News

Sei qui: Homepage News Essere chiari e non creare false aspettative

Essere chiari e non creare false aspettative

Nelle prime due sedute di questa nuova legislatura, ho percepito un clima poco sereno, direi un’atmosfera piena di rancori, di personalismi e di insofferenza. Un clima che certamente non giova al lavoro che siamo chiamati a fare soprattutto in questo momento di grave crisi generale e dove i programmi che le coalizioni hanno presentato sono molto simili.
Credo che sarebbe bene essere chiari con i cittadini, per non creare false aspettative, dire che non si potranno risolvere tutti i problemi perché nessuno ha la bacchetta magica, né la maggioranza né l’opposizione, né per farci tornare indietro di 10-15 anni quando le risorse erano tante e permettevano di affrontare a 360 gradi le aspettative del cittadino e si sarebbe dovuto fare più attenzione alle scelte in prospettiva.
Credo che sia giusto fare alcune considerazioni di tipo generale dopo aver solo sentito, purtroppo, che la colpa sia soltanto di chi amministra la Regione.
Nell’ultima legislatura e ancora oggi dobbiamo confrontarci con la grave crisi in atto e con un’Europa che non c’è!!!
Il modello di Europa, burocratica, tecnocratica e mercantile proposto in tutti questi anni dagli Stati membri, è stato bocciato dai fatti e oggi gli stessi Stati ci stanno proponendo di curare questa vecchia Europa con vari cambiamenti complessi e pieni di nuovo centralismo.
Un’Europa che ha dato sfogo all’allargamento ad est senza aver prima consolidato il sistema e senza aver definito una normativa comune per il rispetto della “concorrenza” leale fra gli Stati membri quali:
- Fiscalità
- Sistema bancario
- Costo del lavoro
- Costo dell’energia
E ancora oggi su questi temi che sono alla base di una concorrenza leale di mercato tutto tace, non si vuole fare una vera Europa dei popoli.
Quindi la nostra azione più che difensiva deve essere aggressiva, la realtà è lì davanti a noi, una marea di leggi, regole, laccioli che arrivano dall’Europa e dallo Stato, emanate troppo spesso senza conoscere la realtà della vita e i costi delle successive impossibili applicazioni.
Basti pensare a quante volte il cittadino o l’impresa chiedono informazioni per sapere come ci si deve comportare per non incorrere in errori o sanzioni… Basterebbe pensare che sul settore lavori pubblici in un anno e mezzo sono state apportate 16 modifiche al codice dei contratti; vorrei capire come la politica e le strutture possano stare al passo con una modifica al mese... e le risposte quando arrivano, ti lasciano in confusione, sono piene di parrebbe, potrebbe, forse, credo…
In sostanza, per il cittadino, per le imprese e per chi è chiamato ad Amministrare troppo spesso non c’è certezza di aver ottemperato alle normative!!


A tal proposito è significativo quanto scritto da Gramellini sulla “STAMPA” del 4 luglio dal titolo “Stato Doble” dal quale emerge che “l’oggi, si chiama incertezza del Diritto”.
Proporsi ad amministrare oggi è certamente non facile, sia per la maggioranza che per l’opposizione, si dovranno definire delle priorità ed avere maggiore sensibilità e responsabilità anche quando si proporranno e si solleciteranno le cose da fare perché nello stesso momento, si dovrà indicare cosa tagliare rispetto al programmato o al programmabile.
Sono convinto che riappropriarci tutti del concetto della “coscienza dell’identità” per difendere a tutti i costi il nostro Statuto, sia molto importante e si debba mettere al primo posto il raggiungimento di una vera Autonomia.
Il nostro futuro è legato a una decisa e unitaria azione del rilancio economico dell’insieme del territorio Valdostano puntando su un forte recupero del senso di identità e di appartenenza al territorio.
Purtroppo abbiamo assistito per decenni a Politiche Statali e Europee fallimentari soprattutto sulla politica della montagna, bisogna pertanto essere ancora più convinti nell’avviare processi di salvaguardia e consolidamento della presenza dell’uomo in montagna, premessa essenziale per qualsiasi proposito di sviluppo socioeconomico dell’insieme del territorio montano.
Agricoltura, turismo, commercio e artigianato, come l’impresa, devono essere legati all’identità di un territorio. Un prodotto, un servizio che privi di identità non sono più spendibili. Oggi la loro valorizzazione, per essere vincente, è strettamente legata a un processo culturale che si basa sulla riappropriazione dei valori del territorio. Bisogna ricostruire quell’immagine identitaria e originale perché non è più sufficiente la semplice somma delle opportunità e dei servizi offerti al turista come a chi viene ad acquistare i prodotti a casa nostra, oggi è indispensabile proporre un percorso di eccellenza e un’ affascinante diversità. Questo “appeal” deve suscitare in chi si avvicina alla valle d’Aosta il desiderio di identificarsi con queste specifiche identità, di assaporare degli stili di vita e di condividere dei valori autoctoni.
Non è più sufficiente intervenire con sostegni finanziari o incentivi per la partecipazione a fiere internazionali o alla realizzazione di ricerche di mercato; oggi bisogna creare rete fra i vari settori vendendo una realtà omogenea che deve basarsi sulla qualità dei prodotti legata al fascino del territorio e quindi alla creatività.
Stella Alpina ritiene che questo sia uno dei passaggi fondamentali per il prossimo futuro, ma per farlo bisogna essere uniti piuttosto che scontrosi.
Allora su questo tema apro una parentesi, perché oggi ho solo sentito che è tutto sbagliato e quindi è colpa sempre di chi amministra la Regione, ma soprattutto ho sentito poche proposte amministrative.
Credo che a chi ci ha ascoltato di speranza ne abbiamo trasmessa poca, abbiamo sparato negatività a destra ed a sinistra, negatività che spesso derivano da scelte di 15-30 anni fa. Il giornalista della Stampa Gramellini aveva ragione nel suo editoriale del 3 luglio 2013 intitolato “Ufficio Sfoghi”: è questa, l’immagine che abbiamo trasmesso ai Valdostani in tre sedute di Consiglio Regionale!
Leggo testualmente il “Buongiorno di Gramellini: e intanto il virus nazionale del vittimismo che gli monta dentro, fino a catalizzarsi intorno a un bersaglio in carne e ossa: la sindaca di un paese del Varesotto, teatro di tutta vicenda…e quando viene infine messo nelle condizioni di non nuocere, le sue prime parole sono quelle di un giustiziere della notte cresciuto a rancore e telefilm: ”adesso ho regolato i miei conti”. Ordinaria follia. E però quanti Pegoraro, per fortuna senza porto d’armi, solcano ogni giorno le strade del nostro scontento?
Quanta rabbia intrisa di mania di persecuzione alla ricerca spasmodica di un capro espiatorio da sacrificare sull’altare di un regolamento di conti scambiato per giustizia’
L’essere umano funziona così da quando frequenta il mondo. A non funzionare più è la comunità che un tempo assorbiva un po’ questo disagio. Il prete, il medico condotto, il circolo comunista, la famiglia patriarcale.
Non facevano miracoli, ma erano camere di decompressione, sfogatoi legalizzati in cui scaricare malumori e risentimenti prima che montassero fino all’impazzimento.
Oggi gli sfogatoi sono i social network, ma senza contatto fisico la solitudine fa in fretta a diventare malattia”.
Io non voglio che questo Consiglio segua questo percorso in un prossimo futuro. Credo che questa considerazione di Gramellini sia forte, ma che comunque la situazione generale ci deve far riflettere. Quindi è indispensabile per il prossimo futuro:

- avere il senso dell’appartenenza;
- guardare la sostanza;
- essere equilibrati nelle scelte;
- saper ascoltare e riscoprire il valore dello stare insieme.

Noi con Stella Alpina, soprattutto in questo delicato momento mettiamo al primo posto le scelte di prossimità e famiglia.
La speranza che questo Consiglio riesca a riscoprire la serenità, l’equilibrio per tornare al “normale” che permetterebbe a tutti noi di dare un miglior servizio ai cittadini valdostani e a noi stessi.

marco vierin - assessore opere pubbliche

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

AGENDA

SETTEMBRE

mercoledì 20
ore 9.00 - consiglio regionale
ore 9.00 - consiglio comune Aosta

giovedì 21
ore 9.00 - consiglio regionale
ore 9.00 - consiglio comune Aosta

 

 

 

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

Leggi tutto

Newsletter

CONTATTI

Movimento Politico Stella Alpina

  • Via Monte Pasubio, 40 11100 Aosta
  • Tel: 0165 32200
  • Fax: 0165 525355
  • Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il deputato On. Rudi Marguerettaz riceve presso la sede della Stella Alpina su appuntamento

Sei qui: Home News Essere chiari e non creare false aspettative

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo