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Interpellanza sul potenziamento della ferrovia valdostana

Con un'interpellanza illustrata nel corso della riunione consiliare dell'11 luglio 2018, il gruppo Impegno Civico ha parlato del potenziamento della ferrovia valdostana.
La Consigliera Chiara Minelli, ritenuto opportuno fare il punto della situazione, ha chiesto di conoscere «le modalità e i tempi per la progettazione della elettrificazione della tratta Ivrea/Aosta; la composizione del Tavolo tecnico permanente individuato dal Protocollo di Intesa Regione-RFI, dettagliando il numero delle riunioni, i temi affrontati, le decisioni assunte; l'affidamento dello studio sulla portata assiale della tratta Aosta/Pré-Saint-Didier, il rispetto della tempistica e i passi successivi. Mi domando anche quali azioni si intendano portare avanti per dare piena e rapida attuazione all'Accordo Quadro e al Protocollo di Intesa sottoscritti da Regione e Rete Ferroviaria Italiana. Il potenziamento della ferrovia valdostana è fortemente auspicato dai cittadini ed è previsto da una legge regionale frutto dell'iniziativa popolare: purtroppo, però, ad oggi non si intravedono ancora le realizzazioni.»

L'Assessore ai trasporti, Claudio Restano, ha spiegato: «A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio regionale della legge regionale 22/2016, la Regione ha sottoscritto con RFI nel dicembre 2017 un Accordo Quadro per la prenotazione di capacità ferroviaria ed un Protocollo d’Intesa per l’istituzione di un tavolo tecnico finalizzato alla determinazione degli interventi necessari allo sviluppo delle linee ferroviarie valdostane (Aosta/Torino e Aosta/Pré-Saint-Didier al fine di consentirne la riclassificazione in categoria B2). Tavolo al quale non è prevista la partecipazione di politici e amministratori. Il tavolo si è riunito tre volte e si ritroverà nuovamente domani, giovedì 12 luglio.»


In merito alle modalità e ai tempi individuati con RFI per la progettazione dell’elettrificazione della tratta Ivrea/Aosta, l'Assessore ha riferito che il Tavolo tecnico ha ipotizzato le seguenti tempistiche: 18/24 mesi per concludere la progettazione definitiva ed avviare l’iter autorizzativo; 12/18 mesi per l’acquisizione delle autorizzazioni di legge e per l’acquisizione delle aree; 6 mesi per l’appalto dei lavori. «Pertanto - ha detto Restano - si può stimare che per avviare i lavori di elettrificazione siano necessari 3,5 anni da quando viene finanziata la progettazione definitiva. Il primo aggiornamento del contratto di programma in cui potrebbero essere inseriti i fondi è l’aggiornamento 2019 che finanzia interventi dal 2020. In attesa che si rendano disponibili i finanziamenti per avviare la fase definitiva, RFI ha confermato la necessità di rivedere il progetto e valuterà inoltre se è possibile inserire nel progetto dell’elettrificazione anche gli interventi di ottimizzazione delle geometrie del binario, di cui esiste già un progetto preliminare.»

In merito alla tratta Aosta/Pré-Saint-Didier, l'Assessore ai trasporti ha precisato che «secondo quanto previsto dal Protocollo d'intesa, RFI ha affidato, a dicembre 2017, il contratto applicativo per rilievi geometrici-strutturali e indagini geognostiche sulle opere d’arte al fine di consentire la riapertura e riclassificazione in categoria B2 della linea. La Regione compartecipa alla spesa per l’esecuzione dello studio, pari a 1 milione 460 mila euro, con un finanziamento di 460 mila euro. L’avvio delle attività ha subito un ritardo iniziale dovuto all’impossibilità di effettuare i necessari sopralluoghi a causa del protrarsi della stagione invernale. Ad oggi RFI ha eseguito i sopralluoghi congiunti con l’impresa su tutte le opere d’arte e sono stati avviati i rilievi topografici. Rispetto a quanto inizialmente programmato la fine dei rilievi è slittata di circa un mese mentre gli esiti dello studio dovrebbero essere disponibili entro fine anno.»
Infine, l'Assessore ha confermato «la volontà del nuovo Governo regionale di ribadire immediatamente sia a RFI sia al Ministero le proprie priorità, al fine di far inserire in Contratto di Programma gli interventi individuati e garantirne la copertura finanziaria. Naturalmente si continuerà a lavorare nell’ambito del Tavolo tecnico permanente anche al fine di monitorare l’avanzamento di quanto già avviato.»

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