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Un voto per la Valle d’Aosta

Il governo Letta ha superato la prova della fiducia, nel senso che una maggioranza politica più responsabile, meno attaccata ai problemi personali di Berlusconi e più attenta ai seri problemi economici/sociali del paese, pare essersi finalmente realizzata, rendendo meno problematica la convivenza tra le forze progressiste e quelle moderate che si ritrovano insieme nel governo delle “larghe intese”.
I due parlamentari valdostani hanno dato la loro fiducia a questo governo perché, in questo momento, appare l’unico in grado di superare questa difficile fase congiunturale che tanti danni ha prodotto in termini di riduzione del PIL, di diminuzione del potere di acquisto delle famiglie e quindi di contrazione dei consumi e di aumento della disoccupazione, specie quella giovanile.
Per uscire da questo lungo tunnel di crisi, occorrerebbe veramente che tutte le forze politiche lasciassero da parte le proprie convenienze e tutte quante concorressero a raggiungere l’obiettivo di riportare il Paese in una situazione più tranquilla con un benessere più diffuso e più equo per tutti.
In questo contesto, il voto favorevole dato al Governo Letta da parte dei parlamentari valdostani, vuole anche essere un voto per la Valle d’Aosta. Un voto perché i tanti problemi ancora in discussione con il governo centrale, vengano finalmente esaminati; un voto perché i tagli alle Regioni, che devono certamente concorrere come tutti gli altri enti al risanamento dei conti pubblici, siano ragionevoli e condivisi e non assolutamente esorbitanti (specie per alcune Regioni a Statuto Speciale, come la nostra) come è successo in un recente passato. Un voto perché questo assurdo “patto di stabilità”, che non permette di spendere denaro che è disponibile in cassa, venga finalmente rivisto.
La Valle d’Aosta non può più aspettare oltre.

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Dichiarazione sulla crisi di Governo

Alla fine di questa pagina un po’ kafkiana Lei e il suo governo, Presidente Letta, Vi troverete ad avere, probabilmente, la stessa maggioranza numerica del Vostro insediamento, ma sarete più forti. Dobbiamo riconoscere ad un consistente gruppo di senatori e deputati del Pdl, responsabili e coraggiosi, di aver evitato oggi al Paese, un salto nel buio e di aver garantito una maggiore stabilità al Governo.
Meno cannonate, dunque, e più confronto, almeno lo speriamo, da entrambe le parti. Ora, come Lei ha detto, bisogna riprendere al più presto il lavoro. Un lavoro che, data la maggior forza del Governo, dovrà affrontare con ulteriore decisione le iniziative che facciano rialzare la testa a questo Paese. Di questo e di niente altro c’è bisogno. Presidente Letta, i Parlamentari valdostani sono qui a dirLe che sostengono il suo sforzo e a ricordarLe gli impegni che ha assunto nei confronti della Valle d’Aosta e delle regioni a Statuto speciale a partire dalla possibilità di inserire il principio dell’intesa nelle future riforme costituzionali, ma anche, come Lei ha affermato al Senato, dal rispetto delle autonomie speciali, in modo particolare nella fase di stesura della prossima legge di stabilità. Sulla base di questi presupposti, Presidente Letta, anch’io, come il collega Lanièce questa mattina al Senato, Le rinnovo la mia fiducia.
Rudi Marguerettaz

Casinò sotto assedio. La politica del trasformismo

Queste ultime settimane hanno evidenziato un grande clamore intorno al Casinò di Saint Vincent. Fortemente contestata è stata la scelta di concedere un ulteriore mutuo di dieci milioni euro, oltre a quello di 50 milioni già accordato, per gli importanti interventi di ristrutturazione che sono attualmente in corso. Si tratta di un mutuo in gestione speciale per il quale si conferisce l’incarico a Finaosta che erogherà secondo lo stato di avanzamento dei lavori. Ovviamente come per tutte le aziende i mutui vanno restituiti.
Mi preme sottolineare alcuni passaggi che ritengo significativi del percorso della Casino SpA. Sono stati diversi i piani di sviluppo approvati nel tempo dai Consigli regionali che si sono succeduti.
Dal 1995 ad oggi diverse Giunte e diversi CdA hanno affrontato la questione riguardante lo sviluppo della casa da gioco di Saint Vincent. Ben 4 CdA in una legislatura, almeno 4 differenti Presidenti della Giunta hanno avuto modo di affrontare la problematica dello sviluppo. Sono stati presentati diversi piani di sviluppo ma i risultati non si sono visti, anzi quei CdA fortemente litigiosi avevano generato una preoccupante situazione di stallo.

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Partono i lavori del teleriscaldamento ad Aosta

Venerdì 27 settembre nell’ex area Cogne si è svolta la cerimonia di inaugurazione del cantiere della Centrale di teleriscaldamento per la Città di Aosta. La giornata ha rappresentato una tappa significativa di un percorso che ha come traguardo la realizzazione di una rete di distribuzione di 47 km che si svilupperà sul territorio comunale e che a regime potrà fornire ogni anno 165.000 MWh di energia termica sotto forma d’acqua calda.
L’intera opera il cui costo è di circa 85 milioni di euro a carico della Società Telcha, prevede tempi di realizzazione presumibili in 5 anni, ma già nell’autunno del 2014 si prevedono le prime erogazioni.
Nel corso del 2013 il progetto ha subito una forte accelerazione dovuta sia al nuovo assetto societario di Telcha con
l’ingresso del partner Cofely Italia Gas de France-Suez, sia ad una serie di provvedimenti della Giunta comunale tra il quali la delibera in cui veniva approvato il progetto esecutivo relativo al primo lotto che prevede la posa della dorsale principale della zona est sino al centro città all’altezza di via Festaz, prendendo inoltre atto delle determinazioni della Conferenza dei servizi del sottosuolo il cui parere era fondamentale per dare il via ai lavori.
Certamente l’apertura dei cantieri potrà creare qualche disagio alla viabilità, ma chiediamo sin d’ora tolleranza e pazienza ai cittadini tenuto conto delle ricadute economiche ed ambientali, e tenendo inoltre conto che la realizzazione degli scavi potranno essere per l’Amministrazione comunale una opportunità per intervenire sulla rete idrica e fognaria laddove si renda necessario, con dei costi relativamente inferiori.

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IIIª Assemblea del Gruppo Giovani del Movimento Stella Alpina

Si è tenuta l’11 ottobre 2013 la IIIª Assemblea del Gruppo Giovani del Movimento Stella Alpina.

Nel corso della riunione si è provveduto al rinnovo del Direttivo e delle cariche apicali del gruppo: a ricoprire il ruolo di Coordinatore è stato designato Moreno Golia, mentre Vice Coordinatori sono stati nominati Francesco Sartor e Ennio Arnaudo.

Inoltre è stato nominato il nuovo Direttivo così composto:

Moreno Golia
Ennio Arnaudo
Francesco Sartor

Roberto Airaudi
Stefano Donato
Luca Distasi
Andrea De Rossi
Fiammetta Simonini

Nel corso della riunione sono stati affrontati vari argomenti inerenti il mondo giovanile, le attività istituzionali e la vita del Movimento.

Il nuovo Coordinatore Moreno Golia subentra a Stefano Borrello, che nel lasciare la carica in quanto eletto consigliere regionale, ha ringraziato il gruppo per l’attività svolta in questi anni e che ha permesso di rafforzare la presenza e il ruolo dei giovani di Stella Alpina nelle istituzioni valdostane.

Riunione del Coordinamento Politico della Stella Alpina

Riunitosi lunedì 23 settembre u.s. ha deliberato all'unanimità di tenere il Congresso della Stella Alpina nei primi mesi del prossimo anno.
Nel frattempo il Movimento si impegnerà per rafforzare l'organizzazione sul territorio. Nelle prossime settimane verranno riuniti tutti i consiglieri comunali della Stella Alpina unitamente ai presidenti delle Sezioni per un confronto sui temi più attuali del momento: crisi economica, riduzione delle risorse finanziarie, nuovo modello di sviluppo del sistema Valle d'Aosta. Le risultanze di tale confronto saranno tra gli oggetti in discussione nel prossimo Congresso.
Il Coordinamento politico ha inoltre cooptato al suo interno gli ex consiglieri regionali Dario Comé e Francesco Salzone e l'arch. Martino Cossard.

Essere chiari e non creare false aspettative

Nelle prime due sedute di questa nuova legislatura, ho percepito un clima poco sereno, direi un’atmosfera piena di rancori, di personalismi e di insofferenza. Un clima che certamente non giova al lavoro che siamo chiamati a fare soprattutto in questo momento di grave crisi generale e dove i programmi che le coalizioni hanno presentato sono molto simili.
Credo che sarebbe bene essere chiari con i cittadini, per non creare false aspettative, dire che non si potranno risolvere tutti i problemi perché nessuno ha la bacchetta magica, né la maggioranza né l’opposizione, né per farci tornare indietro di 10-15 anni quando le risorse erano tante e permettevano di affrontare a 360 gradi le aspettative del cittadino e si sarebbe dovuto fare più attenzione alle scelte in prospettiva.
Credo che sia giusto fare alcune considerazioni di tipo generale dopo aver solo sentito, purtroppo, che la colpa sia soltanto di chi amministra la Regione.
Nell’ultima legislatura e ancora oggi dobbiamo confrontarci con la grave crisi in atto e con un’Europa che non c’è!!!
Il modello di Europa, burocratica, tecnocratica e mercantile proposto in tutti questi anni dagli Stati membri, è stato bocciato dai fatti e oggi gli stessi Stati ci stanno proponendo di curare questa vecchia Europa con vari cambiamenti complessi e pieni di nuovo centralismo.
Un’Europa che ha dato sfogo all’allargamento ad est senza aver prima consolidato il sistema e senza aver definito una normativa comune per il rispetto della “concorrenza” leale fra gli Stati membri quali:
- Fiscalità
- Sistema bancario
- Costo del lavoro
- Costo dell’energia
E ancora oggi su questi temi che sono alla base di una concorrenza leale di mercato tutto tace, non si vuole fare una vera Europa dei popoli.
Quindi la nostra azione più che difensiva deve essere aggressiva, la realtà è lì davanti a noi, una marea di leggi, regole, laccioli che arrivano dall’Europa e dallo Stato, emanate troppo spesso senza conoscere la realtà della vita e i costi delle successive impossibili applicazioni.
Basti pensare a quante volte il cittadino o l’impresa chiedono informazioni per sapere come ci si deve comportare per non incorrere in errori o sanzioni… Basterebbe pensare che sul settore lavori pubblici in un anno e mezzo sono state apportate 16 modifiche al codice dei contratti; vorrei capire come la politica e le strutture possano stare al passo con una modifica al mese... e le risposte quando arrivano, ti lasciano in confusione, sono piene di parrebbe, potrebbe, forse, credo…
In sostanza, per il cittadino, per le imprese e per chi è chiamato ad Amministrare troppo spesso non c’è certezza di aver ottemperato alle normative!!

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Condividere gli obiettivi, condividere i metodi

Il modo a dir poco inverecondo con cui la minoranza ha inaugurato l’attuale legislatura da ancora maggior forza ad una considerazione che come Stella Alpina abbiamo posto sin dall’ inizio della campagna elettorale al centro del nostro progetto politico per i prossimi cinque anni, un tema peraltro che già da tempo era propugnato dal nostro validissimo Capogruppo della scorsa legislatura Francesco Salzone all’ interno della “cabina di Regia del Governo Regionale”: la necessità di abbandonare definitivamente la pratica dell’”uomo solo al comando” per imboccare con decisione la strada della collegialità nelle scelte, della condivisione non solo degli obiettivi ma anche del modo per ottenerli. E il tempo è ormai venuto per esigere una condivisione totale: ce lo impongono i numeri su cui si fonda la maggioranza attuale ma ce lo richiede ancor più il fatto che il concorso di tutti all’azione amministrativa offre quelle garanzie di maggior profondità di riflessione e di convinzione decisionale che sono elementi indispensabili per affrontare le terribili sfide in campo economico, culturale e istituzionale che l’attuale crisi ideale e politica oggi impone.
Un altro aspetto da tenere nella massima considerazione è la necessità di attuare nel concreto – e per quanto possibile sin da subito – gli aspetti qualificanti del programma: i costi della politica debbono essere immediatamente oggetto di una nostra proposta di legge che limiti il numero dei Consiglieri Regionali; l’ introduzione della “vignette” per l’abbonamento dei valdostani alla rete autostradale a prezzo agevolato è un ulteriore impegno cui dare attuazione in tempi rapidi, il coordinamento puntuale delle Aziende Partecipate fra loro e con l’Ente Regione è ai primi posti nell’agenda di governo.
Stella Alpina non ha ulteriori rivendicazioni da avanzare: non ci interessa occupare spazi che non siano dovuti alla stretta osservanza di quanto stabilito dai valdostani con il loro voto. Per questo siamo esenti da “malpancismi” e distinguo esterni e ci aspettiamo che ciò accada per tutti e ad ogni livello. I valdostani ci chiedono di governare e non di discutere sul nulla.

Lavoriamo uniti per l’interesse della Valle

Venerdì 5 luglio il Consiglio Regionale della Valle d’Aosta ha nominato il Presidente del Consiglio e l’ufficio di Presidenza. Lunedì 8 luglio è quindi stato eletto il Presidente della Regione e la Giunta Regionale.
Dopo un primo Consiglio, (il 1° luglio) dove per una manovra ostruzionistica dell’opposizione non si era potuto procedere alla nomina del Presidente del Consiglio, ora la Valle d’Aosta ha un Presidente del Consiglio e un nuovo governo regionale uscito dalle urne del 26 maggio e formato da Union Valdôtaine e Stella Alpina. Il risultato elettorale ha sancito una maggioranza autonomista che continua nel solco tracciato nella precedente legislatura.
Sarà una legislatura certamente impegnativa e difficile, sia per i problemi legati alla difficile congiuntura economica, tutt’ora in atto, sia per i numeri di cui dispone la maggioranza (18 su 35).
Proprio partendo da queste considerazioni e dal buon risultato elettorale ottenuto (la Stella Alpina è l’unica forza politica della passata legislatura che è cresciuta in consensi) abbiamo impostato la trattativa con l’UV su basi differenti rispetto al passato.
Oggi, bisogna prendere atto che non vi è più una forza egemone come nel passato ed in presenza di una maggioranza così limitata è necessaria una piena condivisione delle scelte ed una pari responsabilità politica.
La Stella Alpina ha pertanto indirizzato le sue proposte e le sue richieste in queste due direzioni,ottenendo tre assessorati e la rivalutazione di due di questi assessorati che nel tempo erano stati svuotati di competenze.
Ora la Giunta regionale può iniziare con serenità il proprio difficile lavoro; noi della Stella Alpina ci impegneremo in questo lavoro, saremo come sempre degli alleati corretti, ma allo stesso tempo esigenti. Esigeremo che la politica per la Valle d’Aosta venga effettuata dalla Giunta Regionale nella sua collegialità, anche perché solamente in questo modo, pur in presenza di momenti economico-sociali difficili e di maggioranze limitate, potremo affrontare e risolvere i problemi della comunità.
È arrivato il momento di rimboccarsi tutti quanti le maniche.
Noi siamo pronti.

Maurizio Martin

Flavio Serra e Carlo Marzi nuovi assessori della Stella Alpina al Comune di Aosta, “lavoreremo per tutti gli aostani nella traccia dei nostri predecessori”

E' stata celebrata giovedì 18 luglio, nella sala consiliare del Palazzo Municipale, la cerimonia di insediamento dei nuovi assessori della Stella Alpina al Comune di Aosta, in sostituzione di Mauro Baccega e di Stefano Borello, eletti in Consiglio Valle.

Il consigliere Flavio Serra ha preso il posto di Borrello alla guida dell’assessorato comunale dell’Urbanistica e Viabilità, mentre Carlo Marzi sostituisce Mauro Baccega alle Finanze. “Intendo lavorare fin da subito per tutti gli aostani - ha detto Serra - e ringrazio i vertici della Stella Alpina per la fiducia che mi è stata accordata, e che non intendo deludere. Le problematiche urbanistiche e viarie del capoluogo regionale sono note, e il lavoro da fare non manca. Con impegno, volontà e l’aiuto di validi collaboratori, potrò proseguire nella buona opera intrapresa dal mio predecessore. Chiunque avrà da proporre idee e indicare problemi, mi troverà pronto ad ascoltare e a intervenire dove  possibile”. “Ereditare le competenze di un assessore preparato e capace come Mauro Baccega - ha commentato Marzi - è compito che mi onora e mi stimola a dare il massimo per non venir meno al programma di mandato e ai progetti già avviati. Non perderemo tempo, c’è molto da fare per portare avanti il piano di Aosta capitale dell’Autonomia. Voglio anche mantenere un dialogo diretto con la cittadinanza, nella traccia del mio predecessore, che ringrazio, e con lui tutta la Stella Alpina”.

 

STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

AGENDA

DICEMBRE

martedi' 5
ore 9.00 - consiglio regionale

mercoledi' 6
ore 9.00 - consiglio regionale

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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Movimento Politico Stella Alpina

  • Via Monte Pasubio, 40 11100 Aosta
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Il deputato On. Rudi Marguerettaz riceve presso la sede della Stella Alpina su appuntamento

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