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Aosta - 'Nessun pre-dissesto, la Finanziaria regionale non lo prevede'

Il pre-dissesto paventato per il Comune di Aosta non sarebbe neanche potuto essere preso in considerazione.
Marzi: "In Valle d'Aosta non si potrebbe applicare neanche avessimo voluto".

Il pre-dissesto paventato per il Comune di Aosta non sarebbe neanche potuto essere preso in considerazione.
A spiazzare la minoranza tutta, che chiedeva alla Giunta con un ordine del giorno aggiuntivo di non dichiarare il pre-dissesto finanziario, ad istituire un controllo stringente e progressivo sul bilancio, di indicare le spese da tagliare al momento non ancora sforbiciate, di non scaricare i costi sui cittadini con nuove tasse (che una situazione di pre-dissesto ammetterebbe, aggirando la Legge di Stabilità nazionale 2016) salvaguardando i servizi ed i livelli occupazionali si è incaricato l'assessore alle Finanze Carlo Marzi.

Assessore che coglie la palla al balzo e ringhia al microfono: “Esiste anzitutto una tesi sviluppata dai giornali senza il coinvolgimento della Giunta, tant'è che il Sindaco ed il sottoscritto hanno risposto non in merito all'articolo ma per esplicitare l'assoluta mancanza di volontà di dichiarare il pre-dissesto. Ma ora, per smontare il vostro ordine del giorno, vi comunico che oltre alla normativa nazionale esiste anche una normativa regionale. Questa maggioranza sa che non può adottare un provvedimento del genere, in Valle d'Aosta non si potrebbe applicare neanche se l'avessimo voluto. Siamo in grado di capire, quando dichiariamo che non c'era nessun presupposto legislativo sin dall'origine, che non avremmo neanche potuto fare ciò che comunque non avemmo voluto fare?”.

La minoranza incassa il colpo, vacilla un po', il Consiglio viene sospeso per una ventina di minuti per capire come procedere, anche se l'esito è scritto, e la minoranza ritira l'ordine del giorno.

Soddisfatto Marzi: “Questa vicenda ha visto coinvolti tre soggetti: la maggioranza, la minoranza e una tesi dei giornali. Ora, finalmente, possiamo tornare a a dialogare a due”.

di Luca Ventrice

Aosta, il Pd si spacca sulla Teoria Gender. Il sindaco da solo a votare la mozione di Lega e Uvp

Quattro ore di discussione, il 'casus belli' questa volta è stata una mozione di Lega Nord e UVP dal titolo 'Gender'. Tra accuse, spaccature e "sgarbi istituzionali".

Altro giro consiliare, altro 'pantano' per l'assemblea del Capoluogo che si blocca per quattro ore discutendo una mozione che ha portato il Consiglio a scomodare Rousseau, Montesquieu, Orwell, tirando in ballo anche la riforma 'La Buona Scuola', la teoria gender e tutto un campionario di accuse, turpiloquio, insinuazioni e tensioni tutte interne all'aula, nonché all'ennesimo 'sgarbo istituzionale' al Sindaco Fulvio Centoz da parte del suo partito.

Il 'casus belli' questa volta è stata una mozione di Lega Nord e UVP dal titolo 'Gender' che impegnava l'amministrazione comunale ad “agire sulle autorità scolastiche preposte perché non vengano adottati, e se già presenti ritirati dalle scuole, i libri e il materiale informativo che promuove la teoria del gender; a fare in modo che la teoria gender non venga introdotta negli istituti scolastici; a rispettare il ruolo predominante di genitori nell’educazione all’affettività degli figli, in ottemperanza al diritto internazionale e alla Costituzione repubblicana affinché ci sia un effettivo coinvolgimento dei genitori e delle famiglie nelle strategie e nei programmi educativi delle scuole aostane”.

La mozione, emendata su proposta (accettata dai consiglieri di Lega e UVP) della consigliera di Stella Alpina Jeannette Migliorin, ha mandato su tutte le furie quasi tutta la minoranza (Alpe, Altra VdA, MoVimento 5 Stelle ed il consigliere Vincenzo Caminiti, UV) che ha abbandonato l'aula non prendendo parte alla votazione e ritenendo la mozione ormai un'iniziativa altra, non più affine allo spirito originario dell'atto. Quindi non votabile. L'emendamento, del resto, cambia la mozione sin dal titolo che diventa 'Recepimento delle direttive MIUR (Ministero Istruzione, Università e Ricerca' nella quale, per dirlo con Migliorin, si possano “recepire i contenuti della riforma 'La Buona Scuola', con i genitori messi al corrente delle declinazioni delle autonomie scolastiche, potendo decidere così di iscrivere i figli nelle istituzioni più vicine ai propri valori educativi”.

Dopo quattro ore di discussione il Sindaco ha infine 'promosso' la mozione emendata chiedendo ai suoi di votare a favore: “È evidente che l'emendamento cambia sostanzialmente la mozione ma lo fa, giustamente, in un'ottica istituzionale e meno ideologica”. Missione compiuta solo a metà – nonostante l'invito, come sempre su temi di tale complessità, al 'voto di coscienza' – dal momento che è stato lo stesso gruppo del Partito Democratico ad astenersi in blocco. La Lega invece, al netto degli strali dei colleghi di opposizione, porta a casa l'approvazione di una sua mozione con 18 voti favorevoli, 3 astenuti e 9 non votanti.

di Luca Ventrice

Carlo Marzi: la Giunta del Comune di Aosta vuole evitare il predissesto

La calma alla quale l’assessore al bilancio del Comune di Aosta, Carlo Marzi, ci ha abituati nei suoi interventi in aula salta di fronte agli articoli pubblicati in questi giorni sulla situazione contabile del Comune di Aosta.

Salta la calma ma non la passione e la chiarezza nelle spiegazioni. “Prendere una frase in un documento di discussione interno alla maggioranza, nella quale c’è scritto che solamente qualora il Comune di Aosta dichiarasse il predissesto sarebbe autorizzato dalla normativa statale vigente ad aumentare l’imposizione fiscale, e prenderla come una linea programmatica è totalmente fuorviante”, ci ha detto. “L’intento del Comune, che già si è visto costretto a dichiarare lo squilibrio di bilancio in ottobre - continua - è fare tutto il possibile affinché non si debba arrivare così lontano”.

Che la situazione delle casse comunali del capoluogo non sia rosea, Marzi non ha difficoltà ad ammetterlo e lo ha sempre fatto in tutte le sedi politiche e amministrative. Ma altrettanto fermo è nel dichiarare il suo impegno a far sì che la barca possa stare in equilibrio. “Entro il 31 marzo, il Consiglio comunale dovrà approvare il bilancio previsionale 2016, che quindi dovrà essere discusso dalla Giunta in febbraio - spiega Marzi. In dicembre abbiamo già rinegoziato i mutui, ottenendo condizioni più favorevoli. Ora stiamo cercando di capire se dalla rimodulazione delle tariffe dei servizi individuali (zone blu, mense, impianti sportivi, servizi cimiteriali, eccetera) possa venire un aiuto. Dobbiamo fare i conti con trasferimenti più bassi dalla Regione. Stiamo intervenendo sul fronte della spesa”. Fra i possibili risparmi, anche l’adesione alla Legge Madia, con il prepensionamento di alcuni dipendenti e la loro non sostituzione.

Se questa è la situazione, perché fughe di notizie più o meno fortuite lanciano allarmi catastrofali? “Non è in questa Giunta che bisogna cercare l’origine di questi articoli”, risponde Marzi , aggiungendo: “Chiedete a chi parla di predissesto, non a chi lavora per evitarlo”. Lavora come? “Cercando di fare politica al di là dei ruoli e delle divisioni, non perdendo tempo nel cercare cause e colpevoli, predisponendo il bilancio 2016 migliore possibile”.

Bobine tv

Sarre: Pepellin ‘Chiusura scuola Chesallet scelta obbligata’

Tiene il profilo basso il sindaco di Sarre per spiegare le ragioni della chiusura progressiva della scuola elementare di Chesallet. “E’ una scelta obbligata da fattori demografici e economici”, dice con pacatezza evitando di rispondere alle polemiche imbastite dopo l’avvio della petizione contro la chiusura della scuola. Unica risposta, sempre a decibel zero, alla petizione e a chi ha preso posizione contro la chiusura, riguarda la distanze. “Il nostro comune a tre plessi scolastici: uno nel capoluogo, uno a Montant, entrambi strutturati con palestra e auditorium, e quello di Chesallet che presenta, anche, deficienze logistiche”.

Aggiunge Massimo Pepellin: “La scuola di Chesalet si trova ad una distanza di circa 500 metri dagli altri due plessi e quindi la questione non è insormontabile”. Più seria, invece, la questione demografica. “Iscritti la prima elementare – aggiunge il sindaco – saranno sette bambini e quindi non sufficienti per formare una classe”. Infatti, a Sarre in pochi anni le nascite sono scese da 70 a 35 all’anno. “E’ chiaro – impegna il sindaco – che faremo di tutto per mantenere il gruppo della classe anche nel trasferimento negli altri plessi e creare il minor disagio possibile”.

Guardando infine agli aspetti finanziari, Massimo Pepellin dice: “Le risorse sono sempre più limitate e quindi dobbiamo obbligatoriamente tagliare le spese razionandole dove è possibile”. Il plesso di Chesallet, tra spese di riscaldamento, personale pulizie e ordinaria manutenzione costa circa 24.000 euro all’anno. Un costo per una struttura destinata a essere dismessa proprio per il calo demografico. Basti pensare che nel 2017 sarebbe solo tre le classi: una terza, una quarta ed una quinta.

Nuovo look per il Monflleury, Stavolta è il privato a investire. L'Aosta calcio 511 prevede altri investimenti per 450 mila euro. Prorogata la gestione.

Il parquet e il «pallone» del Montfleury sono tornati al loro posto dopo oltre tre mesi di lavori: i gestori privati dell'associazione sportiva Aosta calcio 511 hanno iniziato un intervento per ridare alla città il suo campo coperto di calcio a 5. Intanto, la giunta comunale ha approvato la proroga della gestione della struttura alla società fino al prossimo 31 luglio, allungando di sette mesi e mezzo una «convenzione pluriventennale che se lasciata scadere avrebbe costretto la città a rinunciare a un polo sportivo importante» dice l'assessore comunale allo Sport Carlo Marzi. Nei mesi scorsi è stato sostituito il telo di copertura. La società ha speso circa 220 mila euro per l'intervento.

La proroga di sette mesi serve agli uffici comunali per valutare la proposta dell'Aosta 511 che vuole rifare e ampliare l'intera struttura sportiva. «Per questi campi, la spesa minima è di 200 mila euro, quella massima di 500 mila: sono risorse che il Comune oggi non avrebbe. Con questa proroga, il Comune si è preso del tempo per un ragionamento di più lungo periodo» dice Marzi.

L'Aosta 511, che ha giocato la prima parte della stagione alla palestra del Pont Suaz per esordire sul suo nuovo parquet a metà dicembre, ha avviato le pratiche per accendere un mutuo ventennale al Credito sportivo per una spesa complessiva stimata in 450 mila euro.

Oltre alla sostituzione del telone e del parquet, usurato dal tempo, l'intervento prevede una nuova tribuna con l'ampliamento dei posti per il pubblico con l'obiettivo di adeguarla alla capienza richiesta per i campionati nazionali. Servirà poi una deroga al Piano regolatore per coprire anche l'attuale campo scoperto, sul lato verso il cimitero, la sostituzione dell'attuale pavimentazione con un parquet e la realizzazione di nuovi spogliatoi; infine, l'investimento prevede il potenziamento e l'efficientamento energetico degli impianti di luce e riscaldamento.

[A. MAN.]

Comune di Aosta, ritornano i corsi di avviamento allo sport. Pattinaggio artistico al Palaghiaccio di Aosta

Dopo un anno di pausa, torneranno con una «nuova formula sperimentale» i corsi di avviamento allo sport del Comune di Aosta, organizzati dalla prossima primavera grazie a un protocollo d'intesa firmato tra l'amministrazione e il Coni. «Non è la ripetizione tout court dei corsi che il Comune ha potuto avere per tantissimi anni - dice l'assessore allo Sport Carlo Marzi - ma è una programmazione sperimentale con una nuova formula, che speriamo possa avere successo». Le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 15 gennaio: «Le adesioni ai corsi verranno raccolte dai singoli soggetti sportivi che hanno aderito all'iniziativa - scrive il Comune in una nota - e gli utenti interessati dovranno contattare direttamente i responsabili dei corsi che hanno fornito i propri recapiti», via telefono o email. Saranno attivati da gennaio corsi di arrampicata sportiva, calcio a 5, baseball e softball, ginnastica artistica, hockey e pattinaggio su ghiaccio, karate, nuoto, pallavolo, scacchi, sci alpino e nordico e snowboard. L'obiettivo di Comune e Coni è «offrire ai bambini e ragazzi tra 6 e 16 anni l'opportunità di conoscere varie discipline sportive, indirizzandoli verso una consapevole pratica dello sport, come sano strumento di formazione e di crescita psico-fisica».

Nel periodo primaverile, da inizio aprile a giugno circa, saranno attivati corsi di arrampicata sportiva, atletica leggera, calcio a 5, baseball e softball, canoa e kayak, ciclismo e mountain bike, ginnastica ritmica, karate, nuoto, pallavolo, pattinaggio su ghiaccio, rugby, scherma, tennis e tiro con l'arco. Info al Coni: 0165/41090 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

[A. MAN.]

Oltre 650mila euro per potenziare acquedotto Aosta

Richiede un investimento di circa 650mila euro la realizzazione del progetto per il potenziamento dell’acquedotto di Aosta. La Giunta municipale, su proposta dell’assessore Delio Donzel, ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di collegamento del serbatoio comunale di Busseyaz con l’acquedotto dell’Unité des Communes Valdôtaines Grand Combin, redatto dall’ingegner Claudio Cretier dello Studio Tecno Services e dal geologo Stefano De Leo.
“Il progetto – spiega l’assessore Donzel - riguarda il collegamento di circa 1.500 metri tra l’esistente cabina di prelievo dell’acquedotto comunitario del Gran Combin, sita nel comune di Saint Christophe, ed il serbatoio Busseyaz con una tubazione del diametro di 22,5 cm. Alla conduttura sarà mm 225, per una lunghezza pari a ml 1.470 circa alla quale verrà affiancato un tubo per il passaggio dei cavi per il telecontrollo”. Con questa opera, come sottolinea Donzel, “si completa il progetto avviato nel 2008 con l’allora Sindaco Grimod per potenziare l’acquedotto: Ora – aggiunge – rimane ancora da collegare il Quartiere Dora; ma bisogna reperire le risorse che ci consentano di sostituire le tubazione perché quelle usate per l’alimentazione dai due pozzi della Cogne sono di diametro insufficiente”.
Lungo il collegamento saranno posizionati anche degli idranti stradali inoltre è prevista la sistemazione della strada di accesso al serbatoio Busseyaz e del piazzale. Il progetto, ancorché finanziato dal Comune di Aosta, sarà realizzato dall’Unité des Communes valdotaine Gran Combin; i lavori dovrebbero essere conclusi entro la fine del 2016. Il progetto Grimod-Donzel era ed è quello di incrementare il funzionamento dell’acquedotto per caduta gravitazionale riducendo di conseguenza i costi energetici relativi al funzionamento degli 8 pozzi e delle 9 stazioni di pompaggio; ampliare la capacità di accumulo dei vari serbatoi presenti sulla collina di Aosta.

Con abolizione Tasi prime case risparmio di 105 euro ad Aosta

Sgravi d'imposta in arrivo per il 2016. Secondo i calcoli resi noti dal Patronato Uil, ad Aosta l'abolizione della Tasi sulle prime case determinerà un risparmio di 105 euro per ogni proprietario.

“Il risparmio non è particolarmente elevato – spiega l'assessore comunale alle Finanze, Carlo Marzi, perchè la nostra politica amministrativa in materia di imposte, imperniata sull'autotassazione in base alla rendita catastale, ha già mantenuto bassa la Tasi per quest'anno. Ricordo che Aosta è il capoluogo di regione con la più bassa tassazione locale”.

Con l'abolizione della Tasi sulle prime case, i circa 20 milioni di proprietari in Italia risparmieranno mediamente 191 euro, che salgono a 203 euro se l'immobile è ubicato nelle Città capoluogo di provincia. La città dove si risparmierà di più è Torino (403 euro) mentre a Olbia, città a 'Tasi zero' il risparmio sarà nullo.

Traditen a Charvensod, non solo una veillà

Soddisfatto per l'organizzazione di Traditen il sindaco Ronny Borbey

Il borgo di Charvensod apre le sue porte e svela le sue ricchezze. Torna infatti, martedì 29 dicembre, dalle ore 19, 'Traditen', manifestazione di punta dell’Amministrazione comunale che si svolge ogni due anni con la collaborazione della Proloco e delle Associazioni locali. “Traditen si rinnova sempre; - afferma il sindaco, Ronny Borbey - non è una semplice veillà ma è un vero e proprio esempio di comunità viva in cui le varie associazioni si mettono in prima linea per accogliere i visitatori e svelare le ricchezze di Charvensod”. Quest’anno, annuncia Borbey, “le stazioni ludiche permetteranno di sperimentare i giochi di un tempo in un percorso ideale capace di unire il passato con il presente”.

Dal gioco alla musica

E' il gioco il 'fil rouge' di questa edizione; il visitatore non sarà solo un semplice spettatore ma potrà essere protagonista dei giochi gestiti e animati dagli attori della Compagnia teatrale locale Le Digourdì.
Le cantine si apriranno per accogliere i visitatori offrendo loro momenti di intrattenimento e di festa.
La Proloco curerà l’aspetto gastronomico; nel percorso sarà infatti possibile gustare minestrone, cotechino e patate e mele con la panna, acquistabili con ticket venduti all’ingresso e nei punti gastronomici.
Alcuni produttori locali cureranno “Marché Traditen”, stand di degustazione dei loro prodotti tipici, mentre gli artigiani del legno locali metteranno in mostra le loro opere.
I balli tipici con la Gaie Famille di Charvensod, i canti della corale Les Hirondelles, la musica dell’Associazione Etetrad e la festa finale, a cura della Marco e Simon Band, allieteranno i visitatori fino a tarda notte.
La societa Svap di Charvensod metterà inoltre a disposizione gratuita un servizio navetta, con partenza dalla Torre piezometrica di Aosta e arrivo al Capoluogo di Charvensod a partire dalle 18.30 fino all’1 di notte.

Un Ecocalendario per migliorare la raccolta dei rifiuti

“Anche quest'anno, pur con un importante sacrificio economico, possiamo dare agli aostani uno strumento utile per incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti”.

Così ha esordito l'assessore all'Ambiente del Comune di Aosta, Delio Donzel, presentando oggi, mercoledì 9 dicembre, l'Ecocalendario 2016, realizzato dagli uffici dell'assessorato in collaborazione con l'azienda Quendoz, che gestisce l'appalto della raccolta rifiuti nel capoluogo.

"Nel 2015 contiamo di superare il 55% di raccolta differenziata ad Aosta - ha detto Donzel - la media per ora risente dei risultati inferiori dei primi cinque mesi ma nell'ultimo periodo, dopo l'introduzione del nuovo sistema, la percentuale è salita al 65%".

Il calendario, che da oggi è in distribuzione gratuita a tutti i residenti aostani, contiene lo stradario per la raccolta porta a porta suddiviso in vie, zone e numero civico, utile, ha riferito Donzel, “per migliorare il conferimento da parte dei residenti e quindi le nostre performance di raccolta differenziata”.

"Nel 2015 contiamo di superare il 55% di raccolta differenziata ad Aosta. La media risente dei risultati inferiori dei primi cinque mesi ma nell'ultimo periodo, dopo l'introduzione del nuovo sistema, la percentuale è salita al 65%".

Jean Louis Quendoz, amministratore della Quendoz srl, ha riferito che “dall'1 giugno di quest'anno ad oggi sono stati conferiti in discarica 807 mila chili di rifiuti in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre sono stati avviati alla filiera del recupero oltre 552 mila chili di rifiuto organico”.

L'assessore comunale all'Istruzione e cultura, Andrea Paron, ha ricordato che l'Ecocalendario 2016 e è corredato dai quadri realizzati dai pittori dell'Associazione artisti valdostani (Aav), che raffigurano alcuni 'joly coins', angoli suggestivi e eventi particolarmente significativi di Aosta.

“Siamo orgogliosi e felici di aver contribuito a rendere più gradevole il calendario – ha detto Ida Silvana Zanoni, presidentessa dell'Aav – e di aver reso ancor più noti alcuni paesaggi cittadini di alto valore storico e culturale”.

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

AGENDA

GIUGNO

venerdì 16
ore 18.30 - Direttivo Sezione Aosta

martedì 20
ore 9.00 - Consiglio regionale

mercoledì 21
ore 9.00 - Consiglio comunale
ore 9.00 - Consiglio regionale

giovedì 22
ore 9.00 - Consiglio comunale

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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Movimento Politico Stella Alpina

  • Via Monte Pasubio, 40 11100 Aosta
  • Tel: 0165 32200
  • Fax: 0165 525355
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Il deputato On. Rudi Marguerettaz riceve presso la sede della Stella Alpina su appuntamento

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