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Baccega ‘Da Centrale unica appalti per circa 85 mln'

L’Assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica, Mauro Baccega, è intervenuto nel dibattito consiliare in corso oggi, martedì 5 aprile 2016, in risposta a un’interpellanza sui lavori e servizi affidati dalla Centrale unica di Committenza nel 2015

Dal 21 marzo 2014 la Centrale Unica di Committenza ha pubblicato 205 gare (60 nel 2014 e 145 nel 2015) per un valore complessivo a base d’asta di circa 142 milioni di euro. I dati sono stati resi dall’assessore regionale alle opere pubbliche, Mauro Baccega che in aula ha risposto ad una interpellanza.

La Centrale Unica di Committenza (Cuc) regionale, le cui funzioni sono state attribuite a IN.VA. con legge regionale 8 aprile 2013 n. 8, è attiva dal 21 marzo 2014, data in cui Regione, IN.VA. e CPEL. hanno stipulato la Convenzione che ne disciplina l’attività di acquisizione di servizi e forniture. Facendo riferimento alle gare aggiudicate, Baccega ha evidenziato che al 31 dicembre 2015 sono state aggiudicate 150 gare per complessivi 198 lotti, per un valore a base d’asta di 84 milioni 188 mila 28 euro, di cui 17 milioni per l’acquisizione di forniture, per un valore pari a 45 milioni 206 mila 342 euro) e 133 milioni per l’acquisizione di servizi (per un valore pari a 38 milioni 981 mila 686 euro).

Delle restanti gare, 4 sono andate deserte, 31 sono state aggiudicate nel corso del primo trimestre 2016 e 20 sono tutt’ora in corso. Dei 141 lotti sopra citati, IN.VA. comunica che 98 sono stati assegnati a operatori economici con sede in Valle d’Aosta, pari quindi al 69,5 per cento. Prendendo in considerazione il valore totale degli importi di aggiudicazione, pari a 76 milioni 667 mila 967 euro, al netto della gara dei treni bimodali pari a 43 milioni 130 mila 241 euro, quello andato a favore di operatori economici con sede in Valle d’Aosta è quantificato in 14 milioni 417 mila 652.

“Ai dati – ha spiegato Baccega - riferiti alle gare gestite dalla CUC con funzioni di stazione unica appaltante, vanno aggiunte 5 gare svolte dalla CUC con funzione di Consip regionale, di cui 4 a favore di operatori valdostani, per un importo pari a 17 milioni 163 mila 37 euro. Tra queste gare, preciso, rientrano le due aggiudicazioni a favore di CVA Trading per la fornitura di energia elettrica”.

p.m

Tetti in lose ok ai fondi con i mutui

Tornano i fondi per i tetti in lose. Ma i finanziamenti avverranno, come ormai abitudine in molti altri settori, attraverso mutuo. L'assessore alle Opere pubbliche, Mauro Baccega, ha annunciato ieri durante la riunione della Consulta della casa che sottoporrà alla giunta una modifica alla legge regionale per le politiche abitative, la 3 del 2013. Tra le novità ci sarà «l'attivazione di mutui agevolati per il rifacimento dei tetti in lose».

La revisione della normativa sulla casa punta a introdurre mutui anche per gli interventi di recupero edilizio privato finalizzati al risanamento energetico: il meccanismo studiato è quello di concedere un anticipo rispetto alla detrazione fiscale concessa dallo Stato. Le altre novità da inserire nella legge, ha continuato Baccega, saranno «la revisione del processo di gestione dell'emergenza abitativa» e «la riduzione del diritto di prelazione» per le abitazioni di edilizia pubblica residenziale inserite nei piani vendita.

Dopo aver illustrato il percorso intrapreso nell'ultimo anno con la sottoscrizione dell'accordo di programma tra Arer e Comune di Aosta per il passaggio di gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e il subentro della Regione nella gestione dei casi di emergenza abi

tativa, prima in capo ai singoli Comuni, la Consulta per la casa ha affrontato un altro tema caldo, quello dei mutui. Secondo i dati forniti, negli ultimi tre anni i mutui prima casa erogato sono stati 1174 per un importo finanziato di quasi 110 milioni di euro. Sempre sul fronte delle statistiche, per quanto riguarda l'emergenza abitativa, da quando la Regione è subentrata ai Comuni sono state trovate soluzioni abitative per 55 casi, di cui 37 nel Comune di Aosta, mentre sono stati revocati 90 casi, di cui 33 ad Aosta.

Il nuovo Piano Operativo Annuale per l'anno 2016 prevede di destinare al settore dell'edilizia residenziale 4,8 milioni di euro e sarà esaminato nelle prossime settimane dal Consiglio Permanente degli Enti Locali. [D. M.]

Per i grattacieli del Quartiere Cogne arrivano i finanziamenti dal Ministero

L'assessore regionale alle Opere pubbliche Mauro Baccega: «Quello più alto sarà demolito, l'altro verrà ristrutturato»

Nel 2002 il Comune di Aosta ha sottoscritto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l'Azienda Regionale per l'Edilizia residenziale pubblica della Valle d'Aosta-Arer una convenzione per l'intervento denominato "Contratto di Quartiere 1" che prevedeva la realizzazione di uri nuovo complesso residenziale di ottantadue alloggi con annesse strutture socio-assistenziali, in dettaglio un centro diurno e un centro anziani, una sala polivalente e un parcheggio.

Tale complesso, ubicato nel quartiere Cogne del Comune di Aosta, compreso tra le vie Capitano Chamonin e Giorgio Elter è stato ormai interamente realizzato per quanto riguarda gli alloggi. La convenzione, prevedeva, inoltre, la demolizione dei due grattacieli, quello più alto, di proprietà del Comune di Aosta, e quello più piccolo, di proprietà dell'Arer. «Nel 2015, su mia proposta, - dichiara l'assessore regionale alle Opere Pubbliche, Difesa del suolo e Edilizia residenziale pubblica Mauro Baccega - è stato sottoscritto il nuovo accordo di programma con il Comune di Aosta e l'Arer che prevede il passaggio a quest'ultima della gestione di tutto il patrimonio di edilizia residenziale pubblica del Comune di Aosta. A seguito di questo accordo sono stati rivisti anche gli impegni assunti con il Ministero al quale è stata chiesta e ottenuta la modifica della convenzione originaria per limitare l'intervento di demolizione al solo grattacielo più alto, composto da dodici piani, che lascerà il posto a un'area verde, i cui occupanti saranno trasferiti nella primavera del 2016 nei nuovi alloggi del Contratto di Quartiere I». Il grattacielo di proprietà dell'Arer; invece, composto da sette piani per un totale di ventiquattro alloggi, che strutturalmente non presenta problematiche tali da giustificarne un abbattimento, sarà oggetto cli un intervento cli ristrutturazione che permetterà di recuperare ulteriori sei nuove unità abitative, grazie a una riorganizzazione funzionale degli alloggi attuali, di migliorare l'efficienza energetica, attraverso opere di coibentazione sia delle parti comuni che dei singoli alloggi, nonché interventi di ammodernamento dell'impianto termico.

L'operazione, il cui costo complessivo è pari a circa un milione e mezzo di euro, è coperta, per 562mi1a euro con risorse dell'Arer e per 938mila euro da uri finanziamento statale che è stato possibile ottenere grazie alla stretta collaborazione tra l'Assessorato delle Opere Pubbliche e l'Arer.

Lunedì 8 febbraio il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato che è stata autorizzata l'erogazione del finanziamento in favore della Valle d'Aosta. Pertanto nelle prossime settimane potranno essere avviate le procedure per la progettazione dell'intervento che dovrà vedere l'avvio dei lavori entro una anno.

«Una buona notizia che ha duplice valenza. - conclude l'assessore Mauro Baccega prima di tutto con un'azione di recupero di un edificio composto attualmente da ventiquattro alloggi, ricaveremo trenta nuovi alloggi, moderni anche dal punto di vista del risparmio energetico, da assegnare a nuove famiglie e soprattutto creeremo nuove opportunità di lavoro nel settore edilizio».

Lavoratori stagionali Deputato Marguerettaz: Governo accoglie nostra valutazione agevolazione IRAP su contratti 2015

Rispondendo in Commissione Finanze della Camera ad un’interrogazione presentata dalle Minoranze linguistiche , il Governo ha accolto la valutazione proposta dai Deputati del gruppo in merito alle disposizioni già inserite nella legge di stabilità 2016, relative alle agevolazioni IRAP sul costo del lavoro per l’assunzione di lavoratori stagionali.
“La nostra valutazione – afferma l’On. Marguerettaz – è che i datori di lavoro possano ottenere, già nella prossima dichiarazione dei redditi, la deduzione IRAP sul secondo rinnovo contrattuale ad un lavoratore già assunto nel corso del 2015. Ciò significa che il periodo contrattuale del 2015 può essere sommato a quello di quest’anno per raggiungere la quota minima di 4 mesi lavorativi, necessarie per i benefici di legge. L’accoglimento, da parte del Governo, della nostra interpretazione – continua il Deputato valdostano – costituisce un punto fermo e chiarificatore su un aspetto importante per il nostro sistema di imprese, in modo particolare per il settore turistico e agricolo che, com’è noto, si avvalgono in larga misura di lavoratori stagionali”.

APPROVAZIONE DEL PIANO DI SETTORE DEGLI INTERVENTI DA REALIZZARE A FAVORE DEGLI ENTI LOCALI PER L’ADEGUAMENTO E LA REALIZZAZIONE DI OPERE MINORI DI PUBBLICA UTILITA’ AI SENSI DELLA L.R. 26/2009.

L’Assessore alle Opere pubbliche, Difesa del Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica, Mauro Baccega, comunica che venerdì 26 febbraio 2016 la Giunta regionale ha approvato il piano di settore degli interventi da realizzare in favore degli Enti locali, ai sensi della legge regionale 26/2009, per l’anno 2016.

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«Edilizia residenziale pubblica, ecco il piano di investimenti»

Mentre è in fase di completamento la nuova stesura delle modifiche della legge 3 recante disposizioni sulle politiche abitative, che sarà presentata a fine febbraio, e dopo aver approvato la deliberazione degli indirizzi degli interventi da attuare nel triennio 2016 - 2018, l'Assessorato regionale delle Opere pubbliche, Difesa del suolo ed Edilizia residenziale pubblica è impegnato in una importante fase di acquisizione dei contratti di emergenza abitativa da parte del Comune di Aosta e nella messa a punto dell'accordo di programma che prevede il passaggio del patrimonio immobiliare del Comune stesso all'Agenzia regionale edilizia residenziale. Un percorso avviato già lo scorso anno che dovrebbe completarsi, salvo intoppi, entro la fine del 2016.

Nei tre milioni di nuovi finanziamenti indicati dagli indirizzi dati all'Agenzia regionale edilizia residenziale ha fatto notizia il riapparire dell'operazione quinto lotto. Ma quali edifici saranno interessati da questo intervento? «Sulla base delle indicazioni politiche, - risponde l'assessore regionale alle Opere pubbliche Mauro Baccega - cerchiamo di intervenire sull'esistente nell'ottica di non aggredire nuovi spazi verdi, soprattutto in città. Come avevo anticipato, si ripropone il quinto lotto e sarà una sopraelevazione delle Gazzera e si ipotizzano anche gli interventi negli edifici delle Fresia Basse. Si effettueranno le dovute verifiche di carattere .statico e si avvieranno le fasi di progettazione che saranno valutate in fase di progettazione preliminare». Le tempistiche di realizzazione? «E' prematuro azzardare qualsivoglia cronoprogramma. - afferma l'assessore Mauro Baccega - L'aspetto positivo è che si dà sostanza a un'idea che era stata accantonata per mancanza di risorse e che con la prima parte di finanziamento, un milione e mezzo di euro, prevede le fasi di progettazione e un primo lotto di intervento». Il cantiere del quarto lotto è pronto da mesi a che punto sono le assegnazioni? «Il Comune ha previsto che gli inquilini che risiedono alle Gazzera e alle Fresia basse si trasferiscano in quell'edificio. - ricorda l'assessore Mauro Baccega - Il Comune di Aosta - anche su suggerimento del tavolo che lo vede coinvolto con Regione, Agenzia regionale edilizia residenziale e Azienda pubblici servizi - ha deciso di proseguire l'aggiornamento del bando, consentendo di pianificare le assegnazioni contemporaneamente nell'edifcio del quarto lotto e del Contratto di Quartiere 1, garantendo piani di mobilità assolutamente importanti che potranno dare maggiori e migliori risposte alle esigenze dei nuclei familiari». Chi si occuperà dei piano di interventi? «Si opererà tramite l'Agenzia regionale edilizia residenziale - spiega l'assessore Mauro Baccega - che ha già ampiamente dimostrato la sua efficacia operativa. Ricordo che l'edificio Umil al Quartiere Dora è stato consegnato con un anno di anticipo rispetto al cronoprograrnma iniziale. L'accordo di programma che coinvolge Comune di Aosta, Agenzia regionale edizlia residenziale e Regione prosegue il suo iter,, con l'apporto dell'Azienda pubblici servizi. Sarà infatti l'Agenzia regionale edilizia residenziale a ristrutturare i pruni dieci alloggi della deliberazione approvata dalla Giunta regionale e anche l'intervento di riqualifcazione energetica previsto nel grattacielo basso che passerà da ventiquattro a trenta alloggi sarà realizzato dallo stesso Ente. In conclusione Arer e Comune di Aosta proseguono nell'attività operativa per la consegna degli alloggi in fase di completamento, mentre all'Amministrazione regionale spetta la programmazione politica e la pianificazione delle Politiche della casa nella Nostra Regione. Quello che mi sembra importante sottolineare che il piano di interventi dell'Arer prevede un piano di nuovi investimenti per l'edilizia di oltre tre milioni di euro».

Regione e Arer completano lavori edilizia residenziale pubblica

“Con tre milioni di euro disponibili da subito portiamo ossigeno al comparto edilizio e completiamo interventi di edilizia residenziale pubblica attesi da tempo dai valdostani”.

Esprime così la propria soddisfazione, l’assessore regionale alle Opere pubbliche, Mauro Baccega, per l'avvio della nuova collaborazione con l'Azienda regionale per l’edilizia residenziale-Arer, finalizzata alla realizzazione di importanti lavori in Valle.In particolare, nel corso del 2016, l’Arer sarà impegnata su 12 interventi, di cui sette localizzati ad Aosta.

“Tra i nuovi lavori più significativi - prosegue l’assessore Baccega - vi è il recupero di 10 alloggi nel quartiere Cogne di Aosta, che saranno pronti per essere assegnati entro l'autunno, nonché l’efficientamento energetico del 'grattacielo basso' in via Giorgio Elter 23, da cui si ricaveranno ulteriori 6 alloggi”. Questi interventi, immediatamente attuabili, “godono di un finanziamento statale per oltre 1 milione di euro”, ha reso noto Baccega.

Nel corso di quest'anno, inoltre, l’Arer proseguirà nell’attuazione del piano di vendita e sarà elaborato lo studio di fattibilità del Quinto lotto al Quartiere Cogne, “intervento strategico – afferma l'assessore - e di fondamentale importanza, che prevede la ristrutturazione di immobili per un totale di 72 alloggi”.

E’ infine stato dato all’Arer l’obiettivo di ultimare l’iter amministrativo e i lavori per la realizzazione della nuova sede dell’Azienda, all’interno del complesso residenziale del Contratto di Quartiere I, ultimo tassello mancante per dare piena attuazione all’Accordo di programma siglato nel 2015 per il passaggio di gestione all’Arer del patrimonio di edilizia residenziale pubblica del Comune di Aosta.

p.g

Baccega, ‘Verso soluzione problema rotonda Nus e avvio progettazione rotonde Montjovet’

Nel corso dei lavori del Consiglio Valle l’Assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica Mauro Baccega, rispondendo a due interpellanze, ha fatto il punto sulla realizzazione delle rotatorie per la sicurezza sulla Strada statale 26, opere previste a Montjovet e a Nus nell’ambito dell’accordo di programma tra la Regione e l’ANAS per la messa in sicurezza di incroci particolarmente critici

“La situazione della futura rotonda nel Comune di Nus sta arrivando alla sua positiva conclusione e che, con la fattiva collaborazione di tutti, la stessa potrà essere velocizzata il più possibile proprio tenuto conto della priorità assegnata a tale opera sia dalla Regione che dal Compartimento della Valle d’Aosta dell’ANAS”. Lo ha assicurato in aula l’assessore regionale alle opere pubbliche, che ha riferito su diverse opere progettate da Anas.

Infatti, per quanto riguarda la rotatoria a Nus (nella foto il Municipio), all’altezza dell’incrocio tra la Strada statale e la regionale di Fénis, l’Assessore Baccega ha precisato che «Per la parte tecnica è stata individuata come soluzione ottimale quella già a suo tempo studiata dal Comune di Nus, che prevede la confluenza in rotatoria sia della strada regionale per Fénis che della strada comunale per la frazione Plantayes. Rispetto alla soluzione originaria del Comune di Nus si è deciso solo di eliminare il sottopasso pedonale per non appesantire i costi. In tal senso il Compartimento della Valle d’Aosta si è attivato con il Comune di Nus e non appena sarà pronto il progetto definitivo si potrà procedere all’acquisizione dei necessari pareri tramite Conferenza di Servizi.

Ottenuti i pareri, verrà redatto il progetto esecutivo e potrà essere effettuato l’appalto, presumibilmente verso la fine del 2016». L’Assessore Baccega ha poi espresso alcune precisazioni sull’aspetto finanziario dell’opera: «L’ANAS della Valle d’Aosta ha comunicato che la Direzione Generale della Società ha già assicurato la disponibilità della somma richiesta; pertanto attualmente è il Comune di Nus che deve consegnare il progetto variante ad Anas per consentire alla stessa di attivare il finanziamento già richiesto a Roma, finanziamento che verrà erogato solo dopo che sarà inviato il progetto stesso con relativa approvazione.

Rotatorie Montjovet
Per quanto riguarda la situazione di Montjovet, che in origine prevedeva la realizzazione di due rotatorie, l’Assessore ha spiegato che «Al fine di dare attuazione all’esecuzione delle rotatorie il Comune ha avviato la progettazione delle stesse e ha presentato all’Amministrazione regionale il progetto preliminare della rotatoria in località Berriat che assieme alle opere complementari prevede un importo complessivo di circa 1 milione 225 mila euro. Nella stessa occasione, L’Amministrazione comunale ha espresso la volontà di realizzare una sola rotatoria in località Berriat rinunciando a quella in località Lillaz. Sono quindi stati effettuati diversi incontri informali tra Regione, Comune e ANAS per valutare il progetto proposto, che prevede un cospicuo investimento e un rilevante intervento sul territorio.

Nel marzo scorso, il Comune indirizzava una nota formale ad ANAS e per conoscenza alla Regione con la quale intendeva verificare con ANAS, mediante un incontro congiunto, le scelte tecniche della progettazione preliminare così da poter avviare le successive fasi progettuali. Successivamente sono state diverse le occasioni di incontro con il Sindaco e nel frattempo, il 1° ottobre 2015, sono cambiati i vertici dell’ANAS, sia il Capo Compartimento che il Direttore Tecnico. Da allora, abbiamo più volte incontrato il Sindaco e l’Assessore comunale competente chiedendo l’ottimizzazione del progetto dal punto di vista del costo e per concordare il percorso amministrativo che prevede la modifica della Convenzione sottoscritta tra Regione e Comune per aggiornarla rispetto alla scelta del Comune stesso di rinunciare alla realizzazione della rotonda in località Lillaz, utilizzando così il relativo finanziamento per dare intera copertura al costo del progetto della rotonda in località Berriat».

«Partiti e movimenti non fanno più politica»

«Dovremo innanzitutto occuparci di tre terni: come attualizzare l'Autonomia, il ruolo delle società partecipate e i trasporti»»

Il «muro contro muro» in Consiglio Valle, gli ultimi scampoli di Renaissance, l'ingresso dei Pd in maggioranza. Come si «legge» la politica valdostana da un osservatorio privilegiato, ovvero dallo scranno della Presidenza del Consiglio? E gli ultimi eventi hanno contribuito a rasserenare il clima?
«E' chiaro che la maggioranza in Consiglio Valle - passata da diciotto a ventuno consiglieri - ha consentito che si possano affrontare diversi argomenti in maniera più serena. - risponde Marco Viérin presidente dell'Assemblea valdostana - Una situazione che pone le basi per poter dialogare in maniera approfondita sii alcuni temi che sono di grande profondità, essenziali per il futuro della nostra regione. Per esempio l'Autonomia e come eventualmente contestualizzarla in senso moderno. Penso allora alla proposta sulla zona franca e al dibattito sulla fiscalità locale. Un altro tema fondamentale: che ruolo dare alle nostre società partecipate. Il terzo "voltt": un ripensamento generale del sistema dei trasporti.

Questi sono i tre macrotemi, l'autonomia in testa, che ci lascia in eredità il 2015 e di cui bisogna occuparsi nell'anno prossimo». Sono obiettivi condivisi da tutte le forze presenti in Consiglio Valle?
«Vi sono chiaramente - e giustamente dico io - visioni diverse sui temi. Ma credo che sia inconfutabile il fatto che ad esempio sulla salvaguardia dell'Autonomia esista una unità di intenti in senso generale. E' ciò che ho riscontrato in alcuni atti approvati all'unanimità. Ma per pensare a questo futuro non bastano i prossimi sei-otto mesi. Parliamo di progetti a medio e lungo termine. Ed è il lavoro che deve fare un'Assemblea come la nostra».

Un'Assemblea che lei conosce da tempo, eletto per la prima volta nel 1993. Come è cambiato in vent'anni il Consiglio Valle?
«Una volta le discussioni venivano prima "masticate" all'interno dei movimenti e dei partiti e quindi arrivavano in aula idee, proposte, pensieri già "sgrossati" e in parte condivisi con le altre forze. Oggi viene a mancare proprio questo aspetto: l'apporto delle strutture e dei movimenti politici, dei partiti. La politica è sempre più sulle spalle dei consiglieri regionali».

E perchè i partiti stanno «arretrando»?
«E' una situazione che si è venuta a creare negli ultimi anni un po' in tutta Italia, di meno nel resto d'Europa».
Forse perchè, anche per la politica, vi sono meno soldi a disposizione?

«Ma proprio quando vi sono meno risorse bisogna mettere in moto le organizzazioni esterne al Consiglio, per sviluppare idee e confrontare progetti. In un momento come questo vi sarebbe bisogno di teste pensanti, di organizzazioni pensanti. Come erano i partiti una volta. Oggi invece non vedo un dibattito esterno tra le forze politiche, non esiste il fermento di una volta».

Prima di diventare amministratore regionale, lei è stato sindaco, a Pollein. Quale è il mestiere più difficile?
«Oggi fare il sindaco così come il consigliere regionale è un impegno importante e non semplice. Per il momento in cui viviamo: gli amministratori pubblici sono visti come la causa di tutte le difficoltà che questa crisi ci sta portando. E poi per le responsabilità che normative sempre più stringenti mettono in capo agli amministratori stessi.

Due esempi: il Comune di Pontboset che è stato di recente condannato a un risarcimento di due milioni di euro. Potete immaginare come può sentirsi un Sindaco.
L'altro esempio è fornito dalla questione legata al referendum sul pirogassificatore e i contenziosi che ne sono seguiti, con cifre milionarie in ballo. Come può stare serena la Giunta regionale che si è occupata di quel dossier? Vedete che anche fare l'amministratore regionale, contrariamente a quanto pensano in molti, comporta dei "grattacapo" non indifferenti. Situazioni che portano tanti amministratori a sentirsi in difficoltà nell'essere solerti. Altro che sburocratizzare...».

Però per la gente rimanete i privilegiati per i vostri stipendi.
«Proprio così. Eppure in Valle d'Aosta si è fatto tanto in questo senso. Nel giro di dieci anni vi è stato un taglio del quaranta per cento nelle spese per gli amministratori della Regione. La spesa generale del Consiglio era nel 2005 di 6 milioni e 550mila euro, scesa nel 2013 a 3 milioni e 930mila euro. Un costo calato ancora. L'indennità di carica lorda era di 8.700 euro mensili nel 2005, scesa a 5.185 euro mensili. E a questo bisogna aggiungere l'autoriduzione, che è del 10 per cento per quanto riguarda le forze di maggioranza: il compenso diventa allora di 4.700 euro lordi. Quando lo Stato ha fissato i limiti massimi per i compensi dei consiglieri regionali, su diversi aspetti ha preso come riferimento la Valle d'Aosta. E sui vitalizi è importante ricordare che siamo stati i primi a passare al sistema contributivo, con una legge del 1999 entrata in vigore nella legislatura iniziata nel 2003».

Però avete anche la diaria, esentasse.
«Sì rea la nostra, di 2.600 giuro mensili, è tra le più basse, se non la più bassa, di tutte le Regioni».

Il presidente della Regione Augusto Rollandin dice che presto si parlerà della riduzione del numero dei consiglieri regionali.
«E' un argomento che le forze politiche discutono da qualche anno. Credo che la questione dovrà essere ripresa entro la fine della legislatura. E' necessaria una modifica costituzionale e quindi serve tempo».
Certo, ma era quello che si era già detto nella scorsa legislatura. E poi non si è fatto più in tempo...
«Le forze politiche nelle loro proposte hanno preso in considerazione varie ipotesi, con un'Assemblea da venticinque a trentuno consiglieri. Cercheremo un'intesa. Quello che mi compete è fare in modo che le forze si confrontino in maniera proficua, evitando scontri. l'ornando al discorso di prima, dei compensi, mi consenta una provocazione: la politica allora la facciano i ricchi. Mettiamo venti Berlusconi, uno per Regione, e siamo a posto. Tutto si può fare, e si può fare anche di meglio. Ma non dimentichiamo come era la situazione venti anni fa. Quello dei costi della politica è un tema per parlare contro la politica. Poi ci ritroviamo il presidente di Finaosta che riceve venticinquemila curo lordi all'anno. Un compenso ridicolo considerando tutte le responsabilità che ,fanno capo al suo ruolo. E' a queste cose che bisogna mettere mano».

In Consiglio Valle a scrivere le leggi ci siete voi... «Abbiamo fatto dei passi, altri ne faremo. discutiamone. Ma guardiamo anche agli altri settori del pubblico.
Per quanto ci riguarda, è diventato difficile perfino trovare delle compagnie che assicurino gli amministratori. Questo vorrà dire qualcosa no?».

Cristiano Florio

Ivat, Ermanno Bonomi presidente «Più importanza al museo Mav»

Ermanno Bonomi è stato riconfermato dalla Giunta regionale alla guida dell'Ivat-Institut Valdôtain de l'artisanat de tradition. Era già presidente dell'ente dall'aprile scorso, quando aveva preso il posto di Livio Vagneur, che nel 2013 aveva a sua volta sostituito Rudi Marguerettaz, eletto in Parlamento.

«Sono molto contento per la fiducia accordatami dalla Giunta regionale. - dichiara Ermanno Bonomi - Questi primi mesi alla guida dell'Institut sono serviti per capire come e strutturato l'ente. Insieme con il consiglio d'amministrazione abbiamo gettato le basi per una riforma dell'Ivat, sia a livello delle modalità di vendita sia per quanto riguarda l'organizzazione interna. Molto buono è pure il rapporto instauratosi con i dipendenti dell'Institut, che con la loro professionalità danno un contributo imprescindibile al buon funzionamento. Le cose da fare sono tante: i quattro anni che ora abbiamo davanti offrono il margine di tempo necessario per provvedere a una programmazione attenta e puntale e anche ne sono convinto - per ottenere dei buoni risultati».

Alcune linee guida per il futuro dell'Ivat sono già state impostate. «Una delle priorità alle quali abbiamo lavorato - spiega Ermanno Bonomi - è stata la riorganizzazione dei punti vendita, che attualmente sono quattro: oltre a quello di piazza Chanoux ad Aosta, ve ne sono anche a Courmayeur, Cogne e Ayas. Abbiamo preso la decisione di chiudere il negozio di Gressoney, i cui costi di mantenimento erano davvero troppo elevati, ma i nostri prodotti continuano a essere disponibili nella sede della cooperativa D'Socka con cui abbiamo stipulato un accordo. Allo stesso modo abbiamo avviato alcune importanti collaborazioni: penso al Forte dì Bard, al Casinò, all'Adava e a Skyway. In quest'ultimo caso, in particolare, siamo riusciti a portare l'artigianato di tradizione sulla cima d'Europa, negli shop del Pavillon e di Punta Helbronner, dove prossimamente contiamo di esporre pure alcuni oggetti provenienti dal Mav».

Proprio il museo dell'artigianato valdostano di tradizione è destinato a ricoprire, secondo il Presidente dell'Ivat, «un ruolo sempre più importante, complementare all'attività commerciale svolta dall'Institut. Esso consente di far conoscere fuori dai confini regionali la tradizione valdostana: non mi riferisco solo ai prodotti, ma anche alla cultura che abbiamo ereditato dai nostri antenati. Martedì 24 novembre scorso è stata per esempio inaugurata, alla biblioteca civica Berio e De Amicis di Genova una mostra curata dal Mav e intitolata "Una scultura a ogni pagina Aosta-Genova'. L'esposizione, che sarà visitabile fino a domenica 6 marzo 2016, esplora i tratti che da sempre uniscono liguri e valdostani: le particolarità e l'asprezza del territorio, il profondo attaccamento alle origini e la volontà dì valorizzare il proprio patrimonio culturale».

Quali sono invece i progetti a medio-lungo termine?
«Senz'altro ci impegneremo per rafforzare le sinergie con le istituzioni e le realtà commerciali presenti sul territorio valdostano. - risponde Ermanno Bonomi - E infatti indispensabile ottimizzare le risorse per riuscire a far crescere l'ente. Gli obiettivi sono quelli di rispondere alle esigenze degli artigiani, di salvaguardare la tipicità dei prodotti e di promuovere il "saper fare' della tradizione. Nel contempo cercheremo anche di trovare spazi e modalità per un artigianato parallelo di sperimentazione, che potrebbe aprire ai produttori valdostani la strada verso mercati ancora inesplorati».

Eleonora Berard

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

AGENDA

NOVEMBRE

mercoledi' 22
ore 9.00 - consiglio regionale
ore 9.00 - consiglio comunale

giovedi' 23
ore 9.00 - consiglio regionale
ore 9.00 - consiglio comunale

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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Movimento Politico Stella Alpina

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Il deputato On. Rudi Marguerettaz riceve presso la sede della Stella Alpina su appuntamento

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