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Primo incontro interlocutorio dei partner di governo

Oggi l'analisi del voto e la settimana prossima entreranno nel vivo le trattative per la distribuzione di deleghe e incarichi.
Primo incontro interlocutorio in avenue des Maquisards per la coalizione autonomista – Union Valdôtaine, Stella Alpina e Fédération Autonomiste – nel tardo pomeriggio di oggi.

«Abbiamo analizzato – spiega il presidente della Stella Alpina Maurizio Martin – la situazione post voto che ci porta a governare con un 18 a 17 e abbiamo evocato il senso di responsabilità al quale tutti siamo chiamati». La vittoria di misura secondo Martin esige «la condivisione sui programmi, sulle deleghe e sugli incarichi di ogni singolo eletto per mantenere i giusti equilibri e garantire governabilità alla Valle d’Aosta». Per la formazione del governo si entrerà nel vivo la settimana prossima.
(d.c)

Il Comune di Valgrisenche investe sulle acque di Fornet

VALGRISENCHE (mes) A qualche settimana di distanza dal “parere positivo condizionato” espresso dalla Regione per la realizzazione di un impianto idroelettrico sul torrente Mont Fortchat - che dovrebbe essere realizzato dalla Società Eaux Valdotaines di Courmayeur - procede decisamente più spedito l’iter che riguarda la costruzione di un’altra centrale idroelettrica nella valle di Valgrisenche, questa volta a Fornet.
Un progetto, quest’ultimo, sostenuto dal Comune e presentato dalla società Le Chatelet che ha sede proprio a Valgrisenche, subentrata alla Fratelli Ronc di lntrod e alla Santi Energia di Courmayeur che avevano presentato la prima istanza nel 2007.
L’iter per la realizzazione di questa centrale risale infatti proprio a quell’anno, quando furono proposti addirittura tre progetti (oltre a quello della Santi Energia vi erano anche delle proposte dalla Sorog di Torino e dalla Cva di Chatillon), che furono via via modificati nel corso del tempo perché non compatibili con le normative in materia ambientale.
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Opere Pubbliche Marco Vierin, ha ora dato il via libera al progetto della società Le Chatelet, respingendo quello della Cva - l’unico rimasto in corsa - e deliberando la subconcessione, per la durata di trent’anni, di derivare dal torrente Grand’Alpe undici moduli e mezzo massimi (1150 litri al minuto) e dalla Dora di Valgrisenche venticinque moduli massimi (2500 litri al minuto) per la produzione di energia, su un salto 265 metri, di una potenza nominale media annua complessiva di 3351 kilowatt nella centrale che verrà costruita a monte del vecchio abitato di Fornet, sul torrente Grand Alpe.
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Alessandra Medo

Due poltrone? Sono poche

Mauro Baccega: «Sono a disposizione di Stella Alpina e della maggioranza»
Marco Vierin: «Ridisegnare le deleghe dell’Esecutivo»

Prima di sedersi a qualsiasi tavolo, «sarà necessario ridisegnare la mappa delle deleghe e delle attribuzioni, per dare la giusta dimensione ad alcuni ruoli a partire da quello del Presidente della Giunta». Nel toto assessori entra di diritto Marco Vierin, assessore uscente alle Opere pubbliche. Anche in questa tornata elettorale è stato il principe delle preferenze nella Stella Alpina, con i suoi 3.179 voti. Ed è stato l’unico Assessore a non aver perso voti, anzi ne ha guadagnato qualcuno. Per questo non ha problemi a parlare dei paletti da mettere sulla strada che porterà al nuovo Esecutivo: «Il Presidente della Giunta ha un peso politico amministrativo troppo forte e sia chiaro che mi riferisco al ruolo così come è stato configurato finora, non alla persona e segnatamente ad Augusto Rollandin. Ritengo quindi necessaria una rivisitazione delle competenze, come avevamo scritto nel programma elettorale». Stella Alpina vuole due Assessori? «Se andiamo a vedere i seggi ottenuti da noi e dall’UV e si fanno le proporzioni, magari ci spetta anche qualcosa di più».

Marco Vierin si toglie qualche sassolino dalle scarpe anche per ciò che riguarda il suo risultato elettorale: «Credo di aver fatto buona amministrazione nella Coumba Freide e penso agli interventi sulla strada regionale di Bionaz. Beh, lì ho perso consensi e questo mi ha amareggiato. Eppure - conclude - ci avevo messo la faccia, ho lavorato con passione su questioni che erano sul tavolo da trent’anni».

L'altro nome in pole position per un incarico in Giunta è, ovviamente, l’attuale assessore alle Finanze al Comune di Aosta Mauro Baccega che alle ultime elezioni regionali con 1.849 preferenze ha praticamente raddoppiato quelle ottenute nel 2008 (allora furono 920) e ha ripetuto e, anzi, di fatto migliorato l’exploit messo a segno in occasione delle amministrative del 2010 quando fu scelto da 1.162 elettori. «Mi aspettavo qualcosa in più, sia personalmente che nei confronti della lista. - ammette Mauro Baccega riflettendo sul verdetto delle urne - Immaginavo una vittoria con il 51 per cento dei voti e quindi il premio di maggioranza e un sesto consigliere per Stella Alpina. Tuttavia abbiamo migliorato il risultato rispetto al 2008, quando l’Edelweiss ottenne 8.370 voti contro gli 8.824 del 2013 con un seggio in più, cinque invece di quattro. Devo dire, infine, che mi spiace sinceramente che il mio amico Francesco Salzone (con 1.117 voti, ndr) non sia stato eletto».
Per quanto riguarda, invece, la composizione della Giunta regionale, Mauro Baccega, fedele allo stile di assoluta correttezza che lo ha sempre contraddistinto, non azzarda previsioni né rivendica ruoli, «Ho maturato otto anni di esperienza come amministratore al Comune di Aosta - si limita ad osservare - e quindi mi metto a disposizione del mio movimento e della maggioranza».

Altri 213 mila euro per la strada di Bionaz

Stanziati dal Governo Regionale

OVACE - Costeranno 213mila euro in più rispetto al previsto i lavori per la realizzazione di una galleria a protezione della strada regionale di Bionaz tra le località Thoules e Prélé, rispettivamente nei Comuni di Valpelline e Oyace. Tale è la cifra che servirà a costruire con una certa urgenza un vallo paramassi necessario a ridurre il rischio che il materiale presente sul versante del canalone “Goille Tsmagnon” possa raggiungere proprio la strada.
L'intervento è stato approvato dalla Giunta regionale nella sua seduta di venerdì 10 maggio scorso, su proposta dell’assessore alle Opere Pubbliche Marco Vierin, e rientra nell’ambito di un progetto più ampio del costo complessivo di quattro milioni e 800mila euro suddiviso in tre tranches.
Proprio per il primo di questi interventi, quello relativo al ponte Crousaz, iniziato nei mesi scorsi dalla ditta Verdi Alpi per un importo di un milione e 67mila euro, si è resa necessaria questa integrazione.
Il direttore dei lavori Alberto Buzzi - dello Studio Copaco di Aosta - che ha redatto il progetto ha segnalato che durante l’esecuzione dei lavori, a causa delle precipitazioni eccezionali, si sono verificati fenomeni di colate di materiale sulla strada regionale 28, provenienti dal versante in destra orografica, nella  zona del canalone denominato “Goille Tsmagnon”. Da qui la necessità di costruire un vallo paramassi.
L’opera in questione verrà finanziata in parte con le somme a disposizione dell’Amministrazione regionale come residuo passivo per il 2013 (116 mila euro) e in parte dal bilancio di gestione per il triennio 2013-2015 nel capitolo “Spese per progettazioni e opere di protezione da colate di detriti” (97mila euro).

Dopo le elezioni regionali la Giunta comunale di Aosta deve risolvere il rebus Stella Alpina

Le ipotesi su chi succederà agli assessori Mauro Baccega e Stefano Borrello

Dopo le elezioni regionali di domenica scorsa, 26 maggio, il sindaco di Aosta Bruno Giordano deve risolvere il rebus di Stella Alpina, forza politica a cui appartengono gli assessori Mauro Baccega alle Finanze e Stefano Borrello all’Urbanistica che all’inizio del prossimo mese di luglio traslocheranno in Consiglio Valle. Il primo ha centrato l’obiettivo risultando il secondo eletto nell’Edelweiss con 1.849 preferenze alle spalle solo dell’assessore regionale alle Opere pubbliche Marco Vierin che ha incassato 3.179 voti personali, mentre il secondo ne ha totalizzate 1.571.

Non è andata altrettanto bene a un altro assessore "stellato", Delio Donzel, che ha sfiorato il quinto seggio attribuito a Stella Alpina con 1.361 preferenze, superato da un altro politico di lungo corso come André Lanièce (1.424). «In realtà, nonostante la mia mancata elezione,- è il pacato commento di Delio Donzel - non mi posso lamentare del risultato ottenuto e, anzi, colgo l’occasione per ringraziare chi mi ha accordato la sua fiducia.- Certo, con il senno di poi è inevitabile fare alcuni ragionamenti pensare che forse si sarebbe potuto fare di più... E’ altrettanto vero, però, che erano davvero numerosi i nostri candidati - e delle altre forze politiche - che“pescavano” voti ad Aosta. Ovvio che se avessimo vinto con il cinquanta per cento più uno..». Sarebbe scattato il premio di maggioranza e quindi il sesto seggio per Stella Alpina. E Delio Donzel è il primo degli esclusi.

In lizza erano pure il vicepresidente del Consiglio comunale Guido Cossard (563 voti) e il consigliere Adriano Sposato (285). Meglio di questi ultimi due ha fatto Vincenzo Caminiti: 726 preferenze. Quindi al posto dei due assessori Mauro Baccega e Stefano Borrello entreranno in Consiglio i primi esclusi alle ultime comunali del 2010: l’affermato impresario nel settore dei viaggi e del turismo Paolo Scoffone (281 voti), che però è nel Consiglio di amministrazione dell’Aps e quindi dovrà scegliere tra l’una e l’altra ipotesi dato che sono incompatibili, e Luca Girasole (225). Nel caso Scoffone rinunciasse, toccherebbe a Raffaele Lello” Simonelli (164 preferenze nel 2010). E proprio nei ranghi dell’Edelweiss, ovviamente, il sindaco Bruno Giordano dovrà individuare i sostituti di Baccega e Borrello: appare, infatti, altamente improbabile l’eventualità di incarichi tecnici. In pole position nella rosa dei papabili potrebbero essere Guido Cossard, ex assessore proprio all’Urbanistica dal 2000 al 2005 e poi alla Cultura dal 2005 al 2010, e il capogruppo di Stella Alpina Flavio Serra. Ma della partita potrebbero essere anche Carlo Marzi, presidente della Commissione Affari generali, e - perché no - lo stesso Vincenzo Caminiti, forte del buon risultato conseguito alle Regionali, e pure Adriano Sposato. Tuttavia sarà la segreteria politica dell’Edelweiss a confrontarsi con il gruppo consiliare comunale per concordare i nomi dei futuri Assessori.
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La Stella: “Noi alleati fedeli ma vogliamo contare di più”

Sotto tiro l’eccessivo potere del ruolo del presidente della giunta.

Buttare giù Rollandin? Questa ipotesi, questa voce che circolerebbe la sento per la prima volta. La politica non è conseguente ai sogni notturni. Perché dovremmo complottare, tramare? Rollandin è persona molto intelligente, saremo trattati da alleati fedeli quali siamo. Vogliamo governare e condividere di più le scelte. Questo sì». Così Maurizio Martin, presidente della Stella alpina e guida del partito, insieme con la commissione politica, dopo l’elezione a deputato del leader Rudy Marguerettaz.

L’ipotesi di un Rollandin sotto tiro è forse conseguenza di un equivoco nato dal programma elettorale stellato in cui si sottolineava l’eccesso di competenze sulla presidenza. Spiega l’assessore Marco Viérin, l’unico componente di giunta ad aver mantenuto le sue preferenze: «Rollandin non c’entra, ma il ruolo del presidente, da sempre al centro di responsabilità e potere eccessivi. Chiediamo di parlarne, così come è necessario uno sguardo istituzionale su tutti gli assessorati».

Augusto Rollandin ha ribadito che l’assessorato all’Ambiente scomparirà e che verrà accorpato alle Attività produttive. Viérin: «Vedremo, non è affatto detto. Gli accorpamenti devono essere studiati con attenzione, seguendo i tempi in cui viviamo. E bisogna anche pensarci bene prima di cancellare assessori, per evitare che poi si trovino ad affrontare una mole di lavoro eccessiva. Sarebbe controproducente. Altrimenti tanto varrebbe avere un uomo solo al comando».

La Stella dà come «logico» ottenere due posti in giunta. Martin: «E’ il minimo, un giusto riconoscimento al risultato elettorale». E Viérin: «Seguendo il “manuale Cencelli” ce ne spetterebbero tre. Ma non è certo questo il punto. Per prima cosa dovremo affrontare con l’Uv i temi concreti per dare risposte alla crisi e ai cittadini. Poi passeremo alle rappresentanze di governo». Diciotto consiglieri su 35 sono una maggioranza a rischio. Martin: «Il risultato delle urne è questo e così sarà. Tra Uv e minoranza il dialogo è impossibile. Tra i nostri gruppi c’è molta coesione». Viérin: «Bisogna sederci al tavolo con l’Uv e trovare una linea efficace e coerente».

Sul piano politico il presidente della Stella è rimasto sorpreso dalla scomparsa del Pdl, ma aggiunge: «Il centrodestra è tornato da dove era partito, a casa, insomma. Un po’ con noi, un po’ con l’Uv». Nelle file della Stella c’erano anche due candidati della Lega. Sicuri di quell’accordo? Martin: «Ci ha consentito di arrivare all’agognato quinto seggio». Viérin: «E’ così. Condividiamo con la Lega la difesa degli interessi dei valdostani. Nessuno lo fa all’esterno». Martin: «La situazione politica è molto cambiata. L’area autonomista è cresciuta». Viérin: «La gente si rifugia nella difesa del proprio territorio. L’Europa è distante dal popolo, lo Stato dai suoi problemi».

Regionali: VdA, Stella Alpina protesta con Poste Italiane per mancato recapito programma elettorale in alcuni comuni

Con una lettera inviata al direttore della sede valdostana di Poste italiane, Enrico Michieletto, il movimento Stella Alpina esprime ''disappunto per il mancato recapito del Programma Elettorale in numerosi comuni della Valle d'Aosta''. La missiva e' firmata dal presidente di Stella Alpina, Maurizio Martin.

Riguardo alla tornata elettorale, il movimento autonomista - che ha avuto cinque consiglieri - esprime ''soddisfazione per l'importante risultato conseguito e ringrazia tutti gli elettori che hanno voluto esprimere fiducia nel programma elettorale e nei candidati''.

 

Regioni: Parlamentari VdA a Letta, risolvere nodo trasporti

''I cittadini valdostani stanno vivendo un grande disagio e non possono piu' attendere, anche perche' abbiamo l'autostrada piu' cara d'Italia e, pertanto, occorre urgentemente risolvere il grave problema legato al trasporto ferroviario''. Lo hanno ribadito i parlamentari valdostani Albert Laniece e Rudi Marguerettaz durante un incontro alla Camera dei Deputati con il premier Enrico Letta e con il Ministro delle Regioni e Autonomie, Graziano Delrio.

''Abbiamo sottoposto loro - spiegano Laniece e Marguerettaz - alcune tematiche nevralgiche per la Valle d'Aosta come le norme di attuazione sul catasto, sul trasporto ferroviario e sulla sanita' penitenziaria che da anni attendono di essere varate''. Inoltre e' stata ribadita ''la necessita' di inserire finalmente il principio dell'intesa per le modifiche allo statuto d'autonomia della Regione della Valle d'Aosta''.

''Altra priorita' da affrontare - proseguono i parlamentari valdostani - e' la modifica della legge sull'elezione dei rappresentati italiani al Parlamento europeo, in quanto quest'ultima esclude di fatto la rappresentanza in Europa della Regione della Valle d'Aosta''. Sul tema il senatore Laniece ha illustrato una sua proposta di legge.

Stella Alpina cresce sul territorio e aggiunge una poltrona in Consiglio regionale

Passano Marco Viérin, Mauro Baccega, André Lanièce, Stefano Borrello e Pierluigi Marquis. “Con il premio di maggioranza avremmo avuto il sesto consigliere”. Il movimento conferma il suo posizionamento sul territorio.

Sapeva di avere un ruolo determinante in queste elezioni, sapeva anche delle responsabilità che avrebbe avuto. Nel comizio di chiusura Stella Alpina lo aveva detto chiaramente attraverso le parole del Presidente Maurizio Martin e del deputato Rudy Marguerettaz. E’ un risultato certamente positivo quello di Stella Alpina che conferma il suo ruolo e il suo posizionamento sul territorio con una leggera crescita, anche se le aspettative puntavano più in alto. Con 8824 voti complessivi (8370 nel 2008) il movimento ottiene 5 seggi, quindi un posto in più in Consiglio regionale rispetto alla legislatura appena conclusa.

Rimangono in Consiglio dalla passata legislatura Marco Viérin con 3179 voti, già assessore regionale ai Lavori pubblici, e André Laniéce con 1424 voti, già Vice-Presidente del Consiglio. I volti nuovi a Palazzo Deffeyes sono quelli di Mauro Baccega, con 1849, e di Stefano Borrello con 1571, in realtà già volti noti nel Consiglio comunale di Aosta, dove erano rispettivamente assessore alle Finanze e Assessore alla mobilità. Il volto in parte nuovo è quello di Pierluigi Marquis che passa con 1495, già presidente della Comunità montana Monte Cervino. I numeri non hanno riconfermato invece Francesco Salzone, ex capogruppo di Stella Alpina in Consiglio regionale e non hanno portato in Consiglio nemmeno Delio Donzel, Assessore all’Ambiente del Comune di Aosta, primo escluso con 1361 voti.


“Siamo l’unico movimento cresciuto, certo oltre ad Alpe – commenta Marco Viérin - per questo ringrazio chi ci ha votato. Con il premio di maggioranza saremmo stati in 6, ma anche questo risultato era stato messo in conto. Sono soddisfatto per chi ha lavorato per portare aventi il nostro programma. Cercheremo ora di puntare sul dialogo per superare e trovare risposte concrete”.

“Abbiamo incrementato di circa 500 voti il nostro risultato precedente – aggiunge Mauro Baccega - noi ci aspettavano il 6° consigliere, eravamo proiettati in questa direzione. La coalizione ha comunque vinto. Ci aspetta ora un compito arduo perché le difficoltà non stanno tanto nella governabilità con 18 consiglieri, quanto negli impegni veri e priori che dovremo affrontare a partire dalla crisi”.

Stella Alpina "Senza di noi non ci può essere nessun governo"

Aosta - Si è chiusa al Cavallo Bianco di Aosta la campagna di Stella Alpina. Famiglia, lavoro, giovani e ridimensionamento dei poteri del Presidente della Regione sono alcuni dei temi evidenziati.
"Siamo determinanti e questo ci riempie di responsabilità".

Movimento unito, credibile, in continua crescita, che vive il territorio e che per questo è in grado di garantire la governabilità dando risposte concrete. La Stella Alpina così si è definita nelle parole espresse dai suoi rappresentanti che, di fronte ad una sala di circa 400 persone al Cavallo Bianco di Aosta, ha chiuso l'ultimo comizio di questa campagna elettorale che farà i conti lunedì 27 maggio. Famiglia, lavoro, giovani sono stati alcuni dei temi toccati nei discorsi che si sono alternati in sala.

Stella Alpina è serena di aver fatto un buon lavoro durante la legislatura appena conclusa e durante questi giorni di campagna. Ad aprire i discorsi è stato il presidente del movimento nato nel 2000, Maurizio Martin "Abbiamo un lista rappresentativa di tutta la società valdostana, ma soprattutto fatta di persone di buon senso che in un momento difficile racconta la verità".

Con 450 milioni di euro di differenza dal 2008 ad oggi infatti le cose sono ben diverse, così come lo scenario sociale ed economico che caratterizza il Paese e la Valle d'Aosta. Ecco perché Stella Alpina ha ricordato tutte le misure anti-crisi di cui si è fatta promotrice "Perché sono risorse che proteggono il fulcro della nostra azione, l'uomo e la famiglia" ha detto Il capogruppo di SA in Consiglio regionale, Francesco Salzone, intervenuto per secondo. Sul fronte politico Salzone ha ricordato la voce grossa fatta più volte con l'Uv, partner di governo "Per noi il Presidente della Giunta è allenatore della squadra, non padrone. Noi abbiamo realmente dialogato con tutti, maggioranza e minoranza, istaurando un rapporto serio con tutti, anche sul territorio e questo ci ha premiato nel tempo". E proprio questa crescita per Salzone ha preoccupato dal 2010 in poi un po' tutte le forze politiche che oggi non possono "Fare a meno della Stella Alpina. Senza di noi non ci può essere Governo". E rispetto alle minori risorse economiche della Valle ha detto "Un tempo ne avevamo molte di più, forse abbiamo esagerato costruendo una palestra in più in quel comune, un struttura in quell'altro. Ora dovremo ottimizzare, trovare un nuovo welfare e fare riforme condivise".

Per Marco Viérin, Assessore regionale uscente ai Lavori pubblici, sono stati diversi i punti toccati ma tra questi il tema Finaosta "che non deve essere una banca e basta ma prendersi anche rischi di impresa" e "la zona franca di impresa di diritto da Statuto" sono stati particolarmente caldi, così come la ridefinizione dei poteri del Presidente della Regione, tra i punti in programma di Stella Alpina. L'unione con la Lega Nord è stata per tutti una sinergia legata a sensibilità comuni, temi comuni da portare avanti "e non convenienza", hanno evidenziato a più voci i vertici di Stella Alpina e lo stesso deputato della Lega, Giancarlo Giorgetti, che ha spiegato meglio il concetto di macroregione "Che nulla toglie allo Statuto regionale della Valle d'Aosta" ha tenuto a precisare.

A chiudere i discorsi è stato il neo-deputato Rudy Marguerettaz, che ha puntato sul ruolo di Stella Alpina nel prossimo futuro "I nostri compagni politici sperano molto nel nostro risultato e questo ci carica di responsabilità, oltre che essere un'occasione per consacrare la nostra posizione". I numeri di Stella Alpina saranno, infatti, determinanti in questa competizione elettorale, il movimento che riporta il fiore valdostano lo sa bene, e sa bene anche ciò che questo determinerà "prima eravamo un pò riparati nel prendere posizione, un po' per i numeri, un po' per il ruolo e l'alibi che avevamo, ora - ha evidenziato Marguerettaz - dovremo far valere la nostra forza e le responsabilità saranno maggiori". Nel ricordare, infine, ai candidati di quanto la campagna sia occasione di incontro, scoperta, conoscenza, approfondimento del territorio e dei valdostani, Marguerettaz ha auspicato che gli stessi valdostani siano in "grado di discernere chi sono coloro che fanno proposte serie e coloro che vivono di slogan e contraddizioni".

di Moreno Vignolini

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Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

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ore 9.00 - Consiglio comune Aosta

Giovedì 27
ore 9.00 - Consiglio comune Aosta

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