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Gressoney- St-Jean, per il 2016 salvi i servizi alla persona. Però il futuro ci preoccupa"

«Siamo riusciti a mantenere inalterati i servizi alla persona: abbiamo trovato le risorse per la garderie, la microcomunità, i centri estivi, gli intrattenimenti per i turisti. Questo grazie alla sinergia tra i quattro Comuni della Comunità montana Walser, ma per il prossimo anno sono molto preoccupato». Così il sindaco di Gressoney-SaintJean, Luigi Chiavenuto, commenta il bilancio 2016 che pareggia su 5 milioni di cui 4 destinati alle spese correnti. «In questa cifra che sembra alta - continua il sindaco - vi sono anche i 720 mila euro dell'Imu che dobbiamo restituire allo Stato».

Il sindaco è soddisfatto del contenimento della spesa per lo smaltimento dei rifiuti. «E un risultato lusinghiero: abbiamo raggiunto il 65 per cento della raccolta differenziata. Spiace che, dopo la fase informativa, si sia stati costretti a passare alla fase di controllo, sanzionando, in alcuni casi, i più recidivi. Vi sono delle resistenze a differenziare». L'incognita riguarda il periodo estivo. «Abbiamo organizzato incontri con gli agenti immobiliari e gli amministratori di condominio aggiunge il sindaco -. I turisti arrivano da tutta l'Italia e dall'estero e in ogni luogo la raccolta differenziata si fa in modo diverso. Raggiungere tutti non è facile: abbiamo alberghi e strutture ricettive, residence, case di proprietà e case date in affitto. Dobbiamo inseguire il cambiamento. Se in estate sarà confermato il 65 per cento saremo soddisfatti, anche se dovremo impegnarci per arrivare all'80 per cento come prevede la legge».

Con il nuovo appalto i costi sono diminuiti. «La riduzione è stata di circa il 10 per cento dice ancora il sindaco - ed è stata ottenuta soprattutto grazie all'apertura di un centro di stoccaggio intermedio che permette ai camion di viaggiare verso Aosta a pieno carico e non semivuoti». Chiavenuto è critico verso alcuni obblighi di legge. «L'obbligo della Regione di ridurre il costo del personale non tiene conto della territorialità. Noi abbiamo una pianta organica al 75 per cento, non siamo in sovrannumero come altri Comuni. E neanche la mobilità serve perché, essendo lontani dalla valle centrale, è difficile che qualcuno scelga il nostro comune». Altra criticità individuata dal sindaco è data dal blocco degli investimenti. «Negli anni passati investivamo da 1 milione a 1 milione e mezzo di euro in lavori che creavano posti di lavoro e indotto. Quest'anno possiamo contare su circa 300 mila euro, non potendo utilizzare l'avanzo di amministrazione, come prevede la normativa nazionale, di circa 1 milione 700 mila euro: è così saltata tutta la programmazione».

DANIELA GIACHINO

St-Pierre sogna la ciclabile dei castelli

Il Comune lavora a un progetto Alcotrà trasfrontaliero sulla mobilità sostenibile
L'idea, da elaborare entro ottobre per il finanziamento, coinvolge Aymavilles e Sarre

Sport e cultura. È la ricetta per lo sviluppo turistico di St-Pierre a cui sta lavorando l'Amministrazione. È il vicesindaco Ermanno Bonomi a spiegare: «Con Aymavilles e Sarre stiamo lavorando a un progetto Alcotra transfrontaliero sulla mobilità sostenibile». L'idea è realizzare una pista ciclabile che colleghi i tre paesi. Si tratterebbe di un percorso con più punti di forza, non solo la pista sarebbe collegata a quella esistente che arriva a Fénis, «ma avremmo anche la ciclabile dei castelli», dice Bonomi. I tempi non saranno però brevi e la strada è tutta in salita: i Comuni dovranno elaborare il progetto, per presentarlo a ottobre, sperando di portare a casa il finanziamento. St-Pierre ha già circa 2,5 chilometri di pista ciclabile lungo la Dora, Sarre ne ha un tratto, con Aymavilles il circuito sarebbe completo. Dalla pista si snoderebbero poi i percorsi fino ai monumenti turistici.

A St-Pierre ci credono e ci sperano anche perché i castelli sono la firma, anche estetica, del paese. C'è il Sarriod de La Tour di epoca romana e il più recente e fiabesco castello che domina il paese. L'edificio, chiuso da più di 10 anni per lavori di restauro, è sede del Museo regionale di Scienze naturali, al momento traslocato a La Salle. Il I° lotto, oltre 3 milioni, è già chiuso e ha consentito gli interventi strutturali più importanti. Per il 2° lotto non ci sono ancora i soldi. «Ma siamo in continuo contatto con la Regione» assicura Bonomi: l'obiettivo è ottenere un finanziamento europeo per completare l'intervento e riaprire. Proprio sul turismo si è concentrata la polemica negli ultimi Consigli comunali con la minoranza che ha puntato il dito contro Bonomi, che del Turismo ha la delega: «È stato assente a metà delle riunioni di giunta». «Non è vero - ribatte lui - se si fossero informati lo saprebbero, tutte le settimane facciamo la riunione, ma non sempre deliberiamo, io sono mancato in quelle perché stiamo lavorando all'Alcotra e cercando di chiudere altri progetti». La minoranza accusa la giunta di immobilismo nel settore: «A breve convocheremo la commissione competente, ma stiamo lavorando - dice Bonomi - abbiamo incontrato gli operatori e siamo riusciti a dare il contributo alle associazioni e, visti i tempi, non è poco».

CRISTIAN PELLISSIER

Aosta: Iniziata vendita immobili comunali 2016

E' un appezzamento di terreno tra corso Ivrea e via Valli Valdostane, la prima proprietà immobiliare del Comune di Aosta venduta, al prezzo di 16 mila euro, nell'ambito del Piano alienazioni 2016.

“Questa prima vendita ci permette quindi di introitare liquidità previste - commenta l’assessore al Patrimonio del Comune di Aosta, Carlo Marzi - oltre che a regolarizzare una situazione patrimoniale dei fondi, con l’incasso di una cifra congrua rispetto ad aree che non potrebbero essere diversamente utilizzate”.

“Sul fronte più generale relativo alla vendita patrimoniale del Comune, nel cui capitolo figura anche il piano vendita di edilizia residenziale pubblica-Erp – Continua l’assessore - l’Amministrazione comunale sta proseguendo le azioni di valorizzazione di alcuni locali, al momento non utilizzati, tramite il coinvolgimento del mondo privato”.

Continua inoltre “il lavoro avviato nel 2015 con gli uffici comunali – conclude Marzi - sulle valutazioni complessive per rilanciare il piano vendita nel 2016 e dare corso alla 'task force' per i sopralluoghi per poi procedere alle proposte di acquisto agli assegnatari di case popolari interessati”.

Aosta: Dog Station per eliminare dalle strade le deiezioni dei cani

L'assessorato all'Ambiente del Comune di Aosta e la società Quendoz, appaltatrice dello smaltimento rifiuti, hanno installato in città una decina di moderne 'Dog Station', postazioni a uso dei proprietari di cani e altri animali domestici da passeggio. Contengono robusti sacchetti neri di plastica per raccogliere le deiezioni degli amici a quattro zampe. Inoltre, fungono da cestino portarifiuti.

"Negli ultimi mesi molti cittadini si sono lamentati per la presenza sempre maggiore di escrementi animali nelle vie di Aosta - spiega l'assessore all'Ambiente, Delio Donzel - ci è sembrato quindi giusto accantonare la somma necessaria all'acquisto delle Dog Station. Se non riusciamo a educare tutti i proprietari di cani al rispetto dell'ambiente e dei loro concittadini, speriamo almeno di invogliarsi a servirsi del kit di pulizia". Le Dog Station sono state piazzate nei quartieri Cogne, Dora e nelle vie del centro storico cittadino.

Aosta: Riasfaltature scavi Telcha a passo spedito

Con l’arrivo della primavera sono ripartiti ad Aosta lavori di asfaltatura nelle strade coinvolte dagli scavi per la rete del teleriscaldamento. Sono stati completati gli interventi in via Chambéry, viale Partigiani, via Festaz (tratto compreso tra la via Torre del Lebbroso e viale dei Partigiani), corso Battaglione Aosta, via Lys, via G. Elter, via Liconi.

I lavori procederanno nei prossimi giorni nelle vie Lexert, G. Saba, controviale di corso Battaglione ed altre strade interne del Quartiere Cogne. L’assessore comunale all’Ambiente, Delio Donzel, precisa che l’intervento definitivo previsto in corso Saint-Martin-de-Corléans, nel tratto compreso tra piazza Chiarle e via Chaligne sarà eseguito al termine dei lavori in corso in via Monte Vodice, giunti all’altezza dell’incrocio con via Monte Pasubio.

Nel corso di questi lavori è stata anche posata la nuova tubazione dell’acquedotto comunale in via di collegamento. I lavori proseguiranno sia in via Monte Pasubio, per circa 60 metri, sia lungo via Monte Vodice a sud di tale incrocio.

Un secondo cantiere prenderà il via la prossima settimana in via Capitano Chamonin fino a via Mont Fallère. La società Telcha ha depositato, inoltre, il progetto dell’attività prevista per quest'anno che riguarderà via Chamonin, via Saint-Martin-de-Corléans (alcuni tratti tra cui il prosieguo da via Chaligne fino all’incrocio con viale Ginevra), via XXVI Febbraio, via Gramsci, piazza San Francesco e via Chabloz. A breve sarà indetta la Conferenza dei Servizi per poi sottoporre alla Giunta comunale il provvedimento per l’approvazione del progetto.

Eventuali estensioni a questo programma, come evidenzia ancora l’assessore Donzel, saranno possibili in relazione ai contratti che la Telcha riuscirà a stipulare. È il caso ad esempio di viale Chabod per il possibile allacciamento alla scuola Isip per il quale sono in corso di ultimazione i lavori di ristrutturazione. Continuano inoltre gli incontri del gruppo di lavoro tra i responsabili di Telcha, del Comune di Aosta e delle realtà del territorio coinvolte.

Charvensod chiede 1,2 milioni contro il dissesto idrogeologico

Bando del Ministero dell'Ambiente
Un milione e 200 mila euro è quanto il Comune di Charvensod spera di ottenere partecipando a un bando nazionale per la salvaguardia dal dissesto idrogeologico. Il Consiglio comunale ha approvato, con l'astensione della minoranza, il bilancio 2016 da 3 milioni 736 mila euro, che prevede, tra i circa 400 mila euro di investimenti, 10 mila euro finanziati dal ministero dell'Ambiente per rivedere il progetto preliminare per la raccolta dei tre canali nella parte alta del paese. «Il progetto - ha spiegato il sindaco, Ronny Borbey - era del 2008 e grazie al finanziamento ministeriale a fondo perso lo abbiamo aggiornato, nella speranza che saranno finanziati anche i lavori».

Destinati anche 100 mila euro per iniziare la riqualifica del centro storico del capoluogo. Il progetto di riqualifica dell'intero borgo, che aveva ottenuto un finanziamento regionale però mai erogato per mancanza di fondi, è stato stralciato e suddiviso in più lotti, per «poterlo finanziare con fondi comunali o ricorrendo a finanziamenti nazionali o europei».

Altri 80 mila, di cui 36 mila finanziati dalla Regione, sono stati previsti per i lavori di risistemazione del rifugio Arbolle. «Dobbiamo risolvere alcuni problemi di infiltrazioni e fare delle manutenzioni - ha detto il primo cittadino -, lavori che faremo prima della stagione estiva o alla sua conclusione». Approvate anche le aliquote Iuc, l'imposta unica comunale, che prevede un aumento della Tari, la tassa sui rifiuti, per via della costituzione di una tariffa unica per tutti i Comuni dell'Unité Mont Emilius.

Approvato all'unanimità il protocollo d'intesa con la Fondazione comunitaria Valle d'Aosta onlus per creare un fondo comunale dove raccogliere le donazioni di consiglieri e privati cittadini che poi la consulta Servizi sociali devolverà ad associazioni o persone bisognose. Il consigliere di minoranza Riccardo Tesio ha auspicato che «i componenti della consulta saranno sempre concordi nel decidere i soggetti che riceveranno gli aiuti». [H. C.]

Approvato il Bilancio di previsione 2016 -2018

Il Bilancio previsionale 2016 – 2018 è stato approvato nel corso del Consiglio comunale tematico del 30 marzo 2016 con 19 voti favorevoli (Uv, PD-PSI, Stella Alpina). I Consiglieri di minoranza (AltraVdA, M5S, Alpe e Lega Nord) sono usciti dall’aula al momento del voto manifestando la propria contrarietà al documento contabile su tutta la linea e in segno di protesta per la bocciatura delle due mozioni che erano state presentate nonché della pregiudiziale presentata rispetto ad una ipotizzata mancanza dei termini per la convocazione del Consiglio stesso. Ipotesi ritenuta non corretta dal Presidente del Consiglio comunale che ha ripercorso le tempistiche per la convocazione ribadendo la correttezza della stessa.

Il Bilancio previsionale indica le spese che l’attuale Amministrazione comunale vuole porre in essere rispetto alle entrate di cui dispone. Come evidenziato dal Sindaco di Aosta, Fulvio Centoz, e dall’Assessore al Bilancio, Carlo Marzi, è stato costruito un bilancio senza alchimie, frutto di mesi di lavoro, concreto, trasperente e che ha guardato ai cittadini prima di tutto in un momento in cui si è dovuto far fronte ad entrate in flessione, la scelta è stata di conseguenza di intervenire per l’85% sulla macchina amministrativa, in modo drastico, e per il 15% sul alcune entrate extra-tributarie, le tariffe.

Le entrate del Comune sono di doppia natura: tributaria e provenienti da trasferimenti regionali. Questi ultimi hanno subito una flessione e nel corso degli ultimi anni, inoltre il bilancio previsionale ha dovuto intervenire negli ultimi anni sia su chiave tributaria (recependo tasse nuove e adeguandole) e il Comune di Aosta ha fatto la scelta, a partire dall’addizionale Irpef (applicazione allo 0,3), di non alzarle se non con estrema attenzione con aliquote tra le più basse d’Italia.

Il bilancio triennale di previsione 2016-2018 presenta per la prima volta una versione nuova di bilancio previsionale, ovvero il bilancio armonizzato.

Per armonizzazione dei bilanci si intende un processo di riforma della contabilità pubblica, il cui obiettivo è la realizzazione, per tutte le Amministrazioni pubbliche italiane, di un sistema contabile omogeneo, necessario ai fini del coordinamento della finanza pubblica, del consolidamento dei conti pubblici, per rispondere con maggiore efficienza alle verifiche disposte in ambito europeo.

Per gli enti locali e quindi per il Comune di Aosta si è reso necessario un grosso lavoro di adeguamento contabile ai nuovi principi. Il principio cardine di questa riforma è la competenza finanziaria, ovvero regole precise per l’imputazione degli accertamenti e degli impegni contabili ad un determinato esercizio finanziario.

Il bilancio previsionale presentato pareggia sulla cifra di 66 milioni di euro. E’ composto da due parti: la parte di entrate e la parte di spesa. Le entrate sono divise in titoli, i più rilevanti sono: entrate tributarie, entrate di trasferimenti e entrate extra-tributarie.

Il primo titolo quadra a 20.859.000 euro, queste entrate sono in calo di circa 1.450.000 a causa dello sgravio sulla Tasi. Per la prima volta negli ultimi 5 anni si osserva una tendenza verso il basso dell’imposizione tributaria, con addirittura un’addizionale IRPEF al minimo, nonché IMU.

La voce delle entrate da trasferimenti ha subito notevoli cambiamenti rispetto agli anni precedenti. Il trasferimento attuale per il Comune di Aosta è stato di 13.664.000 euro dalla Regione.

Si è intervenuti in parte minima invece sulle entrate extra-tributarie. All’interno di queste entrate si inserisce l’importante contributo dato quest’anno dall’azienda partecipata al 100% dal Comune di Aosta, APS, entrata che si aggira attorno ai 700 mila euro oltre alla ritariffazione della Cosap.

Per quel che riguarda il lato della spesa, cambiano completamente l’impostazione e la logica. Le spese vengono espresse in missioni derivate dalle 5 linee strategiche del Documento Unico di programmazione.

La spesa è ripartita per circa il 33% al costo della macchina e agli oneri di riferimento.

Circa 8 milioni di euro escono per il differenziale ICI/IMU al quale si aggiungono i fondi di garanzia. All’interno di questa voce di spesa troviamo l’iva da split payment (circa 1 milione di euro), le spese inerenti gli stipendi, le utenze, le assicurazioni e il costo del Consiglio stesso. Costo della macchina sul quale si è intervenuti in modo importante e determinante.

Le altre voci di spesa, espressione del programma politico, sono le seguenti:

circa 12milioni di euro per la tutela dei più deboli e i servizi alla persona, seconda voce di spesa del bilancio del Comune di Aosta.

10,3 mln di euro per la tutela dell’Ambiente e verde.

Nella misura di 5 mln di euro troviamo l’istruzione e la cultura.

3,6 milioni di euro sono destinati ai trasporti, alla mobilità e all’illuminazione pubblica.

3,5 milioni di euro di mutui, il che significa far fronte agli impegni del passato, visto che non ci si sta indebitando attualmente, problema che si è da sempre subito con il Patto di Stabilità.

2,6 milioni di euro per l’ordine pubblico e la sicurezza.

2,5 mln di euro per l’urbanistica e la protezione civile.

Per la spesa in conto capitale si sono inseriti 2.172.000 euro.

In momenti di forti ristrettezze economiche il bilancio del Comune di Aosta mette in prima linea la persona e i servizi correlati ad essa e che cerca di attuare il programma politico nel modo più concreto assoluto, avendo a che fare per la prima volta con uno strumento totalmente nuovo, quale il bilancio armonizzato.

Charvensod, si apre il cantiere della scuola - A maggio il via ai lavori, 300 giorni e un costo di 1,7 milioni

A maggio il via alla costruzione della nuova scuola dei Capoluogo a Charvensod. Sono stati aggiudicati i lavori del plesso scolastico che ospita la scuola primaria e dell'infanzia, chiuso nell'agosto 2012 perché non risponde alle norme di staticità. In meno di un mese, in tempo per l'inizio dell'anno scolastico, si era trovata una soluzione alternativa traslocando le classi dei Capoluogo tra il plesso di Plan Félinaz e i locali della biblioteca. Ad aggiudicarsi il bando l'associazione temporanea di imprese Bertini Aosta srl e Matteo Aimar, con un'offerta che prevede la riduzione del 40 per cento dei tempi di costruzione (cioè 300 giorni rispetto ai 500 fissati dal bando) e un ribasso del 12% sui costi, che scendono così a 1 milione 756 mila euro.

Cosa accadrà
I lavori consistono nella demolizione dell'attuale edificio e nella realizzazione di un nuovo fabbricato su due piani, il cui progetto preliminare è stato approvato dal consiglio comunale nel maggio del 2014, per un importo che arriva a quasi 2 milioni di euro. L'edificio sarà finanziato da risorse comunali, per 1 milione 100 mila euro, da fondi regionali, per 600 mila euro, concessi nel 2013 come interventi di edilizia scolastica, e per 347 mila dal progetto «Zero Spaccato», oltre a un finanziamento statale della Protezione civile da 200 mila euro.
Il progetto prevede una grande attenzione agli spazi verdi, con la realizzazione di due aree separate dedicate alle due scuole, e al risparmio energetico, garantendo la classe energetica A grazie a una pompa di calore e un impianto fotovoltaico. Il verde sarà presente anche sul tetto, con una valenza estetica e ambientale. Al piano terra sorgeranno le due sezioni della scuola dell'infanzia, mentre il primo piano ospiterà le cinque classi della primaria. «Dopo aver trovato tutti i finanziamenti - spiega il sindaco, Ronny Borbey -, possiamo finalmente procedere con la fase operativa per restituire al plesso del Capoluogo spazi sicuri e idonei alla didattica». [H. C.]

Sarre, via libera al Piano regolatore "Strade più sicure"

Il documento approvato dalla Regione.
Ok alle tre rotonde previste sulla Statale 26 Allo studio nuovo anello dì pista ciclabile
«Con questo Piano regolatore generale (approvato oggi dalla giunta regionale, ndr) l'amministrazione comunale vuole mettere le basi per disegnare Sarre del futuro». A dirlo è Massimo Pepellin, sindaco di Sarre. «E' un progetto - dice - che è il frutto di un lungo lavoro che ha coinvolto più di una amministrazione».
Il problema centrale del progetto, aggiunge Pepellin, «era trovare una soluzione all'annosa questione della viabilità legata alla statale 26, arteria che taglia in due il paese e che è stata, soprattutto negli ultimi anni, teatro di gravi incidenti. Questo Piano - dice ancora il sindaco - offre utili indicazioni per dare una soluzione al problema».

Accordo con l'Anas
Il Comune ha trovato punti di accordo con l'Anas e ora il nuovo Piano prevede una rotonda in zona Condemine (davanti al supermercato), una nella zona antistante la Farmacia e una in frazione Mayot, all'incrocio tra la Statale e la strada interna comunale. «Il Piano - prosegue Pepellin - si basa su una strategia coerente con il Piano territoriale paesistico e punta a un modello di "sviluppo sostenibile", autocontrollato e attento a limitare quanto più possibile il consumo di risorse non rigenerabili». Non per niente, dice ancora il sindaco «tra i punti qualificanti c'è la conservazione del patrimonio edificato esistente».
Sarre attualmente ha una popolazione residente (dati 2015) di 5.193 abitanti e nel decennio a venire è previsto un incremento di circa 700 unità.
Altri punti centrale del nuovo Piano regolatore sono «la difesa del suolo, la salvaguardia degli ecosistemi ambientali, il recupero funzionale del patrimonio storico, artistico, culturale e architettonico».

Per pedoni e ciclisti
Nel Piano regolatore assume importanza la riqualificazione della zona vicino alla Dora. In questo aspetto si innesta lo sviluppo della pista pedonaleciclabile che corre parallela alla Dora. «L'intenzione è di arrivare - conclude Massimo Pepellin - a unire la pista ciclabile a bordo Dora e la panoramica a monte della ferrovia. Inoltre, con uno studio che è in fase avanzata, stiamo lavorando con i Comuni di Aymavilles e Saint-Pierre per realizzare un unico anello che ciclisti e pedoni possano percorrere, magari già prima della fine del 2016, in tutta sicurezza, lontani dai rischi della Statale»

Aosta, altre cinque villette di Quartiere Cogne nel Piano alienazioni del Comune

Marzi: "Estrapoliamo dall'Edilizia Residenziale Pubblica cinque villette vuote, presentandole all'amministrazione regionale per poi inserirle nel piano di alienazione”.

Il Piano delle alienazioni del Comune di Aosta prende una 'nuova forma'.
Dopo il passaggio in IV Commissione 'Affari Istituzionali' arriverà infatti in Consiglio, il 22 marzo prossimo, una delibera sulle 'Villette' di Quartiere Cogne ed una sul Piano delle alienazioni stesso.

“La delibera sulle 'Villette' – ha spiegato l'assessore comunale alle Finanze e al Patrimonio Carlo Marzi - è antesignana rispetto ad un eventuale futuro. Con questo atto andiamo ad estrapolare dall'Edilizia Residenziale Pubblica cinque villette vuote, presentandole all'amministrazione regionale e all'ARER per poi, un domani, inserirle nel piano di alienazione”.

Le cinque villette, edificate dalla società 'Ansaldo' alla fine della Grande Guerra per dare una sistemazione ai propri dipendenti ed 'incastonate' tra Corso Battaglione, via Elter, via Liconi e Verraz, si aggiungono alle altre otto già inserite nel piano di alienazione a partire dal 2013. Le villette, in realtà, sono nove, ma una resterà a disposizione dell'amministrazione comunale e
considerata 'Bene documento', fattore che le permetterà di diventare in futuro un vero e proprio museo sulla storia industriale di Aosta della quale le case popolari e Quartiere Cogne stesso sono manifesto esplicito. Edifici che, come accaduto per i precedenti otto, andranno poi in vendita a base d'asta.

“C'è la volontà di confermare quanto di buono fatto in questi anni – prosegue Marzi – cercando di migliorare ancora. Nel Documento Unico di Programmazione legato al Bilancio abbiamo istituito dei gruppi di lavoro che si concentreranno sulle 'valorizzazioni patrimoniali'. Dal punto di vista politico e amministrativo incentiviamo l'attenzione alle alienazioni e negli anni abbiamo avuto buoni risultati che vogliamo confermare, in maniera prospettica, dopo avere un inserito un vero e proprio 'cappello normativo'”.

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

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giovedì 12
ore 17.45 - Segreteria Sezione Aosta

venerdì 13
ore 20.30 - Coordinamento

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L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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