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Eventi: Marco Vierin, 'l'apertura del nuovo Splendor è una soddisfazione prima di tutto per i valdostani'. Cinquecento posti, palcoscenico 'variabile' in base al tipo di spettacolo, due sipari e una torre scenica; alta tecnologia nella struttura polivalen

La giornata del 3 marzo, Festa della Valle d'Aosta , è stata anche quella dell'inaugurazione del nuovo cineteatro Splendor, divenuto dopo oltre vent'anni di attesa il nuovo centro polivalente di Aosta per l'organizzazione di spettacoli, concerti e mostre.

“Credo che la soddisfazione di vedere questo teatro riprendere vita - ha commentato l'assessore regionale alle Opere pubbliche Marco Vierin nel corso della cerimonia d'inaugurazione - non sia solo del Consiglio regionale, della Giunta e dell’assessorato delle Opere pubbliche, ma sia soprattutto dei cittadini”.

“All'inizio di questa legislatura - ha proseguito Vierin - ci siamo trovati a gestire una situazione delicata: dover terminare i lavori ed ottenere i relativi collaudi amministrativi e tecnici della prima fase, la parte edile e strutturale, e di pari passo pianificare le progettazioni, i lavori della seconda fase ovvero le opere interne del teatro. Siamo riusciti nell'intento, e finalmente possiamo ridare lo Splendor ai valdostani”.

Per la prima fase di lavori sono stati spesi 11.754.000 euro, “il 30% in più delle previsioni iniziali ha ricordato l'assessore - in quanto dal 2002 al 2006 sono sorti vari problemi quali il rtrovamento e l'eliminazione dell'amianto, il rinvenimento di reperti archeologici, alcune interferenze provocate da un cantiere privato e nuove disposizioni ministeriali in materia sismica”.

I costi dei lavori interni (arredi, palco, poltrone ecc.) hanno rispettato le previsioni iniziali di spesa e ammontano a 3.357.000 euro. “Il nostro obiettivo - ha spiegato Marco Vierin - è stato fin dall'inizio quello di giungere alla consegna e all'utilizzo dello stabile entro la fine di questa legislatura”.

La parte preminente del nuovo Splendor è senz'altro costituita dalla sala principale disposta su più livelli, dalla platea adiacente al palcoscenico, dalla parte centrale e dai loggiati laterali, per una capienza di 500 spettatori, nonché dal palcoscenico che può variare la sua conformazione in virtù delle attività sceniche.

Il palco può ospitare la conchiglia acustica con la caratteristica di amplificare l'effetto musicale dei cori e delle bande che si allineano su elementi mobili a scomparsa. E' inoltre disponibile una piattaforma elevatrice che permette di ospitare anche gruppi orchestrali.

Dispone di 2 sipari, uno alla greca e l'altro alla tedesca avanzato verso la sala ed è sormontato dalla torre scenica, che permette un'amplia flessibilità per gli allestimenti necessari alle compagnie teatrali: un mondo nascosto agli spettatori, ma nucleo vitale per un teatro. Oltre alla sala principale è stata realizzata una sala multifunzionale che può accogliere una cinquantina di spettatori, può essere utilizzata per le prove oppure messa in collegamento multimediale con quella principale nonché fungere da sala di registrazione ottimizzata con la variazione del riverbero acustico modificando l'orientamento dei pannelli mobili assorbenti o riflettenti costituenti le pareti.

La sala può anche ospitare musicisti, attori, ballerine in attesa dello spettacolo. Il teatro è stato dotato di diversi servizi al pubblico: biglietteria, guardaroba, foyer, bar interno con annesso terrazzo attrezzato e spazi vari di comunicazione.
 
Fonte: Aostaglocal.it

Approvato il piano delle "opere minori" a favore dei Comuni. Quattordici i cantieri inseriti nell'elenco nei quali saranno impiegati i lavoratori della "salva precari"

AOSTA. E' stato approvato oggi dalla Giunta regionale il piano delle "opere minori" a favore degli enti locali valdostani. Le imprese affidatarie dovranno avvalersi del personale che ha lavorato in passato nei cantieri edili dell'assessorato regionale alle opere pubbliche e nella Società di servizi (la "salva precari") tenendo conto della "clausola sociale".

«Con questo provvedimento - ha spiegato in conferenza stampa l'assessore Marco Viérin - diamo l'avvio alla successiva fase, quella dell'affidamento dei lavori, che partirà da marzo. L'obiettivo è di arrivare ad inizio maggio con l'assunzione dei lavoratori da parte delle aziende. In questo modo rispetto allo scorso anno guadagneremo circa un mese e mezzo di tempo».

L'affidamento avverrà con il sistema del cottimo fiduciario e i cantieri dureranno circa 26 settimane.

Lo stanziamento è di 3 milioni 881mila euro e copre quattordici interventi su viabilità e parcheggi in altrettanti Comuni selezionati tra un elenco di domande giunte negli uffici regionali. «Tra qualche mese speriamo di poter aggiungere altri 2/3 lavori per i quali stiamo completando le procedure di progettazione» ha comunicato Viérin sottolineando l'importanza della delibera tanto per le imprese quanto per i lavoratori e per l'occupazione.

L'elenco delle opere include lavori di modifica della strada comunale di Lies ad Antey-Saint-André (245.000 Euro), la sistemazione e l'allargamento della strada di località Camagne ad Aymavilles (165.000 €), la realizzazione di un parcheggio pubblico e area manifestazioni in frazione Ville a Challand-Saint-Victor (268.000 €), il miglioramento della strada comunale per frazione Grand Mont Blanc a Champorcher (334.000 €) e lavori di manutenzione straordinaria del marciapiede in viale M. Cavagnet a Cogne (331.000 €).
Ad Issime è stata progettata la realizzazione di una strada comunale con parcheggio in località Praz (300.000 €), a Lillianes la costruzione di un parcheggio di superficie in località Capoluogo (305.000 €) mentre a Perloz sono previsti lavori di manutenzione straordinaria lungo un tratto di strada comunale di Vert Herera (328.000 €). Altri 265.000 Euro sono destinati all'adeguamento della strada di località Sorreley sud (Pissinière) a Saint-Christophe mentre 206.000 Euro serviranno alla realizzazione di un nuovo parcheggio pubblico in località Capoluogo di Saint-Denis ed alla sistemazione della strada comunale. Infine gli ultimi tre interventi saranno realizzati a Sarre con la sistemazione della viabilità lungo la strada di Ville sur Sarre (265.000 €), a Valtournenche con la riqualificazione del centro di frazione Paquier (334.000 Euro) ed infine a Verrayes con la sistemazione della viabilità a Moulin (230.000 €).

Fonte: Aostaoggi.it - Elena Giovinazzo

Casa, c'è la legge unica. Via libera a 90 articoli che raggruppano 34 normative di settore. È il completamento di un delicato lavoro che ha tenuto conto delle suggestioni di tutti gli interessati.

Diventa più semplice districarsi tra le normative regionali in materia di politiche della casa. Il Consiglio Valle mercoledì ha approvato - all’unanimità - un disegno di legge che riunisce in un testo unico, costituito da 90 articoli, ben 34 leggi regionali.
Molte le novità, illustrate in aula dal relatore Dario Comé. Per quanto riguarda gli utenti delle case di edilizia pubblica residenziale (Erp), è prevista per tutti i parenti di primo grado o il coniuge dell’assegnatario la possibilità di essere inseriti nel nucleo familiare senza la necessità di alcuna autorizzazione preventiva. In tutti gli altri casi l’ampliamento del nucleo familiare può avvenire, ma deve essere autorizzato da parte dell’ente gestore. Inoltre è stata introdotta la possibilità di ospitare le persone dedicate all’assistenza e alle cure personali, come ad esempio le badanti. Vengono eliminati i piani di mobilità per rendere più snelli e veloci le procedure di trasferimento volontarie degli inquilini Erp, inserendo anche la possibilità di attuare cambi consensuali di alloggi tra inquilini di diversi enti gestori. Il superamento delle soglie di reddito non sarà più considerato una causa di decadenza dall’assegnazione. Nel caso in cui il nucleo familiare dell’assegnatario superi i limiti di reddito previsti, non perderà più il diritto ad occupare l’alloggio Erp ma gli verrà automaticamente adeguato il canone di locazione ai valori di libero mercato. Viene invece introdotta la decadenza dall’assegnazione dell’alloggio Erp nei casi di ripetute inosservanze dei regolamenti condominiali e delle norme di comportamento. Arriva poi concetto di "morosità incolpevole" che, se accertata dalla Commissione per le politiche abitative presiedute da  un giudice, non sarà più causa di risoluzione del contratto: sarà l’ente pubblico a intervenire sui pagamenti arretrati.
Cambiano anche le norme sulla vendita degli alloggi Erp. Gli assegnatari che acquisteranno l’appartamento potranno pagare fino al 70 per cento della somma dovuta a rate, con applicazione di un tasso di interesse equivalente a quello applicato dalla Regione per i mutui prima casa (1 per cento fisso). Diventa inoltre possibile estinguere il diritto di prelazione dopo i primi 10 anni dalla data di acquisto anche per coloro che hanno acquistato l’alloggio Erp dopo l’entrata in vigore della legge regionale 40/1995 versando una somma calcolata in modo proporzionale agli anni mancanti.
Per quanto riguarda la concessione di mutui a tasso agevolato viene creato un unico fondo di rotazione. Per la concessione dei mutui prima casa è introdotto un limite massimo di spesa complessiva che non può superare 2,5 volte l’importo massimo del mutuo concedibile. Per i mutui centri storici, invece, si introduce l’importo massimo di mutuo concedibile di 300 mila euro per intervento.
Soddisfatto l’assessore alle Opere pubbliche Marco Viérin per «il completamento di un lungo e delicato lavoro, terminato con un’unica normativa che ha tenuto conto delle diverse suggestioni di tutti i soggetti interessati, e che ha permesso di arrivare a un prodotto utile per i cittadini e che fa della Valle d’Aosta una delle prime regioni a raggiungere questo obiettivo».
Fonte: La Stampa - Daniele Mammoliti

Casa: Una legge regionale per garantire maggiore equità. La terza Commissione consiliare "Assetto del territorio", presieduta dal Consigliere Dario Comé, nella sua riunione di oggi, lunedì 28 gennaio 2013, ha espresso parere favorevole, a maggioranza, con

Garantire una maggiore equità e razionalizzazione nella distribuzione delle risorse destinate alle politiche abitative e semplifica il quadro normativo, accorpando in un unico testo tutte le disposizioni precedenti in materia (vengono abrogate 34 leggi regionali), permettendo ai cittadini di avere un'unica normativa cui fare riferimento per ottenere delle risposte alle diverse esigenze, è l’obiettivo di un progetto di legge regionale già licenziato dalla Giunta su proposta dell’assessore Marco Vierin.

Il testo legislativo si compone di 90 articoli e tra le novità introdotte sono stati modificati alcuni requisiti di accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, i punteggi a disposizione dei comuni per le graduatorie dei bandi, le procedure di aggiornamento delle graduatorie e di assegnazione degli alloggi, di nomina e di composizione della Commissione per le politiche abitative, di ampliamento del nucleo familiare e di mobilità per il cambio di alloggio. Inoltre, sono state modificate e semplificate le modalità di determinazione dei canoni di locazione introducendo, come parametri, il riferimento ai valori definiti dall'osservatorio del mercato immobiliare dell'agenzia delle entrate, la superficie degli alloggi e l'indicatore di reddito.

“Il testo – spiega Dario Comé, Presidente della Commissione - ha il merito di garantire una maggiore equità e razionalizzazione nella distribuzione delle risorse destinate alle politiche abitative e semplifica il quadro normativo, accorpando in un unico testo tutte le disposizioni precedenti in materia (vengono abrogate 34 leggi regionali), permettendo ai cittadini di avere un'unica normativa cui fare riferimento per ottenere delle risposte alle diverse esigenze”.

Comé precisa, inoltre, che “il coinvolgimento della Consulta ha permesso la definitiva rilettura dell'articolato e, dopo un ampio confronto e con la predisposizione di alcuni emendamenti presentati dai commissari stessi e che sono stati recepiti, la Commissione ha predisposto un proprio testo”.
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Fonte: valledaostaglocal

L'Assessore alle Opere Pubbliche Marco Vierin in Consiglio Valle. "L'ex Splendor potrà essere utilizzato a breve"

AOSTA (zgn) Nell’ambito delle interrogazioni, .....omissis.... sulla struttura dell’ex cinema Splendor di Aosta.
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l’assessore alle Opere pubbliche Marco Vierin ha voluto precisare che l’obiettivo, sin dall’inizio di legislatura, è stato quello di giungere alla consegna e all’utilizzo della struttura entro la fine del mandato.
Ha, quindi, sottolineato che il collaudo statico è stato acquisito, sono state rilasciate le dichiarazione di conformità per gli impianti e sono stati effettuati tutti i collaudi. Inoltre, ha evidenziato l’assessore Marco Vierin, è stata acquisita anche l’agibilità da parte del Comune di Aosta e manca solo l’autorizzazione della Commissione di vigilanza, che sarà definita nell’ultimo sopralluogo che è fissato per la fine di febbraio.
A partire dalla fine del mese, quindi, la struttura potrà essere utilizzata dalla Sovrintendenza dei beni e attività culturali, alla quale è stata assegnata con delibera di Giunta l’11 gennaio scorso.
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Fonte: La Vallée Notizie

Case popolari, è stato approvato il piano di vendita degli alloggi


 

“Ni droite, ni gauche, ni centre”, Lanièce e Marguerettaz: “No a patti con i partiti nazionali” Aosta - Presentati oggi i candidati di Union Valdotaine, Stella Alpina e Fédération autonomiste. “Stileremo un decalogo di priorità per la Valle d’Aosta su cui

Nessun accordo preventivo, nessuna alleanza con le forze politiche nazionali. Sarà all’insegna del “ni droite, ni gauche, ni centre” la campagna elettorale di Union Valdotaine, Stella Alpina e Fédération autonomiste che oggi, giovedì 24 gennaio, ha presentato i propri candidati: Albert Lanièce al Senato e Rudi Marguerettaz alla Camera. “Oggi si sprecano gli abbracci con i leader nazionali che poi puntualmente si dimenticano di noi”, dice il presidente Uv, Ego Perron. “I provvedimenti del Governo Monti sono stati votati sia dal Pdl che dal Pd, perciò nessuna scelta di campo” dice Marguerettaz. Insomma, i tre partiti di maggioranza in Consiglio regionale non sottoscriveranno nessun accordo preventivo con i partiti nazionali, ma stileranno un “decalogo su cui misurare il premier vincitore” come ha sottolineato il candidato senatore, Albert Lanièce.

Sui temi, si riparte dai valori fondativi dell’autonomismo: “Difesa dello Statuto speciale, dell’autonomia, del francese e del particolarismo valdostano”. “Ma in che modo si mette al riparo tutto questo dal neocentralismo?” si chiede Rudi Marguerettaz “L’autonomia non è un favore, è un diritto e per questo dobbiamo andare a Roma con la schiena dritta”. Più defilati gli argomenti oggi al centro del dibattito nel Paese: tasse, crisi finanziaria, recessione economica, mantenimento dello stato sociale. Un punto, quest’ultimo su cui però è intervenuto Lanièce: “Come abbiamo fatto in questi anni dobbiamo far capire che il nostro sistema di welfare ha per forza costi maggiori, perché viviamo in un territorio di montagna”. “La nostra non è una situazione di privilegio - ha aggiunto Claudio Lavoyer di Fédération Autonomiste - ma un modello di buon governo da esportare”.

Poi, il tormentato rapporto con il Popolo della Libertà valdostano che, unico caso in Italia, non presenta il proprio simbolo. In una prima battuta il centrodestra locale aveva annunciato una sorta di desistenza a favore dei candidati autonomisti. Ma solo ieri il coordinatore Alberto Zucchi ha espresso, a titolo personale, il proprio appoggio ad Albert Lanièce al Senato, anche se ha dichiarato di appoggiare Giorgia Meloni alla Camera. “Andrò dove mi porta il cuore” ha rivelato su twitter. “Al di là del rispetto che porto per il cuore di Zucchi - ha detto Rudi Marguerettaz - devo dire che il cerchio dei partiti è chiuso alle tre forze che sostengono le nostre candidature. Ma il cerchio non è chiuso agli elettori che vorranno supportarci”.
 
Fonte: Aostasera.it - di Domenico Albiero

Vallée D’Aoste - Rudi Margueretttaz - Albert Lanièce i candidati di UV-SA-FA. «Far sentire la voce di un popolo»

Rudi Marguerettaz, segretario politico della Stella Alpina, è stato nominato candidato alla Camera per acclamazione dalla Commissione politica del suo partito. Ha un lungo passato in politica come consigliere comunale e vice-sindaco di Aosta e come consigliere regionale.
Come ha accolto questa candidatura?
«Beh, non neghiamolo, con molto orgoglio e piacere. E’ un momento di unitario posizionomento delle forze autonomiste che presentano un loro progetto di cui io e Lanièce faremo parte».
Non sarà facile discuterne con i grandi numeri di Roma
«Il nostro programma è quello di difesa dell’autonomia e ci porremo nella posizione di discutere con i vincitori di turno i termini di questa autonomia. Sappiamo che ci sono state e ci sono delle difficoltà, ma, ferma restando la nostra partecipazione alla risoluzione dobbiamo essere noi a scegliere come affrontarle. Questo è difendere le prerogative dell’autonomia».
In questo senso l’impugnazione del referendum non è un buon segno.
«Il pirogassificatore non si farà perchè i valdostani hanno detto no. Se fosse stato prima del referendum avrebbe avuto un senso, ora ha quello dell’attacco alla libertà di scelto».
Cosa deve cambiare perché l’economia valdostana torni a muoversi?
«Il modello economico vaIdostano non può più essere lo stesso perché così com’è non regge. Il nostro problema principale è come offrire lavoro ai nostri ragazzi e come offrire opportunità alle nostre imprese. Il modello completamente basato sulla presenza del pubblico non può più esistere e non potrà più assorbire la richiesta».
A Roma troverà una situazione politica frammentata e difficile.
«Se saremo eletti sicuramente la situazione non sarà delle migliori ma spero sia migliore di quella di quest’ultimo anno. Noi saremo comunque lì per fare sentire la voce della Valle d’Aosta, anche se saremo solo in due. In questa fase, è indispensabile far sentire la voce di un popolo e non di un partito. Dobbiamo far capire che l’autonomia non è un dono, ma che si è vissuto bene grazie a questa autonomia e che senza quella non vale la pena che esista una Valle d’Aosta. La Valle è un modello».
Fonte: Gazzetta Matin - Bruno Fracasso

Politiche, fumata nera per le candidature in casa Uv, Stella Alpina e Fédération. Aosta - Nuovo incontro mercoledì. Marguerettaz: "Da parte nostra c'è sempre stata la disponibilità ad una candidatura, non abbiamo mai detto no alla proposta dell'Uv".

Non si scioglie ancora il nodo delle candidature in casa Uv-Stella Alpina e Fédération. "L'incontro fra le tre forze di governo di questo pomeriggio è stato incentrato sui programmi e l'atteggiamento politico con cui condurre la campagna", spiega il segretario di Stella Alpina, Rudy Marguerettaz. "Da parte nostra c'è sempre stata la disponibilità ad una candidatura, non abbiamo mai detto no alla proposta dell'Uv" sottolinea ancora segretario dell'Edelweiss. "La riunione di oggi ha posto alcuni punti fermi come i toni bassi con cui verrà gestita la campagna elettorale, - aggiunge Marguerettaz - l'atteggiamento politico da tenere con il Governo di turno, qualunque esso sia, la definizione precisa di cosa significhi per noi l'autonomia e la sua difesa".

Trovata la quadra sul programma, i tre movimenti si ritroveranno mercoledì prossimo per affrontare la questione candidature. Sul tavolo rimangono aperte quelle Uv dell'attuale Assessore alle attività produttive, Ennio Pastoret e dell'assessore alla Sanità, Albert Lanièce mentre in casa Stella Alpina potrebbe essere proprio Rudy Marguerettaz a contendere a Patrizia Morelli il seggio al Senato, anche se non è escluso un outsider per lasciare Palazzo Madana all'Uv.

Fonte: Aostasera.it - di Silvia Savoye

Dopo diciannove anni e una spesa di quasi quindici milioni. Teatro Splendor, terminati i lavori

(zgn) Dopo un iter durato diciannove anni, si soro conclusi i lavori del Teatro Spiendor di Aosta, struttura da cinquecento posti, posizionata in via festaz, costata 14,8 milioni di euro, di cui 11,7 milioni per le opere edili e 3,1 per gli allestimenti. L'annuncio è stato dato ieri, venerdì 11 gennaio, dal presidente della Regione Augusto Rollandin e dall’assessore regionale alle Opere pubbliche Marco Vierin.
Nei prossimi giorni dovrebbe essere definita l’agibilità dei locali e per fine mese è atteso il via libera della Commissione di vigilanza. «E’ una grande soddisfazione per me e per la Giunta - ha spiegato rassessore Marco Vierin - aver messo un punto conclusivo a una lunga vicenda. In questa legislatura abbiamo preso in mano una situazione difficile e l’abbiamo risolta». La struttura sarà dotata anche di un bar, di una zona ricreativa e di uno spazio per visitare i reperti archeologici.
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Fonte: La Vallée Notizie

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

AGENDA

APRILE

giovedì 12
ore 17.45 - Segreteria Sezione Aosta

venerdì 13
ore 20.30 - Coordinamento

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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Movimento Politico Stella Alpina

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