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Opere Pubbliche e Casa - Il quinquennio dell'Assessore Marco Viérin

«Migliorato il livello di sicurezza»
«Abbiamo dato numerose risposte su viabilità e difesa del suolo»

Marco Viérin, esponente di Stella Alpina, è l’assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale. Ha alle sue spalle una lunga carriera politica come sindaco e come consigliere regionale essendo a Palazzo regionale dal 1993.

Assessore, è soddisfatto di quanto fatto dal suo staff?
«Sì, abbastanza, anche se avrei voluto fare di più, ma i tagli finanziari dello Stato lo hanno impedito. Siamo riusciti a dare numerose risposte al territorio sia sotto l’aspetto della viabilità che sotto l’aspetto della difesa del suolo con il risultato di aver migliorato il livello di sicurezza per il cittadino».
Quanto hanno inciso nell’operatività del suo assessorato i tagli?
«I tagli al bilancio regionale, hanno inciso parecchio, soprattutto in questo assessorato in quanto questa maggioranza ha giustamente voluto privilegiare il mantenimento degli aiuti alla famiglia, alla sanità e ai servizi sociali. Siamo comunque riusciti ad avere una buona operatività e lo dimostrano i vari piani annuali approvati e realizzati. Tuttavia il calo delle risorse finanziarie ci ha obbligati a scendere dai 170 lavori annuali di inizio legislatura ai 50 previsti per il 2013».
Quale tra le cose realizzate l’ha maggiormente soddisfatta?
«Parecchie opere mi hanno dato soddisfazione, soprattutto quelle per le quali abbiamo ripreso i progetti di parecchi anni or sono. Li abbiamo modificati chiedendo ai tecnici di renderli più semplici e meno costosi con l’abbattimento del 30-40% dei costi iniziali e, in prospettiva, ulteriori minori costi per la futura gestione. Le opere sono moltissime, ad esempio: la realizzazione della variante di Valpelline, di Oyace, l’imbocco della strada della valle del Lys, della val d’Ayas, l’accesso all’abitato di Pontboset, di La Salle, la rotonda in località Sogno a Saint-Christophe e la strada per Ollomont realizzata risparmiando 3,5 milioni di euro, questo permetterà la realizzazione, nel 2014, di parecchi edifici scolastici».
Cosa le spiace non aver potuto realizzare integralmente?
«Sicuramente il tratto della strada Statale 20 tra il comune di Quart e Aosta, vitale per il decoro e la sicurezza stradale. La soluzione attuale, è stata raggiunta dopo innumerevoli incontri sia con la popolazione che con le amministrazioni».
Cosa è stato fatto per la difesa del suolo?
«Tanto, a patire dai vari interventi di difesa del suolo, all’istituzione di monitoraggi costanti sulle frane più importanti, all’avvio del centro funzionale, una specifica struttura che, oltre ad un costante monitoraggio della situazione meteorologica regionale, assicura un supporto anche alle vicine regioni francesi e svizzere permettendo agli operatori della Protezione Civile e ai gestori delle strade di avere aggiornamenti in tempo reale in caso cii neve, forti piogge o valanghe».
I mutui prima casa sono in crisi?
«In regione registriamo una controtendenza rispetto al resto d’Italia sia perché nel 2009 abbiamo inserito i tassi fissi, dall’1 al 3%, che hanno dato tranquillità e certezza per il futuro alle famiglie, sia perché abbiamo ridotto i tempi di attesa da 24 a circa 7 mesi».
Le grandi opere sono ancora possibili?
«Il mio assessorato ha sempre sostenuto il ritorno al normale e quindi a opere più sobrie e semplici che siano più dirette ai bisogni dell’oggi, come d’altronde si farebbe in casa propria in momenti cosi difficili. Questa, anche in futuro, resterà la mia visione facendo eccezione per i settori della sanità e per quello del mantenimento della sicurezza alla persona».
Qual è il suo sogno nel cassetto?
«Quello di poter vedere nascere una legge che permetta agli Enti valdostani l’affidamento dei lavori usando il parametro KM ZERO”, dando cosi maggiore sviluppo al territorio, riducendo il traffico e quindi l’inquinamento e assicurando, quindi, un maggiore rientro fiscale alla nostra Regione».

Fiducia accordata dai parlamentari valdostani ai Governo Letta: Marguerettaz cita, in francese, Bréan, mentre Lanièce ricorda Napolitano

C'era anche il voto favorevole di Rudi Marguerettaz, deputato valdostano, tra i 453 che lunedì 29 aprile, hanno dato, alla Camera, la fiducia al nuovo Governo guidato da Enrico Letta, che ha raccolto 153 voti contrari e 17 astensioni.
Come richiesto espressamente dai parlamentari valdostani, il presidente dei Consiglio dei Ministri ha evidenziato, nel suo programma di governo, l'attenzione dei confronti delle autonomie speciali: «dobbiamo istituire una seconda Camera, il Senato delle Regioni e delle Autonomie - ha sottolineato Letta - con competenze differenziate e con l'obiettivo di realizzare compiutamente l'integrazione dello Stato centrale con le autonomie, anche sulla base di una chiara ripartizione delle competenze tra livelli di Governo con il perfezionamento della riforma del Titolo V. Bisogna riordinare i livelli amministrativi e abolire definitivamente le Province. Semplificazione e sussidiarietà debbono guidarci al fine di promuovere l'efficienza di tutti i livelli amministrativi e di ridurre i costi di funzionamento dello Stato. Questo non significa perseguire una politica di tagli indifferenziati, ma, al contrario, valorizzare Comuni e Regioni per rafforzare le loro responsabilità, in un'ottica di alleanza tra il Governo, i territori e le autonomie ordinarie e speciali».
«Bisogna altresì chiudere rapidamente la partita del federalismo fiscale - ha aggiunto il presidente del Consiglio dei Ministri - rivedendo il rapporto fiscale tra centro e periferia, salvaguardando la centralità dei territori delle Regioni e valorizzando le autonomie speciali».
«Voglio innanzitutto ringraziarla per aver voluto, nel corso del suo breve giro di consultazioni, incontrare i parlamentari valdostani - ha evidenziato Rudi Marguerettaz - non sempre, nelle scorse legislature, i suoi predecessori hanno avuto questa attenzione nei confronti della nostra minoranza linguistica. Abbiamo avuto modo così di apprezzare la sua risoluta volontà di dare risposte alle urgenze del Paese, mettendo tra le priorità la ripresa economica e le riforme istituzionali. Nel contempo, Presidente Letta, le abbiamo illustrato gli interventi da mettere in campo affinché il popolo valdostano sia tutelato nella sua specificità e garantito nella sua autonomia speciale. Giustamente lei ha parlato nel suo intervento della necessità di valorizzare le autonomie speciali. A tal fine, per quanto riguarda la Valle d'Aosta, sarà necessaria un'inversione di tendenza rispetto al passato. Bisognerà dare finalmente corso, dopo decenni di inutili sollecitazioni, alla garanzia del principio dell'intesa tra Stato e regione per ogni modifica del nostro Statuto speciale e si dovrà altresì garantire la rappresentanza della nostra minoranza linguistica in seno al Parlamento europeo così come avvenne per il Parlamento italiano. Ma per valorizzare l'autonomia valdostana non saranno sufficienti gli interventi a carattere istituzionale. Senza autonomia finanziaria le parole scritte rimarranno una scatola vuota».
«Scriveva il canonico Joseph Bréan - ha poi continuato il deputato valdostano, debuttando in lingua francese a Montecitorio - uno dei padri della nostra autonomia: "On a reconnu notre droit à l'autonomie, mais on recommence à nous infliger des mutilations". Ecco, presidente Letta, le mutilazioni alla nostra autonomia sono venute, soprattutto con il Governo uscente, dai tagli iniqui delle varie manovre finanziarie, tagli che noi avremmo accettato se fossero stati frutto di un confronto, se avessero tenuto conto delle nostre prerogative statutarie, se avessero considerato che la Valle d'Aosta è stata una delle poche regioni a dare fin da subito applicazione al federalismo fiscale, se si fossero calcolate le competenze particolari a nostro carico, prime fra tutte le spese per la sanità e la scuola. Niente di tutto ciò è successo. Ecco perché le chiediamo, presidente Letta, una decisa inversione di tendenza rispetto ad un recente passato, rinnovando, com'è logico che sia, la disponibilità della Valle d'Aosta ad un'equa partecipazione al risanamento della finanza pubblica. Rinegoziamo dunque le manovre, a partire dal "Patto di stabilità", svincolando da subito le spese di investimento affinché, come lei ha detto nella sua relazione, il rigore non impedisca la crescita. Sblocchiamo poi le numerose norme di attuazione del nostro Statuto speciale che da troppo tempo sono ferme. Diamo infine vita ad una normativa specifica per i territori di montagna che consideri una volta per tutte le difficoltà aggiuntive per le imprese, l'agricoltura, i trasporti e le famiglie».
«Su questi temi abbiamo già avuto modo di confrontarci con lei - ha concluso Marguerettaz, che ha parlato per quattro minuti, applaudito sia dai colleghi del Partito Democratico sia da quelli del Popolo della Libertà - sulla base delle assicurazioni che lei ci ha dato e del suo intervento in Aula naturalmente, i parlamentari valdostani le accordano la fiducia, riservandosi tuttavia di verificare se a tali benauguranti premesse seguiranno cammin facendo i fatti. Buon lavoro, presidente Letta, a lei e a tutto il Governo».
«Uno Stato moderno deve tutelare le sue minoranze culturali e linguistiche - ha poi sottolineato, martedì 30 aprile, il senatore Albert Lanièce, nel suo primo intervento a Palazzo Madama, nella discussione generale prima del voto di fiducia al nuovo Governo, che è "passato" con 233 voti a favore, 59 contro e 18 astenuti - uno Stato moderno è l'insieme di culture e popolazioni che devono avere nell'unità la possibilità di vivere, di esprimersi e svilupparsi. Questo è il modello di organizzazione dello Stato che sin dal 1945 l'Union Valdôtaine ha promosso come federalismo. Il nostro augurio è, dunque, che questo Governo, facendosi carico dei grandi temi come il lavoro, i giovani, la pressione fiscale, il welfare e la necessaria riforma del sistema sanitario, consideri le autonomie speciali come una ricchezza. Nell'associarmi ai giudizi positivi sulla nascita di questo Governo e sul suo programma, chiedo a questo esecutivo un sincero impegno volto a tutelare le nostre autonomie speciali ed in particolare della Valle d'Aosta».
«Ho l'onore di rappresentare una comunità di montagna che da millenni vive in territori più alti d'Europa - ha aggiunto il senatore valdostano, coscritto del Presidente del Consiglio dei ministri - un popolo che nei secoli ha sviluppato una civiltà alpina caratterizzata da tenacia, sobrietà, solidarietà e lunghi periodi di autogoverno. I padri costituenti riconobbero poi con solide motivazioni alle Valle d'Aosta una posizione particolare nella nuova Repubblica sancita con lo Statuto di autonomia incastonato nella Carta costituzionale. Dopo quasi settant'anni, grazie all'autonomia, possiamo continuare a vivere la montagna non senza difficoltà, ma con dignità. Non siamo quindi dei privilegiati, abbiamo sviluppato un modello virtuoso che ha trasformato la montagna in vivibile ed accogliente nel rispetto dell'ambiente e della natura».
Albert Lanièce ha quindi colto l'occasione per ricordare alcuni punti importanti per la Valle d'Aosta, come l'inserimento del principio dell'intesa tra Stato e Regioni per modifiche dello Statuto, l'istituzione di un collegio per l'elezione del parlamentare europeo, l'allentamento del "Patto di stabilità" e l'annoso problema del trasporto ferroviario: «il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione di una sua visita in Valle d'Aosta - ha concluso il parlamentare valdostano - sottolineò che l'Italia "è fatta di tante diversità, ma, guai, a contrapporre una parte del Paese ad un'altra; guai a contrapporre un'idea di autonomia all'esigenza di unità dell'Italia"».

 

Fiducia, “sì” da Marguerettaz e Lanièce. I parlamentari valdostani appoggeranno il governo Letta. Il deputato: “Ci riserviamo di verificare se alle beneauguranti premesse seguiranno i fatti. Serve una inversione di tendenza rispetto al passato”.

“I parlamentari valdostani accordano la loro fiducia riservandosi di verificare se alle benauguranti premesse seguiranno i fatti”. Il deputato Rudi Marguerettaz ha annunciato così, durante il dibattito alla Camera, il sì al nuovo governo di larghe intese guidato da Enrico Letta.

 “Chiediamo - ha spiegato Marguerettaz - una decisa inversione di tendenza rispetto al recente passato. Confermiamo la disponibilità della Valle d’Aosta a compartecipare al salvataggio della finanza pubblica, ma vogliamo rinegoziare le manovre e soprattutto i vincoli del patto di stabilità, perché il rigore non impedisca la crescita”. Rudi Marguerettaz ha anche ricordato “la necessità di sbloccare le troppe norme di attuazione ancora ferme” e ha rilanciato l’ipotesi di mettere a punto “una normativa specifica per i territori di montagna e per le loro attività economiche”.

La coalizione autonomista: "Siamo gli unici a garantire stabilità e governabilità in VdA"

Aosta - Uv, SA e FA presentano il programma unitario, levandosi qualche sassolino dalla scarpa contro "quelli che se ne sono andati". Da Rollandin e Salzone timidi accenni ad eventuali tagli necessari in futuro, ma, garantiscono, le fasce deboli saranno tutelate.

Sotto la tettoia del ristorante Bataclan di Aosta, provvidenziale riparo per la pioggia, ha presentato oggi il proprio programma la coalizione autonomista, formata da Uv, Stella Alpina e Fédération Autonomiste. Agli estremi del tavolo, anche i rappresentanti di Lega Nord, in lista con Stella Alpina, e Udc, in lista con Fédération Autonomiste

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Nel suo intervento Maurizio Martin, presidente della Stella Alpina, ha fatto paragoni tra la coalizione autonomista, solida e collaudata, capace di assicurare governabilità, e “l’altra”, che sarebbe composta da “i disperati della sinistra, gli ultimi mohicani dell’Idv, quelli che sono sempre stati contro tutto e tutti, e quelli che lo sono solo da sei mesi. Noi – ha concluso - remiamo tutti nella stessa direzione, dirigendo la nave verso il porto, mentre dall’altra parte ognuno rema per conto suo”. Nonostante il colorito epitaffio sull’eterogeneità della coalizione avversaria, neanche lui nomina mai i diretti interessati dagli strali, che per tutto il comizio saranno definiti dai presenti, di volta in volta, “quelli che se ne sono andati”, “quelli che non ci sono più”, quasi fossero in un certo senso trapassati. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.

Fonte: Aosta sera.it - di Elena Tartaglione

Stella Alpina e Lega Nord: presentati i candidati e il programma

Martin “Abbiamo fatto quel che dovevamo durante questi 5 anni. Siamo una coalizione forte, gli altri imploderanno”. Marguerettaz “siamo un movimento unito, granitico, l’unico che può dare governabilità e stabilità alla Regione”

"Ripartire dai valori, rilanciare l’autonomia e operare con responsabilità". Sono queste le tre parole chiave che guideranno programma e azioni dei 35 candidati di Stella Alpina e della Lega Nord, presentati venerdì 26 aprile in una sala stracolma di sostenitori e curiosi alla Banca di Credito Cooperativo di Gressan. Ospite d’onore della serata l’onorevole Giancarlo Giorgetti, capogruppo della Lega Nord alla Camera, tra i 10 saggi chiamati da Giorgio Napolitano, che nelle tre parole chiave ha ritrovato i motivi per cui Stella Alpina e Lega possono concorrere insieme alle prossime regionali, evidenziando “una necessità forte di rilanciare l’autonomia e il federalismo, che non sono in contraddizione, ma che devono essere aggiornati perché i tempi sono cambiati e l’Italia non è più quella del 1948 quando Roma era forte, oggi è l’Europa che comanda”. “La politica è una cosa bella, dobbiamo ridargli credibilità – ha aggiunto Giorgetti – e tutta questa gente qui oggi lo dimostra, raramente ho visto tanta partecipazione”.
Ad aprire la serata è stato il Presidente di Stella Alpina, Maurizio Martin, che ha avvertito “Sarà una competizione più dura di 5 anni fa a causa della rottura interna al’UV e alla nascita dell’UVP, ma la nostra coalizione ha tutti i numeri per vincere perché nonostante il periodo difficile abbiamo saputo evitare il contraccolpo. In questo momento non è tempo di improvvisazioni, abbiamo garantito la governabilità per cinque anni, l’altra coalizione è a rischio implosione perché hanno sensibilità troppo distanti. Il Pd poi ha raccolto tutti i disperati di sinistra” e parlando del programma ha aggiunto “non abbiamo un programma che fa voli pindarici”. Un ringraziamento è andato poi ai consiglieri Enrico Tibaldi, entrato 20 anni fa in consiglio regionale con la Lega e nell’ultima legislatura con il PdL, che ha contribuito molto alla redazione del programma attuale di Stella Alpina e Lega Nord, così come al consigliere uscente Dario Comé. La lista dei 35 candidati vede volti noti all’amministrazione pubblica e volti nuovi di privati cittadini rappresentativi della società. “Quando si è uniti si vince – ha detto con forza il neo-parlamentare Rudy Marguerettaz – e noi vinceremo. Conosco l’elettorale valdostano, che è maturo. Stabilità e governabilità sono le due necessità primarie di oggi e noi soli possiamo garantirle”. “Abbiamo la serenità di aver compiuto il nostro dovere fino in fondo, senza abbandonare la nave all’ultimo minuto per prendere una scialuppa di salvataggio” ha aggiunto Marguerettaz che ha poi puntato sull’unità e sulla serietà del movimento di Stella Alpina “ Abbiamo sensibilità diverse interne ma siamo sempre stati uniti, siamo un movimento granitico e siamo per questo cresciuti nel tempo nei numeri, nella coscienza del nostro ruolo, nella responsabilità”.

Il programma affronta tutti i punti nodali del sistema Valle d’Aosta e una lunga nota consegnata al pubblico lo descrive nel dettaglio. Sul fronte delle istituzioni e dei tagli a più riprese si evidenzia la necessità di riconsiderare il ruolo del Consiglio regionale transformandolo in organo propositivo e di controllo politico, non mero organo di ratifica delle decisioni della Giunta regionale. In questo senso si parla tra gli altri temi di riduzione dei consiglieri e assessori, di riduzione dei compensi dei manager pubblici, della difesa delle prerogative statutarie, di rilanciare l’economia e le imprese (si parla anche di creare una zona franca d’impresa), di maggiore trasparenza del pubblico, di interventi di sostegno diversificati per l’agricoltura, di un’attenzione forte alle fasce deboli e azioni di sostegno alla famiglia (riforma irsee, assegni di sussistenza, il recepimento della valutazione di impatto familiare). “Il programma spazia in tutti i campi – è stato evidenziato - tenendo in conto che le risorse a disposizione del prossimo futuro saranno sempre meno”.


Fonte: Aostasera.it - Moreno Vignolini

Scuole: A metà giugno inizieranno i lavori del nuovo Isip 'Corrado Gex' di Aosta. Lo ha assicurato l'assessore regionale alle Opere pubbliche Marco Vierin, 'cercheremo di consegnare parte dei locali, soprattutto i laboratori e la palestra, anche prima del

Era stata evacuata nel 2007 a seguito di verifica sismica, che aveva evidenziato "criticità generalizzate dello stabile". L'amministrazione regionale dispose che la struttura scolastica Isip 'Corrado Gex' di Aosta non fosse abbattuta ma recuperata.

A distanza di sei anni i lavori non sono ancora iniziati e il consigliere regionale Gianni Rigo (Pd) ha chiesto con un'interrogazione consiliare alla Giunta le ragioni di quella scelta, e ha institito per conoscere il cronoprogramma dei lavori di ristrutturazione (tempi della progettazione esecutiva, dell'effettivo inizio dei lavori, della reale utilizzazione delle classi, dei laboratori e delle palestre).

L'assessore regionale alle Opere pubbliche, Marco Viérin, ha specificato che "nella passata Legislatura erano state formulate due ipotesi in merito a come procedere sul fabbricato della scuola: la prima riguardava la ristrutturazione generale dello stabile, con un costo di 9 milioni e 200 mila euro, la seconda prevedeva un costo di 16 milioni e mezzo di euro, di cui un milione per la demolizione e il resto per la ricostruzione. In base a questo studio tecnico, a marzo 2009, la Giunta aveva deciso di procedere con la ristrutturazione perché ritenuta meno onerosa dai tecnici".

L'assessore ha assicurato che "a metà giugno 2013, non appena le scuole saranno chiuse per le vacanze estive, compreso la struttura provvisoria che oggi ospita le classi della 'Corrado Gex', vi sarà l'avvio dei lavori". Come previsto dal capitolato, l'impresa avrà 790 giorni per concludere la ristrutturazione; poi avrà altri sei mesi di tempo per il collaudo della struttura. "Gli uffici stanno definendo le modalità e le condizioni - ha spiegato Vierin - affinché si possa, in corso d'opera, procedere alla consegna di parte degli immobili, soprattutto i laboratori e la palestra, al fine di poterli attivare prima della consegna definitiva dello stabile".

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Fonte: aostaglocal.it

Giunta - L’Esecutivo ha approvato il piano triennale per sostenere le politiche attive, la formazione e lo sviluppo. Diciotto milioni per mutui e lavoro. La richiesta degli aiuti per la prima casa è aumentata del 20%; soddisfatte altre 96 richieste

9 milioni 336 mila euro. Una somma importante che nel triennio 2013/2015 dovrà sostenere le politiche attive del lavoro nella nostra regione. L’Esecutivo ha infatti approvato il programma annuale degli interventi di politiche attive, azioni di formazione professionale, attività di orientamento e sviluppo di progetti per favorire l’impiego e l’occupazione.
9 milloni 106 mila euro, E’ l’ammontare della quarta tranche di risorse destinate a finanziare le domande dì mutuo per la prima casa. Commenta l’assessore con delega alla Casa Marco Viérin: «rispetto al trend nazionale che vede in picchiata le richieste di mutuo, nella nostra Regione, la concessione dei mutui per l’acquisto della prima casa segue un trend di aumento del 20% circa rispetto agli scorsi anni.
Questo perchè avere un tasso fisso all’1,2 o 3% dà maggiori certezze alle famiglie che al di là del tasso agevolato “rispetto ai canoni del mercato, sanno di dover conteggiare, nel proprio bilancio — una somma sempre uguale, senza rischiare sorprese. Grazie ai rientri,  cioè le rate pagate da chi ha già goduto del mutuo e ora sta restituendo il prestito, siamo riusciti a soddisfare altre 96 domande, tra quelle presentate nell’anno 2012, arrivando alle istanze presentate nel mese di ottobre».
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Fonte: Gazzetta Matin - c.t.

La Fédération Autonomiste stringe un’alleanza con l'Udc per fare la lista insieme. Stella Alpina, tentazione "solista". Francesco Salzone: «Il punto di partenza resta la coalizione, poi tutto è possibile"

AOSTA (fc) «Si parte dal blocco delle tre forze autonomiste: Union Valdôtaine, Stella Alpina e Fédération Autonomiste». Francesco Salzone, capogruppo della Stella Alpina in Consiglio Valle, conduce le trattative politiche per le prossime elezioni regionali affiancato dal presidente Maurizio Martin, i due vice segretari Flavio Serra e Carlo Marzi, il neo deputato Rudi Marguerettaz e l’assessore regionale Marco Vierin.
Una commissione politica che deve fare i conti anche con chi, all’interno del partito, ha proposto un’alternativa alla coalizione di governo: andare da soli. «Non se ne è mai parlato negli organi ufficiali» dichiara Salzone, ma non nega che negli incontri informali l’argomento è stato affrontato. Un’opzione sul tavolo da un paio di settimane: andare al primo turno da soli per avere le mani libere nelle alleanze per il ballottaggio. «Ribadisco, il punto di partenza rimane l’alleanza che oggi regge il governo regionale. E abbiamo un motivo in più per sostenere questo discorso da quando il nostro ormai ex segretario Rudi Marguerettaz è stato eletto alla Camera, con l’unionista Albert Lanièce al Senato. Un due a zero che rinforza l’intesa tra i nostri due movimenti».
Il confronto inizierà dopo le primarie dell’Unione quando si comincerà a parlare di programmi e priorità. «Esatto. - prosegue Francesco Salzone - Ci vedremo e dovremo trovare un accordo preciso sul programma e sulle priorità, partendo per esempio dalla situazione di difficoltà che sta interessando molte, troppe famiglie nella nostra regione. Un discorso molto preciso andrà fatto sul metodo da adottare per gestire i dossier. Anche su questo dovremo trovare un’intesa molto precisa» e il capogruppo non lo dice ma il riferimento è a certe fughe in avanti del presidente Augusto Rollandin che non erano piaciute in casa Stella Alpina. E lo stesso Salzone si era premurato di farlo sapere. «Sì, un accordo preciso sulle priorità e sul metodo con cui affrontarle. Altrimenti per quanto riguarda le alleanze certo, tutto è possibile» conclude Francesco Salzone, che ammette anche un abboccamento con la Lega Nord: «Stiamo parlando ‘no non c’è ancora nulla di ufficiale». La lista: dati per certi tra i candidati i consiglieri uscenti meno Dario Comé - quindi Marco Vierin, lo stesso Salzone e André Lanièce - saranno della squadra anche l’imprenditore di Nus, Paolo Contoz; il presidente della Comunità montana Monte Cervino Pierluigi Marquis; gli assessori comunali di Aosta Mauro Baccega e Delio Donzel.
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Fonte: La Vallée Notizie

Intanto scoppia la polemica sull’adesione del deputato valdostano al gruppo parlamentare della Lega Nord. Le richieste di Lanièce e Marguerettaz al presidente Napolitano

AOSTA (fci) «Ci assumiamo la responsabilità di votare la fiducia, in un momento difficile per il nostro paese, ad un Governo che però mostri un’attenzione senza equivoci e garantisca un atteggiamento positivo verso le peculiarità delle Regioni a Statuto Speciale»: sono queste le dichiarazioni rilasciate mercoledì scorso, 20 marzo, dal senatore Albert Lanièce e dal deputato Rudi Marguerettaz al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione delle consultazioni. «Le priorità del nuovo Governo» hanno spiegato «dovrebbero essere la riforma della legge elettorale, nonche una riforma costituzionale intesa al superamento del bicameralismo perfetto in direzione di un assetto federale del paese, con l’istituzione di un Senato delle Regioni, e con la contestuale riduzione del numero dei parlamentari, al fine di ridurre i costi della politica».
I parlamentari valdostani auspicano inoltre che si trovi il modo per garantire alla regione un rappresentante al Parlamento europeo.
Nei giorni precedenti aveva sollevato polemiche l’adesione di Rudi Marguerettaz al gruppo parlamentare «Lega Nord e Autonomie» (Lega, Vallée d’Aoste, MpA), decisione, ha spiegato il diretto interessato, che «scaturisce unicamente dal voler avere rappresentatività e per affrontare più efficacemente le questioni care alla nostra Regione».
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«L’adesione ad un gruppo parlamentare - è la replica di Rudi Marguerettaz - consente di essere presenti in tutte le commissioni permanenti di partecipare alla conferenza dei Gapigruppo, e quindi di influire sull'agenda dei lavori e lo stesso spirito con cui il senatore Antonio Fosson, nella scorsa legislatura, preferì aderire al gruppo “Udc, Svp e Autonomie anzichè naufragare in un Gruppo misto che, ad oggi potrebbe vedere la presenza di quarantasette deputati rappresentanti di partiti che vanno dal Centro Democratico a Fratelli d’italia. Va dato atto alla Lega di credere, a differenza di altre forze presenti nel gruppo misto, nel processo federalista dello Stato e di rappresentare le istanze delle regoni del Nord».
Fonte: La Vallée Notizie

«Un milione e 100 mila euro per una strada più sicura che la comunità aspetta da 30 anni». Siglata l'intesa per gli interventi sulla strada regionale 30 per Ollomont

Un investimento da un milione e 100 mila euro «per un intervento che la comunità aspetta da oltre 30 anni». L'assessore ai Lavori Pubblici Marco Viérin commenta così l'intesa sottoscritta ieri con i primi cittadini di Valpelline e Ollomont, Claudio Restano e Joel Créton, per i lavori di 'regolarizzazione' e allargamento di alcuni tratti della strada regionale 30 nei comuni di Valpelline e Ollomont.
I lavori riguardano l'allargamento di tre tratti in curva sulla regionale 30 di Ollomont. La larghezza, dagli attuali 5 metri sarà portata a otto metri così da consentire anche l'incrocio agevole con mezzi pesanti. Saranno rifatte le murature, il piano viabile e un tratto di canale consortile, oltre a migliorare la viabilità d'accesso alla strada comunale che porta in frazione Frissonière, dove c'è il punto vendita del Consorzio Produttori Fontina.
Fonte: Gazzetta Matin

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

AGENDA

LUGLIO

Mercoledì 24
ore 9.00 - Consiglio regionale

Giovedì 25
ore 9.00 - Consiglio regionale

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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