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Nuovo look per il Monflleury, Stavolta è il privato a investire. L'Aosta calcio 511 prevede altri investimenti per 450 mila euro. Prorogata la gestione.

Il parquet e il «pallone» del Montfleury sono tornati al loro posto dopo oltre tre mesi di lavori: i gestori privati dell'associazione sportiva Aosta calcio 511 hanno iniziato un intervento per ridare alla città il suo campo coperto di calcio a 5. Intanto, la giunta comunale ha approvato la proroga della gestione della struttura alla società fino al prossimo 31 luglio, allungando di sette mesi e mezzo una «convenzione pluriventennale che se lasciata scadere avrebbe costretto la città a rinunciare a un polo sportivo importante» dice l'assessore comunale allo Sport Carlo Marzi. Nei mesi scorsi è stato sostituito il telo di copertura. La società ha speso circa 220 mila euro per l'intervento.

La proroga di sette mesi serve agli uffici comunali per valutare la proposta dell'Aosta 511 che vuole rifare e ampliare l'intera struttura sportiva. «Per questi campi, la spesa minima è di 200 mila euro, quella massima di 500 mila: sono risorse che il Comune oggi non avrebbe. Con questa proroga, il Comune si è preso del tempo per un ragionamento di più lungo periodo» dice Marzi.

L'Aosta 511, che ha giocato la prima parte della stagione alla palestra del Pont Suaz per esordire sul suo nuovo parquet a metà dicembre, ha avviato le pratiche per accendere un mutuo ventennale al Credito sportivo per una spesa complessiva stimata in 450 mila euro.

Oltre alla sostituzione del telone e del parquet, usurato dal tempo, l'intervento prevede una nuova tribuna con l'ampliamento dei posti per il pubblico con l'obiettivo di adeguarla alla capienza richiesta per i campionati nazionali. Servirà poi una deroga al Piano regolatore per coprire anche l'attuale campo scoperto, sul lato verso il cimitero, la sostituzione dell'attuale pavimentazione con un parquet e la realizzazione di nuovi spogliatoi; infine, l'investimento prevede il potenziamento e l'efficientamento energetico degli impianti di luce e riscaldamento.

[A. MAN.]

Comune di Aosta, ritornano i corsi di avviamento allo sport. Pattinaggio artistico al Palaghiaccio di Aosta

Dopo un anno di pausa, torneranno con una «nuova formula sperimentale» i corsi di avviamento allo sport del Comune di Aosta, organizzati dalla prossima primavera grazie a un protocollo d'intesa firmato tra l'amministrazione e il Coni. «Non è la ripetizione tout court dei corsi che il Comune ha potuto avere per tantissimi anni - dice l'assessore allo Sport Carlo Marzi - ma è una programmazione sperimentale con una nuova formula, che speriamo possa avere successo». Le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 15 gennaio: «Le adesioni ai corsi verranno raccolte dai singoli soggetti sportivi che hanno aderito all'iniziativa - scrive il Comune in una nota - e gli utenti interessati dovranno contattare direttamente i responsabili dei corsi che hanno fornito i propri recapiti», via telefono o email. Saranno attivati da gennaio corsi di arrampicata sportiva, calcio a 5, baseball e softball, ginnastica artistica, hockey e pattinaggio su ghiaccio, karate, nuoto, pallavolo, scacchi, sci alpino e nordico e snowboard. L'obiettivo di Comune e Coni è «offrire ai bambini e ragazzi tra 6 e 16 anni l'opportunità di conoscere varie discipline sportive, indirizzandoli verso una consapevole pratica dello sport, come sano strumento di formazione e di crescita psico-fisica».

Nel periodo primaverile, da inizio aprile a giugno circa, saranno attivati corsi di arrampicata sportiva, atletica leggera, calcio a 5, baseball e softball, canoa e kayak, ciclismo e mountain bike, ginnastica ritmica, karate, nuoto, pallavolo, pattinaggio su ghiaccio, rugby, scherma, tennis e tiro con l'arco. Info al Coni: 0165/41090 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

[A. MAN.]

Oltre 650mila euro per potenziare acquedotto Aosta

Richiede un investimento di circa 650mila euro la realizzazione del progetto per il potenziamento dell’acquedotto di Aosta. La Giunta municipale, su proposta dell’assessore Delio Donzel, ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di collegamento del serbatoio comunale di Busseyaz con l’acquedotto dell’Unité des Communes Valdôtaines Grand Combin, redatto dall’ingegner Claudio Cretier dello Studio Tecno Services e dal geologo Stefano De Leo.
“Il progetto – spiega l’assessore Donzel - riguarda il collegamento di circa 1.500 metri tra l’esistente cabina di prelievo dell’acquedotto comunitario del Gran Combin, sita nel comune di Saint Christophe, ed il serbatoio Busseyaz con una tubazione del diametro di 22,5 cm. Alla conduttura sarà mm 225, per una lunghezza pari a ml 1.470 circa alla quale verrà affiancato un tubo per il passaggio dei cavi per il telecontrollo”. Con questa opera, come sottolinea Donzel, “si completa il progetto avviato nel 2008 con l’allora Sindaco Grimod per potenziare l’acquedotto: Ora – aggiunge – rimane ancora da collegare il Quartiere Dora; ma bisogna reperire le risorse che ci consentano di sostituire le tubazione perché quelle usate per l’alimentazione dai due pozzi della Cogne sono di diametro insufficiente”.
Lungo il collegamento saranno posizionati anche degli idranti stradali inoltre è prevista la sistemazione della strada di accesso al serbatoio Busseyaz e del piazzale. Il progetto, ancorché finanziato dal Comune di Aosta, sarà realizzato dall’Unité des Communes valdotaine Gran Combin; i lavori dovrebbero essere conclusi entro la fine del 2016. Il progetto Grimod-Donzel era ed è quello di incrementare il funzionamento dell’acquedotto per caduta gravitazionale riducendo di conseguenza i costi energetici relativi al funzionamento degli 8 pozzi e delle 9 stazioni di pompaggio; ampliare la capacità di accumulo dei vari serbatoi presenti sulla collina di Aosta.

Con abolizione Tasi prime case risparmio di 105 euro ad Aosta

Sgravi d'imposta in arrivo per il 2016. Secondo i calcoli resi noti dal Patronato Uil, ad Aosta l'abolizione della Tasi sulle prime case determinerà un risparmio di 105 euro per ogni proprietario.

“Il risparmio non è particolarmente elevato – spiega l'assessore comunale alle Finanze, Carlo Marzi, perchè la nostra politica amministrativa in materia di imposte, imperniata sull'autotassazione in base alla rendita catastale, ha già mantenuto bassa la Tasi per quest'anno. Ricordo che Aosta è il capoluogo di regione con la più bassa tassazione locale”.

Con l'abolizione della Tasi sulle prime case, i circa 20 milioni di proprietari in Italia risparmieranno mediamente 191 euro, che salgono a 203 euro se l'immobile è ubicato nelle Città capoluogo di provincia. La città dove si risparmierà di più è Torino (403 euro) mentre a Olbia, città a 'Tasi zero' il risparmio sarà nullo.

Traditen a Charvensod, non solo una veillà

Soddisfatto per l'organizzazione di Traditen il sindaco Ronny Borbey

Il borgo di Charvensod apre le sue porte e svela le sue ricchezze. Torna infatti, martedì 29 dicembre, dalle ore 19, 'Traditen', manifestazione di punta dell’Amministrazione comunale che si svolge ogni due anni con la collaborazione della Proloco e delle Associazioni locali. “Traditen si rinnova sempre; - afferma il sindaco, Ronny Borbey - non è una semplice veillà ma è un vero e proprio esempio di comunità viva in cui le varie associazioni si mettono in prima linea per accogliere i visitatori e svelare le ricchezze di Charvensod”. Quest’anno, annuncia Borbey, “le stazioni ludiche permetteranno di sperimentare i giochi di un tempo in un percorso ideale capace di unire il passato con il presente”.

Dal gioco alla musica

E' il gioco il 'fil rouge' di questa edizione; il visitatore non sarà solo un semplice spettatore ma potrà essere protagonista dei giochi gestiti e animati dagli attori della Compagnia teatrale locale Le Digourdì.
Le cantine si apriranno per accogliere i visitatori offrendo loro momenti di intrattenimento e di festa.
La Proloco curerà l’aspetto gastronomico; nel percorso sarà infatti possibile gustare minestrone, cotechino e patate e mele con la panna, acquistabili con ticket venduti all’ingresso e nei punti gastronomici.
Alcuni produttori locali cureranno “Marché Traditen”, stand di degustazione dei loro prodotti tipici, mentre gli artigiani del legno locali metteranno in mostra le loro opere.
I balli tipici con la Gaie Famille di Charvensod, i canti della corale Les Hirondelles, la musica dell’Associazione Etetrad e la festa finale, a cura della Marco e Simon Band, allieteranno i visitatori fino a tarda notte.
La societa Svap di Charvensod metterà inoltre a disposizione gratuita un servizio navetta, con partenza dalla Torre piezometrica di Aosta e arrivo al Capoluogo di Charvensod a partire dalle 18.30 fino all’1 di notte.

Un Ecocalendario per migliorare la raccolta dei rifiuti

“Anche quest'anno, pur con un importante sacrificio economico, possiamo dare agli aostani uno strumento utile per incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti”.

Così ha esordito l'assessore all'Ambiente del Comune di Aosta, Delio Donzel, presentando oggi, mercoledì 9 dicembre, l'Ecocalendario 2016, realizzato dagli uffici dell'assessorato in collaborazione con l'azienda Quendoz, che gestisce l'appalto della raccolta rifiuti nel capoluogo.

"Nel 2015 contiamo di superare il 55% di raccolta differenziata ad Aosta - ha detto Donzel - la media per ora risente dei risultati inferiori dei primi cinque mesi ma nell'ultimo periodo, dopo l'introduzione del nuovo sistema, la percentuale è salita al 65%".

Il calendario, che da oggi è in distribuzione gratuita a tutti i residenti aostani, contiene lo stradario per la raccolta porta a porta suddiviso in vie, zone e numero civico, utile, ha riferito Donzel, “per migliorare il conferimento da parte dei residenti e quindi le nostre performance di raccolta differenziata”.

"Nel 2015 contiamo di superare il 55% di raccolta differenziata ad Aosta. La media risente dei risultati inferiori dei primi cinque mesi ma nell'ultimo periodo, dopo l'introduzione del nuovo sistema, la percentuale è salita al 65%".

Jean Louis Quendoz, amministratore della Quendoz srl, ha riferito che “dall'1 giugno di quest'anno ad oggi sono stati conferiti in discarica 807 mila chili di rifiuti in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre sono stati avviati alla filiera del recupero oltre 552 mila chili di rifiuto organico”.

L'assessore comunale all'Istruzione e cultura, Andrea Paron, ha ricordato che l'Ecocalendario 2016 e è corredato dai quadri realizzati dai pittori dell'Associazione artisti valdostani (Aav), che raffigurano alcuni 'joly coins', angoli suggestivi e eventi particolarmente significativi di Aosta.

“Siamo orgogliosi e felici di aver contribuito a rendere più gradevole il calendario – ha detto Ida Silvana Zanoni, presidentessa dell'Aav – e di aver reso ancor più noti alcuni paesaggi cittadini di alto valore storico e culturale”.

Charvensod: Allestite le luminarie 'made in chez-nous'

Dall'Amministrazione guidata da Ronny Borbey, un esempio concreto di come si possa risparmiare denaro pubblico senza rinunciare alle iniziative in favore della comunità

Tagli e Patto di stabilità non ledono lo spirito natalizio a Charvensod, che quest'anno concentra l'allestimento delle luminarie nelle principali frazioni del territorio.

L'Amministrazione comunale punta agli addobbi 'made in Charvensod': “Se avessimo confermato le classiche luminarie lungo le nostre strade – chiarisce il sindaco, Ronny Borbey – avremmo dovuto sostenere una spesa superiore ai 500 euro al giorno per l'affitto di una piattaforma aerea e per il lavoro di un operatore patentato, da quest'anno obbligatoro. Abbiamo così optato per gli alberelli luminosi, ampliando la dotazione di quelli già in nostro possesso”.

Il sindaco esprime un particolare ringraziamento “ai nostri operai Edy, Bruno ed Enzo, per aver realizzato le originali strutture che, integrate dalle luci a led, creano effetti decisamente suggestivi”. Gli alberelli sono stati posizionati nelle frazioni di: Pont-Suaz, Plan-Félinaz, Félinaz, Roulaz, La Girada, Ampaillan, Capoluogo; mentre nel borgo del Capoluogo, che quest'anno tornerà ad ospitare l'evento 'Traditèn', e a Péroulaz sono state posizionate delle luminarie.

“A questo intervento - aggiunge il primo cittadino - si aggiunge la sempre positiva collaborazione con la Comunità 'Esprit à l'Envers' che si è attivata predisponendo l'addobbo esterno del santuario del Pont-Suaz, nonché quella di privati cittadini che hanno incrementato gli addobbi in alcune frazioni”.

Ayas - La minoranza boccia l'operato dell'ex sindaco Giorgio Munari

Una bocciatura sonora quella che il gruppo di opposizione fa all'operato dell'ex sindaco Giorgio Munari, ora presidente della Monterosa Ski. Ma il bilancio negativo dell'operato di Munari non arriva solo dalla minoranza, ma dalla lista che ha appoggiato i candidati di opposizione che afferma "Premesso che spetta alla Regione il potere di nomina del consiglio d'amministrazione di Monterosa S.p.A - detenendone circa l'80% del capitale - e che la nomina ormai è stata effettuata i presenti alla riunione ne prendono atto, riservandosi di valutare in concreto l'operato del consiglio d'amministrazione e del suo presidente in considerazione del ruolo fondamentale che la società ha per l'economia di ben tre vallate (Ayas, Gressoney e Champorcher)"
Per la minoranza non è stato un bel gesto quello di Giorgio Munari che ha scelto la presidenza della Monterosa Ski piuttosto che continuare il suo mandato in Comune: "Per quanto riguarda il Comune esprimiamo invece un giudizio severo nei confronti dell'ormai ex-sindaco Giorgio Munari per aver scambiato la poltrona di Sindaco con quella ben più redditizia di Presidente di Monterosa S.p.A" e non finisce qui : " Un giudizio altrettanto severo riserviamo all'operato dell'ex-sindaco che ricorderemo per la poca propensione al dialogo;
per aver aumentato in modo spropositato le tasse del Comune e per non averle ridotte quando il patto di stabilità lo avrebbe consentito, malgrado i ripetuti solleciti della minoranza;
per aver fatto lievitare il costo dei lavori del centro benessere di Champoluc da 4,5 milioni di euro a 6,5 milioni di euro; inoltre non abbiamo ancora visto quello che la gestione riserverà al Comune;
per aver sprecato risorse comunali per lo studio di un mini-tunnel in Champoluc, dimostratosi irrealizzabile;
per essersi opposto alla proposta della minoranza di ampliare in modo significativo il parcheggio in Antagnod, sotto le scuole in costruzione, ampliamento sicuramente strategico ed irripetibile per l'intero centro storico;
per aver fatto inserire nel piano regolatore un mascherato "condono" edilizio per le case per vacanze;
per aver proposto nel piano regolatore un'area camper all'ingresso di Champoluc, fra l'altro in zona esondabile, quale bel biglietto da visita per il maggior centro turistico del Comune".
Il comunicato si conclude con:" non possiamo rimpiangere l'ex-sindaco Munari e ci auguriamo che la maggioranza, per dignità, non gli consenta di assumere alcun ruolo di regista occulto".
Non pensa minimamente alle dimissioni il gruppo di minoranza ( anche se qualcuno mesi fa aveva fatto un pensierino ndr): "Viene dato infine mandato ai consiglieri di minoranza di continuare a svolgere con responsabilità la loro funzione di controllo e di proposta nell'interesse della comunità, con l'auspicio che la maggioranza sia più dialogante sui temi concreti che riguardano l'intera collettività primi fra tutti il bilancio e la fiscalità locale".

Sonia Marchese

Lavazza - Consiglio comunale straordinario a Verrès

Pubblichiamo l'intervento del gruppo consiliare “Verrès per tutti” durante il consiglio comunale straordinario aperto del 03 dicembre 2015.
I verreziesi e la popolazione dei paesi limitrofi sono letteralmente sotto shock.
Siamo qui attoniti a prendere atto dell’ennesima drammatica situazione che colpisce la Bassa Valle.
La Lavazza storica e solida azienda familiare piemontese rappresenta un canone industriale in cui il capitalismo familiare si abbina alla modernizzazione manageriale e all’internazionalizzazione, ma che dimentica il suo carattere sociale a favore del business estremo.
Un’azienda che percorre il welfare aziendale che investe nella formazione per la crescita professionale che aspira al work life balance dei lavoratori e che sostiene la responsabilità sociale dell’azienda non può annunciare ai lavoratori del suo stabilimento periferico che chiuderà i battenti nel giro di 3 mesi. Un’azienda che è stata accolta a braccia e portafogli aperti, che si è insediata nel nostro territorio 26 anni fa, che è stata sostentamento per tante famiglie valdostane, ma che è stata supportata in molte delle sue fasi aziendali attraverso sostegni finanziari NON può permettersi di prendere una decisione di questo rilevo unilateralmente senza subire delle conseguenze.
Ovvio che la popolazione vociferi che la Lavazza ha preso finché c’era da prendere e ora, che ha constatato che i cordoni della borsa mamma Regione li ha chiusi, chiude i rapporti con il territorio valdostano.

Ancora una volta Verrès è toccato dalla chiusura di una importante azienda nazionale. Prima la Verrès SpA poi la Rivoira ora la Lavazza. Il comparto industriale valdostano perde un’importante azienda e ulteriori 51 posti di lavoro. Pare proprio che oltre a quadrature astrali negative ci siano anche da chiarire le scelte o le mancate scelte fatte in passato.
E’ certo che una verifica politica su questa situazione va fatta, analizzando puntualmente le vicende relative al mancato ampliamento dello Stabilimento Lavazza del 2008, capendo le implicazioni sulla situazione attuale. Prima o poi tutti nodi vengono al pettine.
Dal quadro disastroso che si delinea per la nostra Regione si evince che ancora una volta sono mancate una mirata programmazione delle attività, adeguate strategie di sviluppo e di supporto al tessuto industriale e un attento monitoraggio sulle aziende presenti sul territorio.

Ormai il danno è fatto! Citando un vecchio proverbio, ma sempre attuale, “Inutile chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati.” I buoi qui sono già lontani e oggi non possiamo fare altro che manifestare ai lavoratori, toccati da questa drastica scelta imprenditoriale, il nostro sostegno. Ci impegniamo come amministratori comunali del “Gruppo Verrès per tutti” affinché all’interno dell’amministrazione comunale vengano messe in atto tutte le procedure e attività necessarie per supportare i contribuenti verreziesi che sono stati colpiti da quest’evento e che si trovano a dover fronteggiare comunque impegni fiscali e contributivi.
Invitiamo l’Amministrazione regionale ad attivarsi presso la Lavazza innanzitutto per posticipare la data di chiusura dello stabilimento per dar modo a tutti di reagire ed organizzare efficaci azioni di supporto e sostegno.
L’impegno sarà anche quello di vigilare affinché gli amministratori di tutti i livelli non perdano l’attenzione su questo tema, stimolandoli a:
- favorire la ricollocazione dei lavoratori all’interno della stessa Lavazza anche supportando l’azienda con misure legate al trasferimento dei lavoratori;
- attivare oltre alle misure passive di sostegno al reddito politiche attive volte a promuovere efficacemente il reinserimento rapido e duraturo dei lavoratori;
- individuare nuove strategie di utilizzo dell’area industriale che verrà abbandonata.
Manifestiamo ai lavoratori e alle loro famiglie tutta la nostra solidarietà e confermiamo il nostro impegno a seguire la vicenda con la massima attenzione.

Il Comune a un bivio per gli immobili all'asta "Vendere o intervenire"

Tutti d'accordo: " prezzo stimato è fuori mercato"

0 «quei quattro immobili saranno valorizzati grazie ai privati» vendendoli, oppure «dovremo spendere dei denari per mettere in sicurezza questi beni, qualora li avessimo». Parola dell'assessore comunale al Patrimonio Carlo Marzi, che ha condotto la 4a Commissione Affari generali in visita agli immobili di proprietà comunale nel centro storico, inseriti nel 2014 nel piano delle alienazioni e per cui la vendita all'asta è andata per due volte deserta. Casa Deffeyes in via Croce di città, un rustico in via Malherbes, l'ex opificio di via Gal e un rudere in via Antica zecca, a due passi dalla Porta Praetoria, «non sono messi benissimo, hanno prezzi di perizia un po' fuori mercato e il Comune dovrebbe mettere mano al portafoglio perlomeno per metterli in sicurezza».

Per mettere in sicurezza il solo rustico di via Malherbes, del valore stimato di 212 mila euro, «servirebbero 50 mila euro» ha spiegato Marzi ai consiglieri. «Durante questi mesi, alcuni privati ci hanno fatto delle offerte - ha aggiunto l'assessore - e in alcuni casi le contrattazioni si sono interrotte, per altre si stanno facendo delle valutazioni».

Il Comune potrà procedere a trattativa privata sulla base del valore stimato dalle perizie (usato per la prima asta) e ribassato del 15 per cento (il valore a base d'asta del secondo tentativo di vendita). Per Casa Deffeyes l'importo è di 1 milione 180 mila euro, per l'opificio di via Gal, a fianco del parcheggio della Consolata, è di 133 mila euro, per il rudere di via Antica zecca è di 158 mila euro.

«Se ancora possiamo chiamarli immobili, non penso possiamo chiamarli gioielli di famiglia» ha detto Antonio Crea (Psi). Marzi ha confermato: «Sono il nostro pezzo di pregio tra gli immobili inseriti nel Piano delle alienazioni, ma siamo consapevoli delle loro condizioni e non li abbiamo mai definiti gioielli di famiglia: non vivono la propria primavera, ma probabilmente il proprio autunno».

Sul valore stimato degli immobili c'è stata condivisione trasversale: dalla maggioranza, Vincenzo Caminiti (Uv) ha parlato di «prezzi eccessivi anche quando il mercato era florido, per un capannone che sta crollando di 87 metri quadrati vogliamo 135 mila euro? Non conviene piuttosto darli via a valore simbolico per evitare i costi di manutenzione?». Dalla minoranza, Luca Lotto (M5s) ha pungolato: «A pensar male, aspettiamo che questi edifici versino nelle condizioni odierne per poi andare a svenderli, per fare un'operazione di cassa. Le stesse forze di governo che sono oggi in maggioranza hanno acquisito quei beni, nonostante le disponibilità economiche per farlo, non li hanno recuperati».

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

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SETTEMBRE

mercoledì 20
ore 9.00 - consiglio regionale
ore 9.00 - consiglio comune Aosta

giovedì 21
ore 9.00 - consiglio regionale
ore 9.00 - consiglio comune Aosta

 

 

 

Adesioni alla Stella Alpina

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Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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Il deputato On. Rudi Marguerettaz riceve presso la sede della Stella Alpina su appuntamento

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