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Demolire e ricostruire la struttura del capoluogo si rivela l'opzione più economica.Scuola, la ricostruzione è risparmiosa.Il sindaco Subet annuncia incontri con la Regione, prima, e con la popolazione in seguito

Il nuovo plesso scolastico del capoluogo segna un punto a suo favore, petizione a parte.
Tra le tre opzioni è di gran lunga la più economica: con 1.970 mila euro si demolisce e ricostruisce la scuola, ora chiusa per problemi di staticità. E’ quanto emerge dagli studi di fattibilità commissionati dall’amministrazione regionale all’ingegnere Andrea Dugros e al geometra Domenico Fazari consegnati alla fine di dicembre. «Non avevo dubbi che fosse la soluzione meno costosa», commenta il sindaco Ennio Subet, che annuncia «un incontro tra amministratori e tecnici lunedì  7 che sarà il punto di partenza per fare riflessioni».
Dall’analisi dei due professionisti risulta che il polo unico di Plan Félinaz sarebbe costato 4.810 mila euro mentre per la riqualificazione della struttura del capoluogo se ne andrebbero 3.910 mila euro. Il primo cittadino annuncia che porterà sul tavolo dell’assessore all’istruzione ad interim, Augusto Rollandin, il dossier «per capire quale è la volontà della Regione. In seguito sarà coinvolta nella decisione anche la popolazione». Subet ricorda che il Comune ha già accantonato 400 mila euro per la scuola e che 275 mila del fondo regionale per la rinnovabili resta congelato «in attesa di sapere se potremo utilizzarlo». ll finanziamento è legato al progetto Zero spaccato che avrebbe fatto delle scuole del capoluogo le prime in Valle d’Aosta a consumo energetico zero e a emissioni zero di C02.
Dovrebbero dormire sonni tranquilli i 633 cittadini che in una lettera petizione avevano messo in risalto «difficoltà dei nonni ad accompagnare i bambini a scuola o riportarli a casa a lezioni terminate, i disagi a riportare i bambini a scuola dopo la pausa pranzo, la mancanza di autonomia degli alunni più grandi che ora non possono più raggiungere la scuola da soli a piedi. I firmatari chiedono quindi che quanto prima, la sessantina di alunni possa riavere nel capoluogo la struttura scolastica».
Fonte: Gazzetta Matin - Danila Chenal

Enti Locali: Stella Alpina, "presidente del Cpel sia frutto di scelta condivisa"

Si cerca il sostituto di Elso Gerandin, che ha rassegnato le dimissioni dalla presidenza del Cpel.
I componenti del Consiglio permanente degli Enti locali della Stella Alpina si sono riuniti nella sera di ieri, giovedì 10 gennaio, per analizzare le problematiche inerenti il difficile momento che stanno attraversando le amministrazioni comunali della Valle d'Aosta.

"Nel contempo - è scritto in una nota - a seguito delle dimissioni del presidente del Consiglio permanente del Celva, Elso Gerandin, i rappresentanti della Stella Alpina hanno espresso l'auspicio che l'individuazione del nuovo presidente emerga da un confronto all'interno dell'Assemblea del Cpel, fondato sulla più ampia condivisione".
La presa di posizione della Stella Alpina giunge all'indomani dell'indicazione, da parte dell'Union valdotaine, del sindaco Bruno Giordano quale sostituto di Gerandin.
Fonte: Aostaglocal.it

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

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giovedì 12
ore 17.45 - Segreteria Sezione Aosta

venerdì 13
ore 20.30 - Coordinamento

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L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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