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Lavoro e mutui: la Giunta impegna oltre 18 milioni e mezzo di euro. Oltre 9 milioni e 300 mila euro per il triennio 2013/2015 in tema di lavoro, sviluppo e formazione; ammesse al mutuo per la prima casa altre 96 richieste.

L'Esecutivo ha approvato il piano annuale degli interventi di politiche attive del lavoro, delle azioni di formazione professionale e delle attività di orientamento e sviluppo di progetti per favorire impiego e occupazione; per il triennio 2013/2015 sono stati impegnati 9 milioni e 336 mila euro.
«Grazie ai rientri delle ultime rate pagate di chi ha già goduto del mutuo prima casa siamo riusciti ad accogliere altre 96 domande» - ha spiegato l'assessore alla Casa Marco Viérin.  

Giorgio Napolitano chiede ai parlamentari valdostani di «illuminarlo» sulle consultazioni per il nuovo Governo

«Illuminatemi con la luce che arriva dalla Valle d'Aosta!». Con queste parole, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alle ore 12.50 di mercoledì 20 marzo, ha accolto i parlamentari valdostani, Rudi Marguerettaz ed Albert Lanièce, nell'ambito delle prima giornata di consultazioni per la formazione del nuovo Governo: «prima di tutto lo abbiamo ringraziato - racconta il deputato Marguerettaz - per concederci l'onore di essere ricevuti, e gli abbiamo espresso la nostra preoccupazione per situazione che si è venuta a creare, convenendo con lui sul fatto di non andare nuovamente ad elezioni con questa legge elettorale». «Abbiamo quindi condiviso l'idea che c'è l'urgenza di creare un Governo senza tergiversare - aggiunge il senatore Lanièce - bisogna cercare la governabilità ma con la garanzia di un avere un Esecutivo con la dovuta attenzione verso l'autonomia speciale, che abbia una reale considerazione per la Valle d'Aosta, visto che, sul versante del Partito Democratico sussistono alcuni passaggi non troppo chiari».
«Con l'occasione abbiamo ribadito al Presidente della Repubblica alcuni punti fondamentali del nostro programma - sottolinea Rudi Marguerettaz - come la legge sul principio di previa intesa, il cui iter era stato iniziato nella passata Legislatura dai parlamentari valdostani di allora ma non si erano poi fatti dei passi avanti, la proposta di avere un collegio valdostano per il Parlamento europeo, ma più in generale garantire un parlamentare europeo per ogni regione, vista e considerata l'influenza sempre maggiore delle decisioni che vengono prese a Bruxelles, la revisione del "Patto di stabilità" ed una normativa specifica per la tutela dei territori di montagna. Su questi punti ci confronteremo con il presidente incaricato».
«Napolitano non ci ha fatto nessun nome - precisa Albert Lanièce - ma abbiamo condiviso con lui il fatto che la soluzione migliore, in questo momento, per il Paese, è quella di "Governo di programma" per non perdere tempo sui temi più urgenti che affliggono l'Italia, come la riforma della legge elettorale, la riduzione della pressione fiscale, la diminuzione del tasso di burocratizzazione e l'abbattimento della disoccupazione giovanile con una nuova riforma del mercato del lavoro. Sarà sicuramente un passaggio difficile, ma si cercherà di portarlo avanti. Ci assumiamo quindi la responsabilità di votare la fiducia, in un momento difficile per il nostro Paese, ad un Governo che però mostri un'attenzione senza equivoci e garantisca un atteggiamento positivo verso le peculiarità delle Regioni a Statuto Speciale».
Sugli tagli ai costi della politica annunciati dalla neo presidente della Camera, Laura Boldrini, che propone una decurtazione del trenta per cento allo stipendio dei presidenti di Camera e Senato, con una riduzione analoga alle dotazioni delle segreterie particolari dei titolari di cariche istituzionali, e la proposta all'Ufficio di presidenza tagli agli stipendi dei parlamentari per risparmiare tra il trenta ed il cinquanta per cento della spesa, con la trasformazione dei rimborsi da "forfettari" a "pié di lista" e con erogazioni solo per finalità istituzionali, Marguerettaz conferma la buona volontà delle iniziative: «il suo è stato un gesto nobile - commenta il deputato valdostano - ed al di là dei tagli necessari, pur ribadendo che, certamente, vanno ridotte le indennità, bisognerebbe poter giungere ad una riforma costituzionale intesa al superamento del "bicameralismo perfetto" in direzione di un assetto federale del Paese, con l'istituzione di un "Senato delle Regioni", e con la contestuale riduzione del numero dei parlamentari».
Intanto, proprio il Senato si riunirà, per la seconda seduta, nel pomeriggio di giovedì 21 marzo, per nominare i quattro vice presidenti, i tre senatori questori e gli otto senatori segretari: un segretario di Palazzo Madama sarà destinato al gruppo "Per le Autonomie", di cui fa parte Albert Lanièce, che ne ricopre il ruolo di segretario: «nei prossimi giorni si procederà anche alla composizione delle Commissioni - conclude il senatore valdostano - ho già fatto richiesta di far parte della dodicesima quella su "Igiene e sanità" che reputo assolutamente strategica»
Fonte: 12vda.it - Angelo Musumarra

Rudi Marguerettaz ribadisce: «costituire il gruppo alla Camera con la Lega è solo per avere rappresentatività»

«E' stata una decisione presa di comune accordo con il senatore Albert Lanièce e con le forze politiche del sostengono il progetto "Vallée d'Aoste". A differenza di altri che si erano già legati mani e piedi e partiti nazionali, noi continueremo ad avere le mani libere».
Rudi Marguerettaz, deputato della Valle d'Aosta, risponde così alle critiche conseguenti alla notizie della costituzione, alla Camera, del gruppo parlamentare insieme alla Lega Nord e ad Angelo Attaguile, unico eletto a Montecitorio del Movimento per le Autonomie: «la mia adesione al gruppo parlamentare "Lega Nord e Autonomie", scaturisce unicamente dal voler avere rappresentatività e opportunità di incisione, anche nel consesso della Camera dei Deputati, per affrontare più efficacemente le questioni care alla nostra Regione - aggiunge il parlamentare valdostano, confermando quanto aveva gia anticipato a 12vda.it - l'adesione ad un gruppo parlamentare consente infatti di essere presenti in tutte le commissioni permanenti, di partecipare alla conferenza dei Capigruppo, e quindi di influire sull'agenda dei lavori. E' lo stesso spirito con cui il senatore Antonio Fosson, nello scorsa legislatura, preferì aderire al gruppo "UDC, SVP e Autonomie" anziché naufragare in un Gruppo misto che, ad oggi, potrebbe vedere la presenza di 47 deputati, rappresentanti di partiti che vanno dal Centro Democratico a Fratelli d'Italia».
Il gruppo, che vede anche la presenza di Umberto Bossi, presidente federale della Lega Nord, è stato ufficialmente creato martedì 19 marzo, ed è presieduto dal leghista Giancarlo Giorgetti, con Matteo Brigantini vice presidente vicario e Gianluca Pini e lo stesso Marguerettaz nominati vice presidenti: «va dato atto alla Lega di credere, a differenza di altre forze presenti anche nel gruppo misto - ribadisce Rudi Marguerettaz - nel processo federalista dello Stato e di rappresentare in particolare le realtà e le istanze delle regioni del Nord che devono necessariamente collaborare per tutelarsi dal centralismo che, in particolare nell'ultimo anno, ha ripreso quota a livello romano. Ribadisco inoltre che la mia adesione al gruppo parlamentare "Lega Nord e Autonomie" avviene e sarà imprescindibile dalla garanzia di rispetto e tutela della nostra specialità e di totale autonomia d'azione. Il mio impegno all'interno del gruppo sarà, come sempre, quello di difendere l'autonomia valdostana e di rappresentarne le istanze, ma anche quello di portare al suo interno l'esperienza particolare di cui può vantarsi una regione alpina e autonomista come la nostra».
Fonte: di redazione 12vda.it

Il deputato Marguerettaz spiega le ragioni della scelta. «Aderire al gruppo leghista per contare»

«E’ stata un’emozione notevole. Conscio del carico di responsabilità che gravano sulle tue spalle, sei sballottato da una parte all’altra per adempiere le formalità». Sono le impressioni a caldo del neo deputato Rudi Marguerettaz reduce dalla prima seduta a Montecitorio venerdì e sabato scorso. Marguerettaz, ricordiamo, è un politico navigato: già consigliere comunale e regionale, è stato a lungo segretario della Stella Alpina. «Niente a che vedere con le esperienze del passato, mi sono sentito proiettato in un mondo nuovo».
Sull’adesione al gruppo della Lega Nord e Autonomie mette le mani avanti. «Per carità non scrivete che sono diventato leghista», scherza e spiega le ragioni della decisione "tecnica". «L'alternativa era l’adesione al Gruppo misto che conta 47 parlamentari. La Valle d’Aosta avrebbe avuto un peso uguale a zero». Scarso margine anche per ipotizzare la costituzione del gruppo delle Minoranze linguistiche. «A differenza del Senato per farlo ci vogliono venti aderenti», precisa. Tira le fila del ragionamento e sottolinea: «E stata una scelta per contare di più. Alla Lega Nord abbiamo chiesto garanzie e messo le carte in tavola, ribadendo e rivendicando un’ampia autonomia di manovra. Ai loro diciotto rappresentanti abbiamo chiesto di difendere le prerogative valdostane».
La costituzione del gruppo - 18 leghisti, Vallée d’Aoste e MPA - sarà formalizzata martedì 19 marzo. Si è rallegrato il segretario regionale della Lega Nord Sergio Ferrero che tuttavia aspetta l'ufficialità per commentare. Certo è che la mossa potrebbe essere propedeutica alle regionali. Il Carroccio potrebbe essere un alleato della coalizione a tre UV-Stella Alpina e Fédération - alla quale potrebbe aggiungersi anche l'UDC -. Il Deputato Marguerettaz non lo esclude a priori anche se taglia corto: «E’ prematuro fare congetture».
Dal clima politico che si respira nei palazzi romani della politica dice: «C'è una confusione notevole e la votazione al Senato ne è la testimonianza: innegabile, siamo in un impasse politica e regna l’incertezza». Sul dove andremo a parare non fa previsioni. «Non si possono azzardare scenari. I grillini restano distanti dalle posizioni del Pd: quanto avvenuto in Senato non facilita la composizione di un governissimo Pd-Pdl; il presidente Napolitano potrebbe decidere per un governo di scopo che resti in carica per le riforme più urgenti e la legge elettorale è tra queste». Aggiunge Marguerettaz: «Al di là delle formule che usciranno e di fronte a qualsiasi presidente incaricato, il comportamento dei parlamentari valdostani sarà nel segno dei punti del nostro programma».
Spiega poi la sua scheda bianca nella votazione per la presidenza della Camera andata a Laura Boldrini. «Non c’è stata nessuna formalizzazione di candidatura. La decisione è stata presa nelle segrete stanze e non è corretto»
Per il deputato è iniziata un’avventura emozionante ma nella quale «sarà sicuramente la famiglia a essere sacrificata», conclude Marguerettaz.
Fonte: Gazzetta Matin - Danila Chenal

Papa: Stella Alpina, "Francesco I rivaluterà la centralità dell'Uomo"

Il Movimento della Stella Alpina “esprime tutta la sua gioia per il rinnovarsi di un rito così antico che tocca in maniera diversa il cuor dell’umanità: abbiamo il Papa e il suo nome è Francesco”.

Ci uniamo a tutti i nostri aderenti laici e credenti nel confidare che il nuovo Vescovo di Roma sappia proseguire nel percorso intrapreso da Benedetto XVI di portare al centro l’Uomo e la sua Dignità”.

I vertici della Stella Alpina si dicono “fiduciosi che un uomo che ha fatto della semplicità e della difesa degli umili la sua missione quotidiana, saprà essere il primo testimone per un mondo che ha bisogno di ritrovare il senso della realtà” e sperano che, “come i suoi predecessori, Papa Francesco venga presto in visita nella nostra Valle”
Fonte: aostaglocal.it

Elezioni regionali, Stella Alpina ribadisce: "priorità al nucleo autonomista".Aosta - "La Segreteria regionale - continua la nota di Stella Alpina - verrà interessata al più presto alla definizione del programma elettorale per la prossima legislatura, che

Saranno il Presidente Maurizio Martin, i due Vice Segretari, Flavio Serra e Carlo Marzi, il neo deputato Rudi Marguerettaz, il capogruppo regionale Francesco Salzone e l’Assessore regionale Marco Viérin a guidare il movimento della Stella Alpina nella fase della campagna elettorale per le regionali e fino al prossimo congresso, per l’elezione del nuovo segretario politico.

La commissione politica dovrà confrontarsi con la base elettorale per comporre la lista dei candidati, per l'appuntamento del 26 maggio, "rappresentativa - si legge in una nota -  di tutto il territorio valdostano e delle diverse categorie economiche e sociali della comunità valdostana."

Sul fronte delle alleanze lo sguardo è rivolto, ribadisce il Movimento, al nucleo autonomista che ha recentemente eletto il senatore ed il deputato della Valle d’Aosta. "La Segreteria regionale - continua la nota di Stella Alpina -  verrà interessata al più presto alla definizione del programma elettorale per la prossima legislatura, che, sulla base delle priorità individuate, sarà tema imprescindibile per la definizione delle prossime alleanze."
 

Fonte: Redazione Aostasera

Verso le regionali. L'Assessore alle Opere Pubbliche rompe il silenzio "Pronti a scelte imprevedibili". Viérin (Stella): In troppi parlano di ipotetiche alleanze fatte a tavolino"

«Tutti a parlare di alleanze e nessuno che pensa ai contenuti. Sarebbe più utile discutere di cosa vogliamo fare».
È il pomeriggio di sabato. Marco Viérin è dietro la sua scrivania in un deserto assessorato alle Opere pubbliche: «Sono qui da stamattina. La legislatura sta terminando, ci sono ancora molti dossier da chiudere, sarò qui anche domani (oggi, ndr) pure se è domenica, dice aprendo la porta del suo ufficio. -
«In questi quattro anni e mezzo non sono mai intervenuto nel dibattito politico. Il mio lavoro è stato quello di amministratore e ho cercato di attenermi ai miei compiti. Però adesso...». Però adesso Viérin - che con i suoi oltre 3000 voti nel 2008 fu il 7° più votato in assoluto e 1° nella Stella Alpina - vuol dire la sua, tutta basata su un principio: «La Stella alpina ha la sua autonomia decisionale, ragiona con la sua testa, mi sembra che si diano per scontate troppo cose». Respinge le voci di un partito diviso amplificatesi dopo l’ultimo intervento critico del consigliere aostano Vincenzo Caminiti: «Il punto - commenta Viérin - non è ciò che dice Camminiti, che ha tutto il diritto di esprimere il suo pensiero. Io non voglio rispondere a lui. La questione è che la Stella alpina è un movimento che ha sempre affrontato i momenti difficili con pacatezza, buon senso e umiltà. La nostra linea - scandisce - è sempre stata chiara e condivisa da tutto il movimento». E la linea è nota: «L’unità delle forze autonomiste abbinata ai programmi che devono essere rivolti, soprattutto oggi, a sostenere le difficoltà che la gente vive ogni giorno. Quindi: lavoro e sostegno alle famiglie che non ce la fanno più».
Il concetto di «unità delle forze autonomiste» pare una mezza chiusura al Pdl. Viérin il Popolo delle libertà non lo cita nemmeno per sbaglio ma un messaggio lo manda eccome: «Troppi parlano di ipotetiche alleanze confezionate a tavolino che ad oggi la Stella alpina non ha né affrontato né pertanto definito» .....omissis..........
Ieri, peraltro, la Stella alpina ha ribadito, sui suoi canali istituzionali via internet, che «le valutazioni politiche sono oggi frutto solo del tavolo delle tre forze autonomiste Sa-Uv-Fa», assestando un altro colpo ai rapporti con il centrodestra. Resta sul tavolo un’altra voce: quella che parla di una Stella alpina tentata di correre da sola alle Regionali. Viérin non la commenta ma dice: «Siamo in forte crescita sul torritorio e quindi con maggiori responsabilità rispetto al passato». Poi aggiunge un elemento che sa di enigmatico avvertimento: «Si tratta di responsabilità che certamente il nostro movimento saprà cogliere. Forse anche con decisioni che oggi nessuno ipotizza».
Fonte: Daniele Mammoliti

Rudi Marguerettaz decade da segretario della Stella Alpina. Il movimento gestito da Maurizio Martin, Carlo Marzi e Flavio Serra

Sarà il presidente Maurizio Martin ed i vice segretari Carlo Marzi e Flavio Serra, quest'ultimo capogruppo in Consiglio comunale ad Aosta, a gestire la Stella Alpina per il prossimo anno, dopo la vittoria di Rudi Marguerettaz alle elezioni politiche, che lo porterà, la prossima settimana, ad occupare il seggio valdostano a Montecitorio, carica incompatibile con quella di segretario del movimento politico autonomista: «le tre priorità - spiega Serra a 12vda.it - saranno la definizione delle alleanze politiche per le prossime consultazioni elettorali regionali, la stesura del programma e la composizione della lista. Dopodichè, passate le elezioni potremo pensare ad organizzare il prossimo congresso, forse già nell'autunno prossimo, ma più realmente nella primavera del 2014».
La Stella Alpina rimarca la "piena soddisfazione" per l'elezione di Rudi Marguerettaz, sottolineando che "un risultato come questo è frutto di un progetto politico individuato che ha portato all'elezione dei due candidati espressione della coalizione autonomista" riconfermando "con maggiore consapevolezza il suo fondamentale ruolo che oggi la vede ancor più, attore protagonista dello scenario politico valdostano" ribadendo che "con la consueta sobrietà ed attenzione, affronterà con i suoi alleati i prossimi appuntamenti elettorali".
La prima riunione a Montecitorio della 17esima Legislatura è stata convocata per venerdì 15 marzo, dove verranno proclamati i deputati, che entreranno così nel pieno esercizio delle loro funzioni. L'incompatibilità tra le cariche di segretario politico e deputato, prevista dallo statuto della Stella Alpina, è stata evidenziata dallo stesso neo-parlamentare durante la riunione della Segreteria del movimento, che si è tenuta lo scorso sabato 2 marzo: «ufficialmente decadrò dalla carica di segretario quando la mia elezione verrà convalidata - sottolinea Rudi Marguerettaz - e quindi durante la prima riunione della Camera, ma è opportuno organizzare un passaggio di consegne. Nei prossimi giorni provvederò a dimettermi dalla presidenza dell'Ivat, mentre per quanto riguarda il mio lavoro da insegnante, andrò in aspettativa politica».
Il primo impegno di Marguerettaz sarà quello di votare il nuovo presidente della Camera, per il quale non c'è ancora nessuna candidatura: «più che emozionato - aggiunge - vado a Roma con una certa preoccupazione. L'instabilità che si prospetta non è quello che serve adesso per il nostro Paese».
di redazione 12vda.it

Al posto del segretario sarà nominata una comissione politica. Per le Regionali alleanza a tre

AOSTA - Sarà una commissione politica ristretta — 5-6 membri - a traghettare la Stella Alpina verso le regionali e verso il Congresso per l’elezione dì un nuova segretario. Lo ha deciso nella serata di sabato il Coordinamento del movimento autonomista-regionalista.
Il neo eletto a Montecitorio Rudi Marguerettaz «resta in carica fino al giorno in cui non diventerà deputato a tutti gli effetti», sottolinea il presidente del movimento autonomista-regionalista Maurizio Martin. Prosegue il presidente: - Il coordinamento ha dato mandato alla segreteria di individuare un gruppo di persone che gestiscano collegialmente la transizione». Possiamo azzardare che ne faranno parte il presidente, i due vicepresidenti, Flavio Serra e Carlo Marzi, Francesco Salzone, capogruppo in Consiglio Valle. «Nella riunione — aggiunge Martin — abbiamo preso atto del risultato delle urne e ci siamo stretti attorno al segretario che ha vinto in una situazione difficile nella quale ha dovuto vedersela con l’ondata dei grillini e l’Uvp». Per le regionali conferma che «il tavolo principale è costituto dalle forze autonomiste della coalizione del 2008». Ancora nessuna strategia per Roma: «Vorremmo capire meglio ciò che accade; non abbiamo preclusioni. Ora bisogna dare un governo al Paese e fare l’interesse della Valle d’Aosta».
Della riunione del coordinamento il capogruppo in Consiglio dice: «Abbiarno celebrato l’importante vittoria del segretario che, dopo anni, consacra il movimento come forza solida e radicata. Salzone parla poi dell’esigenza di «analizzare il fenomeno Grillo e il malumore che ha generato la sua avanzata». Parla poi di rivisitazione delle alleanze sulla base dei programmi». Anche per il capogruppo a Palazzo «l’asse centrale resta ben solido, Pdl compreso, ma di scontato non c’è nulla. Guarderemo con attenzione a ciò che accade a livello nazionale nella consapevolezza che il voto valdostano potrà avere, un peso determinante». ‘Tra temi centrali ci sarà comunque, oltre all'autonomia, il lavoro. Aria di primarie in casa Stella Alpina? «Qualche suggestione c’era ma il nostro movimento non ha bisogno di contarsi perchè è compatto. Andremo sul territorio questo si, per spiegare i nostri progetti», conclude Salzone.
Fonte: Gazzetta Matin - di Danila CHENAL

Stella Alpina, il Presidente e i due vicesegretari alla guida del Movimento fino al congresso. Aosta - L'attuale segretario, infatti, Rudi Marguerettaz dovrà rassegnare le proprie dimissioni in quanto il ruolo da neo deputato è incompatibile per Statuto c

In attesa del prossimo congresso sarà il presidente Maurizio Martin e i due vice segretari Flavio Serra e Carlo Marzi a guidare il Movimento della Stella Alpina. L'attuale segretario Rudi Marguerettaz dovrà rassegnare le proprie dimissioni in quanto il ruolo da neo deputato è incompatibile per Statuto con quello della segreteria politica.

Nel frattempo in una nota Stella Alpina esprime soddisfazione per l'elezione di Marguerettaz alla Camera dei deputati. "Un risultato come questo - si legge in una nota -  è frutto di un progetto politico individuato che ha portato all’elezione dei due candidati espressione della coalizione autonomista. Stella Alpina riconferma con maggiore consapevolezza il suo fondamentale ruolo che oggi la vede ancor più, attore protagonista dello scenario politico valdostano. In tal senso, con la consueta sobrietà ed attenzione, affronterà con i suoi alleati i prossimi appuntamenti elettorali."

di Redazione Aostasera

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

AGENDA

FEBBRAIO

Mercoledì 20
ore 9.00 - Consiglio comune Aosta
ore 9.00 - Consiglio regionale

Giovedì 21
ore 9.00 - Consiglio comune Aosta
ore 9.00 - Consiglio regionale

Martedì 26
ore 18.00 - Direttivo Sezione Aosta

 

 

 

 

 

 



 

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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Movimento Politico Stella Alpina

  • Via Monte Pasubio, 40 11100 Aosta
  • Tel: 0165 32200
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