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Valtournenche - Lavori sulla strada di Bringaz

Il comune di Valtournenche appalta al ribasso una direzione lavori per 270 mila euro di opere. Si tratta della messa in sicurezza e rifacimento del muro di sostegno e sede stradale di un tratto della strada in frazione Bringaz. «Sono lavori che riguardano la sicurezza della sede stradale, ora danneggiata» spiega Eugenio Torri, assessore alle Opere pubbliche del Comune. «Il cantiere dovrebbe iniziare a fine luglio e durare 120 giorni e prevede il rifacimento del sostegno murario a valle della strada con consolidamento del terreno tramite micropali e l’irregimentazione delle acque a monte della sede stradale», precisa Torri. Conclude l’assessore: «Si tratta di un vecchio progetto del 2010 che ha trovato ora finanziamento. Il bando di gara prevede una spesa per la direzione lavori di 18 mila euro circa e 12 mila di incarico per la sicurezza del cantiere».

Passa a maggioranza il rendiconto 2012 dell'Amministrazione comunale di Aosta, con quasi cinque milioni di avanzo di amministrazione: «sono stanchino ed angosciato» confessa Bruno Giordano

E' di quattro milioni 700mila euro l'avanzo di amministrazione che emerge dal rendiconto dell'Amministrazione comunale di Aosta, approvato dal Consiglio comunale del capoluogo regionale nella giornata di martedì 25 giugno, con venti voti a favore e nove astensioni.
L'avanzo di amministrazione è la differenza tra residui attivi, che nel del 2012 sono stati 86 milioni e 473mila euro e quelli passivi, pari 97 milioni e 538mila euro mentre il "fondo cassa", al 31 dicembre 2012, era di 15 milioni e 764mila euro, oltre un milione e 222mila euro rispetto ai 14 milioni e 542mila euro del 1° gennaio 2012.
Le riscossioni sono state 76 milioni e 435mila euro, con 75 milioni e 213mila euro di pagamenti: «il 2012 è stato l'anno in cui attività ha iniziato a contrarsi - ha commentato Mauro Baccega, assessore comunale alle finanze, al suo ultimo Consiglio comunale prima di passare in Consiglio Valle, dove ricoprirà, con tutta probabilità il ruolo di assessore regionale al bilancio e finanze - le maggiori difficoltà sono dovute alle manovre del Governo ed alla crisi ma sono state, per noi, attutite in parte dalla legge regionale su "Aosta Capitale". Abbiamo mantenuto i servizi per gli anziani, le attività rivolte ai giovani e la crescita delle manifestazioni turistiche. La pressione fiscale pro-capite è cresciuta, ma da questa si deve detrarre la quota dell'Imu destinata allo Stato e la tassa di soggiorno».
L'avanzo di amministrazione prevede quattro milioni e 292mila euro non vincolati, mentre 359mila euro sono vincolati e 48mila per gli investimenti. Parte dell'avanzo, 549mila euro, verrà utilizzato per gli espropri di aree del "Piano di zona" del quartiere "Dora", mentre 13mila e 509 euro saranno utilizzati per la restituzione di oneri di urbanizzazione versati in più ed una parte vincolata di 73mila e 479 euro sarà destinata al tempio crematorio: «talvolta mi sento stanchino e angosciato - ha spiegato il sindaco di Aosta, Bruno Giordano - sento forte la necessità di sburocratizzare i bisogni primari dei miei concittadini. Il problema reale sono i tempi, quelli che intercorrono tra la burocrazia e le azioni concrete. Sono preoccupato, per l'impauperimento della nostra comunità e mi chiedo se le graduatorie per i pasti caldi e la casa sono efficaci. La burocratizzazione è problema assoluto, diversi nostri cittadini non riescono più ad arrivare a fine mese, la fame è un bisogno impellente e non si possono aspettare le graduatorie. La serietà non è solo nella morale, ma nella conoscenza delle norme. Bisogna trovare insieme soluzioni per dare risposte concrete».

Il futuro dell'ex Caserma della Guardia di Finanza è legato alle scelte del Consiglio comunale

Aosta - A portare la questione in aula è stato Vincenzo Caminiti, Consigliere comunale di Stella Alpina. L'Assessore Borrello risponde: "è una valutazione di competenza prettamente consiliare e legata al piano regolatore comunale".

Ex Caserma della Guardia di Finanza, dieci anni dopo. Tanto è passato da quel crollo strutturale, nel maggio 2003, che ha visto tutto un susseguirsi di peripezie legali prima, e tutta una serie di peripezie amministrative dopo. Nonostante tutto, però, l'edificio resta lì, apparentemente abbandonato, bloccato nel tempo.

È Vincenzo Caminiti, Consigliere comunale di Stella Alpina, a chiedere al Consiglio di fare un po' di chiarezza sulla vicenda, e lo fa con l'interrogazione “Decoro Urbano in Via Chambéry” in seguito alle segnalazioni degli abitanti della zona.

“Il crollo della caserma – spiega Caminiti - è avvenuto ormai più di dieci anni fa, e nel frattempo l'amministrazione ha fatto molte cose per riqualificare la zona, tra le quali la ristrutturazione dell'intero Polo Scolastico via Binel. Lo stato di degrado dell'ex caserma però è molto vistoso, ed è un vero 'pugno nell'occhio' per i cittadini, un vero motivo di disturbo all'interno dell'area urbana”.
Caminiti, poi, ironizza sui tempi che richiedono alcune situazioni rispetto ad altre, anche limitrofe: “Preso atto però – si legge nell'interrogazione - della celerità con cui sono state effettuate operazioni di recupero di altri edifici nella stessa zona, quale la sala giochi” il Consigliere chiede all'Amministrazione quale sarà il futuro dell'edificio, se l'idea è quello di ripristinarlo o meno.

Risponde Stefano Borrello, anch'egli di Stella Alpina e al suo ultimo atto in qualità di Assessore comunale alla Mobilità, visto l'imminente 'approdo in Consiglio Valle: “Il tema è sotto l'occhio di tutti, un edificio ammalorato all'interno del tessuto cittadino, e non è certo una cosa positiva. Nel 2006, tramite asta pubblica, alcune ditte private si sono assicurate il bene. I due piani interrati sono a gestione privata e ad uso di autorimesse. Ad oggi siamo in concertazione col privato che ha chiesto di poter apportare modifiche al piano regolatore generale comunale, ma questa è una valutazione di competenza prettamente consiliare e non degli uffici. Il privato può costruire quello che c'era prima, con la stessa volumetria, e se il Consiglio comunale intende modificare la destinazione d'uso del territorio, residenziale piuttosto che commerciale, va discusso in questa sede”.


Volontà e possibilità di intervenire, quindi, secondo Borrello, anche perché, spiega l'Assessore: “La responsabilità è amministrativa: se sussistono situazioni di pericolo l'amministrazione può decidere semplicemente di demolire. Non è certo gratificante avere un edificio ammalorato in città, però il privato ha la facoltà di intervenire e noi politicamente possiamo discuterne in Consiglio”.
Risposta ritenuta soddisfacente da Caminiti, che propone comunque di tenere alta l'attenzione, anche a livello amministrativo:“Si potrebbe provare a convocare una Commissione ad hoc in cui si scopra se c'è davvero la volontà di risolvere questa situazione e situazioni analoghe, dato che anche nel centro storico persistono, in modo diverso, altre forme di degrado”.

di Luca Ventrice

Comune di Aosta Lavori alla Porta Praetoria, il consiglio comunale punta il dito contro Laurent Viérin

Aosta - "Questo progetto - ha spiegato l'assessore Stefano Borrello - è il risultato di una sommatoria di valutazioni che non hanno tenuto conto delle nostre. Abbiamo portato le nostre istanze in discussione agli organi competenti, che hanno fatto delle scelte".

È il fantasma di Laurent Viérin, mai nominato, ad aleggiare sul Consiglio Comunale di Aosta. Ieri pomeriggio, all'ordine del giorno c'era infatti la mozione “Porta Praetoria: occasione mancata”, presentata dal gruppo Alpe e con la quale si è cercato di capire come si sia arrivati ad un progetto definito discutibile, e che sicuramente divide la cittadinanza di Aosta. Progetto che fa discutere, certo, ma che nasconde questioni politiche non indifferenti tra le quali il peso decisionale effettivo che ha avuto il Comune di Aosta in un intervento realizzato, oltretutto, con fondi europei.

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La risposta è affidata all'Assessore alla Mobilità Stefano Borrello, che cerca di dettagliare l'iter dell'intervento e soprattutto il ruolo che la Giunta comunale ha avuto nella questione: “Questo progetto, il cui fattore estetico è una questione di gusti, è il risultato di una sommatoria di valutazioni che non hanno tenuto conto delle nostre. Questa amministrazione aveva sottolineato più volte l'importanza di quest'opera e della condivisione tra Regione, Giunta e consiglio comunale. Abbiamo parlato spesso con l'allora Assessore regionale dell'importanza di questo intervento e fatto riunioni con la Sovraintendenza, organo preposto alla tutela dei beni monumentali e architettonici, con discussioni anche vivaci. Il Sindaco stesso chiedeva come fosse possibile valorizzare il sito sacrificandone la piazzetta antistante”.

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Sulla stessa linea anche Vincenzo Caminiti di Stella Alpina: “La Porta Praetoria è veramente brutta, difficilmente si trovano in giro cose così. Sui giornali locali si leggono le interviste e non ho trovato una persona che dicesse che era bella”. Le valutazioni estetiche virano rapidamente sulla politica, e parte del Consiglio prende atto di una qual certa impotenza, di una sorta di “commissariamento” che ha visto l'assemblea cittadina di Aosta quasi espropriata dalle sue funzioni amministrative
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A rispondere sul ruolo politico e decisionale della Giunta comunale ci pensa ancora Borrello: “Sia chiaro il ruolo dell'amministrazione: io non rimpiango niente di quello che è stato fatto perché abbiamo cercato la condivisione, la chiarezza e il dialogo rispetto una scelta presa da un assessorato regionale. Abbiamo chiesto infatti che si venisse a spiegare anche al consiglio comunale queste scelte. Associare queste passerelle alla Giunta comunale sarebbe troppo facile. Io penso di poter dire in maniera serena – conclude l'assessore- che l'amministrazione comunale ha discusso e ascoltato le istanze sia di maggioranza che di minoranza e le ha portate in discussione agli organi competenti, che hanno fatto delle scelte”.

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di Luca Ventrice

Il Caso - Vincenzo Caminiti presenta un’interrogazione sul degrado urbano in Via Chambéry

«Non sono contro la giunta, chiedo risposte»
AOSTA - «Non sono Bastian contrario, non sono contro nessuno. Sono un cittadino che ha la possibilità di porre una domanda, cogliendo le tante sollecitazioni degli aostani, e lo fa, aspettandosi una risposta. Tutto qui. Non è la difesa di qualcuno o andare contro a qualcun altro, semplicemente chiedo una spiegazione a nome di tanti cittadini».
Vincenzo Caminiti rifiuta l’etichetta di Bastian contrario e commenta così l’interrogazione che ha presentato e che sarà discussa domani o mercoledì in sede di assemblea civica.
«Io mi sono messo in gioco, lavoro cercando di fare qualcosa di buono, di interessarmi dei problemi sollevati dai cittadini. Non credo di essere il salvatore di nessuno, ma non sono certo entrato in consiglio comunale per scaldare la sedia. lo ascolto le persone, se posso cerco di dare le risposte. E se per farlo presento un’interrogazione, questo non significa che sono contro l’assessore o il sindaco, significa esclusivamente che ci tengo a una risposta ufficiale, completa. Tutto qui, anzi riconosco che questa amministrazione è attenta e si dà da fare, lo constato ogni giorno».

Caminiti interroga il sindaco e la giunta sul decoro urbano in via Chambéry, chiedendo se si è a conoscenza di eventuali lavori e se si condivide il fatto che sia interesse dell’amministrazione comunale favorire delle azioni per ripristinare lo stato dei luoghi».
Il consigliere di Stella Alpina si riferisce alla zona di via Chambéry compresa tra lo Slot Café - la sala giochi inaugurata quasi due anni addietro - e la vecchia caserma della Guardia di Finanza, crollata per un cedimento strutturale il 31 maggio di dieci anni fa - era il 2003.
«Non è un segreto che i residente mal sopportano la presenza della struttura parzialmente crollata — spiega Caminiti - d’altro canto sono stati celeri i lavori a polo scolastico così come lo sono state le operazioni di recupero dello stabile che ospita la sala giochi dirimpetto. Eppure la ex caserma è ancora lì, a dieci anni dal crollo, in stato di totale abbandono. Capisco che ci sia stato un processo, perizie, controperizie e che si tratti di una proprietà privata, ma a me risulta che l’immobile sia dissequestrata da lunga data, possibile che non si possa fare nulla contro quel degrado?».
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L’operazione ‘Adotta un fiore’ fa il tutto esaurito

 CHARVENSOD - L'iniziativa "Adotta un fiore" incassa i favori della popolazione e mette in luce il senso civico degli abitanti di Comune. Nell’ottica di una gestione al risparmio, in tempo di crisi, per il decoro urbano l’amministrazione comunale, dopo aver individuato “un’isola fiorita” nelle principali frazioni, ha chiesto ai residenti di “adottarla” nel periodo estivo. Gli spazi sono andati a ruba e presi in carico da singoli cittadini o da gruppi di vicini di casa che hanno deciso di contribuire alla gestione del verde pubblico. «La collaborazione e la sinergia tra soggetti privati e ente pubblico è fondamentale per la costruzione della "casa comune" che potrà avvenire solo grazie al contributo di ognuno nel rispetto dei ruoli e delle proprie sfere di competenza» sottolinea l’assessore Ronny Borbey.

Totoassessori - Caminiti potrebbe diventare capogruppo; l’incognita Sposato per l'assessorato

Flavio Serra assessore alle Finanze
L’assessorato all’Urbanistica dovrebbe andare a Cossard; Marzi vice presidente del Consiglio
AOSTA - L’Urbanistica è terra di conquista. Così, tre settimane fa Gazzetta titolava a proposito del toto-assessore scatenatosi in piazza Chanoux dopo l’elezione in consiglio regionale degli assessori di Stella Alpina Stefano Borrello e Mauro Baccega. Terra di conquista perchè la delega ai Servizi Finanziari, edilizia residenziale pubblica e patrimonio pareva già salda nelle mani del consigliere Carlo Marzi mentre tante ipotesi circolavano sul nome di chi avrebbe ereditato le deleghe all’Edilizia. Urbanistica, Espropri e Mobilità.
In casa Stella Alpina nessuno conferma, ma i rumors offrono uno scenario completamente diverso rispetto a quello che si profilava all’indomani del voto regionale. Se Marzi pareva in pole position per le Finanze, oggi la poltrona di assessore che è stata di Mauro Baccega sembra essere affare di Flavio Serra, consigliere capogruppo.
A rompere le uova nel paniere potrebbe esserci però Adriano Sposato, consigliere che alle comunali 2010 raccolse 326 preferenze. Potrebbe lasciare la regia del consiglio Guido Cossard ....omissis.... e tornare all’assessorato all’Urbanistica. Carlo Marzi potrebbe sostituirlo alla vice presidenza del Consiglio che potrebbe anche essere appannaggio del consigliere Vincenzo Caminiti, forte delle 726 preferenze raccolte in occasione del voto di maggio. Più verosimilmente, Caminiti potrebbe diventare Capogruppo.
Chi entra in consiglio
Oltre a Luca Girasole, classe 1977, geometra all’Aps, l'altro volto nuovo in consiglio sarà quello di Paolo Scoffone, classe 1969, imprenditore e manager della Liberitutti e consigliere nel cdA dell’Azienda di Pubblici Servizi, che ha sciolto le riserve e siederà in consiglio comunale.
«Il mio mandato nel consiglio di amministrazione dell’Aps è a naturale scadenza - spiega Scoffone - ho già comunicato l’intenzione di non ripresentare la mia candidatura, considerando conclusa questa esperienza. Giovedì prossimo, 27 giugno, si terranno infatti consiglio e assemblea dell’Aps. Siederò in Consiglio, con lo spirito di chi affronta una esperienza completamente nuova. Dovrò capire i meccanismi e comprendere come funziona la macchina amministrativa. Non avrò certo paura di dire ciò che penso, di esprimere la mia opinione e se dovessi notare qualche inciampo, pur essendo un consigliere tra le fila della maggioranza, non avrò problemi a farlo presente. Detesto i "signorsì", non mi appiglio a logiche di partito, spero di lavorare bene e proficuamente per la città. Sono un imprenditore del ramo turistico e ritengo perciò che il mio sguardo sarà quanto mai attento a questi temi, avendo ben presente che sono tempi davvero difficili per i Comuni, soprattutto in tema di budget. Voglia ed entusiasmo non mi mancano di certo».
Cinzia Timpano

Comune di Aosta, nel 2012 le tasse sono aumentate del 50%

Aosta - Mauro Baccega, Assessore comunale alle Finanze, dà la colpa all'IMU “decisa dal governo Monti: è un'imposta che ha visto i Comuni fare da riscossori. In ogni caso restiamo il Comune Capoluogo con la pressione fiscale più bassa di tutta Italia”.

Nel 2012, rispetto all'anno precedente, la pressione tributaria nei confronti cittadini aostani è aumentata di quasi il 50%: la cifra totale di tasse da pagare tra Imu, Tarsu e Addizionale Irpef, infatti, è passata da 362 a 521 euro pro capite (mentre era rimasta costante gli anni precedenti: 334 euro nel 2010 e 349 euro nel 2011, ndr). Il dato è merso oggi durante la presentazione del rendiconto dell'Esercizio Finanziario 2012 del capoluogo regionale alla IV commissione consiliare, dedicata ai cosiddetti “Affari Istituzionali”. Secondo l'Assessore alla Finanze Mauro Baccega, nonostante queste cifre in aumento, Aosta rimane “il Comune Capoluogo con la pressione fiscale più bassa di tutta Italia”. Un bilancio che l'assessore ha definito poi "virtuoso" e che vede “l'autonomia finanziaria in grande rialzo, contando che abbiamo combattuto per tutto il 2012 contro l'IMU (passata da 4,2 milioni nel 2011 ai 9,5 del 2012, ndr) decisa dal governo Monti, un'imposta che ha visto i Comuni fare da riscossori".

Baccega ha quindi sottolineato la velocità nella riscossione delle entrate, e l'equilibrio tra le spese e le entrate stesse, mentre fa notare una flessione degli incassi comunali per le pubblicità, sintomatico della crisi economica in corso. “Questo è un rendiconto che rispecchia appieno gli obiettivi dell'amministrazione e del bilancio di previsione", ha continuato l'assessore. "Gli aspetti finanziari sono stati tormentati dal Patto di stabilità, che è stato comunque rispettato modificando gli obiettivi, ottenendo un miglioramento del saldo finanziario e una diminuzione del debito”.

Non seve il mutuo per l’acquisto delle aree nel Quartiere Dora
A corollario della relazione dell'Assessore c'è tempo anche per una variazione al Bilancio di previsione 2013 – 2015, che di fatto sfrutta l'avanzo di amministrazione: “Questo – spiega Baccega - è un provvedimento virtuoso, una importante azione di risparmio. Era stato preventivato in bilancio un mutuo per l'acquisizione di aree private site in Quartiere dora, tra la Croix Noire e l'Alfa Romeo, da destinare ad alloggi. Abbiamo deciso di non andare a indebitare il comune con un mutuo che avrebbe visto lievitare i costi, ma abbiamo deciso di utilizzare le risorse dell'avanzo di bilancio, per un totale di 549mila euro, dei quali 64.146,24 derivanti dall'Avanzo vincolato per interventi IRPEF, 48.635,57 dall'Avanzo vincolato per investimenti e 436.218,19 dall'Avanzo non vincolato. Un'azione di correttezza amministrativa che in questo momento difficile ci fa onore ed è frutto di una buona amministrazione”.

di Luca Ventrice

 

"Nella partita della Giunta Regionale rientra quella del capoluogo" - Mauro Baccega: "Abbiamo ancora atti importanti"

AOSTA - L’accusa del Partito democratico: "Il Comune di Aosta? Commissariato dalla Regione"
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«Avevamo già segnalato il problema derivante dal candidare quasi tutti gli Assessori di Aosta per far "bottino" alle elezioni regionali - prosegue la nota - ma ora è a rischio l'autonomia del Comune. Non è accettabile che negli equilibri regionali rientri anche Aosta ed è gravissimo che per conoscere i nomi degli Assessori comunali dovremo aspettare prima la composizione della Giunta regionale».
Non si è fatta attendere la replica proprio di uno degli assessori comunali eletti in consiglio regionale: Mauro Baccega, Stella Alpina, che se la prende direttamente con Raimondo Donzel, segretario regionale del pd. «Leggere certi comunicati ha dell'incredibile - dichiara Mauro Baccega - Ancora una volta il segretario del PD dimostra di non avere conoscena delle dinamiche dell'Amministrazione comunale di Aosta, forse è ancora convinto di essere in campagna elettorale. In realtà il sottoscritto, assessore comunale con delega del Bilancio, del Patrimonio e della Casa nel prossimo Consiglio comunale previsto per martedì 25 e mercoledì 26 giugno, porterà all’approvazione tre importantissimi provvedimenti: il Rendiconto dell’esercizio finanziario 2012 che ancora una volta rispetta il patto di stabilità, è in linea con gli obiettivi prefissati dalla Giunta, determina concretamente una riduzione della spesa corrente e soprattutto evidenzia una pressione fiscale sui cittadini tra le più basse d’italia; una variazione di bilancio con applicazione di parte dell’avanzo di amministrazione che consentirà di acquisire le aree del piano di zona del Quartiere Dora utilizzando, proprio per ragioni di economicità, risorse proprie anzichè accedere all’accensione di un mutuo; infine, il regolamento delle alienazioni degli immobili del patrimonio. Ho iniziato il mio percorso in comune nel 2005 con il piano di vendita degli alloggi I del quartiere Cogne e lascio il comune con un piano vendita più articolato e tanto atteso dalla popolazione. Solo dopo questi importanti adempimenti - conclude Mauro Baccega - mi recherò dal sindaco Bruno Giordano per gli atti che concernono il mio passaggio in Regione».

Correnti interne e toto-assessori, Stella Alpina compatta: “Nessuna polemica né fughe in avanti”

Aosta - “Si tratta di un normale 'battage' da concertazione”, spiega Borrello. “L'attenzione è chiaramente sulle deleghe, e i ragionamenti sono tutti indirizzati verso i contenuti e non sulle persone. Trovato l'accordo e definiti i ruoli, si discuterà di nomi".
Qualcosa è cambiato, o forse no. Stella Alpina risponde, con alcuni rappresentanti del Consiglio Comunale di Aosta, agli argomenti che l'hanno recentemente portata al centro del dibattito politico valdostano: da un lato la nota polemica a firma Raimondo Donzel, e dall'altro i rapporti interni al movimento, fino alle richieste avanzate recentemente all'alleato unionista riguardo la formazione del prossimo Consiglio Valle.

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Problema che non si pone per i membri di Stella Alpina in consiglio ad Aosta: “Non credo che il Comune sia commissariato – spiega il consigliere Vincenzo Caminiti – anche se convengo che i nomi dei sostituti potrebbero essere fatti prima, giusto per evitare ogni tipo di strumentalizzazione”.

Sgombra invece il campo dalle polemiche l'Assessore Comunale all'Ambiente, Delio Donzel: “Fino a quando non si ufficializzerà il nuovo Consiglio Comunale gli attuali assessori restano in carica. Baccega e Borrello non sono cariche decadute, ma sono attivi a tutti gli effetti e proseguono nei loro lavori amministrativi. Non solo, ma Mauro Baccega presenterà al prossimo Consiglio il Bilancio Comunale, dimostrando che fino alle nomine in Regione lavora attivamente per la città di Aosta”.

Sulla stessa linea Stefano Borrello, Assessore alla Mobilità di Aosta e pronto a sbarcare in Consiglio Valle: “Non c'è nessuna polemica da fare, né fughe in avanti. I nostri piedi sono ben piantati per terra. La garanzia di una buona amministrazione sta invece nel fatto che durante il prossimo Consiglio Comunale io stesso porterò un paio di delibere, mentre Baccega presenterà il rendiconto del Comune, impresa centrale del suo Assessorato”.

Anche sulle presunte spaccature, sia nel braccio di ferro e sul “toto-assessori” in Regione, sia sulle diverse anime entro Stella Alpina stessa, si getta acqua sul fuoco. Borrello infatti parla di “Normale 'battage' da concertazione. L'attenzione è chiaramente sulle deleghe, e i ragionamenti sono tutti indirizzati verso i contenuti e non sulle persone. Una volta trovato l'accordo e definiti i ruoli si discuterà di nomi”, mentre Caminiti specifica che: “Non credo ci siano tensioni, né con l'Union Valdôtaine né tantomeno all'interno di Stella Alpina, e dal coordinamento sono state fatte richieste chiare, che sono sul tavolo. Nessuna spaccatura, e concordo con le parole del Presidente Martin, anche nel rispetto della volontà espressa dagli elettori”.

Delio Donzel invece si tiene alla larga da queste questioni: “Sono in atto delle normali trattative con l'Union, che in questi periodi sono consuetudine. Il discorso sulle competenze degli assessori è però fondamentale, ed è un fattore da tenere in considerazione. Dare le deleghe assessorili ai primi due eletti non è una regola, cercheremo un accordo confrontandoci come sempre, e sarà un accordo nell'interesse degli elettori, anche perché chiunque amministri la Regione, dagli assessori ai consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, può avere un peso”.

L'Assessore comunale all'Ambiente tiene però a una specifica, riguardo il futuro assetto regionale: “Il fattore fondamentale – conclude Delio Donzel – è che le politiche ambientali abbiano un ruolo principale, perché l'ambiente è un fattore trasversale all'amministrazione e non può essere messo da parte. Che ci sia un Assessorato dedicato in Regione o che venga accorpato non importa, l'importante è che l'ambiente abbia un ruolo di prim'ordine e guai se venisse relegato in secondo piano”.

di Luca Ventrice

 

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

AGENDA

OTTOBRE

Lunedì 22
ore 18.30 - Segreteria regionale
ore 20.30 - Coordinamento

Lunedì 29
ore 18.00 - Sezione di Aosta

NOVEMBRE

Mercoledì 7
ore 9.00 - Consiglio regionale

Giovedì 8
ore 9.00 - Consiglio regionale



 

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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Movimento Politico Stella Alpina

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