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Lavoratori stagionali Deputato Marguerettaz: Governo accoglie nostra valutazione agevolazione IRAP su contratti 2015

Rispondendo in Commissione Finanze della Camera ad un’interrogazione presentata dalle Minoranze linguistiche , il Governo ha accolto la valutazione proposta dai Deputati del gruppo in merito alle disposizioni già inserite nella legge di stabilità 2016, relative alle agevolazioni IRAP sul costo del lavoro per l’assunzione di lavoratori stagionali.
“La nostra valutazione – afferma l’On. Marguerettaz – è che i datori di lavoro possano ottenere, già nella prossima dichiarazione dei redditi, la deduzione IRAP sul secondo rinnovo contrattuale ad un lavoratore già assunto nel corso del 2015. Ciò significa che il periodo contrattuale del 2015 può essere sommato a quello di quest’anno per raggiungere la quota minima di 4 mesi lavorativi, necessarie per i benefici di legge. L’accoglimento, da parte del Governo, della nostra interpretazione – continua il Deputato valdostano – costituisce un punto fermo e chiarificatore su un aspetto importante per il nostro sistema di imprese, in modo particolare per il settore turistico e agricolo che, com’è noto, si avvalgono in larga misura di lavoratori stagionali”.

APPROVAZIONE DEL PIANO DI SETTORE DEGLI INTERVENTI DA REALIZZARE A FAVORE DEGLI ENTI LOCALI PER L’ADEGUAMENTO E LA REALIZZAZIONE DI OPERE MINORI DI PUBBLICA UTILITA’ AI SENSI DELLA L.R. 26/2009.

L’Assessore alle Opere pubbliche, Difesa del Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica, Mauro Baccega, comunica che venerdì 26 febbraio 2016 la Giunta regionale ha approvato il piano di settore degli interventi da realizzare in favore degli Enti locali, ai sensi della legge regionale 26/2009, per l’anno 2016.

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«Edilizia residenziale pubblica, ecco il piano di investimenti»

Mentre è in fase di completamento la nuova stesura delle modifiche della legge 3 recante disposizioni sulle politiche abitative, che sarà presentata a fine febbraio, e dopo aver approvato la deliberazione degli indirizzi degli interventi da attuare nel triennio 2016 - 2018, l'Assessorato regionale delle Opere pubbliche, Difesa del suolo ed Edilizia residenziale pubblica è impegnato in una importante fase di acquisizione dei contratti di emergenza abitativa da parte del Comune di Aosta e nella messa a punto dell'accordo di programma che prevede il passaggio del patrimonio immobiliare del Comune stesso all'Agenzia regionale edilizia residenziale. Un percorso avviato già lo scorso anno che dovrebbe completarsi, salvo intoppi, entro la fine del 2016.

Nei tre milioni di nuovi finanziamenti indicati dagli indirizzi dati all'Agenzia regionale edilizia residenziale ha fatto notizia il riapparire dell'operazione quinto lotto. Ma quali edifici saranno interessati da questo intervento? «Sulla base delle indicazioni politiche, - risponde l'assessore regionale alle Opere pubbliche Mauro Baccega - cerchiamo di intervenire sull'esistente nell'ottica di non aggredire nuovi spazi verdi, soprattutto in città. Come avevo anticipato, si ripropone il quinto lotto e sarà una sopraelevazione delle Gazzera e si ipotizzano anche gli interventi negli edifici delle Fresia Basse. Si effettueranno le dovute verifiche di carattere .statico e si avvieranno le fasi di progettazione che saranno valutate in fase di progettazione preliminare». Le tempistiche di realizzazione? «E' prematuro azzardare qualsivoglia cronoprogramma. - afferma l'assessore Mauro Baccega - L'aspetto positivo è che si dà sostanza a un'idea che era stata accantonata per mancanza di risorse e che con la prima parte di finanziamento, un milione e mezzo di euro, prevede le fasi di progettazione e un primo lotto di intervento». Il cantiere del quarto lotto è pronto da mesi a che punto sono le assegnazioni? «Il Comune ha previsto che gli inquilini che risiedono alle Gazzera e alle Fresia basse si trasferiscano in quell'edificio. - ricorda l'assessore Mauro Baccega - Il Comune di Aosta - anche su suggerimento del tavolo che lo vede coinvolto con Regione, Agenzia regionale edilizia residenziale e Azienda pubblici servizi - ha deciso di proseguire l'aggiornamento del bando, consentendo di pianificare le assegnazioni contemporaneamente nell'edifcio del quarto lotto e del Contratto di Quartiere 1, garantendo piani di mobilità assolutamente importanti che potranno dare maggiori e migliori risposte alle esigenze dei nuclei familiari». Chi si occuperà dei piano di interventi? «Si opererà tramite l'Agenzia regionale edilizia residenziale - spiega l'assessore Mauro Baccega - che ha già ampiamente dimostrato la sua efficacia operativa. Ricordo che l'edificio Umil al Quartiere Dora è stato consegnato con un anno di anticipo rispetto al cronoprograrnma iniziale. L'accordo di programma che coinvolge Comune di Aosta, Agenzia regionale edizlia residenziale e Regione prosegue il suo iter,, con l'apporto dell'Azienda pubblici servizi. Sarà infatti l'Agenzia regionale edilizia residenziale a ristrutturare i pruni dieci alloggi della deliberazione approvata dalla Giunta regionale e anche l'intervento di riqualifcazione energetica previsto nel grattacielo basso che passerà da ventiquattro a trenta alloggi sarà realizzato dallo stesso Ente. In conclusione Arer e Comune di Aosta proseguono nell'attività operativa per la consegna degli alloggi in fase di completamento, mentre all'Amministrazione regionale spetta la programmazione politica e la pianificazione delle Politiche della casa nella Nostra Regione. Quello che mi sembra importante sottolineare che il piano di interventi dell'Arer prevede un piano di nuovi investimenti per l'edilizia di oltre tre milioni di euro».

Regione e Arer completano lavori edilizia residenziale pubblica

“Con tre milioni di euro disponibili da subito portiamo ossigeno al comparto edilizio e completiamo interventi di edilizia residenziale pubblica attesi da tempo dai valdostani”.

Esprime così la propria soddisfazione, l’assessore regionale alle Opere pubbliche, Mauro Baccega, per l'avvio della nuova collaborazione con l'Azienda regionale per l’edilizia residenziale-Arer, finalizzata alla realizzazione di importanti lavori in Valle.In particolare, nel corso del 2016, l’Arer sarà impegnata su 12 interventi, di cui sette localizzati ad Aosta.

“Tra i nuovi lavori più significativi - prosegue l’assessore Baccega - vi è il recupero di 10 alloggi nel quartiere Cogne di Aosta, che saranno pronti per essere assegnati entro l'autunno, nonché l’efficientamento energetico del 'grattacielo basso' in via Giorgio Elter 23, da cui si ricaveranno ulteriori 6 alloggi”. Questi interventi, immediatamente attuabili, “godono di un finanziamento statale per oltre 1 milione di euro”, ha reso noto Baccega.

Nel corso di quest'anno, inoltre, l’Arer proseguirà nell’attuazione del piano di vendita e sarà elaborato lo studio di fattibilità del Quinto lotto al Quartiere Cogne, “intervento strategico – afferma l'assessore - e di fondamentale importanza, che prevede la ristrutturazione di immobili per un totale di 72 alloggi”.

E’ infine stato dato all’Arer l’obiettivo di ultimare l’iter amministrativo e i lavori per la realizzazione della nuova sede dell’Azienda, all’interno del complesso residenziale del Contratto di Quartiere I, ultimo tassello mancante per dare piena attuazione all’Accordo di programma siglato nel 2015 per il passaggio di gestione all’Arer del patrimonio di edilizia residenziale pubblica del Comune di Aosta.

p.g

Baccega, ‘Verso soluzione problema rotonda Nus e avvio progettazione rotonde Montjovet’

Nel corso dei lavori del Consiglio Valle l’Assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica Mauro Baccega, rispondendo a due interpellanze, ha fatto il punto sulla realizzazione delle rotatorie per la sicurezza sulla Strada statale 26, opere previste a Montjovet e a Nus nell’ambito dell’accordo di programma tra la Regione e l’ANAS per la messa in sicurezza di incroci particolarmente critici

“La situazione della futura rotonda nel Comune di Nus sta arrivando alla sua positiva conclusione e che, con la fattiva collaborazione di tutti, la stessa potrà essere velocizzata il più possibile proprio tenuto conto della priorità assegnata a tale opera sia dalla Regione che dal Compartimento della Valle d’Aosta dell’ANAS”. Lo ha assicurato in aula l’assessore regionale alle opere pubbliche, che ha riferito su diverse opere progettate da Anas.

Infatti, per quanto riguarda la rotatoria a Nus (nella foto il Municipio), all’altezza dell’incrocio tra la Strada statale e la regionale di Fénis, l’Assessore Baccega ha precisato che «Per la parte tecnica è stata individuata come soluzione ottimale quella già a suo tempo studiata dal Comune di Nus, che prevede la confluenza in rotatoria sia della strada regionale per Fénis che della strada comunale per la frazione Plantayes. Rispetto alla soluzione originaria del Comune di Nus si è deciso solo di eliminare il sottopasso pedonale per non appesantire i costi. In tal senso il Compartimento della Valle d’Aosta si è attivato con il Comune di Nus e non appena sarà pronto il progetto definitivo si potrà procedere all’acquisizione dei necessari pareri tramite Conferenza di Servizi.

Ottenuti i pareri, verrà redatto il progetto esecutivo e potrà essere effettuato l’appalto, presumibilmente verso la fine del 2016». L’Assessore Baccega ha poi espresso alcune precisazioni sull’aspetto finanziario dell’opera: «L’ANAS della Valle d’Aosta ha comunicato che la Direzione Generale della Società ha già assicurato la disponibilità della somma richiesta; pertanto attualmente è il Comune di Nus che deve consegnare il progetto variante ad Anas per consentire alla stessa di attivare il finanziamento già richiesto a Roma, finanziamento che verrà erogato solo dopo che sarà inviato il progetto stesso con relativa approvazione.

Rotatorie Montjovet
Per quanto riguarda la situazione di Montjovet, che in origine prevedeva la realizzazione di due rotatorie, l’Assessore ha spiegato che «Al fine di dare attuazione all’esecuzione delle rotatorie il Comune ha avviato la progettazione delle stesse e ha presentato all’Amministrazione regionale il progetto preliminare della rotatoria in località Berriat che assieme alle opere complementari prevede un importo complessivo di circa 1 milione 225 mila euro. Nella stessa occasione, L’Amministrazione comunale ha espresso la volontà di realizzare una sola rotatoria in località Berriat rinunciando a quella in località Lillaz. Sono quindi stati effettuati diversi incontri informali tra Regione, Comune e ANAS per valutare il progetto proposto, che prevede un cospicuo investimento e un rilevante intervento sul territorio.

Nel marzo scorso, il Comune indirizzava una nota formale ad ANAS e per conoscenza alla Regione con la quale intendeva verificare con ANAS, mediante un incontro congiunto, le scelte tecniche della progettazione preliminare così da poter avviare le successive fasi progettuali. Successivamente sono state diverse le occasioni di incontro con il Sindaco e nel frattempo, il 1° ottobre 2015, sono cambiati i vertici dell’ANAS, sia il Capo Compartimento che il Direttore Tecnico. Da allora, abbiamo più volte incontrato il Sindaco e l’Assessore comunale competente chiedendo l’ottimizzazione del progetto dal punto di vista del costo e per concordare il percorso amministrativo che prevede la modifica della Convenzione sottoscritta tra Regione e Comune per aggiornarla rispetto alla scelta del Comune stesso di rinunciare alla realizzazione della rotonda in località Lillaz, utilizzando così il relativo finanziamento per dare intera copertura al costo del progetto della rotonda in località Berriat».

«Partiti e movimenti non fanno più politica»

«Dovremo innanzitutto occuparci di tre terni: come attualizzare l'Autonomia, il ruolo delle società partecipate e i trasporti»»

Il «muro contro muro» in Consiglio Valle, gli ultimi scampoli di Renaissance, l'ingresso dei Pd in maggioranza. Come si «legge» la politica valdostana da un osservatorio privilegiato, ovvero dallo scranno della Presidenza del Consiglio? E gli ultimi eventi hanno contribuito a rasserenare il clima?
«E' chiaro che la maggioranza in Consiglio Valle - passata da diciotto a ventuno consiglieri - ha consentito che si possano affrontare diversi argomenti in maniera più serena. - risponde Marco Viérin presidente dell'Assemblea valdostana - Una situazione che pone le basi per poter dialogare in maniera approfondita sii alcuni temi che sono di grande profondità, essenziali per il futuro della nostra regione. Per esempio l'Autonomia e come eventualmente contestualizzarla in senso moderno. Penso allora alla proposta sulla zona franca e al dibattito sulla fiscalità locale. Un altro tema fondamentale: che ruolo dare alle nostre società partecipate. Il terzo "voltt": un ripensamento generale del sistema dei trasporti.

Questi sono i tre macrotemi, l'autonomia in testa, che ci lascia in eredità il 2015 e di cui bisogna occuparsi nell'anno prossimo». Sono obiettivi condivisi da tutte le forze presenti in Consiglio Valle?
«Vi sono chiaramente - e giustamente dico io - visioni diverse sui temi. Ma credo che sia inconfutabile il fatto che ad esempio sulla salvaguardia dell'Autonomia esista una unità di intenti in senso generale. E' ciò che ho riscontrato in alcuni atti approvati all'unanimità. Ma per pensare a questo futuro non bastano i prossimi sei-otto mesi. Parliamo di progetti a medio e lungo termine. Ed è il lavoro che deve fare un'Assemblea come la nostra».

Un'Assemblea che lei conosce da tempo, eletto per la prima volta nel 1993. Come è cambiato in vent'anni il Consiglio Valle?
«Una volta le discussioni venivano prima "masticate" all'interno dei movimenti e dei partiti e quindi arrivavano in aula idee, proposte, pensieri già "sgrossati" e in parte condivisi con le altre forze. Oggi viene a mancare proprio questo aspetto: l'apporto delle strutture e dei movimenti politici, dei partiti. La politica è sempre più sulle spalle dei consiglieri regionali».

E perchè i partiti stanno «arretrando»?
«E' una situazione che si è venuta a creare negli ultimi anni un po' in tutta Italia, di meno nel resto d'Europa».
Forse perchè, anche per la politica, vi sono meno soldi a disposizione?

«Ma proprio quando vi sono meno risorse bisogna mettere in moto le organizzazioni esterne al Consiglio, per sviluppare idee e confrontare progetti. In un momento come questo vi sarebbe bisogno di teste pensanti, di organizzazioni pensanti. Come erano i partiti una volta. Oggi invece non vedo un dibattito esterno tra le forze politiche, non esiste il fermento di una volta».

Prima di diventare amministratore regionale, lei è stato sindaco, a Pollein. Quale è il mestiere più difficile?
«Oggi fare il sindaco così come il consigliere regionale è un impegno importante e non semplice. Per il momento in cui viviamo: gli amministratori pubblici sono visti come la causa di tutte le difficoltà che questa crisi ci sta portando. E poi per le responsabilità che normative sempre più stringenti mettono in capo agli amministratori stessi.

Due esempi: il Comune di Pontboset che è stato di recente condannato a un risarcimento di due milioni di euro. Potete immaginare come può sentirsi un Sindaco.
L'altro esempio è fornito dalla questione legata al referendum sul pirogassificatore e i contenziosi che ne sono seguiti, con cifre milionarie in ballo. Come può stare serena la Giunta regionale che si è occupata di quel dossier? Vedete che anche fare l'amministratore regionale, contrariamente a quanto pensano in molti, comporta dei "grattacapo" non indifferenti. Situazioni che portano tanti amministratori a sentirsi in difficoltà nell'essere solerti. Altro che sburocratizzare...».

Però per la gente rimanete i privilegiati per i vostri stipendi.
«Proprio così. Eppure in Valle d'Aosta si è fatto tanto in questo senso. Nel giro di dieci anni vi è stato un taglio del quaranta per cento nelle spese per gli amministratori della Regione. La spesa generale del Consiglio era nel 2005 di 6 milioni e 550mila euro, scesa nel 2013 a 3 milioni e 930mila euro. Un costo calato ancora. L'indennità di carica lorda era di 8.700 euro mensili nel 2005, scesa a 5.185 euro mensili. E a questo bisogna aggiungere l'autoriduzione, che è del 10 per cento per quanto riguarda le forze di maggioranza: il compenso diventa allora di 4.700 euro lordi. Quando lo Stato ha fissato i limiti massimi per i compensi dei consiglieri regionali, su diversi aspetti ha preso come riferimento la Valle d'Aosta. E sui vitalizi è importante ricordare che siamo stati i primi a passare al sistema contributivo, con una legge del 1999 entrata in vigore nella legislatura iniziata nel 2003».

Però avete anche la diaria, esentasse.
«Sì rea la nostra, di 2.600 giuro mensili, è tra le più basse, se non la più bassa, di tutte le Regioni».

Il presidente della Regione Augusto Rollandin dice che presto si parlerà della riduzione del numero dei consiglieri regionali.
«E' un argomento che le forze politiche discutono da qualche anno. Credo che la questione dovrà essere ripresa entro la fine della legislatura. E' necessaria una modifica costituzionale e quindi serve tempo».
Certo, ma era quello che si era già detto nella scorsa legislatura. E poi non si è fatto più in tempo...
«Le forze politiche nelle loro proposte hanno preso in considerazione varie ipotesi, con un'Assemblea da venticinque a trentuno consiglieri. Cercheremo un'intesa. Quello che mi compete è fare in modo che le forze si confrontino in maniera proficua, evitando scontri. l'ornando al discorso di prima, dei compensi, mi consenta una provocazione: la politica allora la facciano i ricchi. Mettiamo venti Berlusconi, uno per Regione, e siamo a posto. Tutto si può fare, e si può fare anche di meglio. Ma non dimentichiamo come era la situazione venti anni fa. Quello dei costi della politica è un tema per parlare contro la politica. Poi ci ritroviamo il presidente di Finaosta che riceve venticinquemila curo lordi all'anno. Un compenso ridicolo considerando tutte le responsabilità che ,fanno capo al suo ruolo. E' a queste cose che bisogna mettere mano».

In Consiglio Valle a scrivere le leggi ci siete voi... «Abbiamo fatto dei passi, altri ne faremo. discutiamone. Ma guardiamo anche agli altri settori del pubblico.
Per quanto ci riguarda, è diventato difficile perfino trovare delle compagnie che assicurino gli amministratori. Questo vorrà dire qualcosa no?».

Cristiano Florio

Ivat, Ermanno Bonomi presidente «Più importanza al museo Mav»

Ermanno Bonomi è stato riconfermato dalla Giunta regionale alla guida dell'Ivat-Institut Valdôtain de l'artisanat de tradition. Era già presidente dell'ente dall'aprile scorso, quando aveva preso il posto di Livio Vagneur, che nel 2013 aveva a sua volta sostituito Rudi Marguerettaz, eletto in Parlamento.

«Sono molto contento per la fiducia accordatami dalla Giunta regionale. - dichiara Ermanno Bonomi - Questi primi mesi alla guida dell'Institut sono serviti per capire come e strutturato l'ente. Insieme con il consiglio d'amministrazione abbiamo gettato le basi per una riforma dell'Ivat, sia a livello delle modalità di vendita sia per quanto riguarda l'organizzazione interna. Molto buono è pure il rapporto instauratosi con i dipendenti dell'Institut, che con la loro professionalità danno un contributo imprescindibile al buon funzionamento. Le cose da fare sono tante: i quattro anni che ora abbiamo davanti offrono il margine di tempo necessario per provvedere a una programmazione attenta e puntale e anche ne sono convinto - per ottenere dei buoni risultati».

Alcune linee guida per il futuro dell'Ivat sono già state impostate. «Una delle priorità alle quali abbiamo lavorato - spiega Ermanno Bonomi - è stata la riorganizzazione dei punti vendita, che attualmente sono quattro: oltre a quello di piazza Chanoux ad Aosta, ve ne sono anche a Courmayeur, Cogne e Ayas. Abbiamo preso la decisione di chiudere il negozio di Gressoney, i cui costi di mantenimento erano davvero troppo elevati, ma i nostri prodotti continuano a essere disponibili nella sede della cooperativa D'Socka con cui abbiamo stipulato un accordo. Allo stesso modo abbiamo avviato alcune importanti collaborazioni: penso al Forte dì Bard, al Casinò, all'Adava e a Skyway. In quest'ultimo caso, in particolare, siamo riusciti a portare l'artigianato di tradizione sulla cima d'Europa, negli shop del Pavillon e di Punta Helbronner, dove prossimamente contiamo di esporre pure alcuni oggetti provenienti dal Mav».

Proprio il museo dell'artigianato valdostano di tradizione è destinato a ricoprire, secondo il Presidente dell'Ivat, «un ruolo sempre più importante, complementare all'attività commerciale svolta dall'Institut. Esso consente di far conoscere fuori dai confini regionali la tradizione valdostana: non mi riferisco solo ai prodotti, ma anche alla cultura che abbiamo ereditato dai nostri antenati. Martedì 24 novembre scorso è stata per esempio inaugurata, alla biblioteca civica Berio e De Amicis di Genova una mostra curata dal Mav e intitolata "Una scultura a ogni pagina Aosta-Genova'. L'esposizione, che sarà visitabile fino a domenica 6 marzo 2016, esplora i tratti che da sempre uniscono liguri e valdostani: le particolarità e l'asprezza del territorio, il profondo attaccamento alle origini e la volontà dì valorizzare il proprio patrimonio culturale».

Quali sono invece i progetti a medio-lungo termine?
«Senz'altro ci impegneremo per rafforzare le sinergie con le istituzioni e le realtà commerciali presenti sul territorio valdostano. - risponde Ermanno Bonomi - E infatti indispensabile ottimizzare le risorse per riuscire a far crescere l'ente. Gli obiettivi sono quelli di rispondere alle esigenze degli artigiani, di salvaguardare la tipicità dei prodotti e di promuovere il "saper fare' della tradizione. Nel contempo cercheremo anche di trovare spazi e modalità per un artigianato parallelo di sperimentazione, che potrebbe aprire ai produttori valdostani la strada verso mercati ancora inesplorati».

Eleonora Berard

Nel 2016 prioritaria la questione finanziaria - I parlamentari Albert Lanièce e Rudi Marguerettaz tracciano un bilancio del 2015

Per deputato e senatore «l'autonomia si è rafforzata malgrado le forti difficoltà anche economiche»

Un anno difficile il 2015 che ci siamo lasciati alle spalle, ma come sempre nelle difficoltà emergono anche le potenzialità. Ed è proprio questo che mettono in evidenza Albert Lanièce, senatore, e Rudi Marguerettaz, deputato: la Valle d'Aosta, pur avendo provato le difficoltà finanziarie di questi ultimi mesi in maniera forte è stata in grado di difendere e, forse, rinforzare un'autonomia che non era affatto scontato che venisse conservata. Un bilancio dunque e anche una proiezione nel futuro.

Senatore Lanièce, come giudica questo anno appena terminato?
«Tenendo conto dell'aumento di difficoltà generale non un anno negativo. Sono state fatte delle leggi che hanno riformato molti settori: la scuola, il job act e le riforme costituzionali. Tuttavia in queste riforme noi ci siamo posti in difesa del regionalismo che non è stato difeso da nessuno. Con i nostri numeri non potevamo modificare la riforma e, onestamente, con gli scandali e gli sperperi che c'erano stati era opportuno che lo Stato riprendesse certe funzioni, ma quello che è emerso è che le Regioni a Statuto speciale hanno agito meglio. Per questo motivo abbiamo ottenuto una norma di salvaguardia che sgancia gli statuti speciali da questa riforma».

Perché questa norma salvaguarda l'autonomia?
«Perché altrimenti avrebbero posto un termine molto stretto per rivedere gli statuti. Ma assieme a questo vorrei ricordare che, come promesso in aula, il ministro Giannini è venuta a firmare un accordo ad Aosta che ci permette di gestire la nostra scuola indipendentemente dalle riforme».
L'aspetto critico resta quello finanziario.
«Ci troviamo, purtroppo, ancora nel pieno del `Salvaitalia' di Monti. La manovra attuale e quella di Monti si sono sommate con dei pesanti effetti sui parametri usati dal governo. Il fatto concreto che lascia ben sperare è che nelle ultime due finanziarie c'è stato un accordo sulle accise che l'agenzia delle dogane aveva bloccato dal 2011 al 2014 e che mettono in gioco 100 milioni l'anno. Il primo segno è stato che in finanziaria sono stati sbloccati 50 milioni non previsti inizialmente. Sicuramente nel 2016 ci saranno condizioni migliori».

Deputato Marguerettaz, come considera l'anno pássato?
«E stato l'anno delle riforme e il ruolo nostro è stato sostanzialmente quello di muoverci per conservare gli spazi di autonomia all'interno delle varie proposte. In mezzo alle tante proposte dello Stato, siamo riusciti a mantenere il ruolo della nostra scuola e non è stata una cosa di poco conto, così come abbiamo conservato un corpo corpo forestale autonomo, mantenuto la sede Rai, e nella legge elettorale è rimasta la nostra rappresentatività».

Punti dolenti?
«Non considero punti dolenti i nostri sforzi per salvaguardare l'autonomia e la specificità, ma certo non sono cose facili in periodi come questi. Un po' meno facile è stato il discorso finanziario. Siamo riusciti ad ottenere ancora delle cose, ma l'amministrazione regionale, purtroppo, vive ancora delle difficoltà».

Cosa giudica prioritario su questo piano?
«E' fondamentale che si ottenga il passaggio dal patto di stabilità al pareggio di bilancio liberando risorse che la regione potrebbe utilizzare. Speriamo che questo possa avvenire già nel 2016. Nella finanziaria abbiamo trovato un accordo con la parte politica, ma pur troppo c'è stato il parere contrario della Ragioneria dello Stato che ha considerato questo fatto un precedente pericoloso. Tuttavia è stato accolto un ordine del giorno che impegna il governo a farsi carico di questa problematica già nel 2016».

Rimangono fronti aperti? Quali?
«Ovviamente sì, ma non c'è qualcosa che ci preoccupa più di altro. Credo che stiamo andando verso un miglioramento nei rapporti con lo Stato. Nelle questioni pratiche rimane aperto il fronte dell'utilizzazione dell'ex Hotel Lanterna come hub per i migranti. Il futuro è incerto, ma nelle condizioni attuali credo che il governo non ci possa contare molto».

di Bruno FRACASSO

Un successo emozionante il Concerto di Natale per i detenuti organizzato dal Consiglio Valle

“L'emozionante Concerto di Natale per i detenuti è una testimonianza concreta della vicinanza del Consiglio Valle al sistema penitenziario”. Così il Presidente del Consiglio regionale, Marco Viérin, ha commentato il Concerto per il Natale eseguito oggi, lunedì 21 dicembre, al carcere di Brissogne, dalle ragazze e dai ragazzi dell'Orchestra del Liceo musicale di Aosta. Vi hanno assistito quaranta detenuti della Casa circondariale valdostana, alla presenza delle autorità regionali, degli operatori e dei volontari del carcere.

Un successo al di là delle aspettative
L'evento, organizzato dal Consiglio Valle e dall'Istituzione classica, artistica e musicale di Aosta, con il supporto della Direzione della Casa circondariale, ha fatto vivere momenti emozionanti sia agli studenti, che hanno suonato e cantato, sia ai detenuti, che hanno accolto con grande partecipazione i vari momenti del concerto. “È stata un'esperienza bellissima – raccontano Giulia, Corinne e Giorgia, studentesse della quinta Liceo musicale – ed è stato meraviglioso quando, a fine concerto, tutti si sono alzati per applaudire: non ci aspettavamo un tale calore. Noi pensavamo di fare un regalo ai detenuti con questa iniziativa benefica e sono loro che lo hanno fatto a noi, dimostrando come la musica unisca il mondo. Siamo orgogliosi di aver partecipato a questa iniziativa, che non dimenticheremo mai, imparando peraltro a conoscere la realtà del volontariato del carcere.”
“Per noi è come un miracolo – commenta Said, detenuto –: ringraziamo questi ragazzi e la scuola perché hanno avuto il coraggio di venire in un posto così 'difficile', regalandoci una giornata diversa dalle altre. Per una volta non ci siamo sentiti dei carcerati, ma esseri umani che erano a teatro con altri essere umani. È stato molto emozionante”.
Gli studenti, accompagnati dalla Dirigente Anna Maria Traversa e dagli insegnanti Davide Mancini, Efisio Blanc, Maria Lucrezia Raffaelli, Sandra Balducci, Lorenzo Barbera, Monica Spatari e Federico Ragionieri, hanno presentato musiche di Johann Sebastian Bach, Gaetano Donizetti, Antonio Vivaldi, Béla Bartók e alcuni brani della tradizione natalizia.
“Abbiamo lavorato per tre mesi a questo progetto – spiega Davide Mancini, professore del Liceo musicale –. È importante che la scuola si apra a tutte le realtà, anche quelle di emarginazione e di sofferenza, per far capire ai ragazzi che la vita è fatta di tante sfaccettature. È giusto che imparino a conoscerle, poi ognuno rielaborerà personalmente questa esperienza”.

Gli studenti che hanno suonato al concerto
“Ringraziamo il Liceo classico, artistico e musicale di Aosta – ha sottolineato il Presidente Vierin - per avere proposto l'iniziativa da noi sostenuta e la Casa circondariale e tutti i volontari che ci hanno permesso di attuarla”.
Gli studenti che hanno partecipato all'iniziativa sono: Alexia Melina (Classe 1A); Edoardo Emilio Milleret, Gaia Prete (Classe 1B); Matilde Armenghi, Simone Cane, Alessia Menegolo (Classe 2A); Elisabetta Gianotti (Classe 2B); Elisa Aral, Adele Hadda Bonvicini, Michel Chenuil, Marco Engaz, Matteo Giacone, Asia Guzzon, Martina Ledda, Alessio Pressendo (Classe 3A); Edoardo Bandirola, Giulia De Francesco, Giulia Giovinazzo, Flavia Giuliano, Martina Luccini, Michele Mammoliti, Christel Marcoz, Michela Panella, Lorenzo Plataroti, Martina Talarico, Melita Vuillermin, Matteo Yon, Alica Zoja (Classe 4A); Giulia Battaglia, Giorgia Gorret, Corinne Hugonin (Classe 5A).

Baccega, ‘Oltre 87% degli appalti affidati a imprese valdostane’

Giovedì 10 dicembre 2015 l’Assessore alle Opere Pubbliche, Difesa del Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica, Mauro Baccega, ha convocato la Consulta dei Lavori Pubblici, organismo composto da rappresentanti del mondo delle imprese e dei lavoratori del settore edile, nonché dei progettisti.

Tra il 2014 ed il 2015 la Regione ha effettuato, per opere pubbliche, 302 appalti; di questi quelli affidati ad imprese con sede in VdA sono l’87,09. Il dato è stato riferito dall’assessore regionale, Mauro Baccega, citando le analisi dell’Osservatorio dei Lavori Pubblici.

La Consulta dei Lavori Pubblici ha analizzato l’attività di programmazione e monitoraggio del Piano Operativo dei Lavori Pubblici, “sempre più rispondente alla realtà e strumento fondamentale per fornire anche all’esterno un quadro generale di come sono indirizzate le risorse regionali a disposizione”, ha commentato Baccega.

Nel corso della riunione l’Assessore Mauro Baccega ha riepilogato i principali dati del nuovo bilancio triennale 2016/2018 recentemente approvato dal Consiglio regionale, spiegando che con la legge finanziaria 2016 si sono attivati una serie di finanziamenti a valere sul mutuo presso la Finaosta indirizzati prevalentemente in favore degli investimenti e sono stati ottimizzati gli interventi sul nuovo ospedale e per la Nuova Università che al momento vedrà la conclusione del 1° lotto. “Con le risorse così ricavate – ha commentato l’assessore - saranno attivati nuovi investimenti in favore della valorizzazione e riqualificazione del patrimonio immobiliare della Regione, conservazione e di valorizzazione del patrimonio immobiliare di interesse culturale, per l’attuazione di un piano di recupero e ristrutturazione degli edifici scolastici, per investimento sui consorzi di miglioramento fondiario, per la difesa del suolo e la manutenzione delle strade regionali”. Durante la discussione, i componenti della Consulta hanno posto al centro dell’attenzione la necessità di aumentare le risorse per gli investimenti. Inoltre hanno chiesto “uno sforzo affinché si intervenga quanto prima sulla macchina amministrativa per semplificare le procedure e sburocratizzare le attività al fine di rendere certi i tempi con cui gli imprenditori possono programmare, anche nel campo privato, i propri lavori. In particolare è stata evidenziata la potenzialità rappresentata dai numerosi immobili privati avente destinazione alberghiera da ristrutturare, che possono essere fonte attrattiva per investimenti anche da fuori valle”.

La Consulta dei Lavori Pubblici ha poi affrontato la tematica riguardante l’avvio della Stazione Unica Appaltante su cui il confronto tecnico per dare soluzione ad alcuni aspetti organizzativi, quali ad esempio la formazione di un Albo delle imprese, proseguirà nei prossimi giorni. L’Assessore Mauro Baccega ha inoltre sottolineato l’intenzione di avviare un approfondimento sulla normativa regionale dei lavori pubblici per valutarne l’opportunità di una modifica, perseguendo obiettivi di maggiore celerità e semplificazione delle procedure e lo sviluppo di una migliore collaborazione tra il settore pubblico e le imprese.

“Si è inoltre deciso – conclude l’assessore - che a breve i componenti della Consulta presenteranno un elenco dei principali temi da affrontare in tavoli tematici per avviare un nuovo percorso di lavoro costruttivo che in breve tempo possa portare a risultati concreti”.

p.m.

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

AGENDA

LUGLIO

mercoledì 26
ore 9.00 - consiglio comunale
ore 9.00 - consiglio regionale

giovedì 27
ore 9.00 - consiglio comunale
ore 9.00 - consiglio regionale

venerdì 28
ore 9.00 - consiglio regionale

 

 

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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CONTATTI

Movimento Politico Stella Alpina

  • Via Monte Pasubio, 40 11100 Aosta
  • Tel: 0165 32200
  • Fax: 0165 525355
  • Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il deputato On. Rudi Marguerettaz riceve presso la sede della Stella Alpina su appuntamento

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