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Premio "La Donna dell'Anno": il programma delle iniziative in Valle d'Aosta

Stanno per entrare nel vivo le iniziative legate alla 20a edizione del Premio "La Donna dell'Anno", il prestigioso riconoscimento internazionale promosso dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta, con il patrocinio della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità e del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, in collaborazione con il Comune di Saint-Vincent e il Soroptimist International Club Valle d'Aosta, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e con Donna Moderna e Mondadori Store in qualità di media partner.

Il Premio, nato con l'intento di valorizzare il ruolo delle donne nella società, nella cultura, nel mondo del lavoro, nella politica, nella comunicazione, nelle arti e nello spettacolo, quest'anno, focalizzandosi sul tema "Diciamo no alla violenza in ogni sua forma di manifestazione!", si propone di contribuire a far sì che forte si faccia sentire la voce di chi difende nel mondo le donne maltrattate, violentate, umiliate, perseguitate, private di ogni diritto fondamentale sino a quello più sacro della vita. 

Proprio per essere il più possibile performante, il Premio "La Donna dell'Anno" vuole sostanziarsi sempre più in un progetto che coinvolga il territorio valdostano, ed in particolare i giovani. In effetti, già nel corso del 2017 sono state avviate alcune iniziative con le scuole che si concluderanno nei prossimi giorni, andandosi ad aggiungere ai consueti incontri tra i ragazzi e le finaliste.

Le tre finaliste di quest'anno sono tre donne simbolo della lotta alla violenza sulle donne: Waris Dirie, modella somala naturalizzata austriaca che è riuscita a fuggire dalla sua terra natia attraversando il deserto da sola a 13 anni, porta avanti un'incessante battaglia contro le mutilazioni genitali femminili e per i diritti delle donne. La sua storia ha ispirato il film “Il Fiore del Deserto”, dramma biografico diretto dalla regista Sherry Hormann; Margarita Meira, dopo aver perso la figlia, vittima della tratta di esseri umani in Argentina, ha creato, insieme ad altre mamme, un'Associazione per lottare contro lo sfruttamento sessuale, offrire sostegno legale e svolgere attività di investigazione per ritrovare le ragazze che lei accoglie nella sua casa; Isoke Aikpitanyi, rischiando la vita, è riuscita a liberarsi dallo sfruttamento di chi dalla Nigeria l'aveva portata in Italia facendole inseguire un sogno per poi, invece, costringerla a prostituirsi. Da allora ha deciso di aiutare le ragazze vittime della sua stessa sorte, assicurando una via di uscita a migliaia di donne nigeriane vittime della tratta.
Alle varie iniziative in programma sarà presente anche la vincitrice del Premio Soroptimist International Club Valle d'Aosta Rosa Pepe, avvocato campano che da anni opera a sostegno delle donne vittime di violenza.

La cerimonia di consegna
Mercoledì 14 marzo, alle ore 21, il centro congressi del Grand Hôtel Billia ospiterà, ad ingresso libero, la cerimonia di consegna della 20a edizione del Premio "La Donna dell'Anno", presentata dal direttore artistico Paola Corti e dalla conduttrice Katia Berruquier.
Sul palco salirà anche la madrina di questa edizione del Premio, la cantante maliana Inna Modja, che, attraverso l'esecuzione di diversi brani musicali, testimonierà della propria drammatica esperienza di vita e della lotta che sta conducendo contro la violenza sulle donne.
La vincitrice del Premio "La Donna dell'anno" si vedrà attribuire un riconoscimento del valore di 20 mila euro; sarà poi assegnato il Premio "Popolarità del valore di 15 mila euro che andrà alla candidata più votata dalla giuria popolare che si può esprimere via web attraverso il sito del Consiglio Valle (www.consiglio.vda.it/donna_dell_anno) fino alle ore 12.00 di mercoledì 14 marzo; è infine previsto un terzo premio da 10 mila euro. Tutte le somme dovranno essere spese interamente per la realizzazione o il completamento dei progetti umanitari e di sviluppo per i quali le vincitrici sono state selezionate. Durante la cerimonia di premiazione, saranno consegnati il Premio del Soroptimist International Club Valle d'Aosta, che ammonta a 2 mila 500 euro, una targa speciale del settimanale Donna Moderna e due menzioni speciali assegnate dall'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea valdostana a due associazioni impegnate nel territorio valdostano nel contrasto alla violenza di genere.

L'arte contro la violenza
Partendo dal tema centrale di questa ventesima edizione, "Diciamo no alla violenza in ogni sua forma di manifestazione!", si è scelto di avvalersi dell'arte quale strumento per sensibilizzare gli studenti su questo argomento di stretta attualità: utilizzando linguaggi creativi e artistici diversi i partecipanti ai vari progetti hanno avuto la possibilità di realizzare dei veri e propri manifesti della non violenza.
Flash mob: sabato 10 marzo, alle ore 11.45, ad Aosta, piazza Chanoux sarà letteralmente occupata da oltre 60 ragazzi e ragazze delle classi 4 e 5e del Liceo artistico di Aosta. I giovani saranno infatti impegnati in un freeze flash mob, ovvero a segnale convenuto resteranno immobili per alcuni minuti a comporre una gigantesca composizione pittorica sul tema del Premio.
Dipinto murale: lunedì 12 marzo, alle ore 17.30, ad Aosta, alla Cittadella dei Giovani, le finaliste parteciperanno all'inaugurazione del murale realizzato nel corso di dieci incontri da un gruppo di tredici giovani, coordinato dall'insegnante Fabio Cuffari.
Scenografie: in occasione della cerimonia finale di mercoledì 14 marzo a Saint-Vincent saranno svelate le scenografie realizzate dagli studenti della classe 4a B del Liceo artistico di Aosta.

Gli incontri con le scuole
Lunedì 12 marzo sono previsti due incontri durante i quali le finaliste e la vincitrice del Premio Soroptimist parleranno delle proprie esperienze e si confronteranno con i ragazzi: il primo è fissato alle ore 8.50, ad Aosta, con gli studenti dell'Istituto Tecnico e Professionale Regionale "Corrado Gex"; il secondo è in programma alle ore 11.40, nella Sala conferenze della Biblioteca regionale, con gli studenti del Liceo artistico di Aosta.
Martedì 13 marzo ci si sposterà a Verrès, nel Salone Bonomi di piazzale Europa, per incontrare alle ore 8.50 gli studenti dell'Istituzione Scolastica di Istruzione Liceale Tecnica e Professionale di Verrès.

Gli incontri con la stampa
Lunedì 12 marzo, alle ore 15, ad Aosta, nella Sala delle Commissioni al primo piano di Palazzo regionale, si terrà una conferenza stampa per presentare le finaliste ai giornalisti locali.
Martedì 13 marzo, alle ore 18, a Milano, al Mondadori Megastore di Piazza Duomo, è in programma un incontro con la stampa nazionale, moderato dalla giornalista di "Donna moderna" Liliana di Donato, cui saranno presenti le tre finaliste, la vincitrice del Premio Soroptimist e la madrina Inna Modja.
Le iniziative con le Associazioni

Tra gli eventi collaterali del Premio rientrano anche due attività promosse dagli Stati Generali delle Donne Valle d'Aosta.
Lunedì 12 marzo, alle ore 17, ad Aosta, all'Arco d'Augusto, all'inizio dell'area pedonale, le finaliste parteciperanno all'inaugurazione di “Una panchina rossa contro il femminicidio". È un'iniziativa simbolica cui la Valle d'Aosta aderisce, andando ad unirsi a tante altre città italiane.
Alle ore 18.30, sempre ad Aosta, alla Cittadella dei Giovani, sarà presentato il libro "Matera 2019. Gli Stati Generali delle Donne sono in movimento", contenente i vari documenti elaborati sinora in incontri, convegni e conferenze, compreso il manifesto "#madeinwomanmadeinitaly®" che, nei suoi 10 pilastri, indica soluzioni concrete per contribuire a creare valore sociale, economico, culturale.

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