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Variazione al bilancio regionale 2017/2019: le repliche del Governo

Il dibattito sui due disegni di legge in materia di variazione al bilancio regionale 2017/2019 e disposizioni collegate si è concluso nel pomeriggio di oggi, giovedì 3 agosto 2017, con la replica del Presidente della Regione e degli Assessori.

 

Il Presidente della Regione, Pierluigi Marquis, ha dichiarato: «Riguardo al metodo, osservo che questa è stata una corsa contro il tempo, ma bisogna inquadrare il contesto in cui è avvenuto, ossia a quattro mesi dall'insediamento di un nuovo governo che ha l'obiettivo di gestire delle situazioni di emergenza. Sono stati mesi impegnativi, con un'attenzione rivolta a dossier pesanti: il Casinò, sul quale abbiamo svolto un lavoro importante e che richiederà anni per essere completato; la legge elettorale, sulla quale si è trovata una sintesi politica; la nuova governance delle società partecipate (CVA, Forte di Bard); i trasporti, come la ferrovia e le autostrade, sui quali i problemi datano da anni; situazioni di litigiosità, come quella del Tor des Géants. Sotto il profilo finanziario permane una situazione di incertezza, nonostante sia stato aperto il tavolo con lo Stato, che dovrebbe essere convocato a giorni. In questo contesto, anche di grande innovazione normativa per quanto riguarda i bilanci armonizzati, siamo riusciti, di corsa, a mettere in piedi questa manovra. Correre non significa lavorare in modo opaco: è vero che abbiamo messo la politica in difficoltà perché abbiamo dato meno tempo alla discussione e al confronto, però, per rispetto alla comunità, dovevamo riallocare con urgenza queste risorse.»

Il Presidente ha dichiarato di aver «apprezzato la disponibilità del CPEL, dei Sindaci e, in particolare la Consulta del bilancio che ha espresso parere positivo, ad esaminare i testi malgrado l'esiguità del tempo. C'è stato più dibattito in questo minor tempo rispetto a quanto non ve ne sia stato nel passato quando si parlava di assestamenti di bilancio: questo significa che la democrazia cresce perché la dialettica cresce.»
Il Presidente ha poi osservato che «la variazione contiene delle misure che daranno sollievo a settori che sono in difficoltà. Certo ereditiamo un percorso finanziario che ha visto decrescere le risorse della Valle negli anni: non abbiamo la bacchetta magica, ma garantisco il nostro impegno sul tema. Abbiamo avviato il dialogo con lo Stato e ci auguriamo che si arrivi a rinnovare il patto sul federalismo fiscale con lo Stato: abbiamo attivato il primo tavolo con il Governo nazionale e questo può essere un traguardo importante, che necessiterà della partecipazione di tutte le forze politiche.»
Nel merito, il Presidente Marquis ha detto: «Non posso accettare che non venga riconosciuta la progettualità di questo governo e di questa maggioranza. Al centro del nostro agire c'è la crescita della Valle d'Aosta, con misure certe e priorità precise nell'ambito di settori importanti, quali l'agricoltura. Anche gli interventi sull'edilizia sono motori per la crescita economica e la nuova norma inserita sui mutui potrà garantirlo: in Valle abbiamo un grande patrimonio edilizio che va valorizzato. Il tema dell'industria è stato banalizzato: ci sono forti iniziative assunte, quali i bandi per promuovere la ricerca e lo sviluppo così come stiamo lavorando per attrarre nuove imprese in Valle e per creare nuove start-up. Dentro l'Aula occorre parlare con rispetto: ognuno deve guardare dentro casa sua prima di esprimere giudizi di valore sugli altri. Ricordo al collega Marguerettaz che molti dei dossier difficili che abbiamo ereditato provengono proprio dall'Assessorato che lui ha gestito per anni. Riguardo alle nomine, non si può sovvertire la realtà: voglio rassicurare che abbiamo provveduto a incaricare persone laddove erano scaduti i mandati, non abbiamo incrementato nulla.»
Il Presidente ha quindi concluso: «La discussione è importante e non volevamo togliere la parola a nessuno. Abbiamo cercato di agire con responsabilità per mettere a regime delle misure utili alla collettività valdostana.»

L'Assessore al bilancio Albert Chatrian ha precisato: «Abbiamo allocato più di 11 milioni di euro sul 2017: senza questa operazione, fatta adesso, non avremmo potuto impegnare e spendere questa cifra. La ricognizione all'interno delle 120 strutture regionali è stata complessa, ma ci ha permesso di creare nuovo sviluppo per il sistema Valle d'Aosta. L'armonizzazione è un discorso puramente tecnico, che ha richiesto la ricodificazione di tutti i capitoli; per i fondi europei, per ogni capitolo è stato necessario crearne tre. Non è vero che abbiamo aumentato le spese correnti, che rimangono all'89%. Con la variazione abbiamo previsto 630 mila euro l'investimento in favore di sei Comuni, incrementando l'emendamento di tre milioni approvato in finanziaria per dare linfa agli Enti locali. Con una lettera formale, abbiamo ribadito al Celva la nostra disponibilità ad accogliere le richieste dei Sindaci, precisando che le risorse devono essere utilizzate entro il 31 dicembre 2017. Questa variazione di bilancio non fa annunci, dà risposte precise ai settori più in difficoltà e in grado di liquidare entro la fine dell'anno le risorse. Vogliamo dialogare coi valdostani, comunicando loro quanto stiamo facendo e quanto non è possibile fare. In merito ai rapporti con Roma, se la Regione non avesse iscritto nella legge di stabilità la riduzione degli accantonamenti per il contributo statale e non avesse aperto un contenzioso, ci sarebbero meno chance di trattare per il 2018. Il rapporto con lo Stato è iniquo, fa male ai nostri piccoli numeri. Non immaginiamo di poter incidere in questi pochi mesi, ma cercheremo almeno di congelare questa iniquità. C'è solo un punto di caduta: ne va della nostra dignità, del nostro sistema degli Enti locali, della nostra autonomia, ma anche della nostra credibilità, indipendentemente da chi ricopre i ruoli istituzionali. Questa è la partita più importante per i prossimi mesi e va giocata con cognizione di causa. Vogliamo raccontare la verità ai valdostani. Arriviamo da un percorso certo per un futuro incerto, dobbiamo trovare soluzioni per garantire le certezze al sistema Valle d'Aosta.»

L'Assessore Chantal Certan ha specificato le misure in tema di istruzione e cultura: «Abbiamo lavorato ad una variazione in aumento per una formazione più solida degli insegnanti, abbiamo destinato fondi al sostegno delle eccellenze attraverso borse di studio per la frequenza di master post-universitari e post-laurea, abbiamo inserito risorse per incrementare la promozione culturale autunnale. Inoltre, in questi anni, il finanziamento alla legge regionale n. 27/1993, dedicata al patrimonio architettonico minore della Valle d'Aosta, era stato dimenticato: oggi, riallocando risorse, seppur per ora di modesta entità, daremo risposta a progetti di privati e di alcuni Comuni giacenti dal 2011 ed è importante recuperarli prima che il patrimonio architettonico e culturale vada irrimediabilmente perso. Non mi aspettavo certo complimenti straordinari oggi, sarebbe stato imbarazzante se avessimo avuto la stessa visione dell'attuale minoranza, ma su problematiche che tutti riconosciamo fondamentali, auspicavo un dibattito di più alto livello: invece, malgrado l'esperienza di governo passata, l'atteggiamento di alcuni Consiglieri ha rasentato la maleducazione. Non pensate di dividere la maggioranza con le parole di oggi: avete dimostrato di non avere argomentazioni. Faremo tesoro di questo dibattito.»

L'Assessore alle attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente, Fabrizio Roscio, ha sottolineato che «per quanto riguarda il settore industriale e delle imprese, la Regione sta perseguendo un preciso disegno di sviluppo: formazione, ricerca, insediamenti. Non è banale voler incrementare l'insediamento delle imprese, perché così facendo si mette in moto il sistema e si creano nuovi introiti per la nostra Regione. Il rifinanziamento dei mutui per l'efficientamento energetico risponde a un nuovo modello edilizio, volto non al consumo del suolo, ma al recupero e alla valorizzazione del patrimonio esistente. Su questo, le misure contenute nella variazione vanno inserite in un quadro più ampio, non ancora completato. Riguardo all'inclusione sociale, sono stati 448 i beneficiari, di cui meno del 5% ha avuto un lavoro a tempo indeterminato: una riflessione va fatta per capire come rispondere agli obiettivi e se sia opportuno mantenere sic et simpliciter questo impianto normativo. Intendiamo dare una risposta alle mancanze alla prima applicazione della legge, non ravviso un tentativo di stravolgimento; anzi, proprio rispondendo ai principi stessi della legge, abbiamo ampliato i beneficiari. In merito ai rifiuti, mi sono trovato di fronte ad una situazione di pre-commissariamento: ci siamo assunti la responsabilità di fermare questa china attraverso l'approvazione di atti ben precisi e che erano i soli in grado di evitare l'emergenza. Non sottovalutiamo le gravi conseguenze dei cambiamenti climatici, che vanno analizzati e monitorati, perché le Alpi risentono maggiormente degli effetti nefasti; dunque, occorre fornire agli amministratori quegli strumenti per difficoltà sopravvenienti e per trasformarle in possibilità nuove. In quest'ottica va la modifica normativa, che prende atto di azioni che già vengono svolte in risposta a esigenze della Regione.»

L'Assessore all'agricoltura Laurent Viérin ha ringraziato «i colleghi che hanno sottolineato l'importanza di reinvestire nel settore dell'agricoltura, perché gli interventi inseriti nella manovra traggono origine dal dibattito politico avvenuto in quest'Aula in questa Legislatura. Si tratta di misure urgenti, non spot: amministrare significa agire concretamente partendo da idee che, giustamente, provengono da questo Consiglio. Così come non ci sono Assessori di serie A e di serie B: il tutto deriva da una necessità estremamente sentita dall'Assemblea. L'agricoltura è un settore da rianimare e fanno parte del pacchetto agricoltura ulteriori interventi volti a ridare slancio al comparto. L'asse portante della misura è il lavoro: portare a 101 le giornate lavorative di persone che lavorano già è segno di un ulteriore sforzo che facciamo per quest'anno, così come abbiamo deciso di reinvestire le risorse per future assunzioni di 80 ulteriori lavoratori presenti in graduatoria. L'altro volet è la zootecnia: oggi assegnando ulteriori 1,5 milioni di euro sulle rassegne e sulla qualità della nostra razza bovina, che saranno trasferiti il 10 settembre prima della Désarpa, diamo una risposta concreta ad un settore che necessita di sostegno.»
L'Assessore si è poi soffermato sulla parte politica: «Non dobbiamo aver paura di parlare di politica, soprattutto quando ci sono degli annunci riguardo a nuove formazioni. Noi crediamo che i movimenti politici siano la base della raccolta di idee e del confronto politico, quando non ci sono invece movimenti che non supportano chi amministra vincono gli interessi e le lobby e ci si esprime a mezzo stampa. Semplificare il quadro politico è importante, ma bisogna evitare la frammentazione politica - l'operazione dell'UVP, réunir pour réussir, è stata quella di rompere per ricostruire, non per continuare a distruggere, ma per rimettere assieme i valdostani - ed evitare l'ambiguità, perché l'elettore deve avere chiarezza, finalizzata ad un obiettivo e quindi le matrici d'identità politica devono essere esplicitate. Starà alla politica mettere insieme queste matrici. Certo è che non tutti veniamo fuori dalla stessa matrice: quella democristiana è diversa da quella unionista. Noi, come UVP, crediamo che la militanza e l'appartenenza ad un movimento possa aiutare a superare i personalismi: se riusciremo a farlo, forse riusciremo a costruire qualcosa, in modo diverso e attuale. C'est de là que nous devons repartir, la Maison des autonomistes devra avoir des valeurs réelles. L'UV a trop grandi, a accepté trop de gens qui ne partageaient plus ses valeurs et a perdu les gens qui les soutenaient. Si on veut repartir il faut réaffirmer ces valeurs avec clarté, il faut repartir des fautes et remettre ensemble au moins le respect et la capacité de croire en un communauté, afin de lui redonner de l'espoir et de l'enthousiasme.»

L'Assessore alle opere pubbliche, Stefano Borrello, ha voluto porre l'accento sulle novità contenute nei provvedimenti legislativi, tra cui «il segnale di sensibilità nei confronti delle Amministrazioni comunali lanciato con un incremento del 20% di risorse per l'immediata cantierabilità di sei interventi. Le modifiche che sono state inserite nella "omnibus" riguardano le attività di rilancio di poter aumentare il panorama di accesso al credito nel campo dell'edilizia privata, definendo una misura supplementare per il recupero del patrimonio edilizio anche per quanto attiene le seconde case e riordinando anche le misure di accesso ai finanziamenti per l'acquisto e recupero della prima casa. L'intento è di incentivare il settore edilizio e di migliorare il decoro urbano del nostro territorio. Vogliamo creare gli strumenti per un volano in ambito lavorativo e l'auspicio è che questa misura abbia un buon riscontro.»
Passando alla valenza politica della discussione, l'Assessore Borrello ha ribadito «l'intenzione di semplificare il quadro politico, in coerenza con il progetto che abbiamo intrapreso. Guardiamo con favore a tutte le iniziative che le forze politiche vogliono mettere in atto per il bene dei valdostani, siamo favorevoli al dialogo. I riferimenti alle matrici politiche vanno rispettati, perché non è negativo il confronto con le diverse sensibilità; va però tenuto conto che la politica delle matrici è superata. Le radici di ogni Consigliere vanno assolutamente salvaguardate e rispettate, perché sono fonte di dialogo. Lo scopo di tutti è univoco: risolvere i problemi della comunità valdostana.»

L'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Luigi Bertschy, ha osservato che «la variazione di bilancio ha generato troppe polemiche rispetto alle iniziative che voleva portare avanti. Questo fatto genera una riflessione sui percorsi futuri da intraprendere. L'Assessorato della sanità ha cercato di dare delle risposte agli Enti locali che più hanno sofferto a livello di cassa in questo inizio anno: con l'anticipo erogato e con questa variazione usciremo dal momento di emergenza perché ci consentirà di pagare il saldo per gli asili nido 2016 e di anticipare le sofferenze che si potranno determinare anche per gli anziani. In autunno si aprirà una fase di riforma del welfare: una riforma che sul fronte degli anziani ci porterà a migliorare il futuro senza però cancellare il passato, perché oggi il problema non è la copertura di bilancio, quanto il fatto di capire come intervenire sui posti non più occupati. È pronta la legge d'istituzione dell'azienda, che sarà un momento di discussione finale, per migliorare il lavoro di ognuno. Con l'Università stiamo definendo una progettualità per i prossimi anni. C'è poi un'attenzione al disagio con risorse destinate al microcredito, ma anche alle politiche per i giovani. La vera discussione avverrà però sulla finanziaria 2018/2020 per capire come allocare risorse al nostro welfare, con l'idea di avere maggiore attenzione ai costi dei servizi e di dare la possibilità a tutte le famiglie di accedervi.»
L'Assessore Bertschy ha concluso con una nota politica: «Non posso che sottoscrivere quanto detto dal collega Viérin: in questa fase non è importante giocare a chi è il più forte, perché la Valle d'Aosta vive una situazione straordinaria e sarà la gente a valutare le responsabilità passate e future. Ora è importante cercare di unire i movimenti unionisti che hanno fatto da sempre dei percorsi autonomisti per rilanciare con più forza, idee e competenze la nostra regione. È necessario dare vita a un progetto che possa essere presentato alle elezioni politiche ed europee per ricostruire una rete di rapporti e di rappresentanza unionista e autonomista per il rilancio della nostra regione.»

L'Assessore al turismo, sport e trasporti, Claudio Restano, ha sottolineato come la forte riduzione delle risorse negli ambiti di sua competenza «è frutto delle ristrettezze economiche che hanno caratterizzato i bilanci degli ultimi anni. Si tratta di scelte sicuramente ponderate che abbiamo ereditato, ed è nostra intenzione portare avanti quanto contenuto nei vari ordini del giorno proposti e quanto emerso dai vari incontri avuti con gli operatori del territorio, al fine di dare una risposta. Si sta lavorando sulle varie materie, dallo sport al marketing, dal riproporre il marchio alle campagne di comunicazione. Per la richiesta in merito alla sistemazione del campo di atletica Tesolin, c'è in approvazione una norma specifica nel collegato che permette all'Amministrazione regionale di collaborare per quanto attiene alla manutenzione non ordinaria degli impianti sportivi riconosciuti di valenza regionale, qualora richiesto dai Comuni. Comunico che a breve in Giunta verranno portati l'elaborazione del piano regionale dei trasporti e l'accordo quadro per la ferrovia.»

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Il deputato On. Rudi Marguerettaz riceve presso la sede della Stella Alpina su appuntamento

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