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Intervento del Presidente della Regione alla Festa del 25 aprile

Autorità, signor Sindaco, Signore e Signori,

Ci sono fasi storiche in cui le celebrazioni superano ogni retorica. Con i cambiamenti che stiamo attraversando, in Italia e in Europa, la festa della Liberazione acquista oggi un significato particolare.

Per la Valle d’Aosta, il 25 aprile segna la rinascita dell’Autonomia, la ripresa di un percorso fondato sulla particolarità valdostana, nelle sue radici culturali, alpine, linguistiche. L’interruzione dell’epoca fascista e gli ostacoli del periodo post-unitario trovano uno spazio politico nuovo prima nei Decreti luogotenenziali, e poi nello Statuto speciale.

 

Per quanto travagliato e intenso, il periodo in cui sono state gettate le basi giuridiche dell’Autonomia è ancora oggi il fondamento delle istituzioni regionali, del nostro modo di amministrare e di governare lo sviluppo economico e sociale della Comunità valdostana. E’ un punto importante, in un’epoca di trasformazioni che rischiano di mettere in dubbio la nostra dimensione autonoma, il nostro modo di auto-governarci. L’autonomia è per noi un punto fermo, che trova origine nella storia valdostana e nella Liberazione, e che deve ancora oggi guidare la riflessione e l’azione politica.

Il 25 aprile è anche alla base dell’Italia repubblicana, è all’origine della Costituzione, di una politica fondata sulla democrazia rappresentativa. La Liberazione ha affermato un metodo di governo, dando priorità alla condivisione e al dibattito politico aperto, rispetto all'autoritarismo che decide per conto di tutti.

E’ stata ritrovata la libertà di costruire insieme le decisioni, in modo partecipato, discutendone, raccogliendo le diverse voci e sensibilità. Con la Liberazione, con la rinascita culturale e politica, con la possibilità per ognuno di portare il proprio contributo, si è creato uno scenario nuovo. La piena e libera espressione delle voci e delle energie è infatti alla base anche del successo economico dell’Italia negli anni Cinquanta e Sessanta.

Questo modo di decidere insieme va difeso a perseguito giorno per giorno, come fondamento del nostro vivere comune ma anche come motore per uno sviluppo economico e sociale stabile e partecipato.

In terzo luogo, il 25 aprile è un momento di memoria, per coloro che hanno combattuto e hanno sacrificato le loro vite per la libertà del presente, in Italia e in Europa. La Valle ricorda oggi i suoi caduti nella Resistenza e per la Liberazione, proprio in questa piazza, dedicata a Emile Chanoux, nel cui ricordo associamo anche gli altri uomini e donne della Resistenza.

Nous avons aussi le devoir de nous rappeler l’effort et le soutien de l’émigration valdôtaine, en particulier en France et en Suisse, contre le fascisme et contre l’effacement de notre identité. Ce devoir de mémoire est dans nos cœurs, et il se renouvelle à chaque fois, à chaque rencontre avec le réseau de nos émigrés.

Nous devons aussi rappeler que c’est à la suite du 25 avril et de la Libération que la dénomination valdôtaine de nos Communes a été rétablie, que nous avons retrouvé la liberté de nous exprimer en langue française.

Alle persone che sono qui presenti oggi, alle Valdostane e ai Valdostani, vorrei sottolineare quanto sia importante la lezione di quegli anni. Noi diamo per scontate molte cose, come le Istituzioni repubblicane, le Istituzioni regionali, lo Statuto speciale e la Costituzione. Tuttavia, le istituzioni vivono sulle gambe delle persone, trovano energia nel lavoro quotidiano di ognuno di noi, nei comportamenti, nei rapporti con gli altri.

Sia che si trovi ad operare nelle Forze dell’ordine o in un’associazione, o in un ufficio pubblico, nell’impresa o nella professione, ognuno di noi si riconosce in un contesto ordinato e libero, in cui vivere e lavorare. E’ un contesto civile che è nato con la Liberazione, e che dobbiamo promuovere e difendere insieme.

Queste tre eredità del 25 aprile - Autonomia, democrazia partecipata e lezione della memoria - devono essere ben chiare a ognuno di noi, proprio in questa fase storica, italiana, valdostana ed europea.

Sono eredità che ci aiutano a capire e ad affrontare i problemi del presente. E’ una lezione per ogni cittadino, per ogni valdostano, in ricordo e in onore di coloro che si sono sacrificati ma anche per guardare al futuro, con forza e serenità, insieme alle nostre famiglie e ai nostri cari.

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

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Il deputato On. Rudi Marguerettaz riceve presso la sede della Stella Alpina su appuntamento

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