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Aosta: Girasole (Stella Alpina) sollecita installazione ascensori nelle case Fresia del Q. Cogne

E’ tornato alla carica il capogruppo della Stella Alpina del Comune di Aosta, Luca Girasole, perché la Giunta municipale dia rapida soluzione all’annoso problema egli ascensori nelle Case Fresia del Quartiere Cogne. Lo ha fatto nel corso dell’ultima adunanza del Consiglio comunale di Aosta in cui si è parlato tra le altre cose anche molto del quartiere Cogne.

Pur senza trascendere e con grande serenità, Girasole ha chiesto ancora una volta alla Giunta di valutare come prioritaria la possibilità di destinare, non appena sarà possibile, qualche risorsa che consenta di realizzare gli ascensori mancanti nelle case Fresia Alte di via Vuillerminaz e via Monte Cervino.

"Si tratta di interventi - ha aggiunto Girasole – che, oltre a dare risposte importanti agli inquilini di quegli edifici, spesso anziani e/o disabili, permetterebbero di rendere più appetibili gli alloggi di edilizia residenziale pubblica situati agli ultimi piani (tra l'altro inseriti nel piano di vendita del comune di Aosta, ndr.) che ormai da troppo tempo risultano vuoti perché sistematicamente rifiutati dai possibili nuovi assegnatari, a causa delle difficoltà di accesso dovute alla mancanza di ascensore".

Per il capogruppo di Stella alpina l’installazione degli ascensori “aumenterebbe sicuramente anche le possibilità di vendita di questi alloggi, i cui proventi verrebbero poi reinvestiti nel medesimo settore, quello della casa, consentendo all'amministrazione quindi di poter dare ulteriori risposte al disagio abitativo, purtroppo in continua crescita".

Un intervento, quello di Luca Girasole, che ripropone un problema anche sociale. Troppi anziani hanno difficoltà di uscire da casa proprio perché gli stabili sono privi di accessi facilitati dagli ascensori.

el.ip

“E’ urgente un Consiglio sull’allargamento della Statale ad Entrèves”

COURMAYEUR - Riceviamo e pubblichiamo la lettera del consigliere di minoranza Paolo Corio: “Calendarizzare, almeno semestralmente, le sedute consiliari”

Desidero informare che il Sindaco di Courmayeur non ha letto oggi durante il consiglio Comunale il Messaggio che le avevo inviato scusando la mia assenza:

Gentile signora Sindaca,
Le scrivo per giustificare la mia assenza nel Consiglio Comunale convocato per lunedì 12 settembre 2016 in quanto, da qualche giorno, sono in Sardegna e, per ovvie ragioni logistiche, pur avendone una forte volontà mi è impossibile rientrare in tempo per la riunione.
E' con dispiacere che non parteciperò a questa seduta del Consiglio comunale che, secondo quanto era stato annunciato, era previsto si tenesse entro la fine del mese di agosto. In tal senso mi ero organizzato con i miei impegni. Ancora una volta devo evidenziarLe la necessità di calendarizzare, almeno semestralmente, le sedute consiliari.
In ogni caso, vista l'importanza del momento in cui avviene questa riunione del Consiglio comunale, Le voglio segnalare, per quanto riguarda il punto 10 all'ordine del giorno, la necessità di approfondire la tematica affinché tutto il Consiglio prenda piena coscienza del progetto di allargamento della SS 26 nella frazione di Entreves e delle relative osservazioni presentate dai cittadini.
A tal fine Le chiedo, e sollecito tutti i colleghi Consiglieri a prendere una decisione in tal senso, di convocare (con modalità e forme che riterrà più opportuno) una riunione monotematica del Consiglio comunale, promuovere successivamente un incontro sul territorio per ascoltare le proposte dei cittadini, il tutto allo scopo di trovare una posizione unitaria e forte del Consiglio comunale. Solo così, credo che il nostro ruolo di Consiglieri potrà essere di vero aiuto per risolvere i problemi dei nostri concittadini.
La prego di voler leggere questa mia missiva a tutto il Consiglio comunale e Le chiedo di rinviare i punti inseriti all'ordine del giorno di mia competenza.
Scusandomi nuovamente per la mia assenza, ringrazio e porgo cordiali saluti.
Il Consigliere
Paolo Corio

Cogne ha individuato la zona per realizzare la stazione di partenza

"Collegati a Pila da una funivia sognando il maxi comprensorio"

I1 Piano regolatore generale di Cogne è stato approvato dalla giunta regionale. E' il 50° dei settantaquattro Comuni valdostani ad adeguare lo strumento urbanistico comunale al Piano territoriale paesistico. «Il Piano ha avuto un percorso lungo ma lineare - dice il sindaco Franco Allera - tra le novità positive la possibilità di avviare il recupero del patrimonio abitativo, la riduzione delle aree edificabili, la salvaguardia dell'ambiente. Riporta anche al centro del futuro di Cogne il collegamento funiviario con Pila». «E' un collegamento - ha detto il presidente della Regione Augusto Rollandin che rientra nella logica del completamento, lungo e oneroso, dei collegamenti intervallivi. Per la funivia tra Cogne e Pila - ha aggiunto Rollandin - è già stata individuata, a centro paese, la zona in cui verrà realizzata la stazione di partenza».

L'improvvisa accelerazione del progetto funiviario risuscita in Franco Allera entusiasmi che si erano affievoliti. «Iniziavamo a pensare che tutto fosse sfumato, dopo avere perso senza speranza il trenino tra Cogne e Pila (nel quale sono stati investiti trenta milioni di euro, ndr). Ora dobbiamo rimboccarci le maniche». Il sindaco ha deciso di convocare il Consiglio comunale per la prossima settimana. «Contiamo di poter avviare il progetto nei primi mesi del 2017. Questo collegamento funiviario è destinato a ridisegnare il futuro di Cogne. Lavoreremo - dice Allera - per evitare di avere un semplice arroccamento destinato allo sci, ma per creare un polo tra

Aosta, Pila e Cogne che viva non solo di sport invernali ma sfrutti, per i dodici mesi dell'anno, l'enorme potenziale turistico e culturale di tre località che hanno storia, cultura e bellezze naturali uniche».

La tesi del polo culturaleturistico trova pienamente d'accordo il sindaco di Gressan Michel Martinet. «Legare da un punto di vista turistico Cogne, Pila e Aosta attraverso la funivia può dare vita a un

progetto dalle ricadute economiche estremamente positive su tutto il territorio».

Con stazione di partenza a Cogne (a cento metri dalla chiesa del paese) i collegamento avrà la stazione di arroccamento a Pila, zona pista Couis uno e stazioni intermedie sul tipo di Plan Praz e Les Fleurs della cabinovia Aosta-Pila. La lunghezza della funivia tra Cogne e Pila è ipotizzata tra cinque e sei chilometri e il costo, secondo una ipotesi il sindaco Allera «potrebbe aggirarsi tra 40 e 50 milioni per un paio d'anni di lavoro. Skyway insegna».

Sfumata La galleria dei trenino di Cogne il mega progetto finito nel nulla dopo anni di lavori e trenta milioni investiti.

Aosta: D. Donzel, 'superato obiettivo raccolta differenziata'

Com'era stato descritto in un primo prospetto diffuso poco meno di due mesi fa dall'assessorato comunale all'Ambiente, a fine giugno la raccolta differenziata ad Aosta si è attestata al 65,3%. "In base a questi dati saremmo già a posto per quanto riguarda gli obiettivi imposti dalla normativa", ha detto in conferenza stampa l'assessore all'Ambiente, Delio Donzel, anticipando uno dei dati che saranno esposti nella riunione dell'osservatorio comunale dei rifiuti in programma il 21 luglio.

"Prima dell'avvio della raccolta dell'organico eravamo attorno al 45%, quindi un anno c'è stata una crescita del 20%", ha aggiunto Donzel, precisando che "il servizio ha ampi margini di miglioramento".

"Il Comune di Aosta, con un proprio ordine del giorno aveva chiesto di portare fuori valle tutto l'organico: all'epoca eravamo dei visionari, ma oggi tutto l'organico viene portato fuori regione. Questa è una soddisfazione", ha commentato l'assessore. Riguardo ai cantieri per il teleriscaldamento ad Aosta, Donzel ha sottolineato: "Crediamo di finire entro ottobre i lavori di posa della rete".

Scuole di Chesallet, bocciato definitivamente il ricorso di nove genitori

Sarre - Scrivono i giudici del Tar: "La decisione del Comune di “depotenziare” il plesso di Chesallet (impedendo l’avvio di nuove classi) si manifesta fondata su idonei e legittimi presupposti".

"La decisione del Comune di “depotenziare” il plesso di Chesallet (impedendo l’avvio di nuove classi) si manifesta fondata su idonei e legittimi presupposti". Il Tar di Aosta conferma la decisione dei mesi scorsi respingendo anche nel merito il ricorso promosso da nove genitori, assistiti dall’avvocato Orlando Navarra, contro la chiusura della scuola elementare di Chesallet.

I giudici ricordano come la decisione dell'Amministrazione comunale si fondava sull'"andamento demografico" ovvero "l’Amministrazione dubitava, infatti, di poter di costituire 3 classi prime (una per ciascuna scuola), per carenza di iscrizioni".

Ricorda il collegio come "in base ai dati depositati in giudizio dall’Amministrazione, che gestisce l’Anagrafe, risulta in riferimento alle proiezioni delle iscrizioni, che il mantenimento della struttura scolastica a Chesallet anche per il nuovo anno (per la 1^ elementare) avrebbe implicato presumibilmente la creazione di una “pluriclasse” a causa del mancato raggiungimento, del numero minimo di 10 alunni". Per i giudici è poi "significativo" come dopo il decreto monocratico urgente di accoglimento concesso nello scorso gennaio dal Tar "le iscrizioni anche per il nuovo anno (onde evitare scadenza/decadenze), sono state presentate nel plesso di Chesallet solamente 4 domande di iscrizione alla prima elementare".

La scelta è stata quindi quella di dirottare le iscrizioni sulle altre due strutture e in particolare su Montan che dista solo 1,2 km da Chesallet.

Bene ha fatto poi l'amministrazione comunale, si legge ancora nella sentenza, a "assumere una decisione solo intermedia, rientrante nelle proprie competenze. L’intervento non è stato attuato in termini soppressivi, consentendo la prosecuzione del corso di studi per gli alunni già iscritti. E rimettendo ad un futuro provvedimento, concertato, la decisione di soppressione del plesso".

Per il Tar, quindi, "la decisione comunale, oggetto di questo giudizio, che impone, limitatamente alla classe prima, l’utilizzo di altra scuola comunale per le nuove iscrizioni 2016-2017 è coerente e giustificata nei presupposti normativi e fattuali".
di Silvia Savoye


Courmayeur: Corio chiede chiarimenti su Noir in Festival e copertura Jardin de l’Ange

Il Consigliere comunale Paolo Corio, appartenente al gruppo di minoranza Guardiamo Avanti, ha presentato due interrogazioni al Sindaco

Quali sono i tempi per la conclusione dei lavori di rifacimento della pavimentazione del Jardin de l’Ange? Quali sono le soluzioni individuate dall’Amministrazione per installare una nuova copertura dell’area, tenuto conto che è ormai alle porte la stagione estiva? A qeste domande risponderà, nella prossima adunanza consiliare, la Giunta municipale di Courmayeur incalzata da Paolo Corio del gruppo Guardiamo Avanti.

Il consigliere della sezione della Stella alpina chiede ancora alla sindaca informazioni in merito alla decisione degli organizzatori del Festival Noir di abbandonare Courmayeur quale sede della manifestazione. “Vista l’importanza mediatica e culturale del Festival – spiega Corio – è giusto che la comunità sappia quali azioni l’Amministrazione abbia messo in campo per cercare di non perdere una manifestazione di richiamo internazionale che garantiva alla stazione turistica un forte ritorno pubblicitario”.

Sarre: Si sblocca l’iter per la costruzione delle rotonde

Dovrebbe essere imminente l'inizio dei lavori per le due rotonde sulla Statale 26 in Comune di Sarre. Venerdì 8 luglio il Consiglio comunale è chiamato a votare infatti una modifica alla convenzione con l’Anas per la realizzazione dei due manufatti, richiesti con forza dalla popolazione.

“Nell’accordo con Anas – spiega il sindaco, Massimo Pepellin – non compariva la quantificazione di un pagamento forfettario all’azienda stradale e senza di essa non potevano essere erogati i finanziamenti. Era l’unico elemento mancante, tutte le altre procedure sono state completate.”

Il Consiglio comunale dovrà anche esaminare ed approvare una convenzione con la Regione per l’attuazione della“Pista ciclabile Sarre” nell’ambito del Piano nazionale di sicurezza stradale.

“Nel piano di messa in sicurezza della Statale – spiega Pepellin – c’era la possibilità di collegare la pista ciclabile introno al campo sportivo con la strada della collina. Il finanziamento è del Ministero delle Infrastrutture, ma passa attraverso la Regione, per questo occorre la convenzione.”

Aosta, consegnato il dossier di candidatura a Città Europea dello Sport 2017

Bisognerà aspettare ottobre per avere una risposta, ma dopo due giorni di visite della delegazione Aces Aosta presenta il suo dossier di candidatura a Città Europea dello Sport 2017. Marzi: "Vogliamo vincere ed esserci, nel 2017".

Consegna avvenuta, ora non resta che aspettare ottobre. Aosta ha infatti consegnato ufficialmente stamattina , dopo due giorni di sopralluoghi alle strutture sportive cittadine – partendo da zona Tsamberlet con le aree verdi, il Pala Indoor, il Palaghiaccio, il bocciodromo, le piscine, il campo rugby, il maneggio e con l'occasione di vedere il torneo di calcio a 5 in piazza Chanoux – dei delegati di Aces Italia, La Federazione delle Capitali e delle Città Europee dello Sport), il suo dossier di candidatura a Città Europea dello Sport 2017.

Aosta concorrerà quindi assieme a Pesaro, Catania, Vicenza, Forlì, San Benedetto del Tronto, Cagliari e Foligno per uno dei quattro posti che Aces mette a disposizione dell'Italia, forte della sua storia sportiva: “Lo sport è insito nella città di Aosta grazie alle sue 4 palestre, 15 impianti, il Pala Indoor, 186 associazioni e società sportive ed il maggior numero di tesserati rispetto agli abitanti – ha spiegato l'assessore comunale con delega allo Sport Carlo Marzi –, ed è diventata negli anni una capitale assoluta dello Sport. Il nostro dossier di candidatura parte da lontano ed è un'ottima fotografia di ciò che è stata ed è questa città per lo sport”.

Il dossier, redatto con la collaborazione dell'Università della Valle d'Aosta, la Fondazione Chanoux e la Società Italiana di Medicina di Montagna, ha fatto breccia all'interno del comitato di valutazione, così come le strutture sportive del Capoluogo: “Essere qua presenti è un piacere immenso – ha spiegato invece il Presidente di Aces Italia Gianfrancesco Lupattelli –, e questa è una candidatura che non nasce dall'alto ma dalla base, dalle federazioni, dagli impiegati, da chi ha collaborato in ogni senso. Il dossier, poi, è un grande lavoro fatto all'unisono, che si presenta molto bene”. Soddisfatto anche l'altro ospite della giornata Stefano Maullu, Europarlamentare in quota Forza Italia, eletto per la circoscrizione Nord Ovest: “È una candidatura importante, che ha gambe per essere competitiva rispetto ad altre realtà italiane vista anche la ricchezza di Aosta, città di bilinguismo, transfrontaliera, di scambi, di turismo”.

Ora, si diceva, bisognerà aspettare l'8 ottobre per sapere l'esito della candidatura anche se, chiosa Marzi: “Siamo felicissimi di avere avuto la possibilità di scoprire questa grande opportunità attraverso Aces. Ci piace partecipare, in grande spirito olimpico, ma ci piace anche vincere e vogliamo farlo, essere presenti nel 2017”.

di Luca Ventrice

Candidatura Aosta "Città europea dello sport 2017" -1 e 2 luglio la visita della Commissione

La città di Aosta è tra le otto città italiane candidate all’European City of Sport 2017, premio indetto da Aces Europe che dal 1999 è l’ente che si pone l’obiettivo di promuovere lo sport tra i cittadini dell'Unione Europea, in particolare verso i bambini, gli anziani, i disabili. A seguito della consegna del Dossier aostano la Commissione di valutazione ACES sarà presente ad Aosta nei giorni del 1 e 2 luglio 2016 per la valutare e verificare i contenuti del dossier presentato e per far visita ad alcune delle strutture sportive della città, secondo un programma definito.

“Abbiamo deciso di puntare sulle peculiarità della nostra città e su quegli atout che possono fare la differenza rispetto ad altre città candidate – evidenzia l’Assessore comunale allo Sport, Carlo Marzi – Per questo motivo il programma di visita che abbiamo costruito punta in particolare sulle strutture sportive di Corso Lancieri, sul patrimonio storico locale nel quale si sviluppa l’offerta sportiva e del tempo libero, e sugli aspetti turistici tra i quali la possibilità di raggiungere sia in inverno che in estate comprensori sciistici e sentieri distanti poco più di 20 minuti di tempo dal centro di Aosta”.

“La visita venerdì mattina partirà dal Palaindoor – spiega l’Assessore Marzi - dove abbiamo tra l’altro una delle 8 palestre al mondo integrate, dove disabili e normodotati possono lavorare insieme agli stessi attrezzi, un gioiello tutto valdostano, proseguiremo poi al Campo di atletica Tesolin, per passare al Palaghiaccio, alla bocciofila, alla piscina scoperta, al campo di rugby e altre aree sportive presenti in zona. Il pomeriggio sarà dedicato alla dimensione culturale, con una visita guidata al patrimonio storico della città, la visita ai campi del Trofeo Città di Aosta calcio a 5 per poi arrivare all’inaugurazione ufficiale del Trofeo alle 19.20 circa. L’indomani invece saliremo a Pila, grazie alla preziosa collaborazione sia del comprensorio che del Comune che ci ospiterà, per valorizzare questo atout unico che abbiamo che è il raggiungimento del comprensorio sciistico dalla città in poco tempo. Visiteremo parte del comprensorio e la pista di dowhill. Sport, cultura e turismo, una tripletta sulla quale scommettiamo come città”.

Nell’ambito della candidatura sabato 2 luglio 2016 alle ore 12.30 nel Salone Ducale del Municipio di Aosta si terrà la conferenza stampa di bilancio della visita e di difesa della candidatura della città. Sulla base della solidità della candidatura ricevuta, ACES Europe attraverso un soggetto esterno, determinerà le quattro città vincitrici. Le visite alle città candidate si svolgeranno entro il 30 settembre, i vincitori saranno ufficialmente annunciati al gala annuale a Bruxelles.

Aosta, “European City of Sport” è il titolo che l’Amministrazione comunale vuole per la città che governa, non per piaggeria o per arricchirsi di una nuova medaglia e così impreziosire un curriculum, ma quale riconoscimento ad una vocazione naturale e ad un impegno fatto di politiche, investimenti, attenzioni, patrocini, eventi nei quali il capoluogo ha investito nel tempo. Non si tratta dunque di un cammino che inizia, ma che continua, seppur in un contesto economico più complesso che in passato. Aosta è città a vocazione turistica, dove la storia con i suoi testimoni tangibili, il ricco patrimonio storico-artistico, ha fatto da cornice a centinaia di eventi sportivi che tra le vie della città si sono sviluppati, hanno radunato atleti, famiglie, giovani, iniziative. Lo Sport ha fatto del capoluogo una vetrina privilegiata di promozione e viceversa, in uno scambio osmotico in cui Coni, Federazioni, Associazione sportive, enti di promozione, associazioni di volontariato e tanti altri soggetti hanno portato avanti i valori che riconosciamo allo Sport e che l’’Amministrazione comunale ha da sempre sposato. I luoghi dello sport in città sono spazi aperti a tutti, di integrazione, di condivisione e amicizia.

Charvensod approva il Regolamento di Cittadinanza attiva

Giovedì 16 giugno, la Giunta del Comune di Charvensod ha approvato la delibera che contiene il Regolamento per l’istituzione e la gestione del servizio di Cittadinanza attiva.
L’art. 118 della Costituzione italiana sancisce che i Comuni debbano favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini, singolo e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà. Chiede quindi alle Istituzioni di sostenere gli sforzi dei cittadini che desiderano impegnarsi per risolvere problemi che riguardano l’intera collettività.
La Giunta comunale di Charvensod ha adottato lo schema elaborato dal Celva, prevedendo che il servizio di Cittadinanza attiva sia svolto in forma volontaria e gratuita, per dare un contributo concreto al benessere della popolazione. Il servizio è finalizzato a realizzare forme di partecipazione alla gestione e manutenzione del territorio e a tutti i servizi di interesse generale, con l'obiettivo di rafforzare il rapporto di fiducia con l'istituzione locale e tra i cittadini stessi. In
particolare, possono rientrare nel servizio queste attività:
• manutenzione, sfalcio e pulizia delle aree verdi, parchi pubblici e aiuole;
• sfalcio e pulizia dei cigli delle strade comunali, comprese mulattiere e sentieri o di tal uso;
• pulizia delle strade, piazze, piazzali, marciapiedi e altre pertinenze stradali di proprietà o di competenza comunale;
• lavori di piccola manutenzione ordinaria degli edifici comunali con particolare riferimento a edifici scolastici e impianti sportivi, centri civici, ecc.;
• manutenzione ordinaria delle aree giochi bambini;
• attività di pre-scuola e sorveglianza bambini all'entrata/uscita dalle scuole, accompagnamento e sorveglianza bambini su scuolabus.
Il Comune istituirà, entro il novembre 2016, l’Albo della Cittadinanza attiva e le domande di adesione (di cittadini residenti o associazioni con sede legale a Charvensod) dovranno essere presentate entro il 31 dicembre di ogni anno. Gli iscritti all’Albo potranno proporre progetti o candidarsi per l’attuazione di quelli individuati dal Comune.
Questo Regolamento, per diventare operativo, dovrà essere approvato dal Consiglio comunale e avrà carattere sperimentale per un anno.
“La cittadinanza attiva è la costruzione di una casa comune dei cittadini e dell’Amministrazione - dice il sindaco di Charvensod, Ronny Borbey - e, con questo Regolamento, formalizziamo un atteggiamento da noi già molto sviluppato. Numerosi residenti, con alto senso civico, partecipano alla gestione del territorio. Cito ad esempio l’iniziativa ‘Adotta un fiore’ che, da anni, ingentilisce e abbellisce Charvensod grazie alla cura degli spazi fioriti pubblici da parte di privati cittadini”.

Comune di Charvensod
Località Capoluogo 1 - 11020 Charvensod AO
Tel. 0165 279711 fax. 0165 279771
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

AGENDA

GIUGNO

venerdì 16
ore 18.30 - Direttivo Sezione Aosta

martedì 20
ore 9.00 - Consiglio regionale

mercoledì 21
ore 9.00 - Consiglio comunale
ore 9.00 - Consiglio regionale

giovedì 22
ore 9.00 - Consiglio comunale

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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Movimento Politico Stella Alpina

  • Via Monte Pasubio, 40 11100 Aosta
  • Tel: 0165 32200
  • Fax: 0165 525355
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Il deputato On. Rudi Marguerettaz riceve presso la sede della Stella Alpina su appuntamento

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