Quattrone - un grande momento di sport e aggregazione che permette a giovani e adulti di 'vivere' Aosta in modo diverso, accattivante e salutare".

Possono correre gli atleti tesserati con la Fidal o con altri enti di promozione sportiva. Le staffette, formate da corridori della società, possono iscriversi entro giovedì 22 ottobre inviando una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Aosta è città europea dello sport 2017

Aosta è ufficialmente “Città europea dello sport 2017”. La conferma è arrivata oggi attraverso una lettera indirizzata al Comune di Aosta, siglata da Gian Francesco Lupattelli, presidente Aces Europe, già componente della delegazione di valutazione venuta in visita ad Aosta l’1 e 2 luglio 2016. Le altre città italiane prescelte, con Aosta, sono Pesaro, Cagliari e Vicenza.

Il Sindaco di Aosta e l’Assessore comunale allo Sport evidenziano grande soddisfazione per il riconoscimento ottenuto che premia il tessuto sportivo locale e riconosce soprattutto la vocazione naturale di Aosta quale luogo privilegiato di sport, vero “carrefour sportivo”, nonché il percorso storico fatto di investimenti, collaborazioni, patrocini, eventi nei quali l’Amministrazione del capoluogo ha creduto nel tempo.

Per il Sindaco e l’Assessore allo Sport la nomina della città di Aosta a Città Europea dello Sport 2017 premia, come evidenziato nella lettera, la validità di politiche sportive, programmi e iniziative messe in atto. Sindaco e Assessore allo sport evidenziano, infine, che il riconoscimento ottenuto premia anche il lavoro di rete che ha visto impegnati Comune, Regione, Università, Coni, Federazioni, Associazione sportive, enti di promozione, associazioni di volontariato e tanti altri soggetti del territorio che hanno partecipato alla redazione del Dossier di candidatura della città di Aosta.

L’8 novembre l’Assessore comunale allo Sport del Comune di Aosta sarà presente alla cerimonia del Coni a Roma, con il presidente Giovanni Malagò, mentre il 16 novembre 2016, una delegazione aostana sarà a Bruxelles per l’investitura al Parlamento europeo.

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

AGENDA

GIUGNO

venerdì 16
ore 18.30 - Direttivo Sezione Aosta

martedì 20
ore 9.00 - Consiglio regionale

mercoledì 21
ore 9.00 - Consiglio comunale
ore 9.00 - Consiglio regionale

giovedì 22
ore 9.00 - Consiglio comunale

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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Movimento Politico Stella Alpina

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Il deputato On. Rudi Marguerettaz riceve presso la sede della Stella Alpina su appuntamento

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