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Sarre - Possibile Chiusura della Scuola di Chesallet

Pepellin "Stiamo facendo delle valutazioni, non c'è nulla di deciso"
«Stiamo facendo valutazioni in base all'andamento economico e demografico. Ad oggi ci sono otto ragazzi iscritti" così il Sindaco di Sarre Massimo Pepellin in merito alla possibile chiusura della scuola primaria di Chesallet, una questione però ipotetica e in fase di valutazione ed analisi.

"Abbiamo incontrato mercoledì la dirigenza e nel pomeriggio di venerdì i genitori - continua Pepellin - dopodiché faremo una valutazione con gli insegnanti per garantire la funzionalità del servizio. Ad oggi, con solo otto ragazzi la prima è difficile da far decollare. Bisogna fare i conti con la realtà, anche quella economica della Regione. Stiamo valutando tutte le opzioni possibili e comunque tutte le decisioni verranno prese con la direzione didattica. È un problema all'ordine del giorno per la Giunta". In effetti, per legge, una classe può partire se dispone di dieci alunni. La consistenza numerica dei ragazzi per classe è disciplinata dal Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81, al quale si fa riferimento annualmente nella circolare ministeriale sulla consistenza della dotazione organica per ogni scuola di diverso ordine e grado. In base alla normativa vigente `Nelle scuole e nelle sezioni staccate funzionanti nei comuni montani, nelle piccole isole e nelle aree geografiche abitate da minoranze linguistiche possono essere costituite classi, per ciascun anno di corso, con un numero di alunni inferiore al numero minimo previsto (15) e comunque non inferiore a 10 alunni. Le pluriclassi sono costituite da non meno di 8 e non più di 18 alunni".

Un problema il numero di iscritti quindi non indifferente come conferma la Dirigente dell'Istituzione Scolastica Gabriella Sottile.

"Con l'amministrazione comunale abbiamo fatto il punto della situazione e ragionato sui numeri di oggi e quelli per gli anni successivi. Abbiamo preso in esame diverse possibilità. Le iscrizioni sono state limitate dall'amministrazione precedente proprio perché la struttura dell'edificio non consente grandi classi, la massima capienza dell'aula più grande è di 14 ragazzi. Gli iscritti per il prossimo anno sono otto, per quello successivo ne ipotizziamo dodici e sei per l'anno ancora dopo. Come scuola non possiamo formare quindi una classe, vedremo con i genitori dei bambini che dovranno essere iscritti come affrontare la situazione".

Giovanni Pellizzeri

Aosta, rinnovata la gestione fino al 2018 del Teatro Giacosa e del Bar du Théâtre

La gestione delle due strutture era scaduta nei mesi scorsi. Nel 2018 il Comune farà un bando pubblico con l'obiettivo di arrivare ad un'unica gestione.

Il Teatro Giacosa e il Café du Théâtre di Aosta continueranno la propria attività almeno fino al 31 agosto 2018. La decisione arriva dalla Giunta comunale di Aosta che ieri ha da una parte rinnovato l'affido della gestione in concessione del teatro alla cooperativa Dreamlight, scaduta nel giugno scorso, e dall’altra ha trovato un accordo con la società “CSM” di Moustafà Moutazzaki, affittuario fino al settembre scorso del bar sotto i portici del Municipio di Aosta.

“Per il bar siamo passati da una locazione alla concessione, la stessa formula contrattuale del Giacosa, raccordando le scadenze delle due strutture e soprattutto abbiamo garantito l’apertura, evitando al Comune degli esborsi economici in un momento così delicato” spiega l’Assessore al Bilancio di Aosta, Carlo Marzi.
L’amministrazione comunale avrebbe, infatti, dovuto versare alla società di Moutazzaki, in ragione della disdetta del contratto di locazione, l’indennità di avviamento, pari ad almeno 18 mensilità, una sorta di indennizzo a cui l’inquilino ha diritto per la perdita dell’avviamento commerciale.

Dopo una serie di incontri l'accordo trovato prevede che la società rinunci all’indennità, ottenendo in cambio il canone interamente compensato da qui al 31 agosto 2018 mentre il Comune a fine del contratto acquisirà gratuitamente tutti gli arredi.

Quadra sugli arredi, pari a 130mila euro circa, che non è stata invece trovata per il Giacosa. Il Comune infatti ha rimandato ogni decisione al 2018. I termini della concessione alla Dreamlight restano gli stessi degli ultimi due anni: il Comune incasserà il 10% degli incassi fino a 50mila euro, il 12% tra 50 e 100mila e il 15% nel caso si vada oltre i 100mila euro. L'Amministrazione comunale, inoltre, potrà erogare un contributo massimo di 6.500 euro a parziale copertura delle spese annue effettivamente sostenute relative alle utenze.

Per il futuro l’obiettivo del Comune è di arrivare ad una gestione univoca dei due locali. “Faremo un bando pubblico - conclude Marzi - sollecitando la società civile a farci delle proposte sulla gestione o sulla valorizzazione di questi due immobili di pregio del nostro patrimonio".

di Silvia Savoye

Charvensod - Rifunzionalizzazione del Plesso Scolastico

La fase operativa la prossima settimana
La prossima settimana, l'Amministrazione comunale di Charvensod passerà finalmente alla fase operativa della rifunzionalizzazione dei plesso scolastico del Capoluogo. Per condividere anche questo passaggio con i propri concittadini, il Sindaco Ronny Borbey ha voluto organizzare un incontro pubblico martedì 17 novembre nella sala consiliare del Municipio. L'incontro è stato senza alcun dubbio molto positivo, alla presenza di circa trenta persone tra insegnati, genitori e cittadini - ha commentato Borbey - i progettisti hanno fatto una panoramica generale sull'edificio e sulla sua costruzione. Questo appuntamento è solo un punto di partenza, tanti altri saranno programmati, ovviamente in vari ambiti, come ad esempio in materia di bilancio. Ë chiara l'intenzione da parte di questa amministrazione, di favorire aperti confronti tra decisori e fruitori di servizi" La gara di appalto con un importo di quasi 2 milioni e mezzo di euro, scadrà lunedì 23 novembre. Il giorno dopo si riunirà la commissione per l'apertura delle buste, con il criterio di aggiudicazione a offerta economicamente più vantaggiosa. I lavori consisteranno nella demolizione dell'edificio scolastico esistente e nella realizzazione di un nuovo fabbricato. Le risorse economiche complessive provengono per un milione e duecentomila euro dalle casse comunali, seicentomila euro sono stati concessi dall'Amministrazione regionale per gli interventi di edilizia scolastica, trecento quarantasettemila dal progetto "Zero Spaccato" e duecentomila sono stati erogati dalla Protezione Civile nazionale.

M. G.

Agli aostani piace l'acqua del sindaco

Inaugurata la terza struttura, in viale della Pace; dal luglio 2014 ad oggi sono state riempite quasi 154 mila bottiglie; soddisfatto l'assessore comunale all'Ambiente, Delio Donzel

Le due Case dell'Acqua di Aosta hanno fornito, dal luglio 2014, 230.612 litri di acqua, pari a 153.741 bottiglie in plastica da 1 litro e mezzo risparmiate. Il positivo dato è stato fornito oggi, venerdì 13 novembre, dall'assessore all'Ambiente del Comune di Aosta, Delio Donzel, durante l'inaugurazione della terza struttura, in viale della Pace. Le altre Case dell'acqua sono in via Clavalité e nell'ex Area Ferrando vicino alla Questura.

All'inaugurazione hanno partecipato il sindaco, Fulvio Centoz, gli assessori comunali Andrea Parone Marco Sorbara nonché Jean Louis Quendoz, titolare dell'azienda che ha realizzato l'opera, senza alcun contributo economico da parte del Comune.

“Sino ad oggi l'allestimento delle Case dell'acqua ad Aosta è costato complessivamente 150 mila euro - ha spiegato Quendoz – ma siamo lieti di partecipare alle buone pratiche di politica ambientale avviate dall'Amministrazione aostana”.

“Il costo di un litro d'acqua è di 5centesimi – ha sottolineato l'assessore Donzel – ma l'erogazione può avvenire a 'carichi' da mezzo litro alla volta, per riempire bottiglie piccole e grandi con comodità e senza sprecare acqua. Si può pagare sia con monete che tramite una tessera ricaricabile acquistabile alle isole ecologiche di via Caduti del Lavoro e del Montfleury o negli uffici della ditta Quendoz, nella sede di Jovençan”.

Quendoz ha sottolineato che “la buona qualità dell'acqua erogata è periodicamente confermata dai risultati delle analisi microbiologiche e chimico-fisiche a cura del laboratorio accreditato Ecogeo di Quart”. La gestione delle Case dell'Acqua di Aosta è svolta dall'azienda lombarda Skr-drikatering srl, con esperienza trentennale nel settore.

A marzo il nuovo appalto distribuzione del gas metano in Valle

Il futuro gestore dovrà versare una quota sul venduto ai singoli Comuni per la concessione del servizio stesso. Tutti i comuni devono però aderire alla convenzione

“Vogliamo nel breve periodo far rete con tutti i 74 Comuni della Valle oltre ai 36 che hanno già manifestato interesse al servizio di distribuzione del gas metano”. Delio Donzel, assessore alla’Ambiente del Comune di Aosta che è capofila del progetto per la ‘metanizzazione’ della Valle d’Aosta, gli esiti dell’incontro dei giorni scorsi al quale hanno preso parte il Sindaco di Aosta, Delio Donzel, il dirigente del Comune di Aosta, Marco Framarin, ed alcuni consulenti.

Presenti i sindaci è stata definita il crono programma per giunge all’11 marzo data del nuovo bando. “Anche se non tutti i Comuni sono allacciati alla rete – spiega Donzel - con il tempo i gestori futuri potranno migliorare la stessa rete raggiungendo le località non servite ma è necessario che tutti siano convenzionati”.

Donzel sottolinea la novità: “Il futuro gestore dovrà versare una quota sul venduto ai singoli Comuni per la concessione del servizio stesso”. Ovvero, i Comuni incasseranno dal gestore un aggio sul consumi di metano nel territorio comunale.

fr.gu

Cogne, il Comune invita i cittadini a rendere "più bello e accogliente il paese"

La principale fonte economica, ricorda la Giunta, è, infatti, il turismo che garantisce il mantenimento di "alcuni servizi essenziali (es. poste, farmacia, cinema, ecc.), evitando continui spostamenti verso Aosta".

Tutti i cittadini devono impegnarsi per dare l'immagine di un paese ordinato, bello e accogliente. E' l'invito arrivato dall'Amministrazione comunale ai cognein attraverso una lettera. "Ognuno, nel suo piccolo deve procedere con il riordino e l'eventuale bonifica delle situazioni di disordine più vicine". La principale fonte economica, ricorda la Giunta, è, infatti, il turismo che garantisce il mantenimento di "alcuni servizi essenziali (es. poste, farmacia, cinema, ecc.), evitando continui spostamenti verso Aosta".

Il Comune di Cogne è in buona parte ricompreso nel territorio del Parco Nazionale più antico d’Italia, inoltre il territorio comunale è interessato da diversi siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale.

"La comunità dei Cognein ha, pertanto, nelle sue mani un’importante ricchezza ambientale; è dunque responsabilità comune quella di gestirla e conservarla al meglio" si legge in una nota del Comune di Cogne.

L'appello è rivolto anche a chi "svolge attività non prettamente legate al turismo" che "deve essere cosciente che, anche se non direttamente, i benefici delle floridità economica data dal turismo arrivano anche a loro. Dunque, è importante impegnarsi perché Cogne e la sua valle siano appetibili al turismo e il turismo a cui qui si fa riferimento è un turismo “sostenibile".

Case popolari, il Comune di Aosta vende il primo appartamento

270 le case popolari inserite nel piano vendita del Comune di Aosta. Altre due rogiti sono in programma per i prossimi mesi.

Dopo l'Arer anche il Comune di Aosta ha venduto il primo alloggio inserito nel piano vendita delle case popolari. Nelle casse dell'Amministrazione comunale arriveranno 64mila euro di cui 25mila subito e il restante rateizzato. Per il 2015 sono in preventivo almeno altre due vendite mentre altre 10 persone hanno avviato le procedure. Le case popolari inserite nel piano vendita del Comune di Aosta sono 270.

Soddisfatto l'Assessore al Patrimonio, Carlo Marzi. "La scelta operata dall’Assessorato al Patrimonio e dagli uffici neanche un anno fa di dividere il quartiere Cogne in una zona ovest, di più immediata gestione, e in una zona est, per la quale sono i corso approfondimenti, ha dato i suoi frutti così come la scelta operata tra il 2013 e il 2014 di ordinare l’intero impianto del Quartiere creando dei super-condomini composti da più fabbricati e prevedendo la cessione unitamente agli alloggi delle aree di pertinenziali e cortilizie”.

Accanto alla vendita di parte del proprio Patrimonio immobiliare, l’Amministrazione comunale a breve avvierà azioni di valorizzazione di alcuni locali, al momento non utilizzati, tramite il coinvolgimento del mondo privato sulla scorta di quando già avvenuto per gli spazi al piano terreno dell’immobile in via Hotel des Monnaies. In questo caso a fronte comunque dell’incasso da parte dell’Amministrazione di un canone concessorio, l’aggiudicatario degli spazi ha provveduto a sue spese anche ad effettuare interventi di manutenzione straordinaria necessaria e le migliorie ritenute opportune.

A Charvensod studenti operosi dettano l'agenda dell'Amministrazione comunale

Attiva e propositiva la Consulta dei ragazzi del Comune dell'envers, che ha sottoposto alla Giunta del sindaco Ronny Borbey alcune richieste per migliorare la sicurezza stradale e la vivibilità della scuola primaria
Creazione di spazi ludici e di studio, installazione di dispositivi di sicurezza stradale, potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti. Queste e altre proposte erano state sottoposte all'Amministrazione comunale di Charvensod, lo scorso aprile, dalla Consulta dei ragazzi di Charvensod, coordinata dalle insegnanti della scuola primaria del paese.
Dopo una scrupolosa analisi delle possibilità di trasformare le idee in fatti concreti, il sindaco Ronny Borbey e l'assessore alle Politiche sociali, Eva Vierin, hanno fornito risposte e approfondimenti. Una delle richieste più urgenti da parte dei giovani studenti di Charvensod, è stata quella di poter utilizzare il prato a nord della scuola per attività all’aria aperta.
“L’area da adibire a spazio libero per l'attività motoria e per il gioco è sicuramente una richiesta legittima – ha risposto Vierin – anche se la realizzazione di una struttura di questo tipo richiede tempo e investimenti importanti: è necessario infatti individuare l'area in cui poterla localizzare, e realizzare in seguito un progetto che rispetti le normative per permetterne l'utilizzo in assoluta sicurezza”. Il sindaco ha spiegato che “è necessario innanzitutto proseguire con la riqualificazione energetica della scuola per avere locali a norma, salubri e sicuri”.
Altra richiesta degli studenti, una maggiore manutenzione dei giochi nelle aree attrezzate e nel cortile della scuola. “L’Amministrazione ha provveduto ad avviare la manutenzione ordinaria sulle strutture presenti nelle aree gioco – ha sottolineato il sindaco – e verrà valutata inoltre la possibilità, compatibilmente con gli equilibri di bilancio, di sostituire i giochi più usurati”.
La Consulta dei ragazzi ha anche chiesto strisce pedonali rialzate in prossimità dell'edificio scolastico. “L’Amministrazione ha, tra i suoi obiettivi prioritari, la sicurezza stradale – ha assicurato Borbey – ed è pronta a realizzare, con la Regione, ulteriori attraversamenti pedonali rialzati sulle strade che attraversano il paese, anche e soprattutto vicino alle scuole”.
Il sindaco ha anche ricordato che nell'appalto per il rifacimento della segnaletica sono previste strisce pedonali dalla strada a est della scuola verso il marciapiede che porta a Plan-Félinaz. Natale si avvicina e i ragazzi di Charvensod chiedono alla Giunta di “motivare le scelte fatte rispetto al posizionamento, nel territorio comunale, delle luci natalizie e dei criteri di spegnimento delle luci pubbliche.
Pronta la risposta di Borbey: “L’Amministrazione ha deciso di posizionare, nelle principali frazioni comunali, almeno una serie di luminarie natalizie; nulla vieta che i privati, incrementino le luminarie con addobbi altre zone, in un’ottica di collaborazione tra pubblico e privato. Le luci pubbliche non vengono spente per scelta amministrativa; se non funzionino è per un guasto all’impianto”.
Quanto al richiesto potenziamento della raccolta differenziata, Ronni Borbey conferma che “è iniziato il posizionamento dei nuovi interrati che sostituiranno gli attuali bidoni”.

A Charvensod 150 mila euro per il campo sportivo

Finanziamento nazionale
Un mutuo agevolato per la riqualifica energetica del campo sportivo. Il Comune di Charvensod ha ottenuto 150 mila euro, a tasso zero per 15 anni, dal programma nazionale «1000 cantieri per lo sport». I lavori consistono nella sostituzione della vecchia caldaia con una a condensazione a metano e nella risistemazione dei tre spogliatoi. «Dopo essere stati scelti - ha spiegato al Consiglio il sindaco, Ronny Borbey -, abbiamo inviato il progetto definito per avere la conferma del finanziamento, anche se essendo gli unici in Valle ad aver partecipato dovremmo avere tutti i requisisti per ottenerlo». In alternativa i lavori saranno comunque eseguiti grazie all'accantonamento di fondi comunali.
Nella variazione al bilancio, approvata con un'astensione e 3 voti contrari della minoranza, sono state inserite le coperture per tre studi di fattibilità. Il primo, da 5 mila euro, vuole coinvolgere gli attori turistici, commerciali e agricoli per una promozione turistica del comune. Il secondo, sempre da 5 mila euro, mira al miglioramento energetico degli edifici comunali. Il terzo, da 6 mila euro, stralcia il progetto di riqualifica del borgo, già finanziato dalla Regione per circa 1 milione e 800 mila euro, ma mai realizzato per mancanza di fondi. «Abbiamo deciso di rivedere il progetto e dividerlo in lotti più piccoli - ha detto il primo cittadino -, per avere dei progetti da importi più ridotti, pronti per eventuali finanziamenti nazionali o europei». Trentamila euro sono stati destinati alla sistemazione del sintetico dei due campetti, in frazione Capoluogo e Plan Félinaz. I lavori saranno eseguiti dopo l'installazione di un sistema di videosorveglianza. [H. C.]

Nuove scuole Charvensod, pubblicata la gara da 1.9 milioni di euro

Il termine delle offerte è fissato per le ore 13 del 23 novembre ed il giorno dopo, il 24, la commissione si riunirà per l’apertura delle buste, con il criterio di aggiudicazione a offerta economicamente più vantaggiosa.

Al via la gara per la realizzazione delle nuove scuole di Charvensod. L'amministrazione comunale di Charvensod ha pubblicato il 19 ottobre il bando dei lavori per la rifunzionalizzazione del plesso scolastico del Capoluogo, per un importo di 1.979.123,28 euro.

Il termine delle offerte è fissato per le ore 13 del 23 novembre ed il giorno dopo, il 24, la commissione si riunirà presso la sala consiliare del municipio per l’apertura delle buste, con il criterio di aggiudicazione a offerta economicamente più vantaggiosa. I lavori consistono nella demolizione dell’edificio scolastico esistente e nella realizzazione di un nuovo fabbricato.

“L'Amministrazione comunale – sottolinea in una nota il Sindaco Ronny Borbey – ha proseguito il percorso intrapreso da quella precedente, arrivando a questo passaggio importante reperendo tutte le risorse necessarie. L'edificio è infatti finanziato, in primis, da risorse proprie comunali per 1milione e 100mila euro; da 600mila euro concessi dall’Amministrazione regionale per gli interventi di edilizia scolastica; da 347mila dal progetto “Zero Spaccato”; da 200mila provenienti dalla Protezione Civile nazionale".

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Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

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ore 9.00 - consiglio comune Aosta

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Il deputato On. Rudi Marguerettaz riceve presso la sede della Stella Alpina su appuntamento

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