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29e Assemblée régionale Europe de l'APF en Vallée d'Aoste

Mardi 27 et mercredi 28 septembre 2016, la Vallée d'Aoste accueillera les travaux de la 29e Assemblée régionale Europe de l'Assemblée parlementaire de la francophonie. Organisée par le Conseil de la Vallée, la session se tiendra à Saint-Vincent, au Centre des Congrès Billia: sont attendus quelque 70 parlementaires, issus d'une vingtaine de sections, qui se réuniront autour du thème de la Francophonie économique.
«Nous sommes très honorés de recevoir les collègues francophones pour cette importante réunion annuelle - dit le Président du Conseil régional, Andrea Rosset -. En participant activement aux institutions qui composent la Francophonie, la Vallée d'Aoste est fière de concourir au développement d'une communauté internationale basée sur le respect, la solidarité, la coopération.»
«De plus - ajoute le Président de la section valdôtaine de l'APF, Marco Viérin -, cette réunion de la Région Europe sera l'occasion d'échanger nos points de vue sur un thème fondamental comme celui de la Francophonie économique, dans l'espoir que le débat puisse contribuer concrètement à l'élaboration d'une stratégie francophone à même de mieux soutenir nos communautés dans un moment particulièrement difficile.»
La séance solennelle d'ouverture se tiendra le 27 septembre, à 9h45, dans la Salle Mont Blanc, avec les allocutions du Président du Conseil de la Vallée, Andrea Rosset, du Chargé de mission Europe de l'APF, Jean-Paul Wahl, du Président de la section valdôtaine de l'APF, Marco Viérin, et du Syndic de Saint-Vincent, Mario Borgio. Les travaux se poursuivront avec l'audition du Président de la Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales, Nicola Rosset sur le thème des relations économiques en francophonie: le cas de la Vallée d'Aoste.
Dans l'après-midi, à partir de 14h00, il y aura l'exposé du représentant permanent de l'Organisation internationale de la francophonie (OIF) auprès de l'Union européenne, Stéphane Lopez (la francophonie économique en région Europe: état des lieux, actions menées pour construire des communautés économiques régionales et enjeux), l'intervention du Président du Forum francophone des affaires, Steve Gentili (la stratégie économique de la Francophonie: point de vue et rôle du FFA), l'introduction du Recteur de l'Université de la Vallée d'Aoste, Fabrizio Cassella, à l'exposé du Professeur agrégé de sciences politiques l'UniVdA, Patrik Vesan, sur les jeunes, l’emploi et la réconciliation des finalités économiques et sociales dans l’espace francophone. La séance se terminera avec les réflexions des jeunes valdôtains ayant participé à un Parlement Jeunesse sur la francophonie économique, qui seront représentés par Elizabeth Pastoret, Isabella Petroz et Eloïse Villaz.
Mercredi 28 septembre, à 9h30, les travaux reprendront avec l'exposé de l'économiste valdôtain Massimo Lévêque sur les opportunités et contraintes pour le développement des économies locales entre globalisation, UEM, innovation et spécialisation, auquel suivront les interventions de l'entrepreneur bulgare Dian Petkov (la problématique du développement économique et de l’entrepreneuriat en Europe centrale et orientale dans le cadre de l’espace économique francophone) et du représentant du Commonwealth, Yagambaram Soobramanien, sur les stratégies de l'association. Les interventions des sections porteront sur les réformes en matière de fluidification économique, sur les réponses à donner aux besoins évolutifs des PME, aux systèmes économiques locaux exposés à l’internationalisation.
C'est la troisième fois que le Conseil de la Vallée accueille la Régionale Europe de l'APF, après les réunions de 1991 et 2004.

Approvato il progetto preliminare per la piscina di Pré-Saint-Didider.


L’Assessore alle Opere Pubbliche, Difesa del Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica, Mauro Baccega e l’Assessore al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti Aurelio Marguerettaz comunicano che la Giunta regionale, venerdì 2 settembre 2016, ha approvato il progetto preliminare dell’intervento di miglioramento architettonico-strutturale ed energetico della piscina regionale di Pré-Saint-Didier.

“Il progetto preliminare approvato” dichiara l’Assessore Mauro Baccega “conclude un percorso di attenta valutazione circa i possibili interventi da effettuare su tale impianto sportivo.”

“Infatti” prosegue l’Assessore Mauro Baccega “a partire dallo studio di fattibilità approvato dalla Giunta regionale nel 2013, i progettisti incaricati hanno sviluppato diverse soluzioni progettuali, per un costo complessivo netto di 2,4 milioni di euro, e la Regione ha approfondito la possibilità di coinvolgere operatori già presenti in loco per la gestione dell’impianto e la realizzazione degli interventi ipotizzati.”

“Preso atto della non praticabilità del coinvolgimento dei privati” precisa l’Assessore Aurelio Marguerettaz “si è deciso di approvare il progetto preliminare, e tenuto conto delle risorse a disposizione, di procedere con le successive fasi progettuali per sviluppare gli interventi ritenuti necessari al mantenimento delle regolari condizioni di esercizio della struttura, al contenimento dei costi di gestione attraverso interventi di risparmio energetico e al miglioramento della capacità di resistenza delle strutture alle azioni sismiche. Inoltre si prevede, comunque, un possibile sviluppo alternativo della piscina, magari come centro rivolto anche ad attività ludico-ricreative.”

“Gli interventi descritti” conclude l’Assessore Mauro Baccega “saranno finanziati attraverso l’accesso ad un mutuo con l’Istituto di Credito Sportivo grazie ad un protocollo di intesa sottoscritto dalla Regione nel 2014 che mette a disposizione degli impianti sportivi di interesse regionale 12 milioni di euro.”.

Intervista all'Assessore Baccega sul piano scuole

‘Penso a una scuola efficiente, che possa essere dotata di tutte le comodità per consentire una adeguata preparazione’

L’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Mauro Baccega, è da tempo investito da una polemica, alimentata dall’opposizione in Consiglio Valle, incentrata sul Piano Scuole. In particolare per il trasferimento della scuola Maria Adelaide di Aosta che è stata oggetto anche di una petizione.

Assessore ha avviato un confronto con le parti interessate, o meglio con gli utenti; che idea si è fatto?
“Mi sembra una polemica pretestuosa, alimentata da chi non conosce e da chi trasmette informazioni errate. Ho avuto modo di parlare con persone che hanno firmato la petizione e sulla base di quanto ho comunicato loro se avessero saputo come stavano le cose realmente non avrebbero firmato”.

Quindi come stanno le cose?
“Nell’estate del 2014, immediatamente dopo la nomina ad Assessore ai Lavori Pubblici, ho avviato con la collega Rini una serie di approfondimenti sullo stato degli edifici scolastici, prendendo in considerazione di quanto era già stato programmato dalle precedenti Giunte Regionali”.

Dall’analisi cosa è emerso?
“Abbiamo preso atto, come già avevano fatto in precedenza i nostri predecessori, che gli edifici scolastici di Istruzione Secondaria della città hanno una serie di problematiche dettate dalla vetustà e che vanno adeguati sulla base della normativa di sicurezza, sismica, antincendio, risparmio energetico che nel frattempo è cambiata”. Apriamo una parentesi, ma Lei che scuola vuole? “Come genitore me lo sono chiesto più volte”.

Che risposta si è dato?
“Che vorrei una scuola efficiente, che possa essere dotata di tutte le comodità per consentire una adeguata preparazione. Con spazi aperti, ma anche con servizi consoni come la biblioteca, le aule laboratorio, una segreteria scolastica efficiente con front office immediato, con servizio WiFi, locale stampanti, archivi”.

E’ un desiderio di tutti avere una scuola che dal punto di vista energetico costi poco alla collettività e consenta una gestione efficiente del calore e del raffrescamento, la palestra in loco e spazi da utilizzare come luogo calmo. Penso che sia un speranza anche per il copro docente…

“Infatti, per le insegnanti, molte delle quale ho incontrato personalmente, mi hanno confortato per la scelta fatta che porterà alla creazione di una o più sale per correggere gli elaborati deigli studenti, per confrontarsi tra docenti. Mentre per il personale non docente saranno realizzati spazi adeguati quali spogliatoi, depositi per il materiale”.

Alla luce dei monitoraggi quale è la situazione delle cinque istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado situate in Aosta occupano ben 13 sedi differenti, quindi con le note succursali?
“Alcune di queste hanno dei costi di locazione molto alti e dei costi di gestione calore e di manutenzione altrettanto importanti. Inoltre ai fini della didattica e della sicurezza il dover girovagare per andare in palestra (quando è organizzato il trasporto con autobus c’è un costo suppletivo, ndr) o per andare in Presidenza o per andare in segreteria non è l’ideale”.

Quindi?
“Sulla base di queste considerazioni personali e anche quale amministratore pubblico ho condiviso la scelta di predisporre un piano per riorganizzare e riqualificare gli edifici scolastici e quindi ho da sempre approvato e portato avanti la scelta già fatta, con accordo di programma del 30 settembre 2011 tra Regione e Comune di Aosta, di realizzare nell’area abbandonata di proprietà del comune di Aosta (area Sacco anche questa è costata soldi pubblici, ndr): un’area sportiva che con l’inserimento della nuova scuola darà il senso di entrare in un College. Quindi con lo spostamento del maneggio già previsto dall’accordo di programma si procederà alla riqualificazione di quell’area ora spesso utilizzata come discarica”.

Ma che sarà la scuola Regina Maria Adelaide?
“E’ bene partire dal presupposto che l’ipotesi di procedere alla ristrutturazione dell’edificio che attualmente ospita il liceo delle scienze umane e scientifico non è stata esclusa a priori, ma è stata oggetto di attente valutazioni che hanno portato a ritenerla inefficace e non conveniente”.

Perché?
“L’edificio necessita di importanti interventi dal punto di vista strutturale, funzionale ed energetico ed è stato inserito nell’elenco degli edifici scolastici che richiedono, in tempi mediamente brevi, interventi prioritari di adeguamento. Il preventivo dello studio più recente (dicembre 2008) per gli interventi da realizzare ammonta a 17.000.000 per i lavori e 2.700.000 per le spese tecniche e iva, con tempi presunti di ristrutturazione di 8 anni”.

Quindi?
“Gli importanti costi di ristrutturazione che dovrebbero essere sostenuti non consentirebbero comunque, ad opere ultimate, di disporre di un edificio in grado di soddisfare le esigenze dell’istituzione scolastica ivi insediata, cresciuta considerevolmente nel corso degli anni, in quanto, non essendo possibile procedere ad un ampliamento dell’edificio per la sua ubicazione nel contesto cittadino e gli esigui spazi a disposizione, si renderebbe necessario mantenere le sedi distaccate che ospitano le succursali”.

Ci parli dei costi…
“In un primo progetto del 2001 i costi ammontavano a 7.000.000 di Euro, nel 2003 sono cambiate le norme relativamente alle verifiche sismiche degli edifici scolastici; nel 2008 sono state modificate le norme Tecniche di Costruzione, pertanto le progettazioni hanno dovuto adeguarsi. Quindi la ristrutturazione nel 2008 ammontava a 20 milioni e non era sufficiente ad ospitare tutti gli alunni del Maria Adelaide che nel frattempo erano aumentati; quindi si è scelto di realizzare una nuova scuola (all'epoca ero assessore al Comune di Aosta e si erano valutate altre sedi: l'area a nord del cimitero storico di Sant'Orso; l'area prospicente all'arena Croix Noire – Discoteca Divina; l'area a margine del parco Abbé Henry".

Perché la scelta è caduta su Tzamberlet?
“Perché è idonea in quanto si andava a qualificare una zona disastrata e si era ritenuta ideale la localizzazione in adiacenza degli impianti sportivi, inoltre quagli spazi avrebbero potuto ospitare due Istituti”.

Quando inizieranno i lavori?
“A fine 2017 inizio 2018 potranno partire i lavori per la realizzazione della scuola di Reg. Tzamberlet che ospiterà 1.300 studenti e che sarà la sede di 2 Istituzioni: Liceo delle scienze umane e ISIT. 51 aule, 9 aule speciali, 2 laboratori di fisica con locale tecnico, aule multimediali, biblioteca, 2 laboratori di scienze e chimica con locale tecnico, 2 laboratori di informatica e 4 aule insegnanti. Un’aula magna da 156 posti utilizzabile anche come auditorium. Archivi e depositi con possibilità di accesso ai mezzi. Tutte le aree adibite a locali tecnici efficienti, 5 spazi per il personale non docente con servizi e spogliatoi, 4 terrazze utilizzabili e infine 2 palestre. Siamo in fase di nomina della Commissione che dovrà valutare i progetti che sarà composta dal coordinatore del servizio e da due esperti docenti universitari”.

Ci parli dell’investimento…
“L’importo complessivo è di 23.500.000 per una base d’asta che è soggetta a ribasso di 20.544.500. Va sottolineato che per questo intervento abbiamo ottenuto un finanziamento statale di oltre 7 milioni. Ovviamente si avrà tutto il tempo per definire gli aspetti urbanistici e gli interventi per migliorare e rafforzare i trasporti in quella zona, si è già aperto un confronto con il Comune di Aosta”.

Una proposta di legge sul rilancio delle libere professioni

Misure per il rilancio delle libere professioni: è questo il tema sul quale il gruppo consiliare Stella Alpina ha elaborato una proposta di legge che ha consegnato ai colleghi di maggioranza in questi giorni.

La libera professione costituisce un fattore importante nel sistema economico regionale, sia sotto il profilo occupazionale, sia come fattore chiave per diverse aree della produzione di beni e servizi, fondamentale per la crescita dell’economia nel suo complesso.

L'iniziativa legislativa riguarda una serie di categorie che hanno sofferto e continuano a soffrire le conseguenze della crisi e che costituiscono d’altra parte un motore di sviluppo e occupazione nonché un patrimonio di capacità e competenze per la Valle d’Aosta.

«La nostra proposta - spiega il Capogruppo Pierluigi Marquis - costituisce una delle prime occasioni di attuazione del programma “La Nostra Valle Domani” approvato dal Congresso di Stella Alpina il 7 maggio 2016, nonché del programma della maggioranza regionale, in cui il tema è stato inserito nel programma di governo.» 

«Le misure sono volte al rilancio economico e all’occupazione e sono incardinate nelle disposizioni europee che riconoscono la qualifica di “impresa” alla libera professione, superando la storica esclusione del settore dalle misure di promozione allo sviluppo - aggiunge Marquis -. L’orientamento all’occupazione e alla crescita costituisce anche il filo rosso delle misure di promozione e sostegno agli investimenti, delle forme aggregative - anche per rispondere a esigenze nuove del mercato interno e esterno alla Valle - di miglioramento delle competenze, anche attraverso esperienze esterne alla Valle, oltre che di rafforzamento dell’innovazione e di introduzione a nuovi approcci e nuovi modi di produrre servizi.»

Approvate le modifiche alle disposizioni in materia di politiche abitative

Con 26 voti a favore (UV, UVP, SA e PD-SVdA) e 6 astensioni (ALPE e M5S), il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, nella seduta del 15 luglio 2016, ha approvato il disegno di legge che modifica le disposizioni in materia di politiche abitative (legge regionale n. 3/2013).

Il testo, presentato dalla Giunta regionale il 3 maggio scorso, si compone di 39 articoli volti ad inserire nuove forme di finanziamento a tasso agevolato e ad aggiornare alcune norme per renderle più adeguate alla mutata situazione economica e finanziaria, pubblica e privata.

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Approvato il piano straordinario di interventi nel settore delle opere di pubblica utilità

La Giunta regionale, nella seduta di venerdì 27 maggio 2016, ha approvato il Piano Straordinario 2016 di interventi nel settore delle opere di pubblica utilità gestito dall’Assessorato Opere Pubbliche, Difesa del Suole e Edilizia Residenziale Pubblica.

“Il Piano Straordinario “ dichiara l’Assessore Mauro Baccega "prevede una spesa complessiva di 300.000 mila euro e permetterà l’assunzione per l’esecuzione di lavori di pubblica utilità di circa 25 lavoratori, over 45 se donne e over 50 se uomini, per 67 giornate lavorative.”

“I lavoratori” prosegue l’Assessore Mauro Baccega “verranno impiegati nel periodo luglio-novembre 2016 per l’esecuzione di lavori di manutenzione delle strade e infrastrutture di pubblica utilità sotto la direzione delle Strutture dell’Assessorato,.”.

“In particolare” sottolinea l’Assessore Mauro Baccega “i lavoratori saranno impiegati per tutti quei piccoli lavori di manutenzione delle barriere laterali di sicurezza e recinzione, cunette, cordoli, scarpate, cigli, attrezzature e strutture del patrimonio stradale lungo le strade, sia entro i centri urbani che ne tratti di viabilità extraurbana. Inoltre svolgeranno piccoli interventi di verniciatura e imbiancatura all’interno degli edifici regionali.”

“Questo Piano” conclude l’Assessore Mauro Baccega “rappresenta un importante sostegno economico per quei lavoratori che vista la loro età anagrafica, faticano più di altri a trovare un inserimento lavorativo in questo periodo di crisi economica.”

Nuova disciplina d'uso da applicare alle aree di rischio di frana del Mont de la Saxe

La Giunta regionale, nella seduta di venerdì 27 maggio 2016, ha approvato una nuova disciplina d’uso da applicare nelle aree a rischio frana nelle aree di cautela del Mont de La Saxe, in Comune di Courmayeur.

“Con la deliberazione di oggi” dichiara l’Assessore Mauro Baccega "non si cambia la perimetrazione dell'area potenzialmente interessabile dalla frana nella sua interezza (circa 9 milioni di cubi), ma si prende atto che sono state realizzate importanti opere di protezione dei centri abitati che sono in grado di contenere i fenomeni di dimensioni inferiori a quelli massimi, oggi maggiormente probabili vista l'evoluzione negli ultimi due anni della frana stessa.”

L’Assessore Mauro Baccega sottolinea che “diminuisce quindi il rischio tenuto conto che le opere di protezione sono in grado di contenere i dissesti minori che sono attualmente ipotizzabili alla luce del comportamento del versante in questi ultimi tempi. È possibile quindi intervenire sui vincoli edilizi esistenti ancora nelle aree di La Palud e di Entreves, ammettendo interventi anche di ristrutturazione sugli immobili esistenti, compresi gli aumenti di volumetria. Rimangono invece escluse le nuove edificazioni.”

“Questo provvedimento” conclude l’Assessore Mauro Baccega “era particolarmente attesa da tutti gli abitanti della frazione di Courmayeur che in questi anni hanno dovuto rinviare gli interventi di rispristino delle loro abitazioni in attesa della costruzione del vallo che ci ha permesso di mettere in sicurezza l’intera zona.”.

Finanziate le domande di mutuo prima casa e recupero centri storici presentate nel 2016

La Giunta regionale, nella seduta di venerdì 27 maggio 2016, ha finanziato con 5,4 milioni di euro le domande di mutuo per la prima casa presentate fino al 27 aprile 2016 e quelle presentate nel mese di marzo per il recupero di abitazioni site in centro storico.

“Con questo finanziamento” dichiara l’Assessore Mauro Baccega “si fornisce una risposta immediata all’esigenza delle famiglie di ottenere il finanziamento a tasso agevolato per l’acquisto, il recupero e la nuova costruzione della prima casa.”

“Infatti” prosegue l’Assessore Mauro Baccega “con la delibera oggi approvata, viene riconosciuto il finanziamento a ben 56 domande di mutuo presentate tra il 1 gennaio 2016 e il 27 aprile 2016, con una notevole riduzione dei tempi di attesa rispetto al passato.
Ad oggi le domande totali presentate da inizio anno sono 82 e grazie alla recente decisione della Giunta regionale di ridurre i tassi di interesse, le famiglie valdostane stanno ritornando a guardare con interesse a questa forma di finanziamento.”

Nel dettaglio la deliberazione adottata prevede il finanziamento di 56 domande di mutuo per la prima casa per euro 5.175.500,00 e dell’unica domanda di recupero di abitazioni site in centri storici presentata entro il mese di marzo 2016, per un importo pari a euro 190.400.

“In questo modo” conclude l’Assessore Mauro Baccega “prosegue l’attenzione anche al settore dell’edilizia in quanto dietro ogni mutuo, anche per quello che riguarda il solo acquisto di alloggio, ci sono sempre interventi di manutenzione edilizia che danno una boccata di ossigeno anche agli artigiani edili.”.

III Commissione: parere favorevole alla sospensione annuale dei mutui per gli agricoltori

La terza Commissione consiliare "Assetto economico", presieduta dal Consigliere Pierluigi Marquis, riunita nel pomeriggio di oggi, mercoledì 25 maggio 2016, ha espresso parere favorevole all'unanimità al disegno di legge che prevede una sospensione delle rate di mutui concessi agli agricoltori per la realizzazione di opere di miglioramento fondiario.

Il provvedimento, di cui è relatore il Consigliere Claudio Restano (UV), si compone di due articoli ed ha carattere d'urgenza, disponendo la sospensione automatica del pagamento di due rate semestrali dei mutui agevolati stipulati con Finaosta ai sensi della legge regionale n. 43/1996 per gli agricoltori che abbiano richiesto o che richiederanno agli istituti di credito un'anticipazione, sulla base della certificazione rilasciata dall'Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura (AREA-VdA), dei contributi relativi alla campagna 2015 del Programma di sviluppo rurale non ancora erogati dall'agenzia nazionale AGEA.

«Questa norma - specifica il Presidente di Commissione Pierluigi Marquis - vuole rispondere in modo concreto alle problematiche di liquidità che gravano sui nostri agricoltori. Questo è un sostegno a favore di un settore in difficoltà ma strategico per l'economia valdostana.»

Disponibile on-line la pubblicazione "Riforma costituzionale 2016: per una comunità informata"

A conclusione del ciclo di conferenze dedicato al progetto di revisione della Costituzione italiana, la Presidenza del Consiglio informa che da oggi, martedì 17 maggio 2016, è disponibile sul sito internet dell'Assemblea (www.consiglio.vda.it) la pubblicazione "Riforma costituzionale 2016: per una comunità informata".

Il testo costituisce una sorta di "guida ragionata" alla lettura di una riforma che interviene su quarantacinque articoli della Costituzione, su un totale di centotrentanove. Curato dalla Struttura affari legislativi, studi e documentazione del Consiglio Valle, con la consulenza scientifica del professore Roberto Louvin, il volume contiene un approfondimento delle cause e degli effetti della riforma costituzionale 2016 oltre ad un rapido excursus storico sui tentativi di riforma del passato, dei focus tematici sul Senato della Repubblica, sul procedimento legislativo, sul riparto delle competenze legislative, sugli effetti della riforma sulle Regioni a Statuto speciale nonché un raffronto fra il testo attuale della Costituzione e quello proposto dalla riforma 2016.

I quattro incontri sul territorio - che si sono tenuti ad Aosta, Pont-Saint-Martin, Morgex e Saint-Vincent - hanno visto la partecipazione dei professori universitari Massimo Carli (istituzioni di diritto pubblico, Università Cattolica di Milano), Elena D'Orlando (diritto pubblico comparato, Università di Udine), Esther Happacher (diritto costituzionale italiano, Università di Innsbruck), Roberto Louvin (diritto pubblico comparato, Università della Calabria), Roberto Toniatti (diritto costituzionale comparato, Università di Trento), componenti il gruppo di ricerca Autonomie Speciali Alpine, istituito nell'ambito del progetto "Laboratorio di innovazione istituzionale per l'Autonomia integrale" dell'Università di Trento, con il fine di creare una sede di riflessione permanente sulla giurisprudenza costituzionale e sulle prospettive di sviluppo dell'autonomia speciale.

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

AGENDA

GIUGNO

venerdì 16
ore 18.30 - Direttivo Sezione Aosta

martedì 20
ore 9.00 - Consiglio regionale

mercoledì 21
ore 9.00 - Consiglio comunale
ore 9.00 - Consiglio regionale

giovedì 22
ore 9.00 - Consiglio comunale

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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Movimento Politico Stella Alpina

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Il deputato On. Rudi Marguerettaz riceve presso la sede della Stella Alpina su appuntamento

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