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Jeannette Migliorin - La mia relazione sul rendiconto 2016 del Comune di Aosta

Il sistema di bilancio comprende infatti un complesso coordinato di documenti che raccoglie i processi di programmazione, previsione, gestione e appunto rendicontazione degli enti pubblici, secondo un principio di unitarietà.

La fase di rendicontazione dimostra la conformità e la coerenza tra le previsioni iniziali di bilancio e l’utilizzo delle risorse stanziate, evidenziando quindi da una parte l’attendibilità delle previsioni iniziali ma soprattutto, dall’altra, la tenuta e lungimiranza politica attualmente presenti al governo.

 

L’assessore Carlo Marzi ha illustrato in commissione un modo di procedere amministrativamente del tutto nuovo, in quanto l’anno scorso in sede di rendiconto erano stati ancora utilizzati gli schemi del vecchio sistema contabile (1.99), dopo la straordinaria (ovvero non ordinaria) presentazione del previsionale, strutturato secondo gli schemi dell’armonizzato.

Ricordo che siamo l’ente capofila ad avere adottato l’armonizzazione contabile nella nostra Regione, quindi con tutti gli adattamenti, le riorganizzazioni e manutenzioni che l’adozione ha determinato per le strutture e i servizi del nostro comune.

Vorrei a questo proposito evidenziare in queste premesse che l’impatto con lo scardinamento di equilibri consolidati e il cambiamento dei riferimenti introdotto dall’armonizzazione potevano risultare internamente destabilizzanti, mentre si sono risolti pur nella fatica in maniera efficace ed efficiente, anche in sede di rendiconto, grazie alle attività di analisi e programmazione, al senso di responsabilità alla base degli interventi svolti, consentendo oggi a questo consiglio di affrontare la fase di approvazione. Vogliamo pertanto ringraziare tutti gli attori coinvolti nel cambiamento, insieme al revisore dei conti, per lo straordinario lavoro profuso anche in questa sede.

Ricordo che dobbiamo inoltre saper leggere anche il rendiconto, come il bilancio previsionale, all’interno di un quadro di contesto teso perché caratterizzato dalla crisi economica del nostro Paese, dalle manovre statali finalizzate al risanamento e alla stabilizzazione della finanza pubblica per rispettare gli impegni presi con l’Europa, accentuate dalla situazione imposta sui saldi ai fini del Patto di stabilità interno e dalla sensibile contrazione dei trasferimenti regionali, che dal 2013 hanno progressivamente spinto questo Comune a mettere in campo azioni di razionalizzazione e risparmio crescenti.

Il rendiconto dell’anno 2016 viene sottoposto alla nostra valutazione dopo il riaccertamento dei residui avvenuto il 4 maggio e l’approvazione del nuovo schema di rendiconto avvenuta il 19 maggio in Giunta e quindi nel pieno rispetto dei tempi previsti.

Il passaggio all’armonizzato ha anche determinato una contrazione delle tempistiche disposte dal legislatore: il previsionale va portato entro il 31 marzo, il rendiconto entro 30 aprile, gli equilibri entro il 31 luglio.

I presupposti amministrativi da cui parte questa concezione delle tempistiche non sussistono però ancora tenendo conto di quanto accade per es in ambito finanziario a livello regionale. Non a caso sono arrivate deroghe...

Entrando nel vivo dei dati, dal conto del bilancio contenente il riepilogo generale delle entrate e delle spese, possiamo avere la possibilità di comparare gli stanziamenti che erano stati definiti in fase previsionale e i risultati.

Nel prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione possiamo così trovare l’avanzo che ammonta a euro 22ml 009.561,02. Un importo che testimonia i risultati della gestione del nostro ente da parte della maggioranza e assume pertanto particolare importanza, significato e valore amministrativo e politico alla luce di tutte le premesse fatte poc’anzi.

Nel recente passato l’avanzo si ricavava prendendo il fondo cassa, cui andavano sommati i residui attivi e sottratti i residui passivi.

Grande parte dell’importo di questo avanzo invece oggi comprende anche il fondo pluriennale vincolato pari a 9.114.000 collocato nelle entrate e distinto nelle due componenti di parte corrente e in conto capitale.

La capacità di disporre di un bell’avanzo dimostrava politicamente che in caso di imprevisti vi era la possibilità di intervenire attingendovi pienamente a differenza di quanto avviene ora, perché tra le novità introdotte dall’armonizzato è previsto anche il fondo crediti dubbia esigibilità la cui disciplina è un tassello importante nell’ambito dell’armonizzazione ed è obbligo in sede di rendiconto verificarne la congruità.

Va considerato come un fondo rischi ed è finalizzato ad evitare che le entrate di dubbia esigibilità previste ed accertate nel corso dell’esercizio possano finanziare spese esigibili nel corso del medesimo esercizio.

Quest’ultimo importo era stato imputato per la prima volta l’anno scorso ed è aumentato passando a 5.027.992,26 da 3.500.000,00.

Come verrà illustrato a breve dalla collega di maggioranza con la successiva variazione di bilancio, una parte importante dell’attuale avanzo di amministrazione, oltre a quella vincolata dall’Ente per destinazioni definite pari a 7ml, è dato dalla parte di avanzo destinata agli investimenti pari a 6.980.000 di cui circa 2.5 ml possono essere impegnati e di cui più della metà vengono infatti impegnati per investimenti urgenti e prioritari per la Città.

La parte disponibile dell’avanzo ammonta invece a 2.945.439. L'avanzo libero non viene prudenzialmente toccato in attesa degli equilibri di luglio ma il suo utilizzo è comunque sempre suscettibile di vincoli contabili precisi.

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