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Il Sindaco Subet ha scritto al premier Matteo Renzi

L’Amministrazione comunale di Charvensod ha scritto al presidente del Consiglio dei Ministri Matteo RENZI, a seguito della lettera inviata a tutti i sindaci in cui veniva loro chiesto di indicare un intervento di edilizia scolastica da attuare nel proprio comune. Il Sindaco Ennio SUBET ha evidenziato la situazione di emergenza in cui si trova il comune di Charvensod rivolgendosi al premier.
“... in modo informale, da sindaco a sindaco, con una breve nota che spero sia chiara e sufficientemente esaustiva, per evidenziarti la grave situazione in cui si trovano le scuole del Capoluogo del comune di Charvensod, chiuse da agosto 2012, in quanto non rispondenti ai requisiti minimi di staticità. Questa situazione ha reso il comune di Charvensod, unico in Valle d’Aosta, in emergenza per quanto riguarda l’edilizia scolastica”.
La lettera illustra, sinteticamente, la realtà di Charvensod dal punto di vista sociale e geografico e fornisce informazioni sulle scuole del Capoluogo. “L’edificio scolastico, sito nel Capoluogo, realizzato ed inaugurato all’inizio degli anni settanta, ha ospitato, fino all’anno 2012, i plessi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. La struttura, realizzata in cemento armato ordinario secondo le regole e i calcoli dell’epoca, avrebbe dovuto essere interessata, nel corso del 2013, da un intervento di ristrutturazione al fine di renderla adeguata a tutte le normative in materia di sicurezza. Purtroppo, in fase di definizione progettuale, continua il sindaco “l’edificio, secondo le ultime direttive regionali in ambito di normativa antisismica, classificante l’intera Valle d’Aosta in classe 3 di rischio, è stato sottoposto a verifica sismica e i risultati, inattesi e con grande stupore, hanno evidenziato che l’edificio non solo non rispondeva ai criteri antisismici, stabiliti dalla normativa, ma ancor più non rispettava i parametri minimi di staticità”.

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Fitch conferma il rating “A” alla Regione Autonoma Valle D’Aosta

L'agenzia Fitch Ratings ha confermato il livello A per quanto riguarda le prospettive di lungo termine e F1 (alta capacità di onorare le scadenze) per quelle di breve termine nei confronti della Regione autonoma Valle d'Aosta.

L’Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Mauro Baccega, esprime la propria soddisfazione per i dati del rating e sottolinea come «Fitch abbia valutato positivamente l’indebitamento in progressiva diminuzione, a conferma di quanto già sostenuto nell’intervento del Consiglio di martedì 11 marzo.»

Definizione delle modalità di pagamento delle domande di contributo a fondo perso già presentate ai sensi delle leggi regionali poi sospese dalla legge finanziaria 2014/2016

L’Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Mauro Baccega, d’intesa con il Presidente della Regione Augusto Rollandin, comunica che nella seduta odierna la Giunta regionale ha esaminato il testo di deliberazione con la quale vengono definite le modalità di ripartizione tra i vari Assessorati dell’importo di 20 milioni di euro stanziato con la legge finanziaria per gli anni 2014/2016 a copertura delle domande di contributo a fondo perso già presentate ai sensi delle leggi regionali la cui applicazione è poi stata sospesa nel mese di ottobre 2013.

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Fiducia al Governo Renzi

Come rappresentante della minoranza linguistica della Valle d'Aosta, voglio innanzitutto ringraziarla, signor Presidente, per l'attenzione che ha dimostrato nei nostri confronti, ricevendoci nella fase delle consultazioni. In quel frangente, come pure nell'illustrazione del suo programma ieri al Senato, abbiamo condiviso con lei le necessità e le urgenze che ha indicato per il Paese e che ha voluto illustrare usando parole molto forti: lei ha parlato di cambio di passo, di svolta, di cambiamento radicale nelle politiche economiche. È inutile negarlo: lei sta creando molte aspettative tra gli italiani perché ha messo al centro del suo programma riforme che da troppo tempo attendono di essere attuate.
Credo sia evidente a tutti che il lavoro, il fisco, l'abbattimento dell'eccessiva burocrazia, siano punti decisivi per la ripresa del Paese. Sotto questi aspetti, come Parlamentari valdostani, non faremo mancare il nostro contributo. Signor Presidente, lei è qui oggi per chiedere ai deputati il voto di fiducia. A nostra volta, esattamente un anno fa, noi abbiamo chiesto la fiducia agli elettori. Gli elettori valdostani, scegliendo il sottoscritto ed il Senatore Lanièce, hanno sostenuto il nostro programma, che metteva al centro di ogni rapporto col Governo nazionale, il riconoscimento e la tutela del nostro particolarismo che si esplicita nel nostro Statuto speciale. Ora questo riconoscimento e questa tutela andranno incontro ad un momento decisivo, che è la riforma del titolo V della Costituzione. Come ho già avuto modo di dire in altre sedi sotto questo aspetto lei ci ha rincuorati, garantendoci che le riforme non intaccheranno la nostra autonomia speciale. A questo proposito le abbiamo fatto presente la necessità di inserire nel nuovo testo costituzionale il principio dell'intesa, a definitiva tutela del nostro Statuto. Tuttavia, sulla riforma del titolo V, si gioca una partita decisiva non solo per la Valle, ma per tutto il Paese. Il nuovo ordinamento dello Stato potrà avvenire sotto due direzioni antitetiche: l'una che si richiama ad una visione centralista, l'altra che vede nel principio di sussidiarietà la strada da seguire. Noi crediamo fortemente alla seconda che è alla base del nostro pensiero federalista. Vede, signor Presidente, per noi essere federalisti non vuol dire avere un'ideologia astratta, ma nasce dall'esperienza di auto-governo che la Valle d'Aosta ha potuto esercitare in questi anni. Un'esperienza che ci fa dire che più il potere di governo è affidato ai territori, migliori sono le risposte che si riescono a dare a chi quei territori abita.

E, a proposito di risposte, sono ancora tante quelle che i valdostani attendono. Avevamo iniziato, col Governo precedente, un avvio di un percorso, in modo particolare col ministro Delrio, che vorremmo non si interrompesse. Ma prima di entrare nel merito delle problematiche vorrei farle una proposta, signor Presidente. Lei ha, giustamente, accompagnato il suo programma con dei tempi precisi, soprattutto per quelli che saranno i primi mesi del suo Governo. Ora, perché non pensare di applicare lo stesso metodo, il cronoprogramma, anche per le esigenze delle autonomie speciali?
Potremmo così organizzare meglio il nostro lavoro e darci delle priorità.
La sola tempistica fissata dalla legge di stabilità, per quanto ci riguarda, è il mese di giugno di quest'anno, data in cui dovrebbero passare alla Regione competenze e risorse per la gestione del servizio ferroviario. Ora, su questo tema, c'è un'urgenza inattesa. È di questi giorni, infatti, la notizia che Trenitalia taglierà, a partire dal 2 marzo prossimo, il 50% delle corse tra Aosta e Torino ed il 70% delle corse tra Aosta e Pré Saint Didier. Chiediamo con forza che il Governo intervenga per evitare quest'ulteriore penalizzazione ai tanti disagi che già subiscono i pendolari e gli studenti valdostani.
Chiediamo anche, tra le urgenze, che si concluda, con la firma del Ministro, l'accordo sul patto di stabilità 2013, per poi iniziare immediatamente dopo, il confronto su quello del 2014. Su questo tema ci auguriamo anche che il nuovo Governo prosegua sulle impostazioni concordate col Ministro Delrio per far nascere un tavolo delle autonomie speciali dove si trovino altri criteri nel riparto della spending review, attualmente decisamente iniqui nei confronti della nostra regione.
Si costituisca poi la Commissione paritetica che attende ancora la nomina dei rappresentanti di nomina governativa. Si dia seguito alle tante norme di attuazione che attendono da troppo tempo di essere promulgate.

Ecco, Presidente, lei ha parlato della necessità di un "cambio di passo": noi ci auguriamo che lo stesso cambio di passo ci sia nei confronti delle autonomie speciali e, in particolare, della "petite patrie", come noi valdostani amiamo definire la nostra terra.
È su questo che la misureremo, è su questo che ci misureremo, accordandole oggi la fiducia sulla parola, ma riservandoci di rinnovargliela o meno sui fatti.
Del resto sarà così per tutti: lei ha lanciato una grande sfida, si è fatto carico di una grande responsabilità (assumendosi in prima persona la colpa di un eventuale fallimento), ora noi tutti la attendiamo alla prova dei fatti.

Buon lavoro Presidente Renzi, a lei e a tutto il Governo.

On. Rudi Marguerettaz

Consiglio per le politiche del lavoro

L’Assessore alle attività produttive, Pierluigi Marquis, comunica che oggi, lunedì 17 febbraio 2013, si è riunito il Consiglio per le politiche del lavoro, composto dalle parti sociali datoriali e rappresentanti dei lavoratori, oltre che dai dirigenti del Dipartimento politiche del lavoro e della formazione e dai presidenti delle Commissioni consiliari Assetto del territorio, Sviluppo economico e Servizi sociali del Consiglio per le politiche del lavoro.

All’esame della seduta odierna le proposte del programma annuale degli interventi di politiche attive del lavoro.

Superano, infatti, i 6,5 milioni di euro le risorse disponibili per il 2014 a favore di diverse azioni nei settori della formazione professionale, dell’orientamento e per lo sviluppo dell’impiego e l’occupazione, dei lavori socialmente utili e degli incentivi per l’assunzione di personale.

«L’esito della riunione è stato positivo – afferma l’Assessore Pierluigi Marquis. - Tutte le componenti hanno dato un apporto prezioso nell’ottica della massima collaborazione. Ritengo importante il parere positivo espresso dal Consiglio sul programma proposto, in quanto permetterà a breve alla Giunta regionale di adottare quegli interventi di politica del lavoro che sono particolarmente attesi in un periodo di difficoltà economica come quello attuale. Il Consiglio politiche del lavoro ha inoltre apprezzato la volontà di revisione dei criteri degli incentivi e di semplificazione delle procedure amministrative che l’Assessorato sta predisponendo»

Salviamo il territorio

L’Assessore alle Opere pubbliche, difesa del suolo ed edilizia residenziale pubblica Marco Vierin è stato invitato ad intervenire al dibattito a margine del convegno “Salviamo il territorio”, organizzato a Roma, giovedì 6 febbraio, dall’Associazione nazionale costruttori edili, dal Consiglio Nazionale degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori, dal Consiglio nazionale dei geologi e da Legambiente al quale ha partecipato anche il Ministro dell’Ambiente e tutela del paesaggio Andrea Orlando.
L’Assessore ha affermato, di fronte ad una qualificata e attenta platea composta da parlamentari, professionisti, rappresentanti degli ordini e delle categorie, che non è più tempo di volgere lo sguardo al passato ma è invece necessario impostare il futuro con un’azione comune, condivisa e orientata alla concretezza della realtà che coinvolga non solo le parti tecniche ma anche i cittadini.
Ha ricordato che la Valle d’Aosta è una delle poche regioni che, da oltre dieci anni, ha vincolato il proprio territorio rispetto al dissesto idrogeologico (frane, inondazioni e valanghe) e che, nello stesso tempo, si è dotata di una legge sulla delocalizzazione che prevede l’intervento pubblico, pari al 75% di finanziamento per la delocalizzazione della prima casa; inoltre ha sottolineato come l’Assessorato alle Opere pubbliche, difesa del suolo ed edilizia residenziale pubblica abbia destinato, in questi ultimi anni, più dell’80% delle risorse assegnategli al miglioramento della sicurezza del territorio valdostano, dimostrando, con fatti concreti, di credere nella priorità del governo del territorio.
In merito alla questione ribadita durante il convegno e relativa al fatto che l’8 % del territorio sia cementificato e che la popolazione continui ad investire sul nuovo anziché sul recupero, l’Assessore ha evidenziato come quest’ultimo risulti più oneroso per i cittadini rispetto alle nuove edificazioni e in più sia gravato da regole troppo rigide che si scontrano con la vivibilità desiderata dal cittadino.
L’Assessore ha inoltre apprezzato e condiviso alcune considerazioni effettuate dal Ministro dell’Ambiente e tutela del territorio Andrea Orlando, nello specifico la necessità di dare priorità alle manutenzioni del territorio e alla conclusione delle opere avviate, attraverso la definizione delle priorità di finanziamento statale sulla base della cantierabilità, della progettazione e del cofinanziamento delle opere per evitare le infrazioni europee nonché di destinare alle regioni, che dimostrino di possedere un’adeguata struttura tecnico-amministrativa, le risorse necessarie per la tutela del territorio.
L’Assessore ha anche concordato sul riconoscere all’agricoltura il ruolo di presidio del territorio e come quindi vada maggiormente sostenuta attraverso incentivi e sgravi fiscali.
L’Assessore ha altresì invitato la platea a riflettere su due tematiche a lui care riferite al concetto che il rischio zero non esista e che tutti i soggetti coinvolti debbano avere una maggiore cultura del rischio, riscoprendo il proprio territorio coinvolgendo, in modo prioritario, le scuole, come già avviato, nella nostra Regione.

Aosta: la qualità dell’aria migliora di anno in anno

Una qualità dell’aria, quella di Aosta, in graduale miglioramento anno dopo anno, con una situazione complessiva più salubre rispetto ad altre città italiane. E’ il dato principale emerso dall’intervento dei rappresentanti dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (in primis, il direttore Giovanni Agnesod) alla riunione dell’Osservatorio sulla qualità dell’aria tenutasi nella mattinata di oggi, lunedì 20 gennaio.

Dopo aver illustrato l’articolazione della rete di rilevazione in città (strutturata attraverso le centraline di piazza Plouves, quartiere Dora, via I maggio e del Mont-Fléury), i tecnici hanno presentato i dati 2013, dai quali possono essere ricavate delle informazioni tendenziali.

La situazione può essere così riassunta (per il dettaglio, i dati sono disponibili sul sito dell’ARPA): per quanto riguarda gli inquinanti “storici”, da alcuni anni le concentrazioni di cobalto, anidride solforosa, piombo e benzene non risultano più critiche per la qualità dell’aria aostana. Nel fondo urbano (che significa, in sostanza, la stazione di piazza Plouves), le polveri PM10 e PM2.5, unitamente al biossido d’azoto, sono sotto i limiti normativi e per il PM10 si osserva un trend in diminuzione in particolare sulle medie annue e per la stazione industriale di via I maggio.

Una situazione a parte riguarda l’ozono, un inquinante tipicamente estivo. Nella centrale di monitoraggio nell’area suburbana (a Mont-Fléury), il numero di giornate caratterizzate da un superamento del valore obiettivo cui tendere è appena superiore al limite di legge. Il parametro è invece rispettato nell’altra centralina, quella in piazza Plouves.

Da alcuni anni, l’ARPA ha poi iniziato la rilevazione di “microinquinanti”, al fine di disporre non solo di dati sulla quantità delle polveri nell’aria, ma anche sul loro contenuto. Sono quindi stati “misurati” i quantitativi di nichel, cadmio, piombo, zinco, cromo, manganese, ferro e rame presenti negli inquinanti aostani. I dati arrivano al 7 di novembre e sarà opportuno quindi attendere il loro completamento per dei raffronti esaustivi.

In alcuni casi, comunque, ci si può già esprimere in termini di una diminuzione reale (ferro), o di una stabilità rispetto al passato (rame). In altri, permangono criticità, come per il nichel nella stazione di via I maggio (dato che non ha invece visto superamenti nelle altre stazioni).

A conclusione del loro intervento, i tecnici ARPA hanno presentato le misurazioni dei metalli nelle deposizioni atmosferiche. Si tratta, cioè, non di ciò che è nell’aria e quindi viene respirato, ma di ciò che, per effetto delle particelle, si deposita al suolo. Tale monitoraggio è previsto dal 2007 e prevede punti di raccolta diversi (la legislazione non fissa ancora, in Italia, limiti, che sono invece stati introdotti da altri Paesi europei e sono presi quindi a riferimento da chi si occupa della materia). In questo caso, la situazione è giudicata buona per cadmio e arsenico, mentre meno positivi (seppur in diminuzione) sono i dati riguardanti nichel e cromo.

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Intervento dell'on. Marguerettaz durante la discussione generale sulla legge di stabilità

Ieri, nel corso della discussione generale sulla legge di stabilità, ho avuto modo di ripercorrere alcune delle tante problematiche della Rava, evidenziando come la nostra Regione sia troppo spesso oggetto di interventi iniqui da parte del Governo. Al tempo stesso ho ricordato come, delle questioni da noi sollevate attraverso gli emendamenti presentati, solo una abbia ricevuto una risposta positiva da questa legge di stabilità. Un po' poco per poterci dichiarare soddisfatti. La Valle d'Aosta, signori del Governo, ha urgenza di risposte che ristabiliscano l'equità perduta. La scorsa settimana il Presidente Letta ci ha chiesto la fiducia e i Parlamentari valdostani gliel'hanno concessa con un breve termine. Ora siamo qui a dirvi che sentiamo sempre più vacillare questo sentimento di fiducia, soprattutto se confrontiamo il nostro atteggiamento collaborativo con quello del Governo. Tuttavia, sulla base degli impegni presi ieri dal Ministro Delrio per costituire già dal prossimo mese di gennaio un tavolo istituzionale per cercare soluzioni concrete alle questioni che abbiamo sollevato, questa fiducia siamo disposti a prorogarvela:  ci auguriamo che ne facciate un buon uso, perché firmare cambiali in bianco non fa parte dei nostri costumi.

Incontro della Sezione Valdigne con il Gruppo Consigliare Regionale

Durante la serata è stato sviluppato il tema del difficile clima politico di inizio legislatura e si sono discusse varie questioni fra cui l’impegno di Lanièce in seno alla Presidenza del Consiglio per la riduzione dei costi di funzionamento di tale Organo e per la promozione delle attività culturali e di volontariato.
L’Assessore Baccega si ha poi illustrato le linee guida nella redazione del bilancio di previsione 2014/2016, che perde quote importanti delle risorse previste negli anni precedenti, ma riesce a conservare qualità e diffusione dei servizi alla persona, alle famiglie e alle imprese.

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Costituito il gruppo femminile

La prima iniziativa Il 18 novembre 2013 si è costituito il MOVIMENTO FEMMINILE di STELLA ALPINA che si propone di affrontare alcune problematiche che interessano la comunità valdostana, con particolare riguardo per la famiglia, per il sociale, per l’ambiente e per il territorio, operando con la sensibilità ed il pragmatismo che caratterizzano le donne. In occasione dei primi incontri il MFSA ha creduto nell’opportunità di promuovere la seguente iniziativa: In

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STELLA ALPINA

Movimento politico, autonomista e federalista, la "Stella Alpina" ha per finalità la tutela e il rafforzamento dell’Autonomia speciale valdostana, nel contesto di uno Stato Italiano unitario e federale, nella prospettiva di una vera Europa dei popoli.

AGENDA

DICEMBRE

Martedì 18
ore 9.00 - Consiglio regionale

Mercoledì 19
ore 9.00 - Consiglio regionale

Giovedì 20
ore 9.00 - Consiglio regionale

 

 

 



 

Adesioni alla Stella Alpina

L'adesione alla "Stella Alpina" avviene con una sottoscrizione di impegno a rispettare i contenuti dello Statuto.

Le domande di prima adesione devono essere presentate alla Sezione del Comune di residenza o di domicilio oppure presso la sede del Movimento - Via Monte Pasubio, 40 - Aosta.

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Movimento Politico Stella Alpina

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