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Stefano Borrello e' assessore regionale alle Opere pubbliche. Territorio ed Edilizia residenziale pubblica

«In futuro un bando per l'assegnazione delle case popolari a livello regionale e non piu' a carattere comunale»

Nato ad Aosta il 20 agosto 1977, laureato in Scienze geologiche e ispettore antincendi nell'organico del Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco. Dal 27 giugno al 21 novembre 2018 Stefano Borrello e stato assessore alle Opere pubbliche, Territorio ed Edilizia residenziale pubblica, carica che ricopre nuovamente dal 10 dicembre scorso. Dal 2005 al 2010 e' stato consigliere al Comune di Aosta, mentre dal 2010 al 2013 ha ricoperto, sempre ad Aosta, la carica di Assessore all'Edilizia. Dal 2008 al 2012 e' stato responsabile del gruppo giovani del movimento politico Stella Alpina. Alle elezioni del 26 maggio 2013, viene eletto per la prima volta in Consiglio regionale, nella lista Stella Alpina: ha aderito al gruppo Stella Alpina fino a settembre 2017, quando insieme ad altri colleghi ha costituito il gruppo Area Civica-Stella Alpina-Pour Notre Vallee. Alle elezioni regionali del 20 maggio 2018 e' stato rieletto in Consiglio regionale nella lista Area Civica-Stella Alpina-Pour Notre Vallee con 1.425 voti; il 20 novembre 2018 ha costituito il gruppo Stella Alpina con il consigliere Pierluigi Marquis.

 

Stefano Borrello di nuovo alle Opere pubbliche: quale dei dossier di cui si era occupato ha bisogno di un impegno urgente?
«Innanzitutto e' necessaria continuare con un'analisi e un monitoraggio a 360 gradi della situazione dell'edilizia in Valle d'Aosta, consapevoli della valenza dal punto di vista economico del settore, con ricadute anche dal punto di vista sociale, in virtu' della forte decrescita occupazionale con molti operatori del settore che sono rimasti senza lavoro.
In questa contesto e' importante continuare il confronto con le associazioni di categoria delle imprese e con i rappresentanti degli ordini professionali, per trovare sinergie comuni per rilanciare il settore.
Dossier indifferibile, anche in virtu' della mia formazione professionale, e quello relativo alla difesa del territorio, infatti l'attivita' di previsione e prevenzione e' fondamentale sia da un punto di vista tutela delle vite umane sia della gestione del territorio.
Settore significativo e sicuramente quello relativo alla Edilizia Residenziale Pubblica, con la gestione delle pratiche di emergenza abitativa in accordo con i comuni, del patrimonio edilizio pubblico su tutto il territorio regionale, con l'obiettivo in un prossimo futuro di attualizzare la creazione di un bando per l'assegnazione delle "case popolari" a livello regionale e non piu' a carattere comunale».

Da tempo "fa notizia" la crisi del settore edile: quali sono le iniziative in cantiere da parte dell'ente pubblico Regione per fermare questa tendenza?
«In un contesto di ridotte risorse finanziare rispetto al passato, l'ente pubblico deve agevolare questa ripresa attraverso la semplificazione delle procedure amministrative, per consentire il pieno rilancio dell'attivita' edilizia sul territorio, sia essa pubblica sia essa privata. E' necessario che il settore riparta eliminando tutti gli ostacoli burocratici che bloccano la partenza di troppi cantieri.
La questione deve essere affrontata sia nel contesto pubblico, con la tutela delle imprese e artigiani valdostani nelle procedure, e anche nel contesto privato con la necessita' di incentivare la ripresa dell'edilizia, tramite accesso ai mutui a tassi agevolati, con la finalita' di recuperare il patrimonio edilizio esistente.
Le difficolta' del settore edile hanno provocato, come ovvia conseguenza, dei problemi anche nel mondo dei liberi professionisti, per quanto riguarda i servizi attinenti all'ingegneria e architettura.
E' nostro obiettivo, dialogare con tutti gli Ordini professionali per cercare di individuare dei percorsi per uscire da questa situazione di trend negativo».

Riqualificazione dell'ingresso di Aosta, il tratto di Strada statale dell'Amerique per intenderci: che ne e' del progetto?
"Per quanto riguarda la Strada statale 26, nella zona di Quart-Saint-Christophe, dopo l'aggiudicazione ad associazione temporanea di imprese che stava per avviare i propri lavori, il cantiere e' stato fermato dopo l'accoglimento di un ricorso. Da qui, l'Anas ha iniziato un percorso legale per definire i procedimenti opportuni per la risoluzione delle problematiche. Contestualmente i tecnici Anas, congiuntamente con quelli della Regione, stanno fattivamente lavorando sia per la definizione di tutti gli aspetti progettuali sia per l'individuazione dell'iter autorizzativo da intraprendere, con l'obiettivo di giungere nel piu' breve tempo possibile al riappalto dell'opera, che rimane di interesse prioritario per tutti i soggetti coinvolti».

Dopo la tragedia del ponte Morandi a Genova si sono accesi i riflettori sulle strutture presenti nella nostra regione. Facciamo il punto sul monitoraggio.
«Nello scorso mese di settembre e stata condotta una ispezione visiva su tutti i quasi 220 ponti, con luce superiore a 5 metri, presenti sulle strade regionali. Sulla base di tali ispezioni e in relazione alle attivita' di monitoraggio già in corso, sono stati anche effettuati specifici approfondimenti che hanno evidenziato risultati a volte confortanti, come nel caso del viadotto di La Salle, dove le prove di carico hanno confermato la sostanziale idoneita' statica del manufatto e sul quale nel corso di quest'anno sara' avviato un intervento di ripristino e adeguamento delle strutture, e in altre situazioni, come a Chevril sulla regionale per Cogne, di criticita' con l'attivazione di urgenti interventi necessari a garantire l'accessibilita' alla vallata. Il monitoraggio e gli interventi di ripristino sui ponti presenti lungo le strade regionali resteranno una priorita' anche per i prossimi anni mediante la programmazione e il finanziamento delle necessarie attivita'».

L'ultimo bando affitti predisposto dal governo leghista era caratterizzato dalla "stretta" sui requisiti dei cittadini extracomunitari. Nella prossima versione del bando confermerete questa linea?
«Bisognera' sicuramente monitorare il risultato delle domande presentate, per meglio valutare le conseguenze di una scelta a monte, rispetto ai requisiti di accesso. Una volta eseguita l'istruttoria delle domande riferite al 2017 avremo un panorama più chiaro».

Mutui a tasso agevolato per la prima casa e per il recupero di abitazioni, spesso le procedure sono caratterizzate dai ritardi. Come risolverete questo problema?
«La misura di accesso al "mutuo prima casa", cosi' come modificata nel 2017, aveva ed ha come obiettivo la ripresa del settore dell'edilizia nel privato, in modo tale da stimolare il mercato dell'acquisto e del recupero della casa come contrasto alla crisi dell'edilizia.
L'adesione a questa iniziativa e' stata sicuramente notevole, anche non aspettata in termini di numeri (basti pensare che da circa 150 pratiche vecchi requisiti del 2017, siamo a piu' di 800 a fine 2018), e la cosa e' sicuramente positiva, perche' significa una iniezione di fiducia e denari nel mercato edilizio, necessario per contrastare la crisi del settore edile e permette di garantire il diritto alla casa.
Proprio in virtu' dell'elevata richiesta, si sono allungati i tempi di erogazione del mutuo, e con i colleghi di Giunta stiamo valutando la possibilità di stanziare ulteriori fondi di rotazione».

Politica: perchè si e' reso necessario ricreare il fronte autonomista? Cosa non ha funzionato nel precedente Governo Spelgatti?
«Durante il Governo Spelgatti, l'analisi di dossier importanti, ha creato sicuramente momenti di tensione, che si sono tradotti con la mancanza in Consiglio regionale dei numeri necessari
in maggioranza per sostenere il Governo stesso.
Ringrazio i colleghi della precedente Giunta, ritengo importante che la politica abbia dei momenti di confronto anche fuori dal palazzo regionale, poiche' rientra nelle nostre responsabilita' trovare convergenze, in un momento politico economico ed amministrativo cosi' delicato, necessario per dare le risposte attese dai cittadini in maniera rapida ed efficace».

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

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ore 9.00 - Consiglio comune Aosta
ore 9.00 - Consiglio regionale

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ore 18.00 - Direttivo Sezione Aosta

 

 

 

 

 

 



 

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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