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Verso le regionali. L'Assessore alle Opere Pubbliche rompe il silenzio "Pronti a scelte imprevedibili". Viérin (Stella): In troppi parlano di ipotetiche alleanze fatte a tavolino"

«Tutti a parlare di alleanze e nessuno che pensa ai contenuti. Sarebbe più utile discutere di cosa vogliamo fare».
È il pomeriggio di sabato. Marco Viérin è dietro la sua scrivania in un deserto assessorato alle Opere pubbliche: «Sono qui da stamattina. La legislatura sta terminando, ci sono ancora molti dossier da chiudere, sarò qui anche domani (oggi, ndr) pure se è domenica, dice aprendo la porta del suo ufficio. -
«In questi quattro anni e mezzo non sono mai intervenuto nel dibattito politico. Il mio lavoro è stato quello di amministratore e ho cercato di attenermi ai miei compiti. Però adesso...». Però adesso Viérin - che con i suoi oltre 3000 voti nel 2008 fu il 7° più votato in assoluto e 1° nella Stella Alpina - vuol dire la sua, tutta basata su un principio: «La Stella alpina ha la sua autonomia decisionale, ragiona con la sua testa, mi sembra che si diano per scontate troppo cose». Respinge le voci di un partito diviso amplificatesi dopo l’ultimo intervento critico del consigliere aostano Vincenzo Caminiti: «Il punto - commenta Viérin - non è ciò che dice Camminiti, che ha tutto il diritto di esprimere il suo pensiero. Io non voglio rispondere a lui. La questione è che la Stella alpina è un movimento che ha sempre affrontato i momenti difficili con pacatezza, buon senso e umiltà. La nostra linea - scandisce - è sempre stata chiara e condivisa da tutto il movimento». E la linea è nota: «L’unità delle forze autonomiste abbinata ai programmi che devono essere rivolti, soprattutto oggi, a sostenere le difficoltà che la gente vive ogni giorno. Quindi: lavoro e sostegno alle famiglie che non ce la fanno più».
Il concetto di «unità delle forze autonomiste» pare una mezza chiusura al Pdl. Viérin il Popolo delle libertà non lo cita nemmeno per sbaglio ma un messaggio lo manda eccome: «Troppi parlano di ipotetiche alleanze confezionate a tavolino che ad oggi la Stella alpina non ha né affrontato né pertanto definito» .....omissis..........
Ieri, peraltro, la Stella alpina ha ribadito, sui suoi canali istituzionali via internet, che «le valutazioni politiche sono oggi frutto solo del tavolo delle tre forze autonomiste Sa-Uv-Fa», assestando un altro colpo ai rapporti con il centrodestra. Resta sul tavolo un’altra voce: quella che parla di una Stella alpina tentata di correre da sola alle Regionali. Viérin non la commenta ma dice: «Siamo in forte crescita sul torritorio e quindi con maggiori responsabilità rispetto al passato». Poi aggiunge un elemento che sa di enigmatico avvertimento: «Si tratta di responsabilità che certamente il nostro movimento saprà cogliere. Forse anche con decisioni che oggi nessuno ipotizza».
Fonte: Daniele Mammoliti

Rudi Marguerettaz decade da segretario della Stella Alpina. Il movimento gestito da Maurizio Martin, Carlo Marzi e Flavio Serra

Sarà il presidente Maurizio Martin ed i vice segretari Carlo Marzi e Flavio Serra, quest'ultimo capogruppo in Consiglio comunale ad Aosta, a gestire la Stella Alpina per il prossimo anno, dopo la vittoria di Rudi Marguerettaz alle elezioni politiche, che lo porterà, la prossima settimana, ad occupare il seggio valdostano a Montecitorio, carica incompatibile con quella di segretario del movimento politico autonomista: «le tre priorità - spiega Serra a 12vda.it - saranno la definizione delle alleanze politiche per le prossime consultazioni elettorali regionali, la stesura del programma e la composizione della lista. Dopodichè, passate le elezioni potremo pensare ad organizzare il prossimo congresso, forse già nell'autunno prossimo, ma più realmente nella primavera del 2014».
La Stella Alpina rimarca la "piena soddisfazione" per l'elezione di Rudi Marguerettaz, sottolineando che "un risultato come questo è frutto di un progetto politico individuato che ha portato all'elezione dei due candidati espressione della coalizione autonomista" riconfermando "con maggiore consapevolezza il suo fondamentale ruolo che oggi la vede ancor più, attore protagonista dello scenario politico valdostano" ribadendo che "con la consueta sobrietà ed attenzione, affronterà con i suoi alleati i prossimi appuntamenti elettorali".
La prima riunione a Montecitorio della 17esima Legislatura è stata convocata per venerdì 15 marzo, dove verranno proclamati i deputati, che entreranno così nel pieno esercizio delle loro funzioni. L'incompatibilità tra le cariche di segretario politico e deputato, prevista dallo statuto della Stella Alpina, è stata evidenziata dallo stesso neo-parlamentare durante la riunione della Segreteria del movimento, che si è tenuta lo scorso sabato 2 marzo: «ufficialmente decadrò dalla carica di segretario quando la mia elezione verrà convalidata - sottolinea Rudi Marguerettaz - e quindi durante la prima riunione della Camera, ma è opportuno organizzare un passaggio di consegne. Nei prossimi giorni provvederò a dimettermi dalla presidenza dell'Ivat, mentre per quanto riguarda il mio lavoro da insegnante, andrò in aspettativa politica».
Il primo impegno di Marguerettaz sarà quello di votare il nuovo presidente della Camera, per il quale non c'è ancora nessuna candidatura: «più che emozionato - aggiunge - vado a Roma con una certa preoccupazione. L'instabilità che si prospetta non è quello che serve adesso per il nostro Paese».
di redazione 12vda.it

Al posto del segretario sarà nominata una comissione politica. Per le Regionali alleanza a tre

AOSTA - Sarà una commissione politica ristretta — 5-6 membri - a traghettare la Stella Alpina verso le regionali e verso il Congresso per l’elezione dì un nuova segretario. Lo ha deciso nella serata di sabato il Coordinamento del movimento autonomista-regionalista.
Il neo eletto a Montecitorio Rudi Marguerettaz «resta in carica fino al giorno in cui non diventerà deputato a tutti gli effetti», sottolinea il presidente del movimento autonomista-regionalista Maurizio Martin. Prosegue il presidente: - Il coordinamento ha dato mandato alla segreteria di individuare un gruppo di persone che gestiscano collegialmente la transizione». Possiamo azzardare che ne faranno parte il presidente, i due vicepresidenti, Flavio Serra e Carlo Marzi, Francesco Salzone, capogruppo in Consiglio Valle. «Nella riunione — aggiunge Martin — abbiamo preso atto del risultato delle urne e ci siamo stretti attorno al segretario che ha vinto in una situazione difficile nella quale ha dovuto vedersela con l’ondata dei grillini e l’Uvp». Per le regionali conferma che «il tavolo principale è costituto dalle forze autonomiste della coalizione del 2008». Ancora nessuna strategia per Roma: «Vorremmo capire meglio ciò che accade; non abbiamo preclusioni. Ora bisogna dare un governo al Paese e fare l’interesse della Valle d’Aosta».
Della riunione del coordinamento il capogruppo in Consiglio dice: «Abbiarno celebrato l’importante vittoria del segretario che, dopo anni, consacra il movimento come forza solida e radicata. Salzone parla poi dell’esigenza di «analizzare il fenomeno Grillo e il malumore che ha generato la sua avanzata». Parla poi di rivisitazione delle alleanze sulla base dei programmi». Anche per il capogruppo a Palazzo «l’asse centrale resta ben solido, Pdl compreso, ma di scontato non c’è nulla. Guarderemo con attenzione a ciò che accade a livello nazionale nella consapevolezza che il voto valdostano potrà avere, un peso determinante». ‘Tra temi centrali ci sarà comunque, oltre all'autonomia, il lavoro. Aria di primarie in casa Stella Alpina? «Qualche suggestione c’era ma il nostro movimento non ha bisogno di contarsi perchè è compatto. Andremo sul territorio questo si, per spiegare i nostri progetti», conclude Salzone.
Fonte: Gazzetta Matin - di Danila CHENAL

Stella Alpina, il Presidente e i due vicesegretari alla guida del Movimento fino al congresso. Aosta - L'attuale segretario, infatti, Rudi Marguerettaz dovrà rassegnare le proprie dimissioni in quanto il ruolo da neo deputato è incompatibile per Statuto c

In attesa del prossimo congresso sarà il presidente Maurizio Martin e i due vice segretari Flavio Serra e Carlo Marzi a guidare il Movimento della Stella Alpina. L'attuale segretario Rudi Marguerettaz dovrà rassegnare le proprie dimissioni in quanto il ruolo da neo deputato è incompatibile per Statuto con quello della segreteria politica.

Nel frattempo in una nota Stella Alpina esprime soddisfazione per l'elezione di Marguerettaz alla Camera dei deputati. "Un risultato come questo - si legge in una nota -  è frutto di un progetto politico individuato che ha portato all’elezione dei due candidati espressione della coalizione autonomista. Stella Alpina riconferma con maggiore consapevolezza il suo fondamentale ruolo che oggi la vede ancor più, attore protagonista dello scenario politico valdostano. In tal senso, con la consueta sobrietà ed attenzione, affronterà con i suoi alleati i prossimi appuntamenti elettorali."

di Redazione Aostasera

Eventi: Marco Vierin, 'l'apertura del nuovo Splendor è una soddisfazione prima di tutto per i valdostani'. Cinquecento posti, palcoscenico 'variabile' in base al tipo di spettacolo, due sipari e una torre scenica; alta tecnologia nella struttura polivalen

La giornata del 3 marzo, Festa della Valle d'Aosta , è stata anche quella dell'inaugurazione del nuovo cineteatro Splendor, divenuto dopo oltre vent'anni di attesa il nuovo centro polivalente di Aosta per l'organizzazione di spettacoli, concerti e mostre.

“Credo che la soddisfazione di vedere questo teatro riprendere vita - ha commentato l'assessore regionale alle Opere pubbliche Marco Vierin nel corso della cerimonia d'inaugurazione - non sia solo del Consiglio regionale, della Giunta e dell’assessorato delle Opere pubbliche, ma sia soprattutto dei cittadini”.

“All'inizio di questa legislatura - ha proseguito Vierin - ci siamo trovati a gestire una situazione delicata: dover terminare i lavori ed ottenere i relativi collaudi amministrativi e tecnici della prima fase, la parte edile e strutturale, e di pari passo pianificare le progettazioni, i lavori della seconda fase ovvero le opere interne del teatro. Siamo riusciti nell'intento, e finalmente possiamo ridare lo Splendor ai valdostani”.

Per la prima fase di lavori sono stati spesi 11.754.000 euro, “il 30% in più delle previsioni iniziali ha ricordato l'assessore - in quanto dal 2002 al 2006 sono sorti vari problemi quali il rtrovamento e l'eliminazione dell'amianto, il rinvenimento di reperti archeologici, alcune interferenze provocate da un cantiere privato e nuove disposizioni ministeriali in materia sismica”.

I costi dei lavori interni (arredi, palco, poltrone ecc.) hanno rispettato le previsioni iniziali di spesa e ammontano a 3.357.000 euro. “Il nostro obiettivo - ha spiegato Marco Vierin - è stato fin dall'inizio quello di giungere alla consegna e all'utilizzo dello stabile entro la fine di questa legislatura”.

La parte preminente del nuovo Splendor è senz'altro costituita dalla sala principale disposta su più livelli, dalla platea adiacente al palcoscenico, dalla parte centrale e dai loggiati laterali, per una capienza di 500 spettatori, nonché dal palcoscenico che può variare la sua conformazione in virtù delle attività sceniche.

Il palco può ospitare la conchiglia acustica con la caratteristica di amplificare l'effetto musicale dei cori e delle bande che si allineano su elementi mobili a scomparsa. E' inoltre disponibile una piattaforma elevatrice che permette di ospitare anche gruppi orchestrali.

Dispone di 2 sipari, uno alla greca e l'altro alla tedesca avanzato verso la sala ed è sormontato dalla torre scenica, che permette un'amplia flessibilità per gli allestimenti necessari alle compagnie teatrali: un mondo nascosto agli spettatori, ma nucleo vitale per un teatro. Oltre alla sala principale è stata realizzata una sala multifunzionale che può accogliere una cinquantina di spettatori, può essere utilizzata per le prove oppure messa in collegamento multimediale con quella principale nonché fungere da sala di registrazione ottimizzata con la variazione del riverbero acustico modificando l'orientamento dei pannelli mobili assorbenti o riflettenti costituenti le pareti.

La sala può anche ospitare musicisti, attori, ballerine in attesa dello spettacolo. Il teatro è stato dotato di diversi servizi al pubblico: biglietteria, guardaroba, foyer, bar interno con annesso terrazzo attrezzato e spazi vari di comunicazione.
 
Fonte: Aostaglocal.it

Approvato il piano delle "opere minori" a favore dei Comuni. Quattordici i cantieri inseriti nell'elenco nei quali saranno impiegati i lavoratori della "salva precari"

AOSTA. E' stato approvato oggi dalla Giunta regionale il piano delle "opere minori" a favore degli enti locali valdostani. Le imprese affidatarie dovranno avvalersi del personale che ha lavorato in passato nei cantieri edili dell'assessorato regionale alle opere pubbliche e nella Società di servizi (la "salva precari") tenendo conto della "clausola sociale".

«Con questo provvedimento - ha spiegato in conferenza stampa l'assessore Marco Viérin - diamo l'avvio alla successiva fase, quella dell'affidamento dei lavori, che partirà da marzo. L'obiettivo è di arrivare ad inizio maggio con l'assunzione dei lavoratori da parte delle aziende. In questo modo rispetto allo scorso anno guadagneremo circa un mese e mezzo di tempo».

L'affidamento avverrà con il sistema del cottimo fiduciario e i cantieri dureranno circa 26 settimane.

Lo stanziamento è di 3 milioni 881mila euro e copre quattordici interventi su viabilità e parcheggi in altrettanti Comuni selezionati tra un elenco di domande giunte negli uffici regionali. «Tra qualche mese speriamo di poter aggiungere altri 2/3 lavori per i quali stiamo completando le procedure di progettazione» ha comunicato Viérin sottolineando l'importanza della delibera tanto per le imprese quanto per i lavoratori e per l'occupazione.

L'elenco delle opere include lavori di modifica della strada comunale di Lies ad Antey-Saint-André (245.000 Euro), la sistemazione e l'allargamento della strada di località Camagne ad Aymavilles (165.000 €), la realizzazione di un parcheggio pubblico e area manifestazioni in frazione Ville a Challand-Saint-Victor (268.000 €), il miglioramento della strada comunale per frazione Grand Mont Blanc a Champorcher (334.000 €) e lavori di manutenzione straordinaria del marciapiede in viale M. Cavagnet a Cogne (331.000 €).
Ad Issime è stata progettata la realizzazione di una strada comunale con parcheggio in località Praz (300.000 €), a Lillianes la costruzione di un parcheggio di superficie in località Capoluogo (305.000 €) mentre a Perloz sono previsti lavori di manutenzione straordinaria lungo un tratto di strada comunale di Vert Herera (328.000 €). Altri 265.000 Euro sono destinati all'adeguamento della strada di località Sorreley sud (Pissinière) a Saint-Christophe mentre 206.000 Euro serviranno alla realizzazione di un nuovo parcheggio pubblico in località Capoluogo di Saint-Denis ed alla sistemazione della strada comunale. Infine gli ultimi tre interventi saranno realizzati a Sarre con la sistemazione della viabilità lungo la strada di Ville sur Sarre (265.000 €), a Valtournenche con la riqualificazione del centro di frazione Paquier (334.000 Euro) ed infine a Verrayes con la sistemazione della viabilità a Moulin (230.000 €).

Fonte: Aostaoggi.it - Elena Giovinazzo

Casa, c'è la legge unica. Via libera a 90 articoli che raggruppano 34 normative di settore. È il completamento di un delicato lavoro che ha tenuto conto delle suggestioni di tutti gli interessati.

Diventa più semplice districarsi tra le normative regionali in materia di politiche della casa. Il Consiglio Valle mercoledì ha approvato - all’unanimità - un disegno di legge che riunisce in un testo unico, costituito da 90 articoli, ben 34 leggi regionali.
Molte le novità, illustrate in aula dal relatore Dario Comé. Per quanto riguarda gli utenti delle case di edilizia pubblica residenziale (Erp), è prevista per tutti i parenti di primo grado o il coniuge dell’assegnatario la possibilità di essere inseriti nel nucleo familiare senza la necessità di alcuna autorizzazione preventiva. In tutti gli altri casi l’ampliamento del nucleo familiare può avvenire, ma deve essere autorizzato da parte dell’ente gestore. Inoltre è stata introdotta la possibilità di ospitare le persone dedicate all’assistenza e alle cure personali, come ad esempio le badanti. Vengono eliminati i piani di mobilità per rendere più snelli e veloci le procedure di trasferimento volontarie degli inquilini Erp, inserendo anche la possibilità di attuare cambi consensuali di alloggi tra inquilini di diversi enti gestori. Il superamento delle soglie di reddito non sarà più considerato una causa di decadenza dall’assegnazione. Nel caso in cui il nucleo familiare dell’assegnatario superi i limiti di reddito previsti, non perderà più il diritto ad occupare l’alloggio Erp ma gli verrà automaticamente adeguato il canone di locazione ai valori di libero mercato. Viene invece introdotta la decadenza dall’assegnazione dell’alloggio Erp nei casi di ripetute inosservanze dei regolamenti condominiali e delle norme di comportamento. Arriva poi concetto di "morosità incolpevole" che, se accertata dalla Commissione per le politiche abitative presiedute da  un giudice, non sarà più causa di risoluzione del contratto: sarà l’ente pubblico a intervenire sui pagamenti arretrati.
Cambiano anche le norme sulla vendita degli alloggi Erp. Gli assegnatari che acquisteranno l’appartamento potranno pagare fino al 70 per cento della somma dovuta a rate, con applicazione di un tasso di interesse equivalente a quello applicato dalla Regione per i mutui prima casa (1 per cento fisso). Diventa inoltre possibile estinguere il diritto di prelazione dopo i primi 10 anni dalla data di acquisto anche per coloro che hanno acquistato l’alloggio Erp dopo l’entrata in vigore della legge regionale 40/1995 versando una somma calcolata in modo proporzionale agli anni mancanti.
Per quanto riguarda la concessione di mutui a tasso agevolato viene creato un unico fondo di rotazione. Per la concessione dei mutui prima casa è introdotto un limite massimo di spesa complessiva che non può superare 2,5 volte l’importo massimo del mutuo concedibile. Per i mutui centri storici, invece, si introduce l’importo massimo di mutuo concedibile di 300 mila euro per intervento.
Soddisfatto l’assessore alle Opere pubbliche Marco Viérin per «il completamento di un lungo e delicato lavoro, terminato con un’unica normativa che ha tenuto conto delle diverse suggestioni di tutti i soggetti interessati, e che ha permesso di arrivare a un prodotto utile per i cittadini e che fa della Valle d’Aosta una delle prime regioni a raggiungere questo obiettivo».
Fonte: La Stampa - Daniele Mammoliti

Casa: Una legge regionale per garantire maggiore equità. La terza Commissione consiliare "Assetto del territorio", presieduta dal Consigliere Dario Comé, nella sua riunione di oggi, lunedì 28 gennaio 2013, ha espresso parere favorevole, a maggioranza, con

Garantire una maggiore equità e razionalizzazione nella distribuzione delle risorse destinate alle politiche abitative e semplifica il quadro normativo, accorpando in un unico testo tutte le disposizioni precedenti in materia (vengono abrogate 34 leggi regionali), permettendo ai cittadini di avere un'unica normativa cui fare riferimento per ottenere delle risposte alle diverse esigenze, è l’obiettivo di un progetto di legge regionale già licenziato dalla Giunta su proposta dell’assessore Marco Vierin.

Il testo legislativo si compone di 90 articoli e tra le novità introdotte sono stati modificati alcuni requisiti di accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica, i punteggi a disposizione dei comuni per le graduatorie dei bandi, le procedure di aggiornamento delle graduatorie e di assegnazione degli alloggi, di nomina e di composizione della Commissione per le politiche abitative, di ampliamento del nucleo familiare e di mobilità per il cambio di alloggio. Inoltre, sono state modificate e semplificate le modalità di determinazione dei canoni di locazione introducendo, come parametri, il riferimento ai valori definiti dall'osservatorio del mercato immobiliare dell'agenzia delle entrate, la superficie degli alloggi e l'indicatore di reddito.

“Il testo – spiega Dario Comé, Presidente della Commissione - ha il merito di garantire una maggiore equità e razionalizzazione nella distribuzione delle risorse destinate alle politiche abitative e semplifica il quadro normativo, accorpando in un unico testo tutte le disposizioni precedenti in materia (vengono abrogate 34 leggi regionali), permettendo ai cittadini di avere un'unica normativa cui fare riferimento per ottenere delle risposte alle diverse esigenze”.

Comé precisa, inoltre, che “il coinvolgimento della Consulta ha permesso la definitiva rilettura dell'articolato e, dopo un ampio confronto e con la predisposizione di alcuni emendamenti presentati dai commissari stessi e che sono stati recepiti, la Commissione ha predisposto un proprio testo”.
....omissis....
Fonte: valledaostaglocal

L'Assessore alle Opere Pubbliche Marco Vierin in Consiglio Valle. "L'ex Splendor potrà essere utilizzato a breve"

AOSTA (zgn) Nell’ambito delle interrogazioni, .....omissis.... sulla struttura dell’ex cinema Splendor di Aosta.
...omissis...
l’assessore alle Opere pubbliche Marco Vierin ha voluto precisare che l’obiettivo, sin dall’inizio di legislatura, è stato quello di giungere alla consegna e all’utilizzo della struttura entro la fine del mandato.
Ha, quindi, sottolineato che il collaudo statico è stato acquisito, sono state rilasciate le dichiarazione di conformità per gli impianti e sono stati effettuati tutti i collaudi. Inoltre, ha evidenziato l’assessore Marco Vierin, è stata acquisita anche l’agibilità da parte del Comune di Aosta e manca solo l’autorizzazione della Commissione di vigilanza, che sarà definita nell’ultimo sopralluogo che è fissato per la fine di febbraio.
A partire dalla fine del mese, quindi, la struttura potrà essere utilizzata dalla Sovrintendenza dei beni e attività culturali, alla quale è stata assegnata con delibera di Giunta l’11 gennaio scorso.
....omissis........
Fonte: La Vallée Notizie

Case popolari, è stato approvato il piano di vendita degli alloggi


 

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

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L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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