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"Nella partita della Giunta Regionale rientra quella del capoluogo" - Mauro Baccega: "Abbiamo ancora atti importanti"

AOSTA - L’accusa del Partito democratico: "Il Comune di Aosta? Commissariato dalla Regione"
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«Avevamo già segnalato il problema derivante dal candidare quasi tutti gli Assessori di Aosta per far "bottino" alle elezioni regionali - prosegue la nota - ma ora è a rischio l'autonomia del Comune. Non è accettabile che negli equilibri regionali rientri anche Aosta ed è gravissimo che per conoscere i nomi degli Assessori comunali dovremo aspettare prima la composizione della Giunta regionale».
Non si è fatta attendere la replica proprio di uno degli assessori comunali eletti in consiglio regionale: Mauro Baccega, Stella Alpina, che se la prende direttamente con Raimondo Donzel, segretario regionale del pd. «Leggere certi comunicati ha dell'incredibile - dichiara Mauro Baccega - Ancora una volta il segretario del PD dimostra di non avere conoscena delle dinamiche dell'Amministrazione comunale di Aosta, forse è ancora convinto di essere in campagna elettorale. In realtà il sottoscritto, assessore comunale con delega del Bilancio, del Patrimonio e della Casa nel prossimo Consiglio comunale previsto per martedì 25 e mercoledì 26 giugno, porterà all’approvazione tre importantissimi provvedimenti: il Rendiconto dell’esercizio finanziario 2012 che ancora una volta rispetta il patto di stabilità, è in linea con gli obiettivi prefissati dalla Giunta, determina concretamente una riduzione della spesa corrente e soprattutto evidenzia una pressione fiscale sui cittadini tra le più basse d’italia; una variazione di bilancio con applicazione di parte dell’avanzo di amministrazione che consentirà di acquisire le aree del piano di zona del Quartiere Dora utilizzando, proprio per ragioni di economicità, risorse proprie anzichè accedere all’accensione di un mutuo; infine, il regolamento delle alienazioni degli immobili del patrimonio. Ho iniziato il mio percorso in comune nel 2005 con il piano di vendita degli alloggi I del quartiere Cogne e lascio il comune con un piano vendita più articolato e tanto atteso dalla popolazione. Solo dopo questi importanti adempimenti - conclude Mauro Baccega - mi recherò dal sindaco Bruno Giordano per gli atti che concernono il mio passaggio in Regione».

Correnti interne e toto-assessori, Stella Alpina compatta: “Nessuna polemica né fughe in avanti”

Aosta - “Si tratta di un normale 'battage' da concertazione”, spiega Borrello. “L'attenzione è chiaramente sulle deleghe, e i ragionamenti sono tutti indirizzati verso i contenuti e non sulle persone. Trovato l'accordo e definiti i ruoli, si discuterà di nomi".
Qualcosa è cambiato, o forse no. Stella Alpina risponde, con alcuni rappresentanti del Consiglio Comunale di Aosta, agli argomenti che l'hanno recentemente portata al centro del dibattito politico valdostano: da un lato la nota polemica a firma Raimondo Donzel, e dall'altro i rapporti interni al movimento, fino alle richieste avanzate recentemente all'alleato unionista riguardo la formazione del prossimo Consiglio Valle.

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Problema che non si pone per i membri di Stella Alpina in consiglio ad Aosta: “Non credo che il Comune sia commissariato – spiega il consigliere Vincenzo Caminiti – anche se convengo che i nomi dei sostituti potrebbero essere fatti prima, giusto per evitare ogni tipo di strumentalizzazione”.

Sgombra invece il campo dalle polemiche l'Assessore Comunale all'Ambiente, Delio Donzel: “Fino a quando non si ufficializzerà il nuovo Consiglio Comunale gli attuali assessori restano in carica. Baccega e Borrello non sono cariche decadute, ma sono attivi a tutti gli effetti e proseguono nei loro lavori amministrativi. Non solo, ma Mauro Baccega presenterà al prossimo Consiglio il Bilancio Comunale, dimostrando che fino alle nomine in Regione lavora attivamente per la città di Aosta”.

Sulla stessa linea Stefano Borrello, Assessore alla Mobilità di Aosta e pronto a sbarcare in Consiglio Valle: “Non c'è nessuna polemica da fare, né fughe in avanti. I nostri piedi sono ben piantati per terra. La garanzia di una buona amministrazione sta invece nel fatto che durante il prossimo Consiglio Comunale io stesso porterò un paio di delibere, mentre Baccega presenterà il rendiconto del Comune, impresa centrale del suo Assessorato”.

Anche sulle presunte spaccature, sia nel braccio di ferro e sul “toto-assessori” in Regione, sia sulle diverse anime entro Stella Alpina stessa, si getta acqua sul fuoco. Borrello infatti parla di “Normale 'battage' da concertazione. L'attenzione è chiaramente sulle deleghe, e i ragionamenti sono tutti indirizzati verso i contenuti e non sulle persone. Una volta trovato l'accordo e definiti i ruoli si discuterà di nomi”, mentre Caminiti specifica che: “Non credo ci siano tensioni, né con l'Union Valdôtaine né tantomeno all'interno di Stella Alpina, e dal coordinamento sono state fatte richieste chiare, che sono sul tavolo. Nessuna spaccatura, e concordo con le parole del Presidente Martin, anche nel rispetto della volontà espressa dagli elettori”.

Delio Donzel invece si tiene alla larga da queste questioni: “Sono in atto delle normali trattative con l'Union, che in questi periodi sono consuetudine. Il discorso sulle competenze degli assessori è però fondamentale, ed è un fattore da tenere in considerazione. Dare le deleghe assessorili ai primi due eletti non è una regola, cercheremo un accordo confrontandoci come sempre, e sarà un accordo nell'interesse degli elettori, anche perché chiunque amministri la Regione, dagli assessori ai consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, può avere un peso”.

L'Assessore comunale all'Ambiente tiene però a una specifica, riguardo il futuro assetto regionale: “Il fattore fondamentale – conclude Delio Donzel – è che le politiche ambientali abbiano un ruolo principale, perché l'ambiente è un fattore trasversale all'amministrazione e non può essere messo da parte. Che ci sia un Assessorato dedicato in Regione o che venga accorpato non importa, l'importante è che l'ambiente abbia un ruolo di prim'ordine e guai se venisse relegato in secondo piano”.

di Luca Ventrice

 

Aosta: il bike sharing diventa grande

Potenziato il servizio comunale con nuove pensiline e 36 nuove bici
Un investimento di 59 mila euro per ulteriori 36 biciclette e tre nuove postazioni. Si sono conclusi mercoledì 12 giugno i lavori per il potenziamento del servizio comunale di bike sharing “C’entro in bici”. Resasi necessaria per la crescente richiesta del servizio, l'opera ha previsto l'aggiunta di 36 bici alle 40 già presenti, e di tre nuove postazioni allestite in piazza Battaglione Cervino, piazza San Francesco e nel parcheggio del cimitero. Inoltre, le postazioni di piazza Arco d’Augusto (lato lungo il Buthier) e di piazza Ducler sono state ingrandite, raggiungendo gli otto posti e venendo dotate di pensiline per riparare le biciclette dagli agenti atmosferici. Un'altra pensilina da otto posti ha visto la luce in piazza Mazzini, in attesa di realizzare altre postazioni capaci di ospitare ancora dodici mezzi.
Il servizio di bike sharing aostano, istituito nel 2005 in forma sperimentale, poi diventato definitivo nell'agosto dello stesso anno, è basato su un sistema meccanico a chiave, fornita dall'amministrazione comunale, dietro presentazione di una domanda allo sportello “amicoinComune” e il versamento di una cauzione di 5 euro.
Per l'utilizzo delle bici non esistono particolari limiti di orario e, con le stesse che devono essere restituite nel medesimo stallo per poter ritirare la chiave. Sono circa 900 le chiavi attualmente distribuite ai cittadini e possono essere utilizzate anche in altre città dotate dello stesso sistema.
«Abbiamo inteso potenziare questo servizio per procedere nella direzione di uno sviluppo sostenibile della mobilità - spiega l’assessore alla Mobilità, Stefano Borrello -. Oltre a dare una risposta ai cittadini, abbiamo messo in atto un’azione concreta per una maggiore vivibilità della città e del centro storico». ...omissis....

Gazzetta Matin
(al.bi.)

Ruggero Meneghetti in consiglio da Assessore

Ruggero Meneghetti, primo escluso della lista guidata da Adalberto Perosino nella comunale del 2010, subentrerà in Consiglio a Pierluigi Marquis, eletto nella lista della Stella Alpina a consigliere regionale.
Classe 1967 - geometra, sposato, due figli - Meneghetti è stato consigliere nelle legislature del 1995 e 2005 quando fu nominato capogruppo.
Secondo indiscrezioni Meneghetti dovrebbe andare a ricoprire la carica di assessore alle opere pubbliche che è stata lasciata vacante da Marquis.

Erik Patrocle: «Bisogna fare presto, a rischio crollo c’è anche il collegamento con le frazioni alte del comune».

ALLEIN - Corsa contro il tempo per ripristinare la stabilità del versante a monte della strada per Martinet.
Circolazione paralizzata sulla "panoramica" del G. Combin.

Un’autentica corsa contro il tempo. Non potremmo definire altrimenti il cammino intrapreso dall’amministrazione comunale di Allein, che nei giorni scorsi ha disposto il via libera all’intervento di somma urgenza da effettuarsi sulla strada intercormunale per frazione Martinet, nel tratto interessato il 17 maggio scorso da uno smottamento che ha di fatto interrotto la circolazione sulla strada panoramica in quota che collega Etroubles a Doues.

Ma non è tutto: il rischio è che, in caso di ulteriori precipitazioni, crolli completamente a valle la strada comunale presente giusto a monte, vale a dire quella che collega il Capoluogo con i villaggi di Chanté, Dayllon, La Veulla e Bruson «Lo smottamento su cui si andrà a intervenire a partire da martedi (domani per chi legge, ndr) ha interessato il tratto di strada intercomunale posto un centinaio di metri dopo il bivio per le frazioni alte - conferma il sindaco di Allein Erik Patrocle -. Le forti piogge cadute nelle settimane scorse hanno peggiorato sensibilmente la tenuta del versante tra le due strade, tanto da mettere a repentaglio la stabilità stessa della sede stradale di collegamento con le frazioni alte del comune».

A questo punto come intendete ovviare alla problematica? «Intendiamo intervenire immediatamente, essendo riusciti ad attivare la procedura di somma urgenza che ci garantirà una compartecipazione alle spese da parte della Regione (l’importo complessivo dei lavori risulta pari a 40.000 euro, ndr) - spiega ancora Patrocle — L’intervento sarà imperniato sul ripristino della stabilità del versante attraverso la posa di gabbioni e sul rifacimento del muro di contenimento parzialmente investito dallo smottamento, così da poter quanto prima ristabilire la regolare circolazione sulla strada panoramica tra Etroubles e Doues».
Patrick Barmasse

Finanze Comunali - L’Esecutivo ha approvato Io schema di rendiconto finanziario per il 2012

«Servizi mantenuti, debito ridotto».
L’assessore Baccega commenta il documento: «un solo mutuo acceso, l’avanzo di amministrazione si riduce».

AOSTA - La giunta del capoluogo ha approvato nei giorni scorsi lo schema di rendiconto finanziario per l’esercizio 2012, il documento che fotografa la situazione contabile del comune al 31 dicembre e che consente di verificare l’attuazione della programmazione effettuata in sede di bilancio preventivo. Commenta l'assessore al Bilancio Mauro Baccega, «nel 2012 la crisi si è acuita e i bilanci degli enti locali hanno dovuto fare i conti con il Governo dei tecnici; anche il comune di Aosta ha vissuto enormi difficoltà, in parte attutite dalla Legge Aosta Capitale. L’introduzione dell’Imu e l'utilizzo dei comuni quali enti riscossori per conto dello Stato ha inevitabilmente scostato alcuni indicatore, anche significativi. Il nostro lavoro si è concentrato sul mantenimento degli standard qualitativi dei servizi per le famiglie, per i giovani e per gli anziani; si sono assegnati alloggi di edilizia residenziale pubblica come mai si era fatto in passato, la spesa è stata ottimizzata e l’accesso ai mutui limitato».
Tra gli indicatori economici generali, si nota un indice di rigidità della spesa corrente diminuito dal 33,26% al 31,62% grazie alla minore spesa per il personale; la capacità di impegno delle risorse di spesa corrente si attesta sul 96,05%, «determinando una efficace propensione all'utilizzo delle risorse disponibili di parte corrente».
- commenta l'assessore Baccega.
Cresce, per effetto dell’introduzione dell'lmu. l’autonomia impositiva che determina un incremento della pressione fiscale. Migliora il dato relativo alla velocità di riscossione delle entrate proprie che dal 50,07 passa ai 57,53%. «In termini di bilancio i risultati sono significativi - spiega Baccega - il saldo finanziario è migliorato e il debito si è ridotto, rispettando il vincolo del saldo finanziario e del patto di stabilità». Le entrate tributarie sono in leggero aumento per effetto dell’entrata in vigore dell’Imu (9.551 milioni contro i 4.230 milioni di euro del 2011) e della tassa di soggiorno, che non incide sui cittadini di Aosta (56 mila euro). Mentre sono rimaste pressoché invariate le entrate da Tarsu, pubblicità e addizionale lrpef ; le entrate da trasferimenti della Regione e dallo Stato sono in sensibile calo per effetto di una riduzione dei trasferimenti statali. Nel 2012 è stato acceso soltanto un mutuo, quello per il parcheggio in zona F8,«così abbiamo contenuto i costi per accensione di prestiti».
Si riduce l’avanzo di amministrazione, 4 milioni 7 mila 18 euro a fronte dei 5 milioni 617 mila euro del 2011; prudentemente accantoneremo 1,5 milioni di euro che potranno essere svincolati nell’esercizio 2013. Le spese correnti e per rimborso prestiti sono pari a 64 milioni di euro, spese in conto capitale 9 milioni e 428 mila euro; le entrate di parte corrente ammontano a quasi 65 milioni di euro, il 70% dei quali è già stato incassato dall’amministrazione comunale.

Giunta - In Consiglio siederà di certo Luca Girasole; in forse Paolo Scoffone che potrebbe rinunciare

L’Urbanistica è TERRA di conquista
La delega ai Servizi finanziari, Erp e Patrimonio sembrerebbe già salda nelle mani di Carlo Marzi

La grande fuga da piazza Chanoux verso place Deffeyes non è avvenuta. Nella soffitta della casa comunale si liberano soltanto due (importanti] poltrone; sono quelle degli assessori di Stella Alpina Mauro Baccega e Stefano Borrello. 
Chi saranno i nuovi assessori?
In casa dell’Edelweiss, bocche cucite. «Ne parleremo nei prossimi giorni». - non si sbottona il neo consigliere regionale Stefano Borrello; una delle "poltrone" a liberarsi è proprio la sua, quella dell’assessorato all'Edilizia, Urbanistica, Espropri e Mobilità, l'altra ha le deleghe ai Servizi Finanziari, al Patrimonio, all'Edilizia Residenziale Pubblica e Ufficio Casa.
Siamo nel campo delle ipotesi ma parrebbero profilarsi diversi scenari: i soliti ben informati vedrebbero avvantaggiati il consigliere Carlo Marzi (che attualmente è presidente della Quarta Commissione Affari Istituzionali e che nel 2010 raccolse 340 preferenze) quale futuro assessore al Servizi Finanziari e il consigliere Flavio Serra futuro Assessore all’Urbanistica (attualmente commissario della Quinta Commissione "Controllo e garanzia" ...omissis... )
Terzo incomodo potrebbe rivelarsi il consigliere Adriano Sposato, che potrebbe rivendicare un posto in giunta, forte delle 326 preferenze ottenute nel 2010.
Altro scenario potrebbe premiare l’ottimo risultato alle Regionali del consigliere Vincenzo Caminiti (726 preferenze), una poltrona da assessore potrebbe essere offerta a lui; altra ipotesi è quella che, per premiare la performance di Caminiti, egli sostituisca il consigliere Guido Cossard alla vice presidenza del Consiglio in questo caso, le deleghe dell’assessore Borrello potrebbero passare proprio al dirigente scolastico che nella giunta Grimod fu assessore all’Istruzione e Cultura. In questo caso però bisognerebbe fare i conti con il malcontento del capogruppo Stella Alpina Serra.
I volti nuovi
Luca Girasole, classe 1977, sposato con Nicole, neo padre di Diego David, 7 mesi, geometra all’Aps, appassionato di musica, «dj a fine carriera» - scherza è il volto nuovo che siederà certamente tra gli scranni della soffitta di piazza Chanoux. Candidatosi alle elezioni regionali nel 2008, poi candidato alle comunali del 2010, sempre tra le fila di Stella Alpina, raccolse 223 preferenze. «Un discreto risultato che a tre anni di distanza mi permette di affrontare questa nuova avventura. Entrerò nella sala del consiglio con umiltà e con tanta voglia di fare e di imparare. Sono curioso e molto motivato, sono tanti gli argomenti che mi interessano, naturalmente quelli più tecnici che hanno a che fare con la mia sfera di competenza, la Casa per esempio, ma anche le politiche giovanili e i servizi alla persona».
Non ha ancora deciso se siederà o meno in consiglio comunale Paolo Scoffone, classe 1969, sposato con Federica, imprenditore e manager della Liberitutti, impegnato negli ultimi venti anni nel settore del turismo.
«Al di là della mia professione che mi tiene spesso fuori Valle, sono anche consigliere nel cda dell’Azienda di Pubblici Servizi - spiega Scoffone - direi che a prima vista il ruolo di consigliere comunale, mi  pare inconciliabile; non c’è nessun motivo ostativo o di incompatibilità ma non si tratta di una decisione da prendere alla leggera. Se assunti, gli impegni vanno onorati. Non so cosa accadrà in consiglio, ma a mio avviso c’è una regola aurea dalla quale non si può prescindere e cioè che ciò che l’elettorato ha deciso ha un valore prioritario».
Non nasconde la sua stima per Vincenzo Caminiti; «un movimento che dà un segnale di coerenza e trasparenza deve premiare l’ottimo risultato ottenuto da Caminiti che tra l’altro, nel suo ruolo di
consigliere, ha sempre rappresentato la coscienza del Movimento in piazza Chanoux, con educazione e nel rispetto delle istanze dei cittadini. Io credo che gli elettori gli abbiano riconosciuto questo merito e
i consensi raccolti ne sono la prova. Dall’etica non si prescinde e in un momento storico così complesso sarebbe auspicabile dare il buon esempio, non aggrappandosi a giochetti o alibi, ma premiando il
lavoro, la coerenza e l’impegno sul territorio».
Nel caso in cui Paolo Scoffone rinuncerà al posto da consigliere comunale, toccherà a Raffello "Lello" Simonelli che nel 2010 raccolse 164 preferenze sedersi nella sala soffitta di piazza Chanoux. Classe 1960, sposato con Senia, padre di Antonio e Riccardo, 10 e 11 anni, artigiano carrozziere, promette, se chiamato in causa, «particolare impegno sui temi del lavoro, che oggi è la vera grande emergenza, e del sociale, soprattutto per ciò che riguarda i servizi alle famiglie e agli anziani».

Monte Cervino - La Comunità Montana ha approvato il conto consuntivo

Risparmiati seicentomila euro
Forti riduzioni sulle spese di funzionamento, correnti e di gestione dei servizi

CHATILLON - La Comunità Montana Monte Cervino ha risparmiato, nel 2012, 595 mila euro. E’ quanto emerge dal conto consuntivo presentato all’assemblea dei sindaci, riunitasi nel pomeriggio di giovedì 16. Le spese di funzionamento sono scese da 1.676.374 del 2011 a 1.507.126 nel 2012. Le spese correnti hanno impegnato risorse per 1.065.576 (1.09.166 nel 2011) e la gestione dei servizi per conto dei comuni 3.750.580 (3.929.675 nel 2011).
«L'anno 2012 si è caratterizzato per un’ulteriore contrazione di risorse finanziarie in entrata dalla Regione - commenta il presidente della Comunità Pierluigi Marquis - alla quale abbiamo fatto fronte
con l’ulteriore ottimizzazione gestionale da parte degli uffici che hanno lavorato con professionalità e impegno. Le economie gestionali hanno evitato la necessità di richiedere maggiori risorse ai Comuni e di aumentare le quote di accesso ai servizi parte dell’utenza e delle famiglie». Per Marquis «estremamente importante avere approvato il conto consuntivo in anticipo rispetto alle precedenti anni per poter pianificare sin d’ora le azioni di risparmio da intraprendere nel prossimo bilancio per compensare i nuovi minori trasferimenti finanziari a favore dell’ente».
L'avanzo di amministrazione al 31 dicembre 2012 è pari a 678.863,72. Quello disponibile al 16 maggio 2013 ammonta a 245.121 euro.
Danila Chenal

All'asta 8 delle 36 villette del Quartiere Cogne. Una diventerà bene-monumento

Aosta - Dopo anni di rinvii ed interruzioni può prendere il via l'alienazione di nove dei trentasei immobili di proprietà comunale, nove abitazioni ormai vuote ed in stato di degrado, e che potranno finalmente essere messe all'asta.

Si sblocca finalmente la situazione delle 'villette' di Quartiere Cogne. Dopo anni di rinvii ed interruzioni può prendere il via l'alienazione di nove dei trentasei immobili di proprietà comunale, nove abitazioni ormai vuote ed in stato di degrado, e che potranno finalmente essere messe all'asta.

A darne conto è stato ieri pomeriggio l'Assessore comunale alle Finanze Mauro Baccega durante i lavori della Quarta Commissione Consiliare “Affari Istituzionali”: “Dopo sette anni possiamo proseguire il percorso per l'alienazione delle villette degli impiegati di Quartiere Cogne. La Legge regionale sulla casa appena approvata dà finalmente mandato alla Giunta regionale di deliberare sui piani di vendita”.
Un percorso accidentato che sembra infine uscire da una annosa impasse per quel che riguarda nove delle trentasei villette, otto delle quali saranno messe in vendita tramite asta pubblica, mentre una sarà utilizzata dal Comune di Aosta come bene-monumento, cioè come edificio visitabile di valore storico e documentale: “Delle 36 villette degli impiegati di Quartiere Cogne – spiega Baccega - nove sono vuote e in stato di degrado perché non sono stati possibili negli anni interventi di ristrutturazione, visto anche il procedimento di alienazione in corso. Prima del 'via libera' erano considerate beni monumentali, e pertanto inalienabili”.

Le nove villette, con caratteristiche e metrature diverse fra loro, sono dislocate su tre vie che si affacciano su Corso Battaglione: “Tre di queste – chiarisce Baccega – sono in Via Pollio Salimbeni, tre in Via Verraz e le altre tre in Via Giorgio Elter, mentre quella che verrà recuperata dal Comune per il suo valore storico e filologico è quella situata al n°16 di Via Pollio Salimbeni, all'angolo con Via Liconi”.
Per quel che riguarda invece le modalità di vendita degli immobili, .....omissis.... Baccega fa chiarezza: “Ci sarà una valutazione per il piano vendita che verrà allestito da parte di una commissione di tecnici, una valutazione Erp (Edilizia Residenziale Pubblica) e una commerciale per le villette messe in vendita, e che avverrà tramite un'asta pubblica”.

di Luca Ventrice

Addio al poeta Mirko Vierin

CHARVENSOD - La Comunità di Charvensod accompagnerà oggi, lunedì 13 maggio, verso la sua ultima dimora Mirko Viérin, noto poeta dialettale, già amministratore e sindaco del comune. Le esequie si terranno alle 14.45 nella chiesa del capoluogo.

A portarsi via Viérin, classe 1931, un infarto. Lascia la moglie Marisa Juglair, il fratello Ugo e la sorella Adelina. Lo ricorda così il sindaco Ennio Subet. «Mirko Viérin ha sempre posto il bene della collettività al centro della sua attività amministrativa, nel corso degli anail in cui ha avuto impegni diresponsabilità diretta come assessore, vice sindaco e successivamente sindaco».

Viérin ha ricoperto inoltre la carica di vice-presidente della Comunità Montana Mont-Emilius ed è stato presidente del Comité Régional Bataille de Reines, nei quali ha portato la sua esperienza sempre con uno spirito di collaborazione. Oltre all’impegno amministrativo e politico, ha coltivato, per tutta la sua vita, la passione per la poesia con la quale sapeva raccontare, in modo puntuale e spesso ironico, aspetti della vita più comuni, dai quali sapeva estrarre i valori più importanti nella vita dell’uomo.
La sua passione per la poesia ha inizio verso la fine degli anni ‘50, quando lo zio Louis gli regala una delle opere dell’abbé Cerlogne di cui si innamora immediatamente. Inizia così anche il suo amore per il patois che diventerà da quel momento la lingua d’elezione per le sue opere. Negli armi ‘80 pubblica la sua prima raccolta di poesie, intitolata Un Bocon de Meseucca. Intrattiene rapporti con vari scrittori patoisant; con Lucio Duc organizza diverse edizioni della Veillà d’Arnad, durante le quali presenta i suoi racconti. Importanti per la sua maturazione intellettuale sono anche René Willien e il colonnello Octave Bérard.
Nel 1997 esce la sua seconda raccolta di poesie, con il titolo Aouton. La sua produzione poetica corre parallelamente ad un’intensa riflessione sulla lingua francoprovenzale che si sviluppa all’interno del Comité des Traditions Valdôtaines.
Tra il 2007 e il 2011 vengono pubblicate due nuove raccolte poetiche: Tsëca de tot e Reflechon.

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

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Mercoledì 25
ore 9.00 - Consiglio regionale

Giovedì 26
ore 9.00 - Consiglio regionale

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L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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